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farflyn Initiatus


Registrato: Sep 03, 2007 Post: 798 Località: Torino
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:04:25 Soggetto: |
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si ma capisci che oltre ai nomi grossi, che tanto fanno gridare allo scandalo, ci sono tutti gli altri addetti del settore che vivono anche grazie al fatto che si paghi il file mp3.
sono artigiani come gli altri, non vedo sia la cosa difficile da capire. Che la Disney abbia vinto la causa mi commuove, ma il lavoratore dell'indotto che ne può?
io lavoro un sacco ad esempio sulle pubblicità proprio grazie ai diritti di esecuzione e edizione. Fateci caso, ormai quasi tutti quando usano brani famosi rifanno delle cover, vi siete mai chiesti perchè? l'artista chiede troppo per cedere i diritti di esecuzione, dunque conviene acquistare i diritti di edizione e fare una cover.....e meno male, lavoro io, l'arrangiatore, i musicisti.....se come dite voi fosse bene dell'umanità sta gente potrebbe fare la fame....allora siete tanto trasgressivi, anarchici, anticonformisti.....ma alla fine mi dite quello che diceva mio nonno fascista, vai a fare un lavoro serio che la musica non è un lavoro.
insomma meditate |
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farflyn Initiatus


Registrato: Sep 03, 2007 Post: 798 Località: Torino
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:07:12 Soggetto: |
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| LordDrachen ha scritto: | | farflyn ha scritto: | ......saper fare un otturazione è un bene dell'umanità,
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lo sai che i medici erano pagati dalla comunità, si?
ancora oggi in realtà, se hai una sanità pubblica.
ma i dentisti no, per carità, loro sono nobili, prendono un tanto a dente.
in Svezia (non sul pianeta dei Miminni) i musicisti devono avere un attestato e poi prendon la paghetta (mezzo stipendio) dallo Stato. anche se non pubblicano niente.
la Svezia è il paese in prima linea contro il copyright e forse il paese dove
il download illegale è più massiccio in assoluto.
strano vero? |
beati gli svedesi.....vai a vedere, magari hanno ancora un posto libero  |
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LordDrachen Initiatus


Registrato: Aug 02, 2011 Post: 762 Località: Reggio Emilia
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:09:13 Soggetto: |
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| farflyn ha scritto: | E' aberrante? No!
Perchè magari ho investito un sacco di soldi per far diventare famoso ciccio formaggio, che prima suonava nelle balere di periferia e ora fa il tutto esaurito nei palasport, e questo di punto in bianco senza nemmeno dirmi grazie decide di cambiare etichetta perchè gli hanno fatto un'offerta migliore.....che faccio? insomma le dinamiche sono molte e le regole sono sane, purtroppo chi le fa applicare non lo è altrettanto. |
E' aberrante? Si.
Perchè tu vuoi rendere famoso uno per vendere dischi, al di là di quello che sta producendo.
E se lavori nel campo (ah, qualcosina so anche io ndLD) saprai bene che gli investimenti oggi sul nuovo sono pari a zero, che la proposta musicale è ferma e non solo in Italia e che le major costruiscono a tavolino le pop-star.
il talent-scout oggi si fa con X-Factor. ho detto tutto.
hai ragione a criticare la mentalità della gente, ma se la gente ha quella mentalità (come ho già detto a Sargon) è grazie al tipo di società e di mercato esistente. chi è causa del suo mal, pianga se stesso. |
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Mugnaio Initiatus


Registrato: Oct 04, 2007 Post: 747 Località: Milano
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:09:18 Soggetto: |
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| farflyn ha scritto: |
Perchè magari ho investito un sacco di soldi per far diventare famoso ciccio formaggio, che prima suonava nelle balere di periferia e ora fa il tutto esaurito nei palasport, e questo di punto in bianco senza nemmeno dirmi grazie decide di cambiare etichetta perchè gli hanno fatto un'offerta migliore.....che faccio? |
Beh ma questo succede in qualunque campo: pensa ad un attore poco famoso che viene portato al successo da un film, o ad un calciatore.
Se vuoi tenerti stretto un musicista gli fai un bel contrattino e te lo leghi per un bel po' di anni. se tentenni perché non ami rischiare, poi può essere troppo tardi. |
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Umb67 Affiliatus


Registrato: Mar 11, 2010 Post: 489 Località: San Giuliano Milanese (MI)
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:14:31 Soggetto: |
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| farflyn ha scritto: | | perdonatemi......non vorrei andare troppo OT, ma sta cosa dei prezzi cari proprio non la capisco, ma quali sarebbero i contenuti interessanti? un biglietto aereo per andare a passare una giornata con la tua star preferita? |
Potrebbero includere del CD originale un Coupon di sconto per il concerto Live, e chi pirata, se vuole vederti dal vivo, paga a prezzo pieno.
Molti dimenticano di notare che, il mestiere del musicista c'è da migliaia di anni, ma solo nell'ultimo secolo esiste il concetto del supporto discografico, perché questo presuppone l'esistenza di un'industria/fabbriche, quindi tutta una serie di altre persone che agiscono non con i criteri dell'arte (ovviamente) ma con quelli del marketing industriale. Il risultato è...Lady Gaga (e non Mozart)
Nei secoli passati, prima dell'industria del disco, il musicista campava *suonando*, cioè eseguendo pezzi suoi o di altri. I musicisti potrebbero tranquillamente vivere regalando gli Mp3 dei loro pezzi, e facendosi pagare il giusto per assistere ai concerti. Il che richiede, ovviamente, che il musicista in questione sia un VERO musicista, che SAPPIA suonare/cantare davvero, e quindi NON sia un prodotto costruito tra campionamenti, auto-correttori di intonazione et simili...
Stessa cosa per i film. Una volta gli attori campavano *recitando* dal vivo, in teatro ovviamente. Il concetto di industria cinematografica ha, appunto, trasformato il mestiere di attore e il modo di guadagnare, con criteri industriali, che non è detto abbiano molto a che vedere con l'arte.
Sarà un caso che SOLO gli attori più BRAVI fanno anche teatro, oltre al cinema ? _________________ La mia collezione di giochi su BGG |
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SARGON Wise Goblin






Registrato: Nov 06, 2003 Post: 1999 Località: Ancona
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:16:32 Soggetto: |
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Non penso di riuscire a spiegarmi a quanto pare.
Il caffè è un aumento su ogni singolo caffe che si prendere. Il programmino lo scarico 1 volta. C'è una bella differenza. Ed anche il caffe: aumenta ? stica... ne prendo uno di meno. Ovvero la reazione è una sola, mica è necessario buttar giù la bastiglia (ti piace la storia? bene anche a me) per far capire che non ci va bene l'aumento sul caffe. Basta diminuire i caffe, vedrai come riscendono i prezzi. Ma onestamente chi può rinunciare ad un caffe e poi infondo cosa sono 10 cent? Questi sono i meccanismi mentali che si hanno a prescindere dal come o perché si hanno.
Io se vedo una cosa che costa troppo non la compro. A me piace l'idea dell'Ipad, ma a 800 euro, mai. Non lo compro è troppo è quasi il mio stipendio, non ci penso neanche. Probabilmente è troppo anche per altri, ma non ci si pensa, il giocattolo nuovo deve essere nostro. Se invece tutti pensassero prima di comprare, probabilmente già ora l'ipad costerebbe meno, molto meno. E sarebbe accessibile. Ma se non hai l'ipad sembra che non avrai mai più una vita sociale... Io sto parlando di reazione tu non lo so ancora. Io accuso e agisco. Non compro. Tu cosa vuoi la rivoluzione? il sangue? e poi? una volta che i robespierre e danton avranno l'ipad? Si ricomincia?
Insomma la questione è chiara. Io vedo che il sistema non funziona o meglio non mi piace e reagisco. Altri non lo fanno. Quindi onestamente il j'accuse lo posso fare anche contro di loro.
Non tutti i danni sono moralmente accettabili? seconda la tua morale, ovviamente... Un danno è un danno. Una vita è una vita se vogliamo andare per assoluti andiamoci, ma si mentra in campi sconfinati e ridicoli. Dunque uccidere per eccesso è danno ma esiste un morale che lo accetta?
Infine le librerie sono piene di cosa? Perché? Avere un libro equivale averlo letto? La fruizione del bene libro esiste solo perché lo compro? No ovviamente. E onn certo perché il libro è un bene vendibile. Anzi dovrebbe essere esattamente l'opposto, se spendo soldi per una cosa la devo utilizzare, altrimenti che la compro a fare? Ma no rimane li, e quindi, diciamocelo, chi compra non fruisce del bene non perché chi lo vende lo ha snaturato, ma perché chi lo acquista non gli da valore. Come non si da valore ad un programmino a 0,79 cent, non si da valore al lavoro degli altri in nome di una libertà... ma di quale libertà parliamo? Sono libero di pensare, di esprimermi, di volere e di dire, ma non certo di uccidere. Lo posso fare inteso come possibilità, ma non certo come diritto.
Occorre dare strumenti di valutazione alle persone perché è giusto avere possibilità, ma è doveroso imporsi delle regole comuni. Altrimenti senza il principio di legalità non esisterebbe civiltà. E se sei conoscitore di storia questo concetto dovrebbe esserti particolarmente solare.
infine parli di mercato io di uomini, parli di rivoluzione, io di reazione. Non ci stiamo capendo perché parliamo di due cose diverse. _________________ Nice Dice
SARGON
the Real Hedonist Goblin |
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LordDrachen Initiatus


Registrato: Aug 02, 2011 Post: 762 Località: Reggio Emilia
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:16:43 Soggetto: |
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forse non sono stato chiaro prima:
se nel libero mercato si vendono 100 automobili e tu ne potresti produrre 400, tu farai di tutto per far aumentare la domanda di auto ma quando non ci riesci o chiudi gli stabilimenti o ti riconverti a fare altro.
se nella musica si vendono 100 copie, e i tuoi dipendenti sono in numero adeguato per farne vendere 400, o licenzi i dipendenti o trovi altri canali.
la cosa che a me fa ridere è che si accetta il libero mercato solo quando da lavoro, ma quando lo toglie no.
perché ormai mi sembra assodato che non è certo la pirateria che toglie lavoro ai poveri addetti del mercato musicale.
semmai sono altre dinamiche.
ed io mi domando e dico: ma con YouTube dove puoi ascoltare quello che vuoi, che motivo ha la gente di COMPRARE un mp3 o un cd se è stata educata a usufruire della musica come riempitivo più che come forma d'arte?
again: chi è causa del suo mal, pianga se stesso. |
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farflyn Initiatus


Registrato: Sep 03, 2007 Post: 798 Località: Torino
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:18:27 Soggetto: |
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non è la stessa cosa, la musica si presta a reinterpretazioni, cover, raccolte cose che cinema e calcio non fanno.
tranne in rari casi, nessuno rifarà indiana jones e il tempio maledetto, guerre stellari e via dicendo....vai su itunes e guarda invece quanti risultati ti escono , che so per we will rock you....insomma è diverso. |
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farflyn Initiatus


Registrato: Sep 03, 2007 Post: 798 Località: Torino
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:27:47 Soggetto: |
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[quote="Umb67"] | farflyn ha scritto: |
Nei secoli passati, prima dell'industria del disco, il musicista campava *suonando*, cioè eseguendo pezzi suoi o di altri. I musicisti potrebbero tranquillamente vivere regalando gli Mp3 dei loro pezzi, e facendosi pagare il giusto per assistere ai concerti. Il che richiede, ovviamente, che il musicista in questione sia un VERO musicista, che SAPPIA suonare/cantare davvero, e quindi NON sia un prodotto costruito tra campionamenti, auto-correttori di intonazione et simili...
? |
ma che vi ho fatto perchè tutti dovete farmi lavorare gratis?
chi la paga la registrazione dell'mp3? la pubblicità? oppure il regime deciderà quali artisti sono validi secondo il protocollo k234 sottocomma c?
La musica di oggi è quella che ci meritiamo oggi, la gente non ascolta la musica....la sente, un ronzio di sottofondo inframezzato dagli schiamazzi di qualche zoo per radio.
La diffusione dell'mp3 ne è la prova, un supporto scadente che suona male, eppure a tutti piace.
dunque non tiriamo in ballo mozart, che fosse vissuto oggi con tutti i suoi eccessi sarebbe morto ancora prima in una discoteca di periferia. |
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Anam999 Accolitus


Registrato: Aug 27, 2010 Post: 156 Località: Firenze
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:33:52 Soggetto: |
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| Il punto è che il fenomeno peer-to-peer è inarrestabile ed è anche difficile considerarlo un reato se non è a fini di lucro. Le case discografiche o lo capiscono e trovano altri modi (sempre che ne abbiano davvero bisogno) per fare cassa, oppure finiranno come i costruttori di carri dopo l'arrivo dell'automobile. |
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Mugnaio Initiatus


Registrato: Oct 04, 2007 Post: 747 Località: Milano
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:40:07 Soggetto: |
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| Però gli mp3 che la massa scarica non sono quelli del povero musicista che fa fatica a campare, danneggiandolo irreparabilmente dal punto di vista economico, suvvia. |
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LordDrachen Initiatus


Registrato: Aug 02, 2011 Post: 762 Località: Reggio Emilia
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:42:07 Soggetto: |
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la gente non ragiona così Sargon, stai lottando coi mulini a vento: romanticamente è ammirabile, ma poi l'analisi ne risulta falsata.
la gente non ragiona come dici tu. non prende un caffè di meno.
sente un'ingiustizia verso di se.
e sull'economia non ci siamo.
actual play: il barista vicino casa mia ha aumentato a 1.10 ed è immediatamente andato a chiedere ai bar vicini di adeguarsi pure loro.
esiste una cosa detta cartello che fanno pure i piccoli bar.
pensa nei grandi mercati.
quella del fatto che al calo della domanda si abbassano i prezzi è di una falsità clamorosa a meno di crolli verticali (e improbabili) della domanda.
i prezzi al ribasso sono rari.
ti faccio notare che il crollo delle banche USA che ha generato la crisi deriva dall'indebitamento di gente che per comprare case (ma anche altri beni di consumo) si indebitava.
semplicemente: il tuo ragionamento, nella teoria perfettamente di buon senso, non viene applicato. non funziona. non è in linea con la realtà.
ed è proprio il sistema economico che ha generato questa follia collettiva.
| Citazione: |
Se invece tutti pensassero prima di comprare
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l'economia come la conosciamo crollerebbe.
il nostro è un sistema consumista: il cervello è deleterio, quello che conta è la pancia.
auspicherei anche io che tutti pensassero, ma non è reale.
la gente deve consumare, spendere, e risparmiare il meno possibile, altrimenti si va in recessione. funziona così: noi consumiamo per far produrre, non produciamo in base ai consumi.
| Citazione: |
Tu cosa vuoi la rivoluzione? il sangue? e poi? una volta che i robespierre e danton avranno l'ipad? Si ricomincia?
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beh non è importante cosa voglio io, Sargon, è importante che dal sangue l'essere umano non scappa. è solo questione di tempi.
quando un sistema comincia ad avere contraddizioni interne, quando la natura stessa del suo potere diventa la causa dei suoi problemi, allora prima o poi il sistema crolla.
a me i discorsi legalisti (e moralistici), quando applicati sulla natura delle persone, mi fanno tenerezza. perché magari c'han anche ragione, ma la gente non è così. e nel caso specifico per me neanche han ragione.
anche io trovo poco saggio scaricare terabyte di roba che non si ascolta.
però non fate le pulci a chi scarica una serie tv sottotitolata che manco si sa se esce in dvd. eccheccazzo.
non fate le pulci a chi scarica app crackate perché sua maestà Apple vuole
approvare tutto il software che gira sulla sua piattaforma. (The Big Bro)
è cmq errore comune quello di vedere l'uomo per come dovrebbe essere e non per come realmente è.
se reagire significa boicottare il mercato, beh ok, se ne può discutere.
certo è che fai fatica a smettere di bere se ti privatizzano l'acqua.
il prb è che anche in altre cose i meccanismi di rinuncia sono difficili,
perché alla fine la gente è abituata al consumo.
se così non fosse il giochino economico sarebbe già finito.
| Citazione: |
Dunque uccidere per eccesso è danno ma esiste un morale che lo accetta?
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si. tipo la legittima difesa. tipo in guerra se ti devi difendere da un invasore.
ed anche in questo caso c'è assolutamente un relativismo culturale da applicare. almeno per quel che mi riguarda.
i valori sono diversi per ogni civiltà e popolo. nessuno ha la verità in tasca e sarebbe ora di evitare di andare ad insegnare ad altri come dovrebbero vivere.
| Citazione: |
Infine le librerie sono piene di cosa? Perché? Avere un libro equivale averlo letto? La fruizione del bene libro esiste solo perché lo compro?
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no infatti, ma appunto non si capisce perché quindi scaricare non va bene. ^^
| Citazione: |
chi compra non fruisce del bene non perché chi lo vende lo ha snaturato, ma perché chi lo acquista non gli da valore.
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aridaje: perché non gli da valore? è stato educato dal mercato a dargli un prezzo, non un valore.
posso pensare che il mercato sia sbagliato e che le leggi siano sbagliate?
oppure bisogna rispettare le leggi a prescinere? anche le vecchie leggi razziali allora? ^^ |
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farflyn Initiatus


Registrato: Sep 03, 2007 Post: 798 Località: Torino
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:45:03 Soggetto: |
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| Anam999 ha scritto: | | Il punto è che il fenomeno peer-to-peer è inarrestabile ed è anche difficile considerarlo un reato se non è a fini di lucro. Le case discografiche o lo capiscono e trovano altri modi (sempre che ne abbiano davvero bisogno) per fare cassa, oppure finiranno come i costruttori di carri dopo l'arrivo dell'automobile. |
no semplicemente l'industria volente o nolente collasserà e diminuirà l'offerta, oggi esagerata, di musica. I film non saprei.
Oggi la gente è in un momento di bulimia mediatica, si ingozza di m***a. Non continuerà per sempre.
Ma ritornare ad un regime più corretto non vuol dire che non sia giusto riconoscere dei diritti a chi ha prodotto e commerciato un idea.
Oggi, ma non solo nell'arte in tutti i processi economici, si è approfittato delle scappatoie per arricchirsi facendoci arrivare dove siamo ora. |
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Agzaroth Clarissimus







Registrato: Aug 23, 2009 Post: 2887 Località: La Spezia
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:48:36 Soggetto: |
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| LordDrachen ha scritto: | | farflyn ha scritto: | ......saper fare un otturazione è un bene dell'umanità,
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lo sai che i medici erano pagati dalla comunità, si?
ancora oggi in realtà, se hai una sanità pubblica.
ma i dentisti no, per carità, loro sono nobili, prendono un tanto a dente.
in Svezia (non sul pianeta dei Miminni) i musicisti devono avere un attestato e poi prendon la paghetta (mezzo stipendio) dallo Stato. anche se non pubblicano niente.
la Svezia è il paese in prima linea contro il copyright e forse il paese dove
il download illegale è più massiccio in assoluto.
strano vero? |
dato che sono un dentista, faccio giusto una precisazione per essere chiari (anche perchè bisognerebbe parlare a ragion veduta e non per sentito dire).
gli odontoiatri avevano una convenzione statale della quale erano ben contenti perchè permetteva di fare cassa seppur lavorando molto (i rimborsi statali non erano molto alti e arrivavano in ritardo, però arrivavano e ocmunque era lavoro).
la convenzione è stata tolta dalla riforma della sanità operata dalla Bindi (sulla quale vi risparmio il giudizio della categoria medica) con conseguente rarefazione delle prestazioni e aumento dei prezzi di categoria.
quindi i nobili dentisti non hanno assolutamente beneficiato di questa modifica. _________________ - Dio non gioca a dadi... preferisce i "german" - |
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LordDrachen Initiatus


Registrato: Aug 02, 2011 Post: 762 Località: Reggio Emilia
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Postato: Gio 19 Gen 2012 12:49:16 Soggetto: |
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| farflyn ha scritto: |
no semplicemente l'industria volente o nolente collasserà e diminuirà l'offerta, oggi esagerata, di musica. I film non saprei.
Oggi la gente è in un momento di bulimia mediatica, si ingozza di m***a. Non continuerà per sempre.
Ma ritornare ad un regime più corretto non vuol dire che non sia giusto riconoscere dei diritti a chi ha prodotto e commerciato un idea.
Oggi, ma non solo nell'arte in tutti i processi economici, si è approfittato delle scappatoie per arricchirsi facendoci arrivare dove siamo ora. |
questo discorso già lo trovo più di buon senso.
potrei anche essere idealmente d'accordo, è la pratica che mi convince poco.
se tu abitui la gente ad un bene gratuito, non lo considererà più tale SOLO nel momento in cui la tecnologia non lo permetterà più diffuso e riproducibile all'infinito.
nel momento in cui il mercato musicale collasserà, ho i miei dubbi che la gente tornerà al vecchio sistema anche coi prezzi bassi.
sicuramente la musica tornerà (ed era ora) ad essere un pochino più elitaria.
però il mercato musicale troverà altri sbocchi commerciali, in primis live.
non sicuramente la vendita di mp3. |
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