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Blackbeard: The Golden Age of Piracy
(Blackbeard ed. GMT)
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Recensore: Fabpat (15 Settembre 2008)
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Voto del recensore:          (7)
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Goblin Score:          (6.53 - Voti: 17)
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Letture ad oggi: 3360
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Marca o Produttore: GMT Games (2008)
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Link al sito ufficiale: Sito ufficiale dell'editore
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Autore: Richard H. Berg
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Tipo di gioco: Giochi da tavolo
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Lingue: Inglese
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Giocatori: 1-5
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Durata media: 3 ore
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Difficoltà: Medio (maggioranza dei giocatori)
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Espansioni: non disponibile
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Ambientazione: Pirati
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Meccaniche: Card driven, Simulazione, Wargame
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Argomenti: Mare, Navale, Combattimento, Avventura |
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Premi/Riconoscimenti: non disponibile |
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Altre risorse TdG: cerca nei nostri Download, o nei Link sul web |
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Chi ha questo gioco: 41 utenti |
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Contenuto: mappa, 110 carte (in due mazzi), 2 fogli di pedine, 10 schede per i pirati, vari Player Aid, 3 dadi da sei (due neri ed uno bianco) e il 1 regolamento a colori.
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Descrizione
Premessa
Scrivo questa recensione sulla base dell'esame dei materiali e di una partita in solitario. Ho provato solo pochi "turni" in mltuiplayer e solo per verificare alcuni meccanismi di gioco. Soprattutto non possiedo nè ho mai giocato alla prima versione del gioco, quella pubblicata dalla Avalon Hill, con la quale, quindi non posso fare alcun raffronto. Ad ogni modo, lo sforzo evidente di Berg e di tutto il team di sviluppo, è quello di creare un gioco del tutto diverso dal vecchio titolo, e quindi mi pare utile una recensione separata di questo nuovo titolo del 2008.
Nota dell'admin: Date le premesse si tratta ovviamente di una rece "first impression" e non di un esame completo del gioco. A breve la rece verrà integrata con info più complete e attendibili.
La confezione e i materiali
Blackbeard arriva all'interno di una solida e bellissima confezione. In genere io elimino gli scatoli dei giochi, conservandoli da parte, per guadagnare spazio e ridurre l'ingombro del singolo gioco. In alcuni casi, però, la grafica della confezione è tale che non riesco a rinunciare a mettere in mostra il gioco in tutto il suo splendore con tutta la scatola. Blackbeard ricade in uno di questi casi. Già soltanto la consistenza della scatola è impressionante e da una sensazione di robustezza che in poche altre occasioni ho ricevuto. Rimanendo in casa GMT, si può paragonare la scatola di Blackbeard a quelle usate per la serie di Commands & Colors.
I materiali di gioco mantengono ciò che la confezione promette. La copertina, poi, è estremamente evocativa, e già dal primo impatto l'atmosfera che il gioco vuole ricreare è chiarissima.
La mappa, in cartoncino semirigido (come quella di Twilight Struggle, per intenderci), affidata al grandissimo Mark Mahaffey (vi invito ad andare a vedere il suo sito personale, http://www.west2productions.com/Mapology, con tantissime mappe rivisitate di giochi già pubblicati, alcune meriterebbero davvero di essere realizzate), è veramente splendida, anche se non mancano alcuni piccoli errori, irrilevanti ai fini del gioco, ma che hanno fatto storcere un po' il naso ad alcuni.
Le carte, anche queste con una grafica molto molto accattivante, sono di ottima qualità. Non leggere e anzi con una grammatura che indica una robustezza non tipica nello standard qualitativo della GMT (io, comunque, ho provveduto in ogni caso a coprirle tutte con le classiche bustine). Paragonabili, ma non ho verificato facendo un confronto diretto tra le carte, a quelle di For The People della seconda edizione.
I display che nel gioco vengono utilizzati per la gestione dei propri pirati, sono estremamente chiari e molto funzionali.
Particolare curioso: i dadi danno l'impressione di non essere i classici dadi usati dalla GMT. Non sono ancora riuscito a capire il perchè, ma sembrano avere un design più "moderno". Magari è solo una mia allucinazione, oppure probabilmente è che la "smussatura" degli angoli è un pelino più accentuata del normale. Tuttavia non ho trovato che i lanci siano in qualche modo condizionati nè che la taratura sia "sbagliata".
Di buona qualità anche il regolamento, almeno sul piano della grafica. Infatti siamo di fronte ad un libretto molto colorato e pieno di illustrazione. Sembra che la GMT stia sempre più spesso abbandonando il suo tipico design spartano, almeno sui manuali di gioco: già Fab: The Bulge e anche la serie Combat Commander, oltre a Command & Colors, per citarne solo alcuni, sono andati in questa direzione. Blackbeard fa un passo ulteriore, ed il suo regolamento è un vero piacere da "guardare". Sulla chiarezza dell'esposizione delle regole, tornerò più avanti.
Il regolamento
Ok: è un gioco di Richard Berg.
E so cosa state pensando, quando c'è di mezzo Berg, i giochi sono complessi e spesso quasi astrusi. Verissimo, ma non in questo caso. Blackbeard gode di un regolamento che, forte della dichiarata intenzione del team di sviluppo di produrre una versione molto semplificata rispetto alla prima edizione della Avalon Hill, non è assolutamente difficile da assimilare.
Per essere chiari: i meccanismi non sono tanti e in definitiva si riducono all'originale sistema del turno di gioco (con azioni contemporanee da parte dei giocatori) e all'uso dei dadi per la risoluzione della maggior parte degli eventi di gioco.
Una volta afferrata la dinamica del turno (pirata attivo e azioni/eventi antipirata), davvero c'è poco da comprendere per quanto riguarda i meccanisimi. Piuttosto, quello che può aumentare forse la difficoltà di assimilazione del regolamento, è il fatto che le "cose da fare", le opzioni che ciascuno ha, non sono poche, anzi, sono tantissime e spesso è difficile capire sin da subito quanto scegliere l'una o l'altra azione o evento possa davvero influenzare il gioco.
In questo senso, potrebbe essere frustrante per alcuni dover continuamente (almeno per le prime partite) rivolgersi o al manuale o alle tabelle di riepilogo, per risolvere le diverse procedure, come (ad esempio) quella relativa alla caccia ai mercantili con relativo saccheggio.
E a questo punto, bisogna necessariamente dire che il regolamento così come è, è molto bello da vedere, ma non è per nulla definitivo. La politica delle "living rules" che fa storcere il naso a molti, impatta moltissimo sulla dinamica di questo gioco. Proprio mentre scrivo, infatti, sono in corso molte discussioni sia su Boardgamegeek sia su Consimworld, con Berg e Randall (lo sviluppatore) che si danno un gran da fare per risolvere alcuni punti del regolamento che hanno creato non poche perplessità fra i giocatori. In particolare sull'utilizzo delle warships e dei King's Commissioners cioè di quegli elementi che nel gioco vengono attivati dai giocatori non attivi come azioni anti-pirata. (Già è avvenuto un cambio ufficiale e sostanziale delle regole, per cui vi invito caldamente a recuperare un file aggiornato con le ultime "annotazioni" alle regole).
Ora: non voglio affatto dire che il gioco come viene venduto dalla GMT non sia godibile e giocabile, tutt'altro. Ma è bene sapere che la versione definitiva del regolamento non ha ancora visto la luce. E probabilmente non si avrà una nuova edizione ufficiale delle regole almeno per un paio di mesi, quando cioè gli sviluppatori avranno valutato l'impatto che le modifiche già apportate al regolamento hanno avuto sulle dinamiche di gioco.
Il turno di gioco
In Blackbeard, ogni giocatore gestisce un numero variabile di pirati (a seconda che il gioco coinvolga 2-3-4 o 5 giocatori. Nel gioco in solitaria, invece, l'unico pirata in gioco è Edward Teach, alias Blackbeard, in persona). Non tutti i pirati entrano in gioco contemporaneamente, ma sta al singolo giocatore decidere quando e dove durante la partita schierare i propri (anti)eroi. In effetti durante il setup c'è l'obbligo di "schierare" un solo pirata, mentre schierare gli altri di cui si ha la disponibilità rimane solo una opzione. A seconda dell'andamento di ogni partita, può essere anzi saggio lasciarsi la possibilità di utilizzare i pirati ancora non scesi in mare nei teatri dove sono comparsi i vascelli più ricchi. Può essere frustrante ritrovarsi con tutti i propri pirati all'estenuante ricerca di qualche mercantile ricco e a portata di cannoni mentre altrove i nostri avversari hanno solo l'imbarazzo della scelta delle prede!
Durante il proprio turno, ciascun giocatore utilizza le carte che ha in mano per sfruttarne i Punti Azione o per implementarne l'Evento (o in alcuni casi entrambe le cose, quando la carta lo consente). Si noti però, che mentre si può giocare un numero illimitato di carte in funzione del loro evento (ovviamente il limite rimane il numero di carte in mano) non si può invece giocare che una e una sola carta per utilizzarne i Punti Azione. Chiaramente, perchè sono in effetti proprio i Punti Azione quelli che ciascun giocatore può spendere per far compiere ai propri pirati le azioni che gli garantiranno fama e ricchezze. Quindi limitare l'uso delle carte per ottenere Punti Azione è in pratica il sistema per limitare le "risorse" a disposizione di ogni giocatore nel proprio turno di gioco.
Va sottolineato che non tutti gli Eventi descritti nelle carte sono uguali. Infatti alcuni sono marcati come "Play Immediately" e quindi costringono il giocatore che le peschi a giocarla immediatamente implementandone gli effetti (in genere nefandi), e solo quelli che invece sono marcati come "Hold Until Played" possono essere conservati per costituire la propria mano di gioco. Inoltre, ed è forse la distinzione più importante, alcuni Eventi sono classificati come "Anti-Pirates".
Con queste carte, Berg introduce nel gioco un elemento fondamentale di interazione tra i giocatori. Mentre infatti il giocatore di turno cerca di sfruttare le proprie carte per raggiungere i propri agognati e pirateschi profitti, tutti gli altri giocatori interpretano invece "la legge" o, meglio, implementano quegli effetti che il gioco scatena contro i singoli pirati: si va da ammutinamenti ad avvincenti cacce da parte dei commissari reali incaricati di sradicare la pirateria dalle rotte commerciali, fino a Governatori voltagabbana che chiudono i porti ai pirati e ciurme che decidono di festeggiare ubriacandosi e lasciandosi soffiare il bottino da sottocoperta. Massima interazione tra i giocatori, quindi, e potenzialmente partite ricche di colpi di scena.
Come si vince?
Versione breve: prendi i soldi e scappa.
Già, perchè pur essendo un gioco relativamente "leggero", Blackbeard vuole in qualche modo simulare la storia vera ed effettiva della pirateria nel XVIII sec. Ed ecco quindi che l'obiettivo di ciascun pirata è quello di fare il colpo grosso e poi riuscire a ritirarsi, sfruttando il Perdono Reale o le proprie conoscenze tra i vari Governatori. E non è affatto un compito facile: a contrastarvi ci saranno diversi elementi. Primi i vostri avversari, che usando gli Eventi "anti-pirates" in loro possesso, cercheranno in tutti i modi di affondarvi (non solo metaforicamente). Ma, e questo è un altro aspetto che mi ha molto intrigato del gioco, la vostra stessa bramosia di conquistare quel carico in più, quel golosissimo cargo che promette migliaia di dobloni vi spingerà a rinviare il momento della "pensione"... perchè ritirarsi proprio adesso che quel succulento bocconcino sembra così a portata di mano? E magari lì, dietro un promontorio, sta ad attendervi il Commissario Reale nelle mani del quale renderete le vostre armi e la vostra testa.
C'è anche un altro ulteriore elemento che vale la pena di sottolineare: con le azioni che compiono, i pirati guadagnano nel corso della partita anche la Fama (Notoriety) che meritano, diventando sempre più "ingombranti" per i regnanti. Ecco allora che quanto più Famoso è un pirata, tanto più è facile che qualche Commissario del Re voglia fargli la pelle (anche perchè il giocatore che lo controlla guadagnerà a sua volta un certo numero di VP dal successo del Commissario...). Il gioco quindi spinge il giocatore che ha avuto successo nel corso della partita a prendere sempre più in considerazione l'opzione del ritiro, mentre invece proprio verso la fine della partita i pirati più famosi sono anche quelli più potenti e più capaci di fare facilmente un ultimo ricco bottino e un ultimo, definitivo, incontro con la forca.
Il fatto che non si possa prevedere in maniera precisa quando il gioco sta per finire crea la giusta tensione nei giocatori. Quando la carta che annuncia il Perdono Reale sarà stata pescata per la terza volta il gioco termina immediatamente, senza che vi sia la possibilità di fare alcunchè.
Conclusioni
Il gioco è affascinante. Il tema, i materiali e la grafica possono attirare anche i giocatori occasionali, ma attenzione: il gioco, come Berg va ripetendo su molti forum, è solo apparentemente semplice. In effetti è quasi una simulazione, molto semplificata, s'intende, ma che ancora offre ai giocatori tante possibili azioni, e un giocatore che si aspetta meccanismi di gioco di tipo "europeo" potrebbe rimanere deluso. Si lanciano molti dadi, la pianificazione è scarsa e rischia di essere travolta dalle carte e dagli eventi casuali che intervengono durante la partita.
Bisogna quindi avvicinarsi al gioco con lo spirito giusto: non siamo di fronte ad un gioco che consente di provare dettagliate strategie per vedere quale è la migliore per ottenere la vittoria. Blackbeard è un gioco che si gioca per il divertimento, non per soddisfazione intellettuale. Divertimento che consiste anche e soprattutto nel mettere i bastoni tra le ruote agli avversari.
Se giocato con questo spirito, BB è un capolavoro. Diversamente, può lasciare molto amaro in bocca. |
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Pregi
Materiali eccellenti.
Molto dinamico e con moltissima interazione.
L'atmosfera è resa perfettamente e la tensione aumenta sempre di più man mano che ci si avvicina alla fine del gioco.
Divertente. |
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Difetti
Per alcuni, potrebbe essere frustrante la frequente necessità di consultare il manuale o le tabelle di riepilogo.
Qualche errore di troppo nella mappa e nel regolamento, specie negli esempi e nelle illustrazioni delle pedine.
Regolamento forse fin troppo "living". |
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da Beowulf il 10 Ottobre 2012 - Giochi votati da questo utente: 31 (recensiti 0, commentati 31) Mio Voto:          (7)
Do 7 perché di base è un bel gioco, con una bella ambientazione e meccaniche interesanti, però ha alcuni difetti che mi fanno abbassare il voto.
Anzitutto il regolamento è caotico, un gioco di questa complessità avrebbe bisogno di un regolamento facile da consultare, perché alle prime partite risulta ostico e va controllato spesso. Mi sono trovato a guardare avanti e indietro senza trovare quello che cercavo a lungo, nonostante avessi scaricato le regole aggiornate e "chiarificate" dal sito GMT.
Secondo, la plancia di gioco è troppo leggera, si piega e rende complicato posizionare i tasselli, il che è un peccato perché la grafica è bella.
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da spugna il 31 Luglio 2011 - Giochi votati da questo utente: 74 (recensiti 0, commentati 74) Mio Voto:          (6)
In realtà un sei e mezzo. Titolo naturalmente consigliato agli amanti del genere piratesco. Per tutti gli altri...rifletteteci bene! Sono necessarie almeno tre o quattro partite prima di comprendere appieno i meccanismi del gioco e cominciare davvero a sapere ciò che conviene fare ad ogni turno e, di conseguenza, divertirsi. Il difetto più grande, purtroppo, é la macchinosità. Inevitabilmente si dovrà sempre andare a consultare qualche tabella o qualche cavillo del regolamento. Personalmente, preferisco applicare la vecchia regola secondo cui le reazione del KC alle azioni dei pirati non sono automatiche ma rientrano nel novero delle azioni anti-pirata: sennò la vita dei pirati da difficile risulta davvero impossibile! In definitiva una buona simulazione più che un gioco vero e proprio.
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da odlos il 28 Luglio 2011 - Giochi votati da questo utente: 100 (recensiti 0, commentati 100) Mio Voto:          (7)
Gioco che simula fin troppo dettagliatamente le gesta dei pirati nei secoli XVII-XVIII, a causa di ciò, il sistema di gioco risulta macchinoso e caotico. Troppi segnalini da gestire e troppi dadi da lanciare, per questo si potrebbe dire che il gioco è governato dal caos e dal caso. Come se non bastasse, le regole sono talmente lacunose che necessitano di un infinito nr. di correzioni e chiarimenti.
Perchè gli do un voto così alto? Una volta memorizzata la moltitudine di regole, e con la necessaria applicazione di personalissime house rules, il gioco assume un certo fascino, che definirei "piratesco". In questo gioco bisogna lottare contro il dado e contro la crudeltà degli avversari che ti bersagliano con azioni anti-pirata e quando ci si riesce a ritirare con una discreta ricchezza, la soddisfazione è tanta.
Longevità non elevata, materiali non eccelsi, grafica/design molto accattivante.
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da vellu82 il 31 Maggio 2011 - Giochi votati da questo utente: 126 (recensiti 1, commentati 125) Mio Voto:          (8)
Una seconda edizione particolarmente interessante. Peccato per alcune statistiche praticamente inutili (come la Velocità) che nell'economia del gioco praticamente non si sentono.
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da soulofsmoke il 05 Febbraio 2011 - Giochi votati da questo utente: 105 (recensiti 0, commentati 105) Mio Voto:          (6)
Come "simulazione" del periodo è molto ben fatto, ma il gioco è esageratamente complicato come regole rispetto a quello che offre (abbiamo giocato tutto il tempo col manuale sottomano)...
Dura parecchio, ma nonostante questo abbiamo trovato difficile riuscire a ritirare i pirati per concretizzare i punti.
Poteva essere molto più divertente con un regolamento più "agile", ma comunque un gioco da provare se interessa il tema.
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da gylas il 29 Novembre 2010 - Giochi votati da questo utente: 182 (recensiti 0, commentati 182) Mio Voto:          (7)
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da darth-fabius il 29 Giugno 2010 - Giochi votati da questo utente: 24 (recensiti 0, commentati 24) Mio Voto:          (10)
Convintissimo del voto. Pirateria e Pirati sono una delle mie passioni e questo gioco è una bellissima simulazione della vita di un povero pirata, contro tutti e tutto. Il regolamento è importante, è necessario impararlo bene bene: prima di giocare correttamente ho dovuto rileggerlo molte volte e creare un riassunto delle regole, il semplice aiuto fornito dai vari siti è utile ma non completamente esplicativo. Bellissima la caratterizzazione del personaggio: i valori non sono assolutamente messi a caso e se si conosce un minimo la biografia del proprio pirata è facile rispecchiarsi in esso e capire cosa fare. Le nuove regole introdotte aumentano la difficoltà per i pirati, a me sinceramente piaceva molto anche prima ed era più semplice poichè non aveva la regola della reazione dei commissari del re. Una critica posso accettarla forse sui materiali (segnalini e plancia ma non assolutamente sulle carte) ma un vero amante della vita dei pirati adorerà questo gioco. Non semplice nemmeno il solitario ma non semplice non significa non bello ma semplicemente che le regole sono quelle e sbagliare interpretazione delle regole in questo gioco può compromettere il divertimento e la difficoltà. Quindi direi gioco adatto ad appassionati, meglio se giocatori preparati a giochi con regolamento medio/avanzato. Spesso chi si lamenta se viene interrogato sulle regole risponde in modo errato, è questo che un pò mi da fastidio. La valutazione si deve basare sulla perfetta conoscenza del gioco e del regolamento, non su un paio di partite fatte così. Non è riferito a nessuno questa critica, è solo una considerazione generale valida per tutti i giochi. ciao a tutti
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da rickipresta il 07 Maggio 2010 - Giochi votati da questo utente: 127 (recensiti 0, commentati 127) Mio Voto:          (8)
bello bello bello.... non importa chi vince, chi fa la mossa giusta, se hai culo col dado oppure no.... l'importante è fare il pirata !!! attaccare porti, attaccare mercantili, corrompere i governatori e torturare gli ostaggi.... non chiedo di più !
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da lobo il 23 Marzo 2010 - Giochi votati da questo utente: 1170 (recensiti 280, commentati 890) Mio Voto:          (6)
Ancora devo decidere se è meglio questo o il vecchio, ma mi sa il vecchio.
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da Never il 01 Marzo 2010 - Giochi votati da questo utente: 14 (recensiti 0, commentati 14) Mio Voto:          (6)
Carino, un pò troppo pieno di segnalini. Le regole poi, anche se chiare nelle traduzioni disponibili sono ostiche e difficili da ricordare...
In sostanza è un passatempo carino se non si ha nulla da fare per tutta la domenica pomeriggio fino a sera...
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da kairos2005 il 03 Gennaio 2010 - Giochi votati da questo utente: 676 (recensiti 0, commentati 676) Mio Voto:          (8)
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da vittogol il 30 Dicembre 2009 - Giochi votati da questo utente: 90 (recensiti 0, commentati 90) Mio Voto:          (5)
Sorpesa in negativo! Gioco molto meccanico e lento con un regolamento pieno di falle. Provato più volte anche in versione solitaria.... non funzionava proprio il regolamento!!!!
Ad oggi non so se il regolamento ha raggiunto il suo equilibrio.... boohh!!!
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da Viridovilas il 28 Settembre 2009 - Giochi votati da questo utente: 150 (recensiti 0, commentati 150) Mio Voto:          (4)
Una delusione cocente. Meccanico, lento e noioso
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da deiv il 14 Luglio 2009 - Giochi votati da questo utente: 353 (recensiti 1, commentati 352) Mio Voto:          (5)
Giochicchiato una volta: gioco lunghissimo e noioso... per quanto visto, una volta che un giocatore prende vantaggio è impossibile recuperarlo, ma dovrei giocarlo almeno un'altra volta per avere un'idea più completa di questo gioco
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da EvanielToreador il 01 Febbraio 2009 - Giochi votati da questo utente: 166 (recensiti 0, commentati 166) Mio Voto:          (8)
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Blackbeard: The Golden Age of Piracy Postato da El-DoX il 05 Ottobre 2008 - Giochi votati da questo utente: 202 (recensiti 34, commentati 168) Mio Voto:          (4)
C'è una fase durante lo sviluppo del gioco normalmente detta playtesting. Questo alla GMT non deve essere passato nemmeno per l'anticamera del cervello o qualcosa è andato inaspettatamente storto. Ingiocabile e praticamente buggato in ogni dove. Il set di regole fornito con la scatola (che per inciso costa il suo tot di euri) è completamente scritto da cani e lascia più dubbi che certezze, affossandolo meritatamente su BGG e scatenando il disappunto delle persone nei forum. Il fatto di riscrivere in blocco le regole per i KC dopo una settimana dal rilascio si commenta da solo così come la quantità di FAQ a contorno. Ma oramai la frittata è fatta. Il 22 settembre scorso sono state integrate nel regolamento così almeno adesso abbiamo qualcosa di decente tra le mani. Riassumo importantissimi tre punti: il primo a pagina 3, ora navi da guerra e KC hanno di default un +2 sulle caratteristiche. Il secondo è per il general pardon, pagina 20: durante il pardon I PORTI INGLESI NON SI POSSONO ATTACCARE, ergo durante il gioco meglio lasciarli stare cosa che omessa aveva letteralmente lasciato di sasso su come procedere. Infine la mappa, ora è questa: http://www.gmtgames.com/blackbeard/BBMap.jpg e io mi dovrò tenere quella scrausa. Bel trattamento.
Niente da fare sul movimento dei pirati rimasto di una zona, l'ordine di gioco impera nel caso non si trovi un accordo sulle azioni anti pirata, pensate che deve essere urlato prima da un giocatore per farlo, MA SI PUO'? I pirati rimangono lenti ed è lungo e dispendioso ritirarli, hai la sensazione di aver fatto troppo poco a fine partita, colpa delle poche azioni che mediamente si hanno tanto da scoraggiare l'utilizzo di due pirati. Forse molte procedure si potevano tranquillamente accorpare per snellire Blackbeard che invece si presenta pesante per l'esperienza profonda e divertente che doveva dare. Inoltre non mi pare riuscito (e corretto perchè ci sarà qualcuno con un turno in meno) che si tronchi di netto con la pescata di una carta.
Resta inteso, il voto assume un contorno di polemica per come è stato gestito dall'editore, terrei a far presente che dalle molte partite fatte il prodotto non è male ma deve subire ancora un paio di aggiustamenti casalinghi perchè giri a dovere e lasci quel senso di soddisfazione a fine partita. Mai come in questi anni il mercato è (giustamente) attento a questi particolari, la GMT è ora che se lo ficchi in testa.
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