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khana Clarus


Registrato: Feb 05, 2009 Post: 1622 Località: Padova e dintorni
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Postato: Mar 03 Gen 2012 16:04:21 Soggetto: |
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| LordDrachen ha scritto: | | KorinDuval ha scritto: |
Altro esempio: Cani Nella Vigna a giocarlo non-western viene, mediamente, una schifezza. Già solo un setting in cui esistono le comunicazioni a lunga distanza rade al suolo l'intero concetto di "comunità isolate che si fanno le loro idee". O_o |
domanda:
potrebbe essere utilizzato però all'esterno di un setting improntato storicamente invece che di in un fittizio western?
ad es: guerra civile americana, nativi americani, ecc?
è solo una curiosità estemporanea. scusate l'OT. |
Per me invece funziona lo stesso.
Poter fare una telefonata a Bridal Falls, io lo vedo solo come un'ennesimo spunto per un conflitto... potrebbere essere interpretato come segno di debolezza, tanto quanto come segno di doppiogioco con qualcuno che "manovra" da lontano.
Per giocarlo in un contesto storico reale... beh... dovresti "cambiare" il punto di partenza del dubbio morale che il gioco esplora.
Cani esplora un certo specifico dubbio morale, che è quello del Peccato e della Giusta Punizione.
La Guerra Civile Americana invece è di norma incentrato sul razzismo e sull'identità locale, quindi qualcosa andrebbe cambiato.
| LordDrachen ha scritto: |
| Cyrano ha scritto: |
Però anche lì la questione annosa è questa: parliamo di un gruppo che si è letto Moorckoc e Lovecraft oppure no? Perché un lettore inserirà di per sé le differenze di stile che ha assimilato differenziando la CA giusto?
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Molto interessante questa domanda.
Credo inoltre che il feedback ricevuto dagli stessi autori sia differente da lettore a lettore, quindi la domanda resterebbe secondo me.
Ad es: in Moorcock il lettore ha fatto più caso al conflitto morale, al fato ineluttabile, al multiverso, alle differenze culturali del mondo, all'avventura in stile sword & sorcery?
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Questo è il limite entro cui, appunto, queste scelte di gusto determinano l'emergere di una CA.
Di norma andrebbero esternate PRIMA, nel senso che dovrebbero far parte della scelta del gioco.
E' possibile anche includerle "tutte", al che vuole dire che si sta cercando la più totale verosimiglianza con i romanzi e siamo in contesto Right to Dream. |
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Cyrano Magister verbi


Registrato: Aug 26, 2007 Post: 5109 Località: Cavalese (TN)
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Postato: Mar 03 Gen 2012 16:10:39 Soggetto: |
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Ecco mi avete chiarito un bel dubbio. Non capivo come un regolamento potesse "far le veci" di un'intera saga letteraria.
Il concetto di "verosimiglianza" espresso da Domon è chiarissimo. _________________ «Sua OTtosità»
Tre urrah per il tappo! |
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khana Clarus


Registrato: Feb 05, 2009 Post: 1622 Località: Padova e dintorni
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Postato: Mar 03 Gen 2012 16:47:18 Soggetto: |
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| Cyrano ha scritto: | | Non capivo come un regolamento potesse "far le veci" di un'intera saga letteraria. |
Introducendo regole che richiedano ai giocatori di usarle nei momenti che sono topici per quella saga.
In realtà questa è la parte più facile
Il difficile è individuare suddetti momenti topici :D |
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Cyrano Magister verbi


Registrato: Aug 26, 2007 Post: 5109 Località: Cavalese (TN)
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Postato: Mar 03 Gen 2012 16:55:20 Soggetto: |
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Vediamo di momenti topici diversi nell'intera opera di Lovecraft io ne ho rilevati almeno 20 assai diversi ma solo da una lettura superficiale. Direi che con una cinquantina di regole ce la possiam cavare
Preferisco il concetto di verosimiglianza e ci aggiungo, di mio, un po' di snobbismo visto che dopo i vent'anni si potrebbe cominciare a pensare che una persona abbia una cultura che vada un po' oltre i fumetti ed i videogiochi.
Certo che se poi il regolamento funziona pure bene meglio ancora.  _________________ «Sua OTtosità»
Tre urrah per il tappo! |
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mornon Accolitus


Registrato: Nov 25, 2009 Post: 160 Località: messina
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Postato: Mar 03 Gen 2012 17:47:55 Soggetto: |
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| RosenMcStern ha scritto: | E' l'Intento Creativo (Creative Agenda) del gruppo, ossia il tipo di esperienza che vogliono ricavare dal gioco. Vogliono giocare contro la Sfida del Master? Vogliono riprodurre la loro fiction preferita? Vogliono creare una storia che scaturisce dalle motivazioni dei loro personaggi? Questo in sintesi quello che definisce la loro CA.
Nulla a che vedere con le meccaniche di "simulazione" quindi. |
capito! (ehm...) grazie! _________________ http://maurolongo.wordpress.com/
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Domon Magnificus


Registrato: May 12, 2005 Post: 3712 Località: Milano
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Postato: Mar 03 Gen 2012 22:12:11 Soggetto: |
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boh cyrano. non si capisce mai cosa intendi... :( _________________ Niccolò Ricchio, un volto di Janus. |
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Cyrano Magister verbi


Registrato: Aug 26, 2007 Post: 5109 Località: Cavalese (TN)
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Postato: Mer 04 Gen 2012 09:50:22 Soggetto: |
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Dimmi cosa non capisci e te lo spiego volentieri
Andando ad intuito: tu provi a spiegare un gioco che ha la possibilità di una profondità molto alta (vedi cani della vigna) ad una persona che ha tutta la cultura per aprezzarla. Ecco, tu ti metti a spiegarglielo parlando di fumettini, di telefilm ecc. Ovviamente tu indisponi la persona e TU (non il gioco) deludi le sue aspettative.
Perlomeno nei vecchi giochi la stessa cosa si poteva benissimo verificare durante la sessione, da lì il creare gruppi molo omogenei escludendo, nei casi estremi, le persone che la pensavano diversamente. Questo portava a giocare il gioco in maniera estremamente diversa a seconda del gruppo ma anche ad una sorta di chiusura verso le idee che non si consideravano "coerenti". Cosa piuttosto sgradevole.
Però esistevano giochi come CoC che avevano una sorta di ancora di salvataggio. Un'opera letteraria piuttosto stabile alle spalle che livellava la cosa. La condizione era ovviamente il leggerla. Fondamentalmente con i vecchi sistemi se giocavi a CoC senza aver letto Lovecraft semplicemente facevi un macello (e non ti divertivi).
Khana ha giustamente fatto notare che i nuovi sistemi, ammesso di essere ben costruiti, ovviano a questo problema (vero) ed io gli ho semplicemente fatto una battuta dicendogli che lo sforzo di leggere un libro si può fare lo stesso.  _________________ «Sua OTtosità»
Tre urrah per il tappo! |
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RosenMcStern Clarus


Registrato: Jun 16, 2010 Post: 1727 Località: Parigi
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Postato: Mer 04 Gen 2012 11:06:50 Soggetto: |
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| Cyrano ha scritto: | Dimmi cosa non capisci e te lo spiego volentieri |
Fagli un actual play di quello che non hai capito.
| Citazione: | | Fondamentalmente con i vecchi sistemi se giocavi a CoC senza aver letto Lovecraft semplicemente facevi un macello (e non ti divertivi). |
As-so-lu-ta-men-te falso. E' più che sufficiente leggere il manuale, dove c'è scritto tutto quello che NON devi fare se vuoi sopravvivere. Almeno metà dei fan del Richiamo hanno letto i libri solo _dopo_ aver giocato il gioco, è un dato che è stato rilevato negli anni 80 e 90 e ha portato la Chaosium a pubblicare anche romanzi oltre ai supplementi per Cthulhu.
Il macello lo fai se pretendi di giocare a "sparo a tutti tanto sono l'eroe della storia" come si fa in D&D. Ma nel libro c'è scritto che non bisogna farlo, se non fai quel che c'è scritto nelle regole son problemi tuoi.
Ne girano un po' troppe, di queste leggende metropolitane sul Richiamo. _________________ Paolo Guccione
Alephtar Games |
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Cyrano Magister verbi


Registrato: Aug 26, 2007 Post: 5109 Località: Cavalese (TN)
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Postato: Mer 04 Gen 2012 11:26:22 Soggetto: |
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Tenendo conto che leggendo Leganerd il 60% dei fan di HPL e CoC ha ricevuto l'imput da Alone in the Dark e film come "La Casa" direi che la tua "metà" rappresenta un 10%
Rappresenta comunque una percentuale difficilmente verificabile perché il "folle di provvidence" era ampiamente diffuso anche prima dell'uscita del gioco e riviste come Kaos, CVG, TGM ecc. dedicavano ampi articoli ai suoi libri. Quindi nessuno era veramente a digiuno. A parte dil D&Dista medio che, come confermi, faceva un macello  _________________ «Sua OTtosità»
Tre urrah per il tappo! |
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RosenMcStern Clarus


Registrato: Jun 16, 2010 Post: 1727 Località: Parigi
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Postato: Mer 04 Gen 2012 12:27:50 Soggetto: |
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| Cyrano ha scritto: | | Tenendo conto che leggendo Leganerd il 60% dei fan di HPL e CoC ha ricevuto l'imput da Alone in the Dark e film come "La Casa" direi che la tua "metà" rappresenta un 10% |
Sono dati rilevati dalla Chaosium. Non ricordo se fosse il 50%, ma non erano certamente il 10%.
E comunque "La Casa" è un film cult, e "Alone in the Dark" un videogioco cult. Poligonoso ma cult. _________________ Paolo Guccione
Alephtar Games |
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Falcon Magnificus






Registrato: Jan 09, 2005 Post: 4994 Località: Senigallia (An)
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Postato: Mer 04 Gen 2012 12:54:50 Soggetto: |
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E visto che qua non si parla di film e fumetti e dati improbabili (o almeno è improbabile averli su base personale), io direi di tornare a
| Citazione: | | Significa che due giochi che hanno lo stesso regolamento possono (dovrebbero?) essere giocati in maniera totalmente diversa. Cambia anche la CA da seguire, a questo punto? |
che è lo spunto del topic. _________________ "E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi."
(Dostoevskij)
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Domon Magnificus


Registrato: May 12, 2005 Post: 3712 Località: Milano
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Postato: Mer 04 Gen 2012 14:48:06 Soggetto: |
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per pietà verso cyrano, chiedo che la giuria non tenga conto della sua retrograda dichiarazione riguardo all'inferiorità culturale di fumetti, telefilm e giochini  _________________ Niccolò Ricchio, un volto di Janus. |
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Arioch Illuminatus


Registrato: Jun 27, 2006 Post: 1184 Località: Trento
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Postato: Mer 04 Gen 2012 20:39:00 Soggetto: |
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| Domon ha scritto: | per pietà verso cyrano, chiedo che la giuria non tenga conto della sua retrograda dichiarazione riguardo all'inferiorità culturale di fumetti, telefilm e giochini  |
accolta al malincuore... _________________ Blood & Souls for Arioch!
Qilong: giochi e risorse gratuite per gdr |
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Cyrano Magister verbi


Registrato: Aug 26, 2007 Post: 5109 Località: Cavalese (TN)
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Postato: Gio 05 Gen 2012 00:47:22 Soggetto: |
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Mai detta cosa simile. Alcuni fumetti come il nostranissimo Corto Maltese sono autentiche opere d'arte. Alcuni telefilm come "Il Prigioniero" sono capolavori. Alcuni giochi come Electroplacton sono unici...
In effetti questi sono titoli che stimolano molto la mia CA ma, come disse il buon Falcon, siamo un po' OT.
Se ne volete parlare aprite un topic nelle sezioni apposite e mandatemi un PM.  _________________ «Sua OTtosità»
Tre urrah per il tappo! |
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khana Clarus


Registrato: Feb 05, 2009 Post: 1622 Località: Padova e dintorni
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Postato: Gio 05 Gen 2012 05:11:44 Soggetto: |
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Il problema secondo me è molto più pratico e reale.
Se nello scrivere un gioco dai per scontato che i giocatori hanno letto il libro di riferimento, vuole dire che ti stai proponendo agli "amanti del genere"... quindi o hai per le mani Guerre Stellari / Il Signore degli Anelli di turno, oppure stai sprecando tempo.
Perché più è ristretto il cerchio degli "amanti del genere" e più alta sarà la probabilità di trovare persone che hanno da ridire sul tuo lavoro.
Se invece costruisci un gioco partendo dal presupposto che sarai tu a spiegare ai tuoi giocatori cosa vuoi far passare e far risaltare di un dato libro (film, fumetto, opera teatrale, persona...) costruirai un gioco che ha le seguenti caratteristiche:
1. è chiaro
2. è originale
3. fa quello che hai pensato tu autore.
Questo porta molto prossimo allo zero la possibilità che il tuo gioco sia usato in modo "errato", cioè il solito "usi come dungeon-crawling un gioco pensato per esplorare i tradimenti tra moglie e marito".
Ma questo è NETTAMENTE precedente alla CA.
Questo è "lo scopo del gioco".
Se lo scopo del gioco è chiaro, all'autore prima di tutti, si può produrre un sistema di gioco che funzioni senza possibilità di essere frainteso o usato a sproposito.
In questo contesto, l'affermarsi di una CA emergente sarà più facile.
Sarà anche più facile che suddetta CA emergente sia sempre la stessa per tutti quelli che ci giocano (cosa non strettamente necessaria). |
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