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Ci sarebbe da ridere...
Postato Sabato 26 febbraio 2005 alle 12:09:17 CET da sdp
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Se non ci fosse da piangere!
Ricevo questa mail che pubblico col fine di esporre le buffe teorie dell'autore del libro I GIOCHI ESTREMI DEI GIOVANI, che mostra una arretratezza degna dei periodi piu' bui del medioevo e come i giornalisti dei quotidiani piu' diffusi in Italia non badino molto a quello che scrivono ed alle fonti cui attingono pur di riempire una pagina con qualche riga di testo in piu', magari, come in questo caso, spacciata come suggerimento o consiglio per i genitori.
Ecco cosa scrive il Corriere della Sera:
Ancora una volta, un articolo sul Corriere della Sera in cui il tema del gdr viene messo in "stretto" rapporto col triste ed attualissimo tema del satanismo e delle "Bestie di Satana". E' importante che ciascuno di noi scriva e replichi all'articolo in questione, come già ho fatto io e come so che i ragazzi della GDR2 ("gdr quadro"), un'associazione che si occupa di raccogliere articoli denigratori sul gdr per rispondere per le rime, con la dovuta educazione si intende. Alle email inviate non è stata data risposta, ma se fossimo più persone a scrivere forse il messaggio giungerebbe.
Inoltre, forse sarebbe opportuno sollecitare le Edizioni paoline e l'autore del libro in questione "I giochi estremi dei giovani" a chiedere una ritrattazione o una qualche forma di "dissociazione" da una posizione tanto estrema. Nel link
http://www.paoline.it/site_ecomm/Libreria/prodotto.asp?IdProd=3239&dep_id=91
è possibile scrivere opinioni e simili, altrimenti si può mandare una mail all'indirizzo fsp@paoline.it.
Per favore, non diamo scuse a costoro per chiuderci la porta in faccia o peggio per dar loro ragione di inveire contro il gdr.
Infine, vi posto anche il passo diciamo così "incriminante" tratto dall'articolo stesso. Non lasciate che una cosa del genere non trovi da parte nostra risposta in modo adeguato, civile e competente. Chi meglio di noi può spiegare cos'è il gdr e quanto sia "sano" come hobby? Non si vuole chiaramente offendere nessuno, ma solo che appaia chiaro a voi quanto la cosa sia apparsa per me grave. Grazie per lo spazio concessomi e grazie a quanti vorranno dire la loro.
Ecco cmq il passo in questione:
"[...]Per riconoscere in tempo l'attrattiva satanista nei ragazzi, Climati dà dieci consigli ai genitori: dialogo, fare conversazione a tavola spegnendo il televisore, osservare il comportamento, il corpo (tatuaggi, ferite), l'abbigliamento (abiti neri, magliette con immagini blasfeme), le letture, la musica che ascoltano, le copertine dei compact (se hanno «immagini blasfeme, sanguinarie o se raffigurano simboli satanici»), fasi di mutismo, necessità di ricevere «iniezioni di ottimismo». Climati ha appena pubblicato una ricerca intitolata «I giochi estremi dei giovani» (Edizioni Paoline), dove segnala che i «giochi di ruolo» possono avviare i giovani a «familiarizzare» con lo spiritismo e con «fantasie» di possessione diabolica e di reincarnazione."
Un salto indietro di vent'anni...
Saluti, Roberto
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Re: Ci sarebbe da ridere... (Voto: 1) da sdp (sdp chiocciola sdp punto net) il Sabato 26 febbraio 2005 alle 21:42:30 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.sdp.net | | Se vìai sul sito del Corriere della Sera e/o su l link del libro delle Paoline dovresti trovare qualcosa. |
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Re: Ci sarebbe da ridere... (Voto: 1) da rporrini (raffaeleDOTporriniATgmailDOTcom) il Sabato 26 febbraio 2005 alle 21:56:50 CET (Info Utente | Invia un Messaggio | Blocco Appunti) http://boardgames.spaces.live.com/ | Questa la mia lettera alle Edizioni Paoline:
Salute a voi, fratelli!
Mi chiamo Raffaele Porrini, ho 46 anni e sono Cattolico da 16 anni.
Ho deciso di seguire la Fede dopo che i miei genitori, uniti in matrimonio misto, hanno deciso di lasciarmi libertà di scelta.
Questo ha comportato alcune scelte alcune piacevoli, altre sofferte.
Non sarei qui a raccontarvi la mia storia se non fosse perché questa ha coinvolto, e coinvolge tutt'ora, tutto ciò che io faccio nella mia vita.
Una tra le cose che mi appartengono è il gioco di ruolo.
E' questo un gioco che invita il giocatore a rappresentare un personaggio fantastico, sia esso un Cavaliere, o un barbaro ovvero un mago o un chierico.
Questi personaggi sono coinvolti in avventure che li uniscono interpellando o scontrandosi con quelli che son chiamati "personaggi non giocatori": creature immaginarie il cui comportamento è raccontato dal capo gioco.
La base di questo gioco è l'utilizzo della fantasia, cosa che ultimamente fra cartoni animati e partite di calcio i giovani stanno lentamente perdendo di vista. A questo poi si aggiunge qualche lancio di dado multicolore e multisfaccettato, e la bravura del capo gioco che deve mantenere i fili del racconto il cui filo logico principale si è accuratamente preparato in precedenza.
Se vogliamo, questo gioco è la versione per grandi del "facciamo finta che...", gioco che tutti quanti abbiamo fatto da bambini.
Questa è la concezione che io ho di questo gioco.
Leggo sul sito del Corriere della Sera a proposito del libro "I giochi estremi dei giovani" di Carlo Climati da Voi edito:
/
"Climati ha appena pubblicato una ricerca intitolata «I giochi estremi dei giovani» (Edizioni Paoline), dove segnala che i «giochi di ruolo» possono avviare i giovani a «familiarizzare» con lo spiritismo e con «fantasie» di possessione diabolica e di reincarnazione."
/Io credo che il signor Climati stia generalizzando su argomenti che conosce superficialmente e che ancor più superficialmente stia bollando di possibilità di satanismo qualcosa che di satanismo nulla ha.
Se esiste qualche possibilità che qualcuno in cattiva fede stia facendo passare per gioco di ruolo una sorta di reclutamento a sette sataniche io non ne sono a conoscenza, ma questo non potrebbe in alcun modo essere chiamato gioco di ruolo, né scopo del gioco di ruolo è in alcun modo quello di indirizzare i giocatori ad una qualsivoglia fede.
Scopo del gioco di ruolo è quello di passare un pomeriggio uggioso in casa divertendosi fra amici.
Prego Voi ed il signor Climati di rettificare queste affermazioni.
Vi saluto fraternamente
Raffaele |
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Re: Ci sarebbe da ridere... (Voto: 1) da Luca il Sabato 26 febbraio 2005 alle 23:19:23 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | Basta! Bastaaaaa! Sono anni che tirano fuori queste cavolate dei Giochi di Ruolo e satana. Mi fa molto più paura la mentalità di certi genitori che la copertina di Kult.
E i preti pensassero a dare una mano a chi ne ha bisogno invece di andare ospiti a Cronache Marziane o L'Isola dei Famosi!
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Re: Ci sarebbe da ridere... (Voto: 1) da Amaryllis il Domenica 27 febbraio 2005 alle 11:45:36 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | La mia indignazione non mi permette di scrivere a quei fanatici: perdonatemi se la mia voce non si unisce alla vostra nel coro di protesta, ma, quando stavo per scrivere, le uniche frasi che mi venivano in mente suonavano come "queste oscenità sono uno dei motivi per cui non sono mai stata cristiana". Che loro pensino a preparare corsi per esorcisti, non mi interessa; facciano quel che vogliono del tempo della loro vita. Ma che, nel rovinarsi, rovinino anche altri, questo non dev'esser loro concesso. Ma non si rendono conto che così non fanno altro che fomentare nell'immaginario del genitore medio l'idea che il gioco sia da proibire ai figli? Un mio amico, che gioca da anni, proprio per questo non l'ha mai rivelato ai suoi genitori. Un altro, che ne ha quasi ventidue, ha rivelato solo l'altra sera a sua madre che indossa delle unghie finte quando partecipa a un Live di Vampire. Io l'altra sera ho chiesto a mia madre come avrei potuto vestirmi per interpretare un vampiro negromante, e lei mi ha dato i suoi consigli: è un caso raro, e a molti il gioco è ancora vietato con un bigottismo che stupisce. Siamo nel 2005 solo per televisioni e giornali: la situazione reale dell'Italia non è molto diversa da quella del dopoguerra. |
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Re: Ci sarebbe da ridere... (Voto: 1) da Normanno il Domenica 27 febbraio 2005 alle 11:50:47 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.marcosignore.it | Uhm... abiti neri, immagini blasfeme, giochi di ruolo, ferite... se fossi cattolico direi di essere satanista. Sono pure metallaro... peccato che sono pagano e quindi in satana non credo...
Ma quanto sono imbecilli questi tipi? Bisognerebbe fare una ricerca seria sulle effettive capacità intellettive di queste persone.
Essendo parecchio dentro l'ambiente metal, io "soffro" anche l'altra persecuzione, ben più grande di quella dei giochi di ruolo. Il metal da tempo è identificato coi satanisti; basta che ci sia una chitarra elettrica distorta e i capelli lunghi e siamo subito appellati satanisti. Io all'inizio cercavo di discutere con le persone che rispondevano così; ora mi limito a fare un sorriso cattivo e guardarli fissi... si terrorizzano e scappano.
Eppure quelle rare volte che sono costretto a guardare mtv e immondizie simili mi sorprendo di quanto faccia schifo la "musica" moderna sopratutto nelle immagini: soldi facili, prostitute, immagini di ricchezza, grosse auto, tette al vento... insomma tutto quello che la "morale cristiana" dovrebbe aborrire, se la memoria non mi inganna.
Il mondo dei gdr, come quello metal, è fatto anche di persone di cultura, che cercano di apliare ipropri orizzonti con la storia, la filosofia e la conoscenza delle altre culture - non restando chiusi dietro il paravento del crocifisso e della falsa cristianità.
Dico questo perchè io posso offrire l'esperienza opposta: ho conosciuto famiglie di integralisti cattolici, i cui figli sono - gli Dei mi perdonino per quanto scrivo - irrimediabilmente corroti, soggiogati, stupidi e capaci di fare azioni riprovevoli andandosi poi a confessare la domenica per farsi perdonare. persone subdole, pericolose, davvero cattive, che in nome della loro chiesa fanno del male al prossimo nascondendosi sotto la protezione dei sacramenti. Ma non hanno nulla di cristiano, nulla di cattolico. Eppure si permettono di criticare tutto quello che vedono. Io credo che siano queste le persone peggiori.
E vi racconto pure questa: la mia ex è stata cacciata fuori da un negozio delle edizioni Paoline perchè al collo portava un ciondolo con un drago, bollato da quei quattro bigotti come "immagine demoniaca".
Io sono e sempre sarò orgoglioso di ascoltare e suonare metal, di portare vestiti con immagini diaboliche (i draghi...), di praticare spada medievale, di giocare a giochi di ruolo, e di avere il coraggio delle mie opinioni senza dovermi nascondere dietro la gonna nera di persone che nel loro piccolo dovrebbero vergognarsi dinanzi al loro Dio.
Perdonate lo sfogo, e se lo ritenete offensivo cancellatelo. Questo è il mio pensiero da buon cavaliere pagano.
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Re: Ci sarebbe da ridere... (Voto: 1) da romendil il Lunedì 28 febbraio 2005 alle 08:25:07 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Leggo solo ora di questo articolo piuttosto superficiale pubblicato dal Corriere. Sento molto mie le parole di Raffaele e di Fabio. Si può essere cristiani cattolici e giocatori di ruolo, come vi posso confermare io e gli amici con cui gioco da tanti anni. Credo che sia più pericoloso ed alienante passare le giornate a guardare molti dei programmi che ci propone la tv. Credo che il satanismo ha delle radici molto più profonde rispetto a quelle che superficialmente individua l'autore dell'articolo, anche perché é evidente che sta parlando di ciò che non sa. E' inutile dire "se i preti pensassero ad aiutare chi ha bisogno" perché anche in questo caso si sta parlando di ciò che non si sa. Ma poi, questo libro, ne parla davvero di giochi di ruolo? Aspetto informazioni da chi lo ha letto veramente. |
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Re: Ci sarebbe da ridere... (Voto: 1) da Favar (NOSPAM-michelemura@libero.it) il Lunedì 28 febbraio 2005 alle 10:37:01 CET (Info Utente | Invia un Messaggio | Blocco Appunti) http://www.goblins.net | Questa è la mail che ho inviato alle ediz. Paoline:
Salve, mi chiamo Michele Mura, ho 32 anni ed abito a Pisa. Da tanti anni faccio giochi di ruolo, giochi da tavolo, sport, ascolto musica, gioco con il computer, ecc... Se solo un millesimo del contenuto del vostro "libro" fosse credibile inizierei ad avere paura e mi chiuderei in casa. Vi consiglio caldamente di informarvi maggiormente sugli argomenti che trattate poiché probabilmente non sapete neppure cosa sia un gioco di ruolo. Se fossi un genitore consiglierei a mio figlio di leggere il vostro libro per fargli capire che tutto ciò che fa è assolutamente normale (giocare di ruolo, ascoltare musica, indossare una maglietta nera, ecc...) e invece ciò di cui deve avere paura è l'ignoranza e l'ottusità della gente. Vi invito a trascorrere una giornata insieme a me, da quando mi alzo, vado a lavoro, gioco con i miei amici, pratico palestra, vado al cinema, ecc... e magari riuscirete a capire quale è la differenza tra il bene ed il male. Magari alla fine vi verrà anche il desiderio di tornare indietro sui vostri passi e ripensare a ciò che avete scritto sul "libro".
Cordialmente mm |
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