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Carolus Magnus

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Goblin score: 7,20 su 10 - Basato su 140 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2000 • Num. giocatori: 2-4 • Durata: 60 minuti
Autori:
Leo Colovini
Categorie gioco:
MedievalPolitica

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Carolus Magnus: voti, classifiche e statisticheIndice ↑

Persone con il gioco su BGG:
3485
Voti su BGG:
3026
Posizione in classifica BGG:
755
Media voti su BGG:
6,85
Media bayesiana voti su BGG:
6,55

Voti e commenti per Carolus Magnus

Voto gioco:
6

Le potenzialita' per essere un bel gioco ci sono tutte ma ... proprio quando stavi studiando e mettendo in pratica le tue strategie .... finisce!!!
Un vero peccato!!! Se la partita durasse di piu' tutte le complesse variabili in gioco avrebbero senso, cosi' spesso ci si trova alla fine con un pugno di mosche ...
Non all'altezza delle aspettative.

Voto gioco:
7

In effetti il limite maggiore di questo gioco è il suo essere troppo astratto (capito Leo), ma superato questo aspetto, è molto interessante. L'unica cosa è che bisogna giocare decisamente in 4.
Giocato: poco
Grafica/Materiali: 2
Longevità: 2
Divertimento: 1
Originalità: 2
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

Voto gioco:
9

Secondo me è proprio un bel gioco, anche in 2 o 3. Fino alla fine può succedere di tutto con continui stravolgimenti. La fortuna può contare in alcune fasi del gioco, ma ci si può difendere con abili mosse anche da un tiro di dado sfortunato.

l'importante è vincere!

Partite recenti:

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Voto gioco:
8

Assieme a Cartagena a tutt’oggi il miglior gioco di Colovini. Ottimo in due, meglio ancora in tre. Non mi piace (ma è solo questione di gusto personale) l’idea della versione a squadre.

Voto gioco:
8

Questo gioco è troppo lungo. Mantenere la concentrazione per molto tempo fa diventare il gicoo a mio parere un po frustrante e solo per pochi giocatori.

Le idee sono davvero intriganti, quella della fusione dei territori è geniale e mi fa impazzire la sottigliezza che soggiace al concetto delle maggioranze nelle battaglie. Anchel la regola del re ha del meraviglioso. Un gioco dove non si deve assolutamente sbagliare nulla (sebbene recuperare sia sempre possibile).

Bella la componentistica anche se vedere dei cubetti di legno e sognare dei cavalieri non è il massimo.

Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin

Voto gioco:
9

Il voto indicato è riferito alle partite con 3 giocatori.

In 2 giocatori perde un pochino... voto 7.

In 4 giocatori giocando a coppie uno dei due potrebbe prendere il sopravvento "strategico"... voto 6.

Ritratto di Jones
Voto gioco:
7

Il gioco è uno strategico un po' astratto ma sicuramente molto valido ed interessante. L'unico suo difetto, a mio parere, è che spesso le partite durano poco il che non permette strategie e lungo termine. Il fattore dado non stona, può aiutare o no, ma non decide la partita. Il gioco da il suo meglio in 3 (voto 8), è comunque godibile anche se breve in 2 (voto 7) ma è veramente "triste" in 4 a squadre (voto 6): media 7.
I materiali sono molto belli e il costo è contenuto, ma avrei pagato volentieri qualcosa in più per avere un colore aggiuntivo e altri pezzi di territorio in modo da poter giocare in 4 senza la "triste" variante a squadre.

L'importante non è vincere: è far perdere gli altri!

Voto gioco:
8

Premetto che il voto è riferito alle partite con tre giocatori. In due e in quattro non ho mai giocato, ma a leggere le regole e i commenti non deve essere granchè...
In tre è ottimo per partite veloci (circa 1 ora) ma mediamente impegnative. La fortuna recita un ruolo decisivo solo se qualcuno è particolarmente in stato di grazia, altrimenti può tranquillamente essere "controllata". Siccome i colori sono cinque, dopo pochi turni è probabile che due giocatori controllano due colori, e un'altro controlla un colore. Così è ovvio che chi ha un colore deve cercare di dar fastidio un pò ad entrambi, non aspettare il tiro di dadi giusto, ma darsi da fare nelle terre, pena sbilanciare molto il gioco... I materiali sono buoni, le meccaniche ottime (il movimento del Re, l'unione dei territori, il meccanismo dei paladini fra corti e terre, sono idee originali...). Il regolamento non da possibilità di discussione, la longevità è buona, ma la cosa che colpisce è il divertimento: le partite vengono capovolte al più piccolo degli errori, si passa facilmente dal primo al terzo posto, un eccitante duello all'ultimo paladino, per non parlare della suspence delle mosse finali dove un errore può costare davvero caro!! Assolutamente consigliato!

L'importante non è vincere ma sapere quello che sta facendo il tuo nemico!

Voto gioco:
7

La modularità dei territori per me rende l'idea dei feudi medievali, ecco perché ritengo questo gioco meglio contestualizzato e quindi più gradevole di molti altri giochi di piazzamento. E' l'elevata interattività a limitare il peso del lancio dei dadi.
Forse qualcosa in più si poteva fare in termini di regolamento, considerato quanto cambia il gioco passando da 2 a 3 a 4 giocatori. E in tal proposito, anche le istruzioni lasciano a desiderare, se è vero che per dipanare alcune situazioni di gioco controverse occorre interpretare gli esempi illustrati.

Fletto i (verdi) muscoli e sono nel vuoto!

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Voto gioco:
6

Titolo simpatico ma privo di mordente,nonostante l'idea non sia malaccio.
Tutto qui.

"Nella dorata guaina della compassione si nasconde talvolta il pugnale dell'invidia".
F.Nietzsche

Voto gioco:
9

Mi è piaciuto molto! E' un gioco tattico e intelligente, che premia l'astuzia nonostante la piccola componente di fortuna determinata dal tiro dei dadi. E' un tipo di fortuna da gestire nel modo giusto.

Voto gioco:
9

Un gioco in cui una volta afferrata la logica del gameplay ci si diverte parecchio attraverso una sfida di logica e calcolo senza sconfinare nel "cervellotico".
Buona la veste grafica, la scatola e gli accessori.
Mi piace e lo consiglio vivamente anche se ritengo sia un gioco che a qualcuno potrebbe far storcere il naso al primo impatto per l'originale concept astratto.

Voto gioco:
8

Indubbiamente uno dei titoli migliori di Colovini. Astratto, molto astratto (per alcuni giocatori forse troppo), ma decisamente profondo, strategico e intelligente.

Il gioco, seppur nella sua semplcita', non e' di immediatissima comprensione e richiede tipicamente una partita di rodaggio. Ma una volta entrati nel meccanismo, Carolus Magnus ripaga per la sua profondità di gioco e per le costante tensione che ogni partita sa regalare.

Voto gioco:
7

Concordo pienamente col saggio Trilobit.
Credo che sia un gioco che "migliora" mano a mano che si fanno partite...

Do 7 invece di 8 perchè secondo me poteva essere più curata la veste grafica.

Voto gioco:
7

A mio parere il piu' riuscito dei giochi di Leo Colovini e uno dei migliori giochi da 2 giocatori in generale. La meccanica e' davvero divertente e per vincere occorre un bel po' di strategia. Unico difetto, a mio parere, e' l'eccessivo livello di astrazione e una titaloe mancanza di correlazione con l'ambientazione. I materiali in ogni caso sono di qualita' e la grafica buona

commento basato su poche (meno di 5) partite

Voto gioco:
5

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Voto gioco:
6

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Voto gioco:
6

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Voto gioco:
7

Ero indeciso tra 7 e 8. Il gioco mi piace. Le meccaniche mi piacciono. I cambiamenti nel controllo dei colori dei cavalieri mi tengono incollato al tavolo.
La mappa che man mano si unisce rende il gioco sempre più interessante.
Giocare in 2 contro 2 è la modalità che preferisco... MA... quel lancio di dadi alla fine del turno è come se lo snaturasse dando alla fortuna troppa importanza in un gioco che poteva essere molto più impegnativo e questo per me è un grosso difetto. La variante suggeritada Faidutti risolve in parte questo problema, ma non è ancora abbastanza. http://www.faidutti.com/index.php?Module=ludotheque&id=35

Voto gioco:
9

gioco di grande spessore bello soprattutto in due

Voto gioco:
7

Gioco di influenza (maggioranza) strutturato su due livelli (maggioranza sul territorio e influenza sul colore). Interessante, ma formente astratto e matematico. Il sistema di rifornimento, completamente aleatorio, stona un po' con l'impianto fortemente strategico del gioco.

N. Giocatori consigliato: 3>2=4

Voto gioco:
5

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Kingsburg feels like Caylus with dice rolls and goblin bashing. This will grant him some wariness from gamers who can’t stand the luck of the dice, from others tired of spending cubes to build a district, and of course from goblins.

Voto gioco:
7

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cerca sempre di ottenere ciò che ami, altrimenti sarai costretto ad amare ciò che ottieni.

Voto gioco:
7

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Sono un mezzo demone cacciatore di giochi

Voto gioco:
8

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Voto gioco:
6

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Voto gioco:
8

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Voto gioco:
6

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Voto gioco:
9

Uno dei pochi giochi che funziona benissimo in due, il nostro voto forse è influenzato dal fatto che è stato il notro primo gioco da tavolo "serio" ;-)

L'uomo non smette di giocare quando invecchia ma invecchia quando smette di giocare

The family GOBLIN!!!

Voto gioco:
6

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Voto gioco:
8

Gioco astratto, molto bello.
Il fattore fortuna è pressochè inesistente e le partite sono molto varie.
I materiali sono di buona qualità (pedine e tassellini in legno)

www.heresy-online.net/daemons/adoptables/18781.gif)

Voto gioco:
7

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Voto gioco:
9

Veramente bello e coinvolgente, cambiando i giocatori cambia totalmente la partita.
Un pizzico di fortuna ma la pianificazione alla lunga paga.
Materiali ottimi (belli grossi i cubettoni di legno)

"Ebbene, si gioca per vincere ma giocando per vincere si impara a perdere. E io credo che questa sia la cosa importante, perchè se si è imparato a perdere si è imparato a vivere. E' tutto quello che volevo dire."
Alex Randolph

Voto gioco:
8

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Voto gioco:
7

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Voto gioco:
9

Forse il più gran gioco di Leo Colovini. Io lo preferisco giocato in 3, anche se la durata della partita si allunga parecchio.

<< Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e... ludoscienza! >> [Il sommo Poeta]"

E.C.A.S.C.O. online: www.ecasco.it

Voto gioco:
8

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Voto gioco:
8

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AE

Ritratto di yoghi_e_bubu
Voto gioco:
7

Il gioco si compone si strategia e fortuna: il movimento della pedina dell'imperatore e il posizionamento dei colori della corte sono interessanti, inoltre il tiro dei dadi che stabilisce i colori della corte per ogni giocatore rende più pepato il gioco (ad ogni turno la strategia potrebbe cambiare).
Peccato che il numero di giocatoria sia limitato da 2 a 4.

yoghi e bubu
La Tana dei Goblin Lodi

Che la forza sia con voi...

Voto gioco:
6

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carlyns

Ritratto di PaoloCol
Voto gioco:
8

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Voto gioco:
7

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Voto gioco:
7

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Frankie_3frk99

Voto gioco:
8

Carolus Magnus è un astratto molto profondo, dove bisogna pianificare attentamente le scelte relative alle priorità di inizio turno e posizionamento dei paladini per ottenere la maggioranza nelle regioni (veramente geniale resta la regola dell'unione delle regioni adiacenti se controllate da uno stesso giocatore). Sostanzialmente si tratta di un quasi ottimo gioco di controllo del territorio, con le relative influenze: senz'altro la perla attuale di Colovini (sono indeciso tra The Bridges of Shangri-La e questo, ma forse il primo è il meno "ludico-popolare" dei due, nel senso che TBoSL difficilmente si confà a giocatori non abituali").

Ci sono dei pareri discordanti relativi al fattore aleatorio introdotto dal lancio dei dadi a fine turno che determina il ripristino della scorta dei paladini: per alcuni rende più "pepato" il gioco - costringendo i giocatori a dover rivedere la propria tattica diverse volte - , per altri rappresenta un fattore snervante e svilente nei confronti del giudizio complessivo del titolo. Io sono tra questi ultimi.
Per ovviare un po' al problema, sono disponibili alcune varianti (non ufficiali)che pero' non eliminano il fattore fortuna del tutto:

1)ogni giocatore lancia i dadi ALL'INIZIO del proprio turno, determinando cosi' il colore dei paladini (utilizzabili pero' SOLO nel prossimo turno) che andrà a rinforzare la scorta complessiva alla fine del turno (variante introdotta da B. Faidutti)

2)Ciascun giocatore alla fine del proprio turno, senza alcun obbligo, dopo aver lanciato i dadi, sceglie quali risultati accettare, avendo la possibilità di rilanciare gli altri dadi che non lo soddisfino: il secondo lancio sarà pero' quello definitivo: un po' come il cambio delle carte a Poker.

Bisognerebbe chiedere un parere e consiglio a Colovini stesso!!!! E visto che e' di Venezia come me, chissà che non ci si possa trovare ;-)

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Voto gioco:
7

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EX EX Presidente dell'
Associazione Ludica
CarriDisarmati

Voto gioco:
4

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Voto gioco:
8

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Voto gioco:
7

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Se non vuoi vincere, non giocare.

Voto gioco:
8

Tra Shangrila e questo non saprei cosa consigliare prima.
Abbastanza breve ma profondo,astratto al punto giusto,da soddisfa_
zione anche quando si perde.Assolutamente da provare.

Voto gioco:
7

Gioco decisamente carino... c'è un po' di inerzia per la vittoria, da rigiocare per averne un'idea più precisa.

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

Voto gioco:
7

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Voto gioco:
6

Provato una sola volta. Non credo che ci rigiocherò poichè non mi è piaciuto molto... ad un certo punto della partita calcolare la mossa migliore mi è parso talmente difficile da costringermi ad agire a caso...

"...vince chi fa più punti vittoria..."

Ritratto di Tambo
Voto gioco:
5

Ho ormai un pò di partite alle spalle e a mio parere questo gioco non merita la sufficienza; questo perchè:
1)L'ambientazione non c'entra niente con il gioco
2)La versione da 4 (2 vs 2) non mi piace, si gioca bene solo in 3
3)Non mi diverte!

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Voto gioco:
8

un pò cervellotico...+ adatto a Dany che va fortissimo qui( al contrario di me che in calcoli"matematici " faccio pena)
cmq, al di là delle mie performances....mi piace molto questo gioco.

frankiEdany
ehi, goblins...sono FRANKIE ...Dany si è fregata la mia E !!!

Voto gioco:
8

Gioco bello che miscela bene Strategia e fortuna, quest'ultima infatti condiziona le mosse dei giocatori lasciando sempre margine di manovra. Originali ed intriganti le meccaniche, solidi i materiali.
Uno dei migliori titoli per due giocatori, a mio parere.

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Voto gioco:
7

Forse il miglior gioco di Colovini che ho provato. Comunque ennesimo astratto che non sarà mai fra i miei giochi preferiti.

Voto gioco:
8

Giudizio basato su un numero di partite compreso tra 5-10. Gioco bellissimo!
Strategia quasi allo stato puro (il "quasi" per via dei dadi che secondo me, comunque, non compromettono la bellezza del gioco). Esiste una variante per annichilire il già ridottissimo peso del caso.
In due, concordo col Liga, il gioco fila perfettamente. E' molto godibile da giocare anche in 4. Data l'importanza dell'intesa con l'alleato si assiste all'ulteriore aumento delle variabili da controllare che rendono le partite sempre diverse. Elevata longevità quindi, materiale di alta qualità, semplicità delle regole. Ritengo inoltre la ridotta durata media del match un pregio di notevole importanza. Mi è involontariamente venuta in mente un'ipotesi di espansione per arricchirlo con una ambientzaione storica maggiormente legata al gioco: unica potenzialità non sfruttata dall'autore per renderlo assolutamente perfetto.

L'uomo gioca soltanto quando è uomo nel significato più pieno del termine, ed egli è interamente uomo soltanto quando gioca.

[Friedrich Schiller, "Dell'educazione estetica dell'uomo"]

Voto gioco:
7

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Voto gioco:
9

Uno dei giochi più originali che mi siano capitati. Perfetto per 3 giocatori, ottimo anche in 2. Non girano molto bene invece le partite in 4, che vengono giocate in realtà 2 contro 2 e durano pochissimo. L’idea delle regioni disposte in circolo che si fondono insieme a formare regioni sempre più grosse è unica nel suo genere; l’utilizzo dei gettoni numerati per determinare contemporaneamente l’ordine di gioco e le mosse disponibili invece ricorda un po’ El Grande, ma la trovo lo stesso azzeccatissima. Il vero difetto è nel lancio del dado colorato per ripristinare le riserve di cubetti, che aggiunge per la verità un fattore fortuna un po’ troppo elevato e che può guastare un po’ l’andamento delle partite; una buona strategia sarebbe pertanto (anche se difficile da realizzare) quella di non rimanere troppo indietro con qualche colore nella scala delle influenze, in modo da poter sfruttare comunque al meglio qualsiasi cubetto colorato dovesse capitarci di ricevere dopo il lancio dei dadi. Con una buona variante che permettesse di evitare il lancio di dadi diventerebbe uno dei migliori in assoluto.
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Attenzione, la variante c'è: si può trovare in inglese su BoardGameGeek.com (e da oggi anche qui sulla Tana). Non l'ho ancora provata, ma mi sembra interessante. Confermo pertanto il 9.

Voto gioco:
7

Giochino grazioso (ottimi i materiali), che varia il tema degli equilibri di potere sul modello di El Grande. 7 e mezzo.

Voto gioco:
7

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Voto gioco:
7

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Voto gioco:
9

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Voto gioco:
6

Astratto...se piacciano gli astratti è un bel gioco!
Il problema è che Carlo si sposta per la mappa FINO al valore della tessera giocata...e questo rovina il gioco!

Voto gioco:
7

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Ultimi giochi a cui ho giocato: //boardgamegeek.com/jswidget.php?username=fulmine69&images=small&numitems=10&show=recentplays&imagepos=left&inline=1&imagewidget=1)

Voto gioco:
6

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Una volta eliminato l'impossibile, quello che resta, per quanto improbabile deve essere la verità. - S.H.

Voto gioco:
7

Originale, cambia tutto ogni giro, percio' non mi fa impazzire.

Voto gioco:
8

Astratto che riesce a possedere una notevole profondità pur possedendo veramente pochissime regole (si spiega in pochi minuti). Il gioco cambia molto a seconda del numero di giocatori, ma rimane sempre valido (preferisco in assoluto giocare in quattro, perchè si è costretti a cooperare per poter mettere su delle strategie realmente efficaci).
Gioco che richiede attenzione e riflessione. Pur dipendendo le sorti del gioco dalle proprie scelte, esiste un fattore fortuna: la riserva di paladini viene rimpinguata dal lancio di tre dadi e, se le cose non girano per il verso giusto, la partita può affondare senza che si abbia modo di salvare il salvabile (soprattutto giocando in due). Comunque sia, il caso, in questo caso, non è così determinante.

Voto gioco:
7

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Voto gioco:
7

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Voto gioco:
7

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Voto gioco:
7

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Ritratto di templare
Voto gioco:
6

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"Non si smette di giocare perchè si diventa vecchi,si invecchia quando si smette di giocare"

Ritratto di paperoga
Voto gioco:
7

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Voto gioco:
7

Questo titolo non è affatto male; ho fatto solo 2 partite ma mi è sembrato abbastanza interessante

Voto gioco:
6

Vero gioco di strategia chiaro e diretto, dire che astratto però è semplicemente un eufemismo..

Voto gioco:
8

Un gioco che inganna per la semplicità delle regole, in realtà nasconde una possibilità strategica e richiede una concentrazione sulle mosse degli altri, davvero notevole.

Voto gioco:
8

Fra i migliori di Colovini: meccanica semplice e davvero molto originale, intrigante e sfacciatamente tedesco. Unici difetti: molto astratto, troppo piccolo il numero max di giocatori (soprattutto se non piacciono i giochi a coppie); fattore fortuna poco governabile a fine partita, fuori luogo in un gioco così (molto meglio con la variante proposta su BGG); scatola di volume doppio rispetto al necessario.

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Voto gioco:
6

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Voto gioco:
7

Molto bello, neile dinamiche come nei materiali.
La situazione si può ribaltare da un momento all'altro e bisogna stare attenti a non disperdere le proprie risorse.
A mio parere è bellissimo se giocato in 3.
In 4 (a coppie) è una sola: finisce sempre che gioca uno per squadra.

Pagine

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