Yspahan: l’unica e ovvia strategia applicabile

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Ogni tanto escono sul mercato dei giochi all’apparenza belli e profondi che raccolgono pareri positivi a frotte e lasciano solo me abbastanza freddino.
Ultimamente ho letto il bel numero 0 di ILSA e ho trovato altri pareri positivi su Yspahan che, personalmente, gioco con un trasporto pari a quello suscitatomi dalla scala 40 (se non fosse che la componentistica e le meccaniche di quest’ultima mi paiono ormai abusate).
Permettetemi di illustrarVi quale per me è l’unica e ovvia tattica da perseguire e le ragioni per cui lo penso e vogliate scusare la mia supponenza e smentirmi con forza indicandomi perché dovrei provarne altre.

CAMMELLI INNANZITUTTO
Spesso sento descrivere la tattica edifici e la tattica mercato come 2 possibilità da perseguire. Non riesco a capacitarmi del perché, visto che le 2 tattiche possono e devono essere perseguite insieme. L’unica necessità è quella di munirsi di cammelli. Dopodichè potrete costruire E fare punti con la carovana. Non vedo perché privarsi di questa possibilità.
Quindi la prima regola è: procuratevi cammelli il prima possibile e non sprecateli nella costruzione di edifici che possono aspettare (l’utilissima carta per non spendere cammelli, magari) o per far bonus con l’apposita carta.
Se non mi trovo con un esubero di cammelli il recinto è il primo edificio che costruisco.

LE CARTE VALGONO QUANTO E SPESSO PIU’ DI UN’AZIONE
Le carte in questo gioco sono a mio parere molto forti. Procurarsi 3 cammelli senza sprecare dadi, infilare quel cubetto proprio sull’edificio da 12, costruire senza spendere cammelli o soldi, cambiare inutili soldi in cammelli... tutta roba che spinge l’equilibrio del gioco molto più di una scelta di dadi.
L’edificio che permette di pescare una carta ogni volta che mando in carovana è perciò vitale nell’economia del gioco. Bastano un paio di merci spedite e già il costo di costruzione è ripagato. E poi... carte a go-go! Perché voi, ovviamente, spedirete SEMPRE, ogni qualvolta vi sia possibile.

COME OCCUPARE I SUK
Innanzi tutto badate alla posizione sulla strada e prendete... quelli più facilmente raggiungibili dal pedone per mandare più facilmente le merci in carovana. Poi la regola di occupare interamente i quartieri piccoli e ipotecarne uno più grande per levarlo agli altri va bene.
Il resto è ovvio, mi pare.

I DADI GIALLI NON SERVONO A NIENTE
Non vedo come qualcuno possa trovare utile sprecare soldi per comprare quei dadi gialli che risultano inutili o quasi 75 volte su 100.
Molto meglio accumularli e usarli per aiutare le spedizioni, per costruire edifici, per convertirli in cammelli o per farci punti con la cartina apposita.

GIOCARE CON CALMA LE CARTE CHE CONVERTONO LE RISORSE IN PV
Non vi venga mai in mente di giocarle, se non a pieno carico! Non ha senso dare la possibilità agli altri di far punti o magari giocarla per fare 5 punti e poi ripescarla per farne altri 5 quando vi basta conservarla per un pò.

Una volta che approvate l’ovvia bontà di ognuna di queste singole osservazioni tutto il resto viene da se e la partita non è che un susseguirsi di scelte ovvie e senza alcun pathos che azzera ogni piacere di giocare il suddetto gran giocone. O, meglio, lascia solo i piaceri più materiali del rollare dadi e maneggiare simpatici cammellini, impilare soldini e gioire perché favoriti dal fato. Tutta roba che posso trovare a bizzeffe in qualsiasi gioco.
Se qualcuno trovasse un motivo invalidante per qualcuna delle regolette là sopra me lo faccia sapere: sembro un tipo borioso ma in relatà sono apertissimo ad ogni opinione e discussione.
Se invece ho rovinato il divertimento a qualcuno rompendo il giocattolo mi dispiace ma... davvero preferite vivere nell’ignoranza?

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