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tanis70 Illuminatus



Registrato: Jan 30, 2005 Post: 1376 Località: Torino
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Postato: Dom 25 Apr 2010 19:07:49 Soggetto: Iniziativa 011 - Nuova Classificazione dei Giochi |
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Mi offro volontario per aiutare a migliorare la definizione dei goblin score e le schede delle recensioni nel database, separando:
- i giochi di carte collezionabili dalla categoria generica "giochi di carte"
- i wargames ed i giochi introduttivi dalla categoria generica "giochi da tavolo" che potrebbe così diventare "giochi da tavolo strategici".
Avanzerei anche la proposta di inserire i giochi "indie" (categoria più ampia rispetto ad "autoprodotti" in una classifica a parte, per dare loro più visibilità e non avere classifiche dove sono paragonate mele -ottime- ed asparagi - buonissimi-).
Naturalmente, nell'80% dei casi non dovrebbero esserci dubbi su a quale categoria assegnare un gioco, e naturalmente qualora l'editore o l'autore non fossero d'accordo avrebbero diritto di richiedere la revisione della categoria stessa.
Dato che potrebbe essere un compito titanico, se ci fosse qualcuno ad aiutarmi lo apprezzerei... _________________ Kingsburg feels like Caylus with dice rolls and goblin bashing. This will grant him some wariness from gamers who can’t stand the luck of the dice, from others tired of spending cubes to build a district, and of course from goblins. |
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Rufio Su Goblin Sadru - Filologus



Registrato: Feb 16, 2005 Post: 1771 Località: Bologna
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Postato: Dom 25 Apr 2010 20:13:14 Soggetto: |
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Non mi è chiaro cosa vorresti fare nella pratica concreta. Ti pongo delle domande per capirci meglio così da poterti indirizzare.
La prima domanda è beffarda, ci metterei molta attenzione: vorresti classificare i giochi per target o per tipologia?
Forse non è chiaro a me, ma prima vuoi distinguere per tipologia (collezionabile da non), poi per target (introduttivi e non), poi per tipo di produzione (editi e non).
Per target c'è già un campo di riferimento nelle schede (giocatori occasionali, esperti, ecc.). Dovresti valutare se voler cambiare quello o proprio stai dicendo un'altra cosa. Ma seguimi ancora un po col mio esempio. Target c'è. Tipologia di gioco e tipologia di produzione/distribuzione no.
Poniamo che tu voglia indicare tutte e tre le cose. Servirebbero tre campi diversi:
TIPOLOGIA DI GIOCO
Gdt, GdC, GdR, GdM(iniature), GdD(adi), Astratti strategici(tipo scacchi), Wargame, Partygame. (valore facoltativo: collezionabile o no)
TARGET
O lasci la classificazione che c'è, oppure ne proponi una (tipo Filler - Strategico - Per Famiglie, ma già ci sono incongruenze in questo esempio)
PRODUZIONE
Editi, Autoprodotti, Print&Play, altro
ALTRI PARAMETRI DI CLASSIFICAZIONE
1)Collezionabili
2)Classici
3)Vintage
Ora, io rifletterei un po e ne farei una discussioncina prima di buttarci a classificare.
Seconda parte. Che vorresti fare dopo che hai chiarito le basi teoriche del tutto?
L'unica soluzione che vedo sarebbe quella di inserire dei valori nelle schede per poter "taggare" un gioco. Prendiamo Catan (sempre quell'esempio faccio)
Gioco da tavolo, non collezionabile, giocatori occasionali (o gioco per famiglie), edito, Classico (volendo)
Va bene, sarebbe splendido. Ma a questo punto, visto che abbiamo inserito il concetto di tag, perchè limitarsi a quello? Stiamo per entrare in una valle di lacrime, Drugo.
Insomma, visto che la cosa ipoteticamente si è evoluta da un "classifichiamo i giochi" a "diamo dei tag per classificarli", perchè non inserire mooolti altri tag. Con l'esempio di Catan mi viene in mente "Mappa Modulare", "scambi", "Gestione risorse" ad esempio. E altre mille cosette che mi aiuterebbero ad inquadrare meglio il gioco (le meccaniche! quanto classificano le meccaniche!)
Insomma, quello che voglio dire è: definiamo un po meglio i criteri (target, produzione, tipologia) e partiamo aggiungendoli a quelli già presenti, o sarebbe proprio meglio ripensare a tutto il sistema inserendo dei parametri più elastici?
Terza fase. Sai programmare e vorresti proporti o vorresti solo porre le basi che precedono il lavoro di programmazione?
L'iter potrebbe essere
1) definire bene i criteri
2) proporli alla triade
3) mettere su una squadra di lavoro
4) modificare il codice
5) agire sul database
Partiamo dall'1 che mi son già perso  |
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Izraphael Magnificus




Registrato: Mar 05, 2007 Post: 3814 Località: Pisa
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Postato: Dom 25 Apr 2010 21:51:25 Soggetto: |
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Se hai bisogno io ci sono. _________________ Marco Valtriani
Uno dei Paperi |
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Rufio Su Goblin Sadru - Filologus



Registrato: Feb 16, 2005 Post: 1771 Località: Bologna
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Postato: Dom 25 Apr 2010 21:58:53 Soggetto: |
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| Izraphael ha scritto: | | Se hai bisogno io ci sono. |
Ehmm... vista la foga della mia risposta, ci sono anch'io chiaramente  |
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tanis70 Illuminatus



Registrato: Jan 30, 2005 Post: 1376 Località: Torino
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Postato: Lun 26 Apr 2010 01:57:20 Soggetto: |
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In un mondo ideale, l'introduzione delle tag servirebbe ad impostare meglio il database delle recensioni, non ci sono dubbi.
Nello stesso tempo (e no, purtroppo non so programmare nemmeno un videoregistratore, figuriamoci del software ), mi sembra un lavoro molto complesso come programmazione e tempi.
Più semplicemente, nelle schede attuali c'è un campo chiamato, molto ambiguamente, "Tipo di gioco".
In questo momento, le categorie, i "tipi" di gioco, disponibili sono (qualcuno mi corregga se sbaglio):
Gioco da tavolo (che comprende nella stessa categoria, per capirci, Caylus, Gino Pilotino, Ticket to Ride, Here I stand, Abalone e Oktagrid)
Gioco da carte (anche qui, per capirci, comprende Magic, Bang! e Uno)
Gioco di dadi (questa categoria mi sembra abbastanza omogenea)
Gioco di miniature (e anche qui tutto sommato ci si può stare)
Accessorio (un pò inutile, ma ci può stare)
Gioco di narrazione (ok)
Gioco di ruolo (ok)
Party Game (ok)
Gioco di scacchiera (ok, anche se forse si potrebbe parlare più propriamente di "astratti")
e infine
Gioco di parole (ok).
La mia, modesta e limitata proposta, è
PUNTO PRIMO
separare in tre la voce "giochi da tavolo", distinguendo:
Giochi da tavolo strategici
Giochi da tavolo "gateway" o "introduttivi"
Wargames
Secondo il medesimo principio per cui i "party games" o i "giochi di parole", pure essendo anch'essi in linea di massima definibili" giochi da tavolo" hanno una categoria a parte.
PUNTO SECONDO
separare la voce "giochi di carte", distinguendo:
Gioco di carte e
Gioco di carte collezionabili
Questo, che pur non sapendo programmare mi pare di più semplice realizzazione rispetto alla creazione di un sistema di tags, avrebbe come risultato l'aggiunta di tre categorie extra nel Top goblin score, evitando situazioni paradossali come la presenza di Magic e 6nimmt! nella medesima classifica.
Mi rendo conto che l'aggiunta, o la separazione, di una categoria come "gioco indipendente" ha più a che fare con la tipologia di editore che con una caratteristica intrinseca del prodotto stesso, pertanto rimanderei tale eventuale distinzione alla possibilità di implementare i da te citati tags.
Insomma, inzierei da un progetto più piccolo, concreto e fattibile, per poi eventualmente affrontare la "taggatura" in un momento successivo. _________________ Kingsburg feels like Caylus with dice rolls and goblin bashing. This will grant him some wariness from gamers who can’t stand the luck of the dice, from others tired of spending cubes to build a district, and of course from goblins. |
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Peppe74 Magnificus






Registrato: Feb 16, 2006 Post: 3687 Località: Vimercate (ma sono di Napoli)
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Postato: Lun 26 Apr 2010 09:21:06 Soggetto: |
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| L'attuale modulo di inserimento per le schede tecniche ti permette già di specificare se un gioco è collezionabile/non collezionabile, e ti permette di farlo non solo per i giochi di carte (sicuramente la grossa maggioranza), ma anche per altre tipologie di giochi (miniature, da tavolo, dadi, ecc.) che pure possono essere collezionabili. |
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Jones Goblin Hunnorum Dux







Registrato: Apr 15, 2004 Post: 3732 Località: Il Semipiano delle Nebbie (Lodi)
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Postato: Lun 26 Apr 2010 11:41:42 Soggetto: |
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Visto che ho rotto le scatole darà giustamente una mano anch'io!
Detto questo:
- Approvo la suddivisione in tre della categoria GdT, ma preferirei un temrine migliore di "strategico" che può essere fuorviante per parlare dei GdT non introduttivi.
Non ho un'idea buone però per ora, al massimo non metterei niente che forse viene più facile ovvero: definiamo gli introduttivi ed i wargames e gli altri sono "semplicemente" giochi da tavolo!
- La suddivisione in "introduttivo" credo sarà un lavoro molto dibattuto: i wargames sono abbastanza semplici da definire perché si basano su dati più oggettivi. Gli introduttivi non ne sono così certo...
- Ricordate che "sulla carta" possiamo lavorare quanto vogliamo, ma sul DB la cosa è diversa. Premesso che nemmeno io so programmare (altrimenti lo starei già facendo) il nostro problema è la famosa "marmellata" di testo di cui vi parlava Rufio nell'altro thread. Non so quindi quanto potremo ad andare a modificare le schede già esistenti aggiungendo quella classificazione. "A naso" si dovrebbe poter fare: si tratta di aggiungere due voci ad una classificazione già presente e poi *SOLO* rimettere mano a qualche migliaio di recensioni!!
Rufio ti informi per favore sui problemi tecnici? Ci possono aggiungere delle altre categorie?? Se facciamo il lavoro qui "sulla carta" poi lo potremo inserire in quello già esistente??  _________________ L'importante non è vincere: è far perdere gli altri!
La TdG Lodi è su Twitter! Seguici @TdG_Lodi!!
Jones |
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Rufio Su Goblin Sadru - Filologus



Registrato: Feb 16, 2005 Post: 1771 Località: Bologna
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Postato: Lun 26 Apr 2010 13:00:24 Soggetto: |
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C'è il rischio di fare un doppio lavoro incredibile Jones. Perchè The Goblin ha sviluppato dei tools che permettono di estrapolare da quella marmellata i dati dalle schede e inserirli nel DB. Ma alcuni dati devono essere trasportati a mano uno per uno (provate ad immaginare ogni dato spostato così per 5000 recensioni, il tempo di programmazione dei tools e capite il perchè dei lunghi tempi per il nuovo modulo). Tipo gli autori. Qualcuno ha scritto, che ne so, Christian Petersen, qualcun altro Christian T. Petersen, altri ancora al contrario cognome e nome... e questo, quando si parla di un progetto che vuole razionalizzare le informazioni per poi poterle riutilizzare in mille altri modi, genera problemi. Quindi non so se sia controproducente o meno allo stato attuale aggiungere informazioni, ma mi informo subito
Più in generale sono scettico sull'ultimo concetto espresso da tanis su una piccola modifica. Quando si parla di un sito come questo, alla più piccola modifica ne conseguono tante altre. E' tutto collegato. Se io sto sviluppando, per dirne una, una classificazione per gli articoli riferendomi a certe categorie di gioco (poniamo GdT, GCC e WG) e lo faccio in un modo, poi non può un altro progetto sulle recensioni essere in disaccordo e utilizzare un'alta classificazione (poniamo GpF, GdMC e GCC). Così come anche il glossario e tutti gli altri progetti... dobbiamo andare a braccetto, purtroppo o per fortuna non lo so.
Quindi inutile fare la categoria giochidacatecollezionabili, quando collezionabile si può applicare anche alle miniature e ai dadi. Purtroppo ci dobbiamo discutere su e trovare un punto di incontro (e non lo dico perchè voglio le cose come dico io e basta... solo che seguendo le varie iniziative di tutti, aggiornandomi su quanto fa thegoblin, portando avanti iniziative di mio, e più in generale stando da un bel po di tempo a questa parte particolarmente attento a queste questioni, cerco di coordinarle per quanto possibile).
Distinguere fra tipologie interne ai GdT sembrerebbe avere un'utilità pratica immediata (ho classifiche diverse), ma non impostare il lavoro al meglio son sicuro che ci farà presto sentire l'esigenza di rimettere mano alle classificazioni per avere nuove funzionalità.
E' complesso ma non impossibile pensare a delle basi solide su cui, in futuro, poterci fare di tutto. Per questo, lungi da me scoraggiare qualcuno, vorrei spingere a fare un lavoro forse meno immediato, ma alla lunga più appagante.
Inutile distinguere i GdT dai giochi di parole, secondo me. Allora ci sono anche i giochi di percorso, i giochi di memoria, i giochi collaborativi. Piuttosto, non sarebbe più razionale dire che all'interno della categoria GdT ci son tante sottocategorie come i giochi di parole, i dungeon crawler, ecc?
Complicazioni inutili?
Beh, credo che quando fra un anno qualcuno sentirà l'esigenza di distinguere fra giochi di dadi e giochi di dadi collezionabili (magari ci sarà un proliferare di questo tipo di gioco, chi lo sa), ci sarà da rivedere l'intera categoria dei giochi da carte collezionabili. Più ordinato (come è già ora) sarebbe dare un valore facoltativo "collezionabile" ad alcune tipologie di gioco che si prestano. Non c'è la classifica, ma secondo me è già possibile con poche righe di codice fare delle classifiche sulle schede al quale si è impostato il valore collezionabile. Quindi sarebbe un lavoraccio inutile raccogliere i GCC quando già da ora e così e quello che manca è solo visualizzare una classifica.
Non so se sto riuscendo a spiegarmi, ma credetemi, ho buoni propositi e non voglio in alcun modo limitare la voglia di fare e dare una mano.
Facciamo così, mi informo e nei prossimi giorni do riporto le risposte ufficiali. Forse non c'è nemmeno bisogno di distinguere alcune cose (come diceva peppe). Forse per altre sarebbe meglio farlo in altro modo.
Spero vogliate aprirvi a queste mie considerazioni ed essere pazienti. Tuttavia se vorrete comunque applicare quanto detto e partire a stilare una lista io non vi fermo. Solo vorrei la cosa fosse veramente utile e far sprecare tempo alla gente non mi sembra ne proficuo ne corretto.
Allora, ditemi voi... vogliamo fare qualcosa di utile sul lungo periodo o vogliamo solo la classifica dei GCC e dei WG? In base alla risposta mi informo su cose diverse. |
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tanis70 Illuminatus



Registrato: Jan 30, 2005 Post: 1376 Località: Torino
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Postato: Lun 26 Apr 2010 14:30:37 Soggetto: |
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Ovviamente un lavoro che imposti le cose dalle basi e si traduca in una classificazione più coerente di quelle attualmente disponibili sarebbe preferibile.
Se la quantità di lavoro necessaria per una "piccola modifica" è più o meno pari a quella richiesta per un riordino radicale, allora hai ragione vale la pena provare ad impostare tutto da capo.
A questo punto, il tuo approccio Rufio mi sembra corretto: i giochi andrebbero suddivisi per categoria, e potrebbero bastarne un numero ridotto:
astratti (meglio che "di tavoliere")
wargames
da tavolo
di carte
tridimensionali
narrativi
di ruolo
altri (giochi all'aperto, ammesso che abbiamo recensioni del genere?)
All'interno delle categorie si possono individuare delle "tipologie", ovvero delle macrocaratteristiche peculiari (che non necessariamente fanno riferimento al target), come:
- per bambini
- introduttivo o family
- per esperti
- collezionabile
- espansione
Un terzo livello potrebbero essere i veri e propri "tag", che fanno riferimento alle meccaniche oppure a caratteristiche più specifiche che può essere interessante segnalare o distinguere, come:
- di dadi
- di percorso
- party game
- ad aste
- collaborativo
- worker placement
- area majority
- memory
- di abilità manuale
- scommesse, azzardo
- bluff
- di deduzione, investigazione
- tradotto da un'edizione estera
- produzione indipendente
- ecc.... ecc...
questo terzo livello è potenzialmente molto vasto, comunque ragionandoci su seriamente credo che con il contributo di tutti si dovrebbe riuscire a definire un elenco sufficientemente esaustivo (magari sul terzo livello lasciare la possibilità di aggiungere in seguito ulteriori tag potrebbe essere utile).
Che ne dite? Una struttura del genere (simile a quella avanzata da Rufio) potrebbe funzionare? _________________ Kingsburg feels like Caylus with dice rolls and goblin bashing. This will grant him some wariness from gamers who can’t stand the luck of the dice, from others tired of spending cubes to build a district, and of course from goblins. |
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Rufio Su Goblin Sadru - Filologus



Registrato: Feb 16, 2005 Post: 1771 Località: Bologna
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Postato: Lun 26 Apr 2010 15:41:09 Soggetto: |
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Per ora posso solo dire che ho provato a fare un diagramma ad albero e ho dovuto rifarlo più e più volte non venendone a capo. Un sistema lo si trova, ma mi è sembrato molto più complesso rispetto a quello che potrebbe sembrare (provateci).
Non è impossibile, nè tantomeno una complicazione se consideriamo l'utilità futura, ma certe cose vengono a galla solo nell'atto concreto della classificazione.
Ora ragiono scrivendo e vediamo che ne vien fuori.
Alloooora... ponendo le basi per il glossario, ho provato ad elencare tutte le possibili meccaniche e tutte le possibili tipologie di gioco. E qua il primo ostacolo.
Ci son giochi tipologie di GdT che ruotano attorno ad un'unica meccanica, che quindi ne costituisce la tipologia stessa. Se il gioco è un gioco di votazioni, o di aste, la tipologia coinciderà con la meccanica. Se un gioco è un mix di meccaniche diverse spunta una tipologia di gioco che classifica non più per meccanica, ma per senso globale delle meccaniche in esso contenute. Tipo un gioco dove si fanno sia aste che votazioni, potrebbe essere un gioco politico (non inteso come ambientazione, ma come tipologia). Oppure un gioco che contiene sia la collezione oggetti che le aste diventa un gestionale. Complesso? Di più.
Quindi farei attenzione a distinguere fra meccaniche e tipologie, nel momento in cui si tende ad identificare una tipologia in base all'insieme di meccaniche.
Una classificazione che vada bene per tutti è in questo caso davvero impensabile. Quindi serve un criterio che dica: i giochi possono essere classificati per tipo (Gdt), per produzione (autoprodotto), per target (famiglie), per meccaniche (aste), per numero giocatori (x 2), per tipologia (gestione risorse).
Cosa ho appena fatto senza accorgermene? Ho distinto Tipo da Tipologia, dove per tipo sto considerando il modo in cui il gioco si fa giocare, per tipologia considero l'insieme di meccaniche del gioco.
Ora, se prendo i giochi per Tipo avrò: gdt e gdr come più netta distinzione; giochi di carte già può essere giocato come un gdt... e quindi mi pongo la domanda: il tipo non indica solo come si gioca, ma è strettamente legato ai materiali.
Con questa nuova idea (tipo=modo di gioco + materiali) vado più liscio: gdt, gdr, gdd, gdc, wg, party, ecc.
Puff pant!
Ma torniamo alla tipologia (categoria interna ai soli gdt e ai giochi di carte, mi pare di poter dire). Ho detto che può essere data da una o più meccaniche, e che nel primo caso la meccanica corrisponde alla tipologia. Proviamo ad elencare le meccaniche per vedere se scoviamo delle tipologie di gioco:
abilità/destrezza, alleanze, aste, bluff, card-drafting, card-driven, carte & matita, collezione oggetti, commercio/scambi, controllo territorio, cooperazione, deduzione, domino, educativo, eliminazione, gestione risorse, gioco delle pulci, gioco per bambini, informazione completa, informazione incompleta, interpretazione, maggioranze, mappa modulare, memoria, parole, party game, pastelli, pesca e gioca, piazzamento, point to point movement, puntate, punti azione, punti vittoria, puzzle, quiz, ruoli, scelta simultanea, scelte multiple, scommesse, simulazione, sistema click, tempo reale, tira e muovi, trick taking, unità segrete, votazioni.
Ce ne sono parecchie, ma come detto la combinazione di queste (posto che sia un elenco completo) danno vita a nuove tipologie.
Tipologie con questa concezione: percorso, memoria, parole, dungeon crawler, tira e muovi, votazioni, point to point move (alla scotland yard), bluff, card driven, controllo territorio, piazzamento, maggioranze, cooperativi, azzardo, quiz, simulazione, ecc. ecc.
Si mi torna. Ma altro problema: una tipologia non ne esclude per forza un'altra. Beh, a questo rispondo che dev'essere la cosa principale di un gioco, quella che globalmente si fa, è la più preponderante, ecc. che determina dove un gioco starà. Ci saranno sempre degli ibridi, ma noi non possiamo fare di più.
Non ce la faccio più, riepilogo.
Classificheremo i giochi per:
TIPO (modo di giocare + materiali)
TIPOLOGIA (insieme di meccaniche)
TARGET (a chi è più adatto e per quale scopo)
TIPO DI PRODUZIONE (edito o autoprodotto, finito, collezionabile o espansione)
Con questo metodo mi vanno bene tutti i Tipi, ma mi sfugge la differenza fra GdR e giochi di Narrazione. Hanno un modo diverso di farsi giocare o diversi materiali? Non conosco giochi di narrazione e non mi esprimo, ma non ci fossero differenze li ingloberei nei gdr.
Mi sembrano delle basi teoriche che se accettate/condivise possono già produrre liste abbastanza coerenti. Dai, il grosso l'ho fatto io! (ed è compatibile col ragionamento fatto per altre iniziative, non è poco)
(Se siete arrivati fin qui a leggere siete davvero intenzionati a lavorarci su: bravi! Se invece avete saltato passaggi siete... persone normali! Molto meglio )
A voi la palla. |
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Kobayashi Illuminatus


Registrato: Apr 24, 2006 Post: 1383 Località: Arcore
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Postato: Lun 26 Apr 2010 16:17:18 Soggetto: |
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Senza volere apparire disfattista, mi permetto di dire la mia, da esterno, sul lavoro che (meritori) avete deciso di intraprendere.
Occhio a non complicare troppo le cose.
Se il permettere recensioni come feedback volontario a carico degli utenti è ancora uno dei punti fermi della Tana, una classificazione troppo diversificata delle tipologie di gioco non può che essere deleteria per il recensore (benché filologicamente corretta).
Chi si appresta a recensire un gioco potrebbe non essere a conoscenza delle differenze intercorrenti tra tutte le sotto-categorie che avete menzionato.
Ciò porta a due possibili alternative:
1) Continuare ad accettare le recensioni da parte dei "non addetti ai lavori", ma fornendo una interfaccia ristretta e semplificata di tutte le categorie possibili (nettamente distinte tra loro), lasciando eventualmente a cura del revisore TdG l'onere di essere più dettagliato e preciso. Questo si tradurrebbe sostanzialmente nel lasciare così come sono le (macro) categorie presenti attualmente (o al limite implementarle con non più di tre o quattro aggiunte) e gestire le definizioni più accurate come categorie di secondo o terzo livello. Inoltre, presuppone che il revisore conosca (per lo meno) il gioco in questione;
2) Rendere il modulo recensioni appannaggio di una ristretta cerchia di recensori qualificati, sicuramente in grado di operare le distinzioni che avete menzionato e spaziare con i tag. Questo ovvia alla bontà del dato inserito ma nel contempo potrebbe renderlo di difficile lettura da parte dei suddetti "non addetti", a meno che non si metta a loro disposizione un glossario delle categorie.
Immagino che, tecnicamente, entrambe le soluzioni siano fattibili. La scelta però (in quanto presuppone un orientamento "politico", se mi passate il termine) dovrebbe essere operata dal direttivo della Tana (il quale dovrebbe anche farsi carico di specificare i requisiti per essere un recensore "qualificato", nel caso in cui adotti la seconda opzione). _________________ "Diciassette? Regina! SUBITO!!!"
Il mio VENDO |
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Rufio Su Goblin Sadru - Filologus



Registrato: Feb 16, 2005 Post: 1771 Località: Bologna
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Postato: Lun 26 Apr 2010 16:42:56 Soggetto: |
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Hai ragione Koba, ma il complesso è solo la riflessione che ci sta dietro... ad esempio, nella mia idea espressa male e in modo noioso nel post precedente, si tratterebbe solo (dipende sempre dalla risposta degli admin) di inserire questi dati nella scheda:
(dove metto le [] un menù a tendina, dove metto le () un 3-4 di campi da riempire)
Tipo di gioco: [GdT, GdR, G3D, GdC, Party, WG, GdD, Astratto]
Altre info sulla produzione: (Edito, Espansione, Autoprodotto, Collezionabile, ecc.) - pensarle bene
Tipologia di gioco: [gioco di parole, gioco di guerra, ecc.] - facoltativo e impostabile solo per gdt e gdc
Target: (Per Famiglie, Per bambini, Introduttivo, ecc.) - valutare se cambiare con questo l'indicazione sulla difficoltà o farle coesistere
Meccaniche: (espandere un po e razionalizzare l'elenco, magari aggiungendo un altro form oltre ai 3 previsti)
Pensare bene e razionalmente cosa inserirci è noioso... ma non lo vedo complesso per il recensore. Se lo è poi immagino che potrebbero essere campi facoltativi e mi auguro ci possa essere una squadra di esperti/volontari sempre pronta ad andare sull'archivio e correggere o integrare informazioni.
No?
Attendiamo le risposte ufficiali comunque  |
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tanis70 Illuminatus



Registrato: Jan 30, 2005 Post: 1376 Località: Torino
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Postato: Lun 26 Apr 2010 18:16:53 Soggetto: |
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Anche per me il menù a tendina è l'unica soluzione, non particolarmente noiosa per chi inserisce.
Probabilmente il menù "meccaniche" dovrebbe permettere una selezione multipla.
Quanto alla distinzione Giochi di Narrazione - Gdr esiste: intanto i primi non prevedono abitualmente l'uso dei dadi, poi spesso e volentieri non prevedono un master. Per intenderci, un murder party è un gioco di narrazione, così come alcuni giochi di stampo investigativo. _________________ Kingsburg feels like Caylus with dice rolls and goblin bashing. This will grant him some wariness from gamers who can’t stand the luck of the dice, from others tired of spending cubes to build a district, and of course from goblins. |
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Rufio Su Goblin Sadru - Filologus



Registrato: Feb 16, 2005 Post: 1771 Località: Bologna
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Postato: Lun 26 Apr 2010 23:55:42 Soggetto: |
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Alcuni problemi (superabili) che il metodo proposto solleva nel concreto:
1) "Astratto", che noi proponiamo come Tipo, c'è già come opzione nelle ambientazioni. A questo punto mi viene che il termine "Scacchiera" sia più indicato. Sempre a meno che non troviamo un termine più calcanze. Altre idee?
2) Wargames, non è proprio il mio campo... light non light, con miniature o con cartoncino, card-driven o righello o chessòio... Intanto noto che "Wargame" è un valore del campo "Meccaniche", che andrebbe cambiato (che meccanica è, troppo vaga!) e sostituito con un altro termine tipo conquista o altro.
3) Sempre i Wargames... i tridimensionali/miniature, sbaglio o son TUTTI dei WG? I WG spesso son GdM Collezionabili, altre volte son GdT finiti (per quanto espandibili con nuovi set di armate). Il modo di giocare cambia e cambiano i materiali, quindi il Tipo ci sta che cambi. Ma a questo punto non dovremmo chiamare più i giochi di miniature Wargames e chiamare così solo quelli senza miniature. O viceversa. Oppure il macroTipo WG si divide in due. Idee?
4) Ancora Wargames... quale linea può tracciare la differenza fra un WG e un GdT di guerra?
5) La linea fra un party game e un gioco di narrazione (sto pensando a Sì, oscuro signore) direi che può essere data dal concetto "Cosa è più preponderante nel gioco? Cosa si respira di più?". Dai, si capisce è un party game!! Tutti d'accordo?
6) Rimanendo su Sos, noto che ci sono due recensioni, una per la versione commerciale, una per quella free. Ha senso distinguere all'interno di una scheda se il prodotto è edito o no?
7) Sull'esempio di prima, sarebbe necessaria chiarezza su come agire sulle versioni di uno stesso gioco. Molti valutano i materiali in un gioco, ma da edizione ad edizione cambiano. E molto spesso si preferisce mantenere una scheda per più versioni anche se differenti. Che c'entra col nostro discorso? Beh, a questo punto bisogna capire qual è la politica della Tana per sapere se è meglio o no mettere più o meno informazioni di produzione.
8 ) La differenza fra collezionabile e espandibile non è in alcuni casi molto sottile? Principalmente uno si applica a tridimensionali e di carte, l'altro ai gdt. Forse è un problema che non esiste a pensarci bene...
Dette queste cose ho esaurito, per quanto mi riguarda e in linea teorica, gli ostacoli alla classificazione e mi ritengo soddisfatto. Rimarrebbe, dopo aver sentito il direttivo, solo da definire bene che valori inserire nei vari campi tipo, meccanica, target, produzione, ecc.
Spero di non aver esasperato nessuno con le mie manie di ordine... giuro che ho finito di rompere e non aggiungo problemi!  |
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tanis70 Illuminatus



Registrato: Jan 30, 2005 Post: 1376 Località: Torino
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Postato: Mar 27 Apr 2010 00:37:33 Soggetto: |
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Provo a rispondere ai vari punti che sollevi:
| Rufio ha scritto: | Alcuni problemi (superabili) che il metodo proposto solleva nel concreto:
1) "Astratto", che noi proponiamo come Tipo, c'è già come opzione nelle ambientazioni. A questo punto mi viene che il termine "Scacchiera" sia più indicato. Sempre a meno che non troviamo un termine più calcanze. Altre idee?
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Semplice: "astratto" non è un'ambientazione, punto. Tra le ambientazioni va sostituito con il più corretto "nessuna ambientazione", così rimane il termine corretto come Tipo (non tutti gli astratti usano le scacchiere! Pensa, banalmente, al tris...)
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2) Wargames, non è proprio il mio campo... light non light, con miniature o con cartoncino, card-driven o righello o chessòio... Intanto noto che "Wargame" è un valore del campo "Meccaniche", che andrebbe cambiato (che meccanica è, troppo vaga!) e sostituito con un altro termine tipo conquista o altro.
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Concordo, "wargame" non è una meccanica. "Controllo territori" è una meccanica. "Conquista obiettivi" è una meccanica.
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3) Sempre i Wargames... i tridimensionali/miniature, sbaglio o son TUTTI dei WG? I WG spesso son GdM Collezionabili, altre volte son GdT finiti (per quanto espandibili con nuovi set di armate). Il modo di giocare cambia e cambiano i materiali, quindi il Tipo ci sta che cambi. Ma a questo punto non dovremmo chiamare più i giochi di miniature Wargames e chiamare così solo quelli senza miniature. O viceversa. Oppure il macroTipo WG si divide in due. Idee?
4) Ancora Wargames... quale linea può tracciare la differenza fra un WG e un GdT di guerra?
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Wargame, lo dice la parola stessa, è un gioco che riproduce una guerra intera. Pertanto, il 99,99% dei giochi di miniature, non possono essere considerati wargames (questo risolve, spero, il punto 3). Per quanto riguarda il punto 4, immagino tu stia pensando a Risk!, Axis & Allies, Shogun e GdT simili. Qui ci sono due scelte: quella più filologicamente corretta sarebbe di considerare quelli che tu chiami GdT di guerra come veri e propri wargames, quindi: Tipo (a me piace di più "Categoria") = wargame e tipologia = introduttivo. In alternativa, la linea di demarcazione è il livello di complessità, per cui tutti i wargames introduttivi (family) diventano GdT.
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5) La linea fra un party game e un gioco di narrazione (sto pensando a Sì, oscuro signore) direi che può essere data dal concetto "Cosa è più preponderante nel gioco? Cosa si respira di più?". Dai, si capisce è un party game!! Tutti d'accordo?
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Sì, comunque questi sono proprio i casi di confine, dove è lecito chiedere all'editore o all'autore come lo considerano loro... non penso ce ne siano più di un centinaio di casi del genere nell'intero database.
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6) Rimanendo su Sos, noto che ci sono due recensioni, una per la versione commerciale, una per quella free. Ha senso distinguere all'interno di una scheda se il prodotto è edito o no?
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Potrebbe avere senso una voce a parte con:
prodotto edito in tutto il mondo
prodotto edito in Italia ma non all'estero
prodotto edito all'estero ma non in Italia
prodotto disponibile gratuitamente
?
Direi di sì, ma potrebbe anche essere deputato alla recensione... diciamo che mi sembra meno importante rispetto alla sistemazione generale della tassonomia ludica.
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7) Sull'esempio di prima, sarebbe necessaria chiarezza su come agire sulle versioni di uno stesso gioco. Molti valutano i materiali in un gioco, ma da edizione ad edizione cambiano. E molto spesso si preferisce mantenere una scheda per più versioni anche se differenti. Che c'entra col nostro discorso? Beh, a questo punto bisogna capire qual è la politica della Tana per sapere se è meglio o no mettere più o meno informazioni di produzione.
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Questa appunto, è una scelta di linea editoriale.
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8 ) La differenza fra collezionabile e espandibile non è in alcuni casi molto sottile? Principalmente uno si applica a tridimensionali e di carte, l'altro ai gdt. Forse è un problema che non esiste a pensarci bene...
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La differenza è semplicissima: i giochi dove l'acquisto ha una componente casuale sono collezionabili. Quelli dove quando compro un set so esattamente cosa c'è dentro sono al massimo espandibili.
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Dette queste cose ho esaurito, per quanto mi riguarda e in linea teorica, gli ostacoli alla classificazione e mi ritengo soddisfatto. Rimarrebbe, dopo aver sentito il direttivo, solo da definire bene che valori inserire nei vari campi tipo, meccanica, target, produzione, ecc.
Spero di non aver esasperato nessuno con le mie manie di ordine... giuro che ho finito di rompere e non aggiungo problemi!  |
Scherzi? Le tue precisazioni sono utilissime, e questa parte di lavoro è bene farla subito, per poi non dover buttare a mare parte o tutto il lavoro fatto, o doverlo rivedere. _________________ Kingsburg feels like Caylus with dice rolls and goblin bashing. This will grant him some wariness from gamers who can’t stand the luck of the dice, from others tired of spending cubes to build a district, and of course from goblins. |
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