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Recensore: SARGON (09 Settembre 2007)
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Voto del recensore:          (8)
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Goblin Score:          (7.23 - Voti: 15)
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Letture ad oggi: 3070
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Marca o Produttore: JKLM Games (2007)
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Link al sito ufficiale: non disponibile
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Autore: Thomas Lehmann
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Tipo di gioco: Giochi da tavolo
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Lingue: Inglese, Tedesco
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Giocatori: 2-5
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Durata media: 90 minuti
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Difficoltà: Medio (maggioranza dei giocatori)
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Espansioni: non disponibile
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Ambientazione: Antichità
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Meccaniche: Gestione risorse, Aste
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Argomenti: Evoluzione, Insediamenti, Palazzi/Edifici |
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Premi/Riconoscimenti: non disponibile |
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Altre risorse TdG: cerca nei nostri Download, o nei Link sul web |
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Chi ha questo gioco: 29 utenti |
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Contenuto: tabellone centrale, 5 set dotazione del giocatore in 5 colori (4 tabelle villaggio, un cilindro produzione, un disco punti vittoria, 5 cubi sconti), 1 set neutrale bianco (10 tabelle villaggio, 50 pedoni, 40 casine e 35 dischi), 48 carte sviluppo (tecnologia/edifici), 40 carte produzione, 5 carte produzione iniziali (per il primo turno) 1 pedone primo giocatore e il regolamento.
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Descrizione
Il gioco fa dei giocatori dei capi villaggio. Questi dovranno sviluppare le vari e disparate industrie di produzione attraverso nuove tecnologie e nuovi edifici, gestire le risorse economiche ed umane per far progredire la propria città fino al raggiungimento della vittoria.
In se il gioco non è complesso, poche regole, anche poco chiare... In realtà, come tutti i giochi con poche regole, le scelte sono sempre difficili e le disponibilità limitatissime impongono di saper gestire con sapienza senza sconti o dubbi, pena la sconfitta.
Ogni giocatore ha un piccolo villaggio da gestire con cacciatori, campi da arare, un magazzino e una scuola. La caccia e l'agricoltura (come pure le miniere e le industrie tessili disponibili con degli avanzamenti tecnologici) hanno una serie di spazi con ognuno due punteggi uno per i punti produzione ed uno per i punti vittoria. Quando uno spazio viene occupato da uno specialista questo da al giocatore produzione e punti vittoria. Gli specialisti devono essere creati, da villici vengono istruiti (si paga 2 di base oppure 1 con l'edificio appropriato costruito) e quindi sono pronti per essere posizionati in industria a scelta del giocatore. Ogni industria ha un costo, più questa è importante e da punti più costa spostare lo specialista in quell'industria. Il magazzino ha due spazi quello in alto con delle casine disegnate: per ogni casina si può tenere una carta produzione da un turno all'altro. Ovviamente ci sono diverse tecnologie ed edifici che aumentano, variamente, queste casine. Lo spazio in basso, invece, indica quanti soldi possiamo conservare da un turno all'altro: si parte con 3 e l'unico modo per aumentare questo spazio è quello di comprare un granario che aumenta anche il numero di casine...
Il turno è semplicissimo: tre fasi.
Fase d'asta: il giocatore di turno indica una carta tecnologia/edificio e la mette all'asta. Ci sono due tipi di monete: le carte produzione che valgono da 4 a 6 e i soldi, ogni soldo vale 1. Una classica asta senza niente di anormale o speciale, vince chi offre di più. Il giocatore di turno però può continuare a fare aste finché vuole ed ha soldi per farlo: già perché le carte messe all'asta hanno anche un valore minimo da cui partire con l'offerta. Quando un giocatore vuole o quando sono finite le carte da mettere all'asta, la fase d'asta finisce e si passa alla seconda fase. Le carte tecnologia/edifici sono svariate e separate per evoluzione e valore e così entrano in gioco. Ogni carta ha il valore minimo d'asta, quanti punti vittoria e produzione da immediatamente dopo essere stata acquistata e eventuali altri bonus. Questi bonus sono diversi alcune danno più casine nel magazzino, altre danno nuovi villici da istruire o già istruiti (ed è l'unico modo per prendere nuova forza lavoro!!!!), altre danno sconti per l'acquisto di successive carte, altre ancora danno ai giocatori nuove industrie o avanzamenti di vecchie.
Nella seconda fase si gestiscono le risorse. In particolare gli uomini che vengono spostati da una produzione all'altra o istruiti oppure, una volta istruiti, su una produzione. Quando si sposta un lavoratore da una produzione all'altra si deve pagare comunque tutto il costo normale come venisse messo un nuovo lavoratore ma con il vantaggio di lasciare, nel posto lasciato, un segnalino che concede, qualora si voglia mettere un lavoratore in quella produzione in futuro, uno spostamento gratuito.
Nella terza fase si reintegrano le carte da mettere in asta per il giocatore successivo, si pescano carte produzione, si prendono i soldi che si ricavano dalle produzioni e si effettua il controllo di quante carte e soldi si hanno: solo a questo punto le limitazioni di spazio del magazzino vengono applicate.
Come vedete il gioco è quasi lineare, ma ci sono numerose considerazioni e sottili meccanismi che rendono questo un bel gioco.
Innanzitutto l'asta. Un giocatore che effettua l'asta ha quasi sempre meno soldi degli altri giocatori, perché questi hanno già effettuato una fase di recupero del denaro nei loro turni precedenti, mentre chi gioca ha solo le carte produzione del turno prima che quindi sono inferiori per numero a quelle degli altri giocatori che nel frattempo hanno acquistato nuove carte tecnologia/edifici per aumentare produzione e mantenimento delle carte produzione. Questo fa si che quando è il proprio turno per fare l'asta, ci si deve ben gestire: spesso conviene mettere all'asta carte diverse da quelle che si vogliono veramente prendere, facendo così spendere gli altri giocatori, di fatto si compra meglio nella fase degli avversari che nella propria. Quindi grandissima attenzione a cosa vi serve e a cosa serve agli avversari.
Le risorse sono limitatissime, spesso si deve scegliere tra due opzioni e non ci si può sbagliare, è inutile, ad esempio, comprare 100 produzione se poi si hanno 6 uomini... perché l'unico modo per avere manovalanza e per far crescere il numero di casine è acquistare le giuste carte all'asta. Più uomini si hanno in una produzione più questa da punti produzione punti vittoria. I punti produzione sono , in pratica, le vostre rendite. Ogni 4 punti produzione si pesca una carta produzione, gli eventuali scarti danno una moneta ognuno, ma se non si riesce a mantenere carte o soldi, si scartano... produrre troppo se non si può mantenere non ha senso...
L'acquisizione di punti vittoria e produzione non è semplice: non è quadratica, ma a differenza. Ossia ogni nuovo punteggio produzione che venga dalle industrie (quelli sulle carte si aggiungono una tantum e poi basta) non si somma al precedente ma concede al giocatore solo la differenza. Se prima, ad esempio, la caccia aveva un lavoratore sul punteggio 3 produzione e 1 vittoria, con l'aggiunta di un nuovo lavoratore e, quindi, con un punteggio visibile di 4 produzione e 2 vittoria, la caccia non da 4 punti produzione e 2 punti vittoria in più, ma solo la differenza quindi 2 punti produzione e 1 vittoria. Si capisce subito che si avanza sui rispettivi punteggi solo, e dico solo, quando si aumenta la produzione perché se non si avanza la produzione rimane tale e quale da un turno all'altro e quindi la differenza è zero... dunque è necessaria una serrata corsa alla produzione se si vuole vincere.
Il gioco finisce appena un giocatore raggiunge 32 punti vittoria: si conclude il turno e chi ha più punti vittoria vince. |
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Pregi
Gioco molto ben strutturato. L'asta, pur se senza novità tecniche, è stata stravolta tatticamente. Impone scelte difficilissime e profondissima visione di gioco.
Fortuna quasi assente: le carte produzione hanno un valore da 4 a 6 e questo da una certa aleatorietà, ma senza esagerare. Le carte tecnologia/edificio sono diversificate, non tutte ugualmente utili, ma visto com'è strutturata l'asta sono perfette, spesso ci si deve accontentare per non spendere troppo e per far abboccare i più distratti...
In definitiva abbastanza veloce, dipende un poco dalle aste, ma, per loro struttura, sono decisamente più veloci che in altri giochi. |
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Difetti
Regolamento scritto davvero male. Poco chiaro e lacunoso.
Componentistica bruttina: tutto in plastica e tutta bianca, davvero triste.
Costo eccessivo per essere un german-game con questa componentistica. |
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Phoenicia Postato da adams il 17 Aprile 2012 - Giochi votati da questo utente: 617 (recensiti 0, commentati 617) Mio Voto:          (6)
Materiali osceni (plasticaccia da due lire), gioco impegnativo ma con il fastidioso difetto del runaway leader. Sarebbe da 6.5
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Phoenicia Postato da robgra il 14 Novembre 2010 - Giochi votati da questo utente: 590 (recensiti 0, commentati 590) Mio Voto:          (7)
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Phoenicia Postato da El-DoX il 03 Agosto 2010 - Giochi votati da questo utente: 202 (recensiti 34, commentati 168) Mio Voto:          (5)
Trovo inspiegabile trovarsi bloccato in maniera pesante per la mancanza di una struttura oppure la carenza di lavoratori. Ci sono tonnellate di spazi da riempire ma pochi lavoratori a disposizione (e costa una valanga anche solo impiegarne uno), mancano soldi manca di tutto. Poi arriva tutto in un colpo. Non ha una evoluzione costante e le combo (costruire più edifici per gli sconti) devastano sul finale il corso della partita: inconcepibile nel solo ultimo turno macinare il 70% dei punti che servono per chiudere il gioco (32) e solo perchè non si riesce a contrastare con il meccanismo di asta.
Troppo essenziale come estetica. Solo per i fan del genere.
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Phoenicia Postato da dimarco70 il 08 Aprile 2010 - Giochi votati da questo utente: 518 (recensiti 0, commentati 518) Mio Voto:          (7)
Gioco di sviluppo basato su aste. Versione accorciata e semplificata di Outpost o Zepter von Zavandor. Il taglio a fine turno delle rendite prova a ridurre, alemo in parte, il tipico problema di "rich gets richer" tipico di questi giochi.
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Phoenicia Postato da markwin il 21 Marzo 2010 - Giochi votati da questo utente: 129 (recensiti 0, commentati 129) Mio Voto:          (8)
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Phoenicia Postato da cikin69 il 04 Febbraio 2010 - Giochi votati da questo utente: 277 (recensiti 0, commentati 277) Mio Voto:          (7)
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Phoenicia Postato da Chato il 27 Dicembre 2009 - Giochi votati da questo utente: 46 (recensiti 0, commentati 46) Mio Voto:          (8)
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Phoenicia Postato da Tetsuo_LiF il 03 Ottobre 2009 - Giochi votati da questo utente: 309 (recensiti 0, commentati 309) Mio Voto:          (8)
Il titolo è interessante, ho apprezzato il tempo di gioco tutto sommato contenuto in relazione ad un gioco di sviluppo di una civiltà. Bello anche il sistema doppio di avanzamento della produzione e dei punti vittoria che obbliga ad un bilanciamento (così come avviene anche per esempio per il numero di carte da tenere in base a quanto stoccaggio si ha a dispozione).
Grafica e componenti potevano essere decisamente più accattivanti.
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Phoenicia Postato da khal il 15 Novembre 2008 - Giochi votati da questo utente: 608 (recensiti 3, commentati 605) Mio Voto:          (7)
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Phoenicia Postato da giubari il 26 Marzo 2008 - Giochi votati da questo utente: 15 (recensiti 0, commentati 15) Mio Voto:          (7)
Bel gioco decisamente ben articolato, profondo, con belle meccaniche e con una durata equa ma che soffre del problema per cui chi è in fuga difficilmente potrà essere contrastato.
Riguardo la componentistica ed il regolamento c'è da dire che la prima è davvero brutta (tutta plastica di scarsa qualità) mentre il regolamento è confusionario e lacunoso.
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Phoenicia Postato da Morpheus il 05 Ottobre 2007 - Giochi votati da questo utente: 263 (recensiti 74, commentati 189) Mio Voto:          (7)
Devo dire che questo simil Zavandor mi ha divertito abbastanza. Le regole sono tutto sommato non complesse, ma scritte veramente male. A differenza di Zavandor il gioco dura di meno (cmq più dell'ora indicata sulla scatola...) e scorre con meno calcoli da fare.
Lasciamo perdere l'originalità che è pressoché assente, la fortuna è presente solo nella pesca delle carte produzione, per il resto è un buon gioco strategico dove puoi portare avanti una strategia a medio termine.
La componentistica è di buon livello, soprattutto considerando il fatto che al JKLM ha sempre fatto giochi auto-prodotti di scarsissima qualità dei componenti (vedi Kogge, City of Guilds etc.), forse il fatto che la Rio Grande Games abbia acquistato i diritti del gioco ha fatto sì che la qualità dei componenti salisse di livello (cmq migliorabile...).
Detto questo c'è la voglia di rigiocarlo, perché: è veloce per il gioco di questo tipo, è gradevole alla vista, è soddisfacente sotto il punto di vista strategico.
Longevità: 7.5
Regolamento: 5.5
Divertimento: 8
Materiali: 7
Originalità: 5
voto: 6.6
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Phoenicia Postato da Gorim il 25 Settembre 2007 - Giochi votati da questo utente: 7 (recensiti 0, commentati 7) Mio Voto:          (7)
Anche per me si tratta di una sola partita. Il gioco mi è piaciuto molto, soltanto che abbiamo (noi che ci abbiamo giocato) ricavato tutti la medesima impressione: il gioco rischia di essere un po' squilibrato nel classico pendio di "chi è forte diventa sempre più forte, e chi non ha molti soldi non se ne può fare".
Mi spiego: un giocatore ha acquisito una discreta quantità di monete dai primissimi turni, ed è diventato subito imbattibile in tutte le aste: gli altri giocatori non potevano contrastarlo perché singolarmente non avevano abbastanza soldi, e non poteva essere creato un "gruppo di acquisto" (non consentito dalle regole). Inoltre, anche qualora uno degli altri si fosse svenato per sottrarre una carta utile al giocatore ricco, questi poteva sempre ricomprarla nell'asta successiva, stavolta senza nesun antagonista.
Va detto che per tutti noi era la prima partita, quindi siamo stati concordi nel dire che ne serve una seconda (in cui sono note le dinamiche del gioco e soprattutto le carte che possono presentarsi). Ma si potrebbe anche provare una variante, del tipo l'asta su meno carte, o na regola per cui un giocatore può comprare sol oun a carta nel suo turno, qualcosa di simile.
Per il resto il gioco è piaciuto molto, da cui il voto comunque alto.
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Phoenicia Postato da socchia il 10 Settembre 2007 - Giochi votati da questo utente: 231 (recensiti 0, commentati 231) Mio Voto:          (8)
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Phoenicia Postato da fenomeno il 10 Settembre 2007 - Giochi votati da questo utente: 324 (recensiti 9, commentati 315) Mio Voto:          (8)
Premetto che ho giocato una sola partita.
L'impressione che mi ha dato è quella di un gioco molto molto profondo: come detto dal recensore, ci sono poche regole che consentono (almeno così sembra) veramente molte possibili strategie diverse.
La partita si è sovlta in modo abbastanza veloce (distrazioni e chiacchiere a parte) ed è stata un'esperienza divertente e appagante.
Certo peccato per il prezzo...
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