X Il Gioco: diritto di replica

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Sicuramente sarete al corrente della discussione che da qualche giorno si è sviluppata a seguito di un nostro precedente articolo nel quale criticavamo, con toni anche piuttosto decisi, l'organizzazione di questo evento. L'articolo in questione ha suscitato numerosi commenti, alcuni dei quali anche molto interessanti, che rendono ormai di difficile lettura l'intero filo della discussione per chi non lo abbia seguito dall'inizio.

Poiché fra i commenti è arrivata anche la risposta dei diretti interessati (da parte del presidente degli "Amici Ludici"), che in questa situazione potrebbe non godere della stessa visibilità che ha avuto il nostro articolo iniziale, riteniamo giusto, per la massima trasparenza e correttezza, riportarlo qui di seguito, unitamente alle nostre considerazioni in merito.


Ciao, mi presento sono Gabriele, Presidente di Amici Ludici e coordinatore di X il Gioco. Ci sono parecchie cose che devo dire riguardo il posto di The_Goblin e cercherò di fare del mio meglio per essere chiaro. Ci tengo a precisare che lo scopo di questo post non è giustificare me o gli altri organizzatori ma semplicemente fare chiarezza per evitare malintesi. Permettimi una premessa: X il Gioco nasce dalla voglia di alcune associazioni di mettersi in discussione e di conoscersi attraverso uno strumento dedicato quale un convegno ritenendo gli eventi come le convention poco utili allo scopo in quanto sono focalizati sul giocare e far giocare. Abbiamo deciso che qualunque associazione fosse trattata in maniera paritaria indipendentemente da storia o numero di associati.


Non possiamo non stupirci della scarsa informazione che ha caratterizzato questo evento, al punto che ne veniamo a conoscenza praticamente solo due settimane prima, il che rende paradossalmente impossibile una presenza TdG in tale contesto...

Sinceramente non sono bene a conoscenza della vostra struttura ma in data 11 marzo (cioé quando siamo usciti con la notizia per tutti) tra le persone contattate direttamente vi è anche una persona che mi si è sempre presentata come rappresentante della Tana dei Goblin di Milano. Pochi giorni dopo mi ha comunicato la non disponibilità (a nome dell'associazione) a partecipare alla manifestazione. Comunque, come ho fatto con chiunque l'ho ricontattata il 19 agosto sentendomi rispondere che non era possibile la partecipazione causa attività contemporanee.


ma nessuno si è premurato di farci sapere nulla

Quando abbiamo creato X il Gioco abbiamo fissato alcuni parametri "standard" per la comunicazione dell'evento: 1. contatti diretti e a cascata: cioè ogni associazione del gruppo di lavoro avrebbe contattato le associazioni che conosce direttamente chiedendo, a loro volta, di contattare altre associazioni che conosce - in maniera tale da vedere nella pratica com'è estesa la rete tra le associazioni e dove sono i buchi. Quindi credo che sia interessante capire come mai nessun'altra associazione vi abbia contattato direttamente! 2. Usare strumenti di comunicazione conosciuti: cioè kili e newsgroup.


D'altra parte è risaputo che le nostre attività in questo campo sono su base volontaria e richiedono impegno del tempo libero individuale, in assenza del quale, per ragioni di lavoro, famiglia o quant'altro, qualcosa può anche sfuggire.

Condivido in pieno, lo stesso vale per noi... Se avessi dovuto fare un post su ogni forum di ogni associazione probabilmente negli ultimi tre mesi non avrei lavorato molto.


e sia certo una nostra responsabilità non aver visto i due messaggi in argomento

Certamente esistono numerose altre realtà associative in Italia che svolgono anche un eccellente lavoro, ma quanto a numeri, notorietà e rappresentatività francamente viene un po' da sorridere al pensiero che nessuno abbia ritenuto importante darsi da fare per coinvolgere un'organizzazione come la nostra!

Qui trovo la cosa un po' contraddittoria... 1.200 persone non vedono i messaggi, un rappresentante di TdGMilano non ritiene opportuno - a quanto pare - avvisarvi della cosa e "sorridi" al pensiero che non vi abbiamo considerato?


Naturalmente non è neanche in discussione, sia chiaro, che questo possa essere il risultato di una scelta voluta e mirata a escludere qualcuno che, proprio per i suoi numeri e le sue dimensioni, potrebbe risultare "scomodo" in certi contesti. Come non è in discussione che possa trattarsi dell'ennesima dimostrazione di uno stile tutto italiano che continua, dopo secoli di storia, a prediligere le fazioni, i gruppetti e le mille piccole impalpabili realtà disseminate rispetto a sinergie comuni di più ampio respiro come accade da tempo nel resto d'Europa e nel mondo. Probabilmente invece si tratta solo di una scelta organizzativamente discutibile, se non palesemente sbagliata. Se il comunicato postato su Kili fosse stato anche postato come articolo sul nostro sito e sul portale del TreEmme, reclamizzando e attirando un po' di visitatori sul portale di X Il Gioco magari arricchendolo con qualche ulteriore sezione anziché lasciare tutto "work in progress", l'evento non avrebbe avuto molta più risonanza, partecipazione e interesse? E cercando un contributo organizzativo o anche solo di partecipazione da parte di TdG non si sarebbe arricchito l'evento con un contributo che immodestamente riteniamo non meno utile o interessante di quello degli amici di "Amici Ludici", "Gruppo Alea" e "Le Rune del Lupo"?

E' un po' come se si fosse deciso di "punire" la mancanza di tempo libero che non ci ha permesso di leggere gli annunci su Kili, nessuno si è sentito in dovere di considerare che qui nessuno viene pagato per il ruolo informativo che svolge e per il tempo che ad esso dedica, al punto magari di darci una voce, solo per dire "forse vi è sfuggita questa cosa"... E' proprio l'esempio di collaborazione volontaria e disinteressata dei nostri utenti ed associati che viene sminuito, non riconosciuto e ignorato da atteggiamenti di questo tipo, che ci auguriamo abbiano fine al più presto (ragione per cui abbiamo deciso di scrivere questo articolo).

che magari intraprenda una politica di collaborazione più trasparente

Abbiamo deciso di non costringere nessuno a scrivere sul proprio sito del meeting e, come detto prima, non abbiamo scritto noi su tutti, comunque visto che il TreEmme è iscritto al meeting da parecchio tempo proverò a chiedere come mai non ne han dato notizia.

Ho cercato fin'ora di essere il più possibile diplomatico ma non posso accettare le tue affermazioni qui sopra. Non conosci ne me ne la mia associazine ne l'organizzazione del meeting e ti permetti di fare certe allusioni pensando che ti avremmo escluso a priori o che abbiamo crato qualche sorta di black list o che il vostro nome avrebbe offuscato il meeting? Ma come ti permetti!!!

Il "probabilmente" che hai messo alla fine del brano che ho riportato è un vecchio trucchetto che non mi incanta. Anche io avrei potuto scrivere semplicemente: "Naturalmente, non è neanche in discussione, sia chiaro che questo post possa essere esclusivamente il piangisteo di chi -grande- pensa che tutto gli sia dovuto. O forse di chi avendo capito che ha perso - per boria e superficialità - un'occasione creca di rimediare passando dalla parte della vittima, dell'escluso. Probabilmente invece si tratta di un malinteso facilmente superabile attraverso una telefonata". Ti pare bello? Carino? O forse è un pugno nello stomaco nei confronti di chi fa le cose con passione? Pensi che chi gli organizzatori o i partecipanti al meeting non si sentano anch'essi sminuiti, non riconoscitui e ginorati dal tuo post? Anche noi siamo volontari non pagati che fanno le cose come e quando possono nel tempo libero. Certo, se fossimo pagati per farlo allora il discorso è diverso, ma visto che tu per primo ti ergi paladino di ch lavora al gioco nel tempo libero, tu per primo dovresti capire e comprendere come mai non ci sia stato un contatto diretto con te ma con alcuni tuoi collaboratori.

Io accetto volentieri tutte le critiche, conscio del fatto che siano un punto di partenza per costruire qualcosa di meglio ma non posso tollerare allusioni e pregiudizi da nessuno, soprattutto da chi non mi conosce e che così facendo chiude un dialogo ancora prima che possa aprirsi. Nei post qui sopra qualcuno ti ha chiesto se ci avevi contattato direttamente, la risposta è no. Comunque, concludendo, mi rammarica molto vedere ancora una volta come nel nostro ambiente qualunque svista, disattenzione o semplice mancanza di tempo venga giudicata subito come "voglia di escludere" e ti ringrazio - in fine - per alcune parti di questo tuo post, saranno di certo utili per poter avviare alcuni spunti di discussone durante il meeting stesso.

Invito ancora una volta te o qualunque altro rappresentante della Tana dei Goblin a venire al meeting e a portare il vostro contributo. Ti invito, inoltre a riparlare di persona dell'accaduto in maniera tale da poter appianare qualunque divergenza nata per questo fatto. Scrivimi pure su XXXXX.XXXX@amiciludici.it

Gabriele



Gabriele, ti ringrazio innanzitutto per l'accorata risposta, non meno "sentita" e "partecipata" di quanto io stesso ho scritto dando il via a tutta la discussione. Sono felice di leggere della tua disponibilità a parlarne direttamente di persona, cosa che sicuramente faremo come ti ho già confermato via mail. Sono certo che ci chiariremo sulla vicenda e sulle nostre rispettive posizioni, evitando che per il futuro si possano ripetere gli stessi errori o malintesi, e soprattutto che i nostri rapporti possano essere regolati da una maggior trasparenza e chiarezza. Ma ritengo ci sia bisogno di qualche ulteriore chiarmento già in questa sede, a beneficio e nel rispetto di coloro che hanno seguito la vicenda esprimendosi in modo più o mano esplicito sull'argomento. Mi rendo conto che il mio intervento abbia decisamente rotto gli schemi secondo cui il mio è tradizionalmente un ruolo più moderato e conciliatore, così come comprendo la tua irritazione di fronte all'uso da parte mia di alcune frasi volutamente retoriche che hai segnalato alla fine del tuo intervento. E desidero partire proprio da quel tuo "Ma come ti permetti!!!" per rispondere, in modo chiaro, senza allusioni e retorica, dicendo le cose come stanno.

Nella tua risposta, infatti, dici che forse non conosci bene la nostra struttura motivando così il tuo contatto con il nostro referente di Milano, qualifichi come strumenti di comunicazione più conosciuti solo Kili ed i newsgroup, e rinvii ad altre associazioni il ruolo di fare da tam-tam per avvisare tutti, fra cui anche noi. Ora, tu sei un utente registrato sul nostro sito dal 2004, il che rende assai difficile credere realmente che non conosca la nostra struttura, organizzazione e ruolo comunicativo! Inoltre, nel 2003 fosti proprio tu a contattarmii per chiedere la partecipazione di TdG alla prima edizione di LudicaMente, il che rende ancor più difficile credere davvero che tu possa ignorare il nostro ruolo o che non sappia come contattare noi responsabili dell'organizzazione anziché un'affiliata territoriale. Quindi, Gabriele, se questa è l'ora della verità e giochiamo a carte scoperte, così come ho già riconosciuto la nostra responsabilità nel non aver notato la notizia su Kili, io mi scuso apertamente e pubblicamente per i toni del mio articolo, sicuramente fuori dalle righe, ma tu in cambio evita di ricorrere a motivazioni che francamente non sono sostenibili per le ragioni che ho appena esposto.

Considera anzi che riterrei molto più produttivo dire che avete scelto di non avvisare le organizzazioni come noi perché volete dare più peso alle realtà di dimensioni minori. Francamente non avrei problemi neanche se mi diceste apertamente di non concordare con le nostre politiche e modo di fare, preferendo mantenervi separati e distinti, magari alimentando un progetto federativo parallelo e concorrenziale al nostro. Sto naturalmente facendo degli esempi volutamente esagerati, per far capire che in questi casi non sarei certo d'accordo sui contenuti che indubbiamente non mi farebbero piacere, ma di certo non avrei reagito allo stesso modo. Anche in una situazione paradossale del genere, avendo chiarezza e coerenza pur nell'ambito di punti di vista e opinioni diametralmente opposti, di sicuro non avrei perso la mia tradizionale vena conciliatoria e diplomatica.

Ciò che ha causato invece la mia reazione in questo caso è il fatto che le scelte di cui parli mi sembrano del tutto aliene allo scopo stesso che ci si prefigge con X Il Gioco. Non capisco come si pensi di poter avere un risultato sul tessuto ludico nazionale senza coinvolgere chi ci lavora da anni, simpatico o meno, indipendentemente dal fatto che sia TdG. Non capisco come si possa pensare di mettere sullo stesso piano comunicativo e di rilevanza organizzazioni che rappresentano un ristretto gruppo di giocatori in un'area territorialmente limitata rispetto ad altre che operano a livello nazionale con centinaia di associati. Non capisco come si pensi che possa ritenere credibile che tu o altri non sapeste come contattarci quando siete utenti registrati da lungo tempo ed abbiamo già avuto contatti diretti in passato (quando forse l'apporto TdG era più gradito per ragioni che tuttora non comprendo). Abbi pazienza, Gabriele, io non ho mai chiesto di "scrivere post e annunci su tutti i siti italiani", compito che sarebbe ingrato per chiunque, ma quantomeno sui siti che oggi sono volente o nolente il punto di riferimento italiano in materia ludica, ci si poteva ben sforzare, no? Mi dici che non volevate costringere nessuno a pubblicare qualcosa sul proprio sito, ma se TdG è nata apposta per fare informazione e da sempre pubblica informazioni di ogni provenienza, comprese ovviamente quelle provenienti da altre strutture ed organizzazioni! Non capisco poi perché contattare la nostra responsabile su Milano (tramite canali peraltro non TdG ma relativi ad altre attività ludiche e perché poi Milano e non Lodi, se parliamo di Lombardia), quando sai bene come contattare me, presidente della TdG, avendolo già fatto in passato. Cosa ti costava mandarmi una mail anche stavolta? Queste considerazioni in parte rispondono al tuo "come ti permetti", e farebbero venire a me la voglia di girarti a domanda, chiedendoti se ti pare possibile che possa credere anche lontanamente a cose del genere.

Credimi, Gabriele, non ho alcuna intenzione polemica in questo mio intervento, perché non la ritengo utile a risolvere le questioni e già una volta ho travalicato il limite che solitamente mi impongo in questo senso. Tuttavia è davvero difficile per me trovare una risposta razionale a questi interrogativi, che abbia un senso nell'interesse dei giocatori e dell'ambiente ludico italiano. Il fatto poi che le mie stesse perplessità siano condivise dal TreEmme mi dà anche modo di pensare che non sia poi un pazzo isterico e visionario, ma magari qualcosa da chiarire effettivamente ci possa essere. Per questo proseguiremo a parlarne direttamente, nella speranza che da questo polverone possa uscire una situazione più chiara per il futuro, che sia di collaborazione o di serena e pacifica (ma dichiarata) concorrenza, purché sia chiaro il fine che ciascuno di noi mira ad ottenere. Naturalmente, mi auguro che questo fine possa essere lo stesso, che per noi è da sempre il tentativo di arginare la frammentazione dell'ambiente associativo italiano, pur nel riconoscimento e nella valorizzazione delle realtà preesistenti che mai abbiamo pensato di sradicare o annullare, nell'unico interesse che da sempre ci sta a cuore, quello dei giocatori italiani.

Confido sinceramente che il nostro colloquio diretto a breve possa chiarire una volta per tutte ogni malinteso e ambiguità, permettendoci di ripartire con nuove basi per una nuova collaborazione, impegno che è sempre alla base delle nostre relazioni esterne e dal quale non intendiamo mai sottrarci, neanche in quei casi come questo, in cui tutto sembra molto più difficile.

Guido "The Goblin"