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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition)
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Recensore: Agzaroth (01 Settembre 2012)
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Voto del recensore:          (8)
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Goblin Score:          (8.47 - Voti: 36)
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Letture ad oggi: 7496
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Marca o Produttore: Fantasy Flight Games (2012)
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Link al sito ufficiale: Sito Fantasy Flight
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Autore: Adam Sadler, Daniel Clark, Corey Konieczka, Kevin Wilson
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Tipo di gioco: Giochi da tavolo
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Lingue: inglese, tedesco, francese, italiano
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Giocatori: 2-5
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Durata media: 3 ore (per scenario completo)
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Difficoltà: Medio (maggioranza dei giocatori)
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Espansioni: Descent Secon Edition Conversion Kit
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Ambientazione: Fantasy
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Meccaniche: Mappa modulare, Cooperazione
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Argomenti: Avventura, Combattimento, Dungeon/Labirinti, Mostri/Non morti |
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Premi/Riconoscimenti: non disponibile |
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Altre risorse TdG: cerca nei nostri Download, o nei Link sul web |
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Chi ha questo gioco: 61 utenti |
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Contenuto: Regolamento, Guida agli Scenari, 8 miniature eroe, 31 miniature mostro, 9 dadi, 7 sostegni di plastica, 8 schede eroe, 1 blocchetto di fogli per la Campagna, 152 carte piccole (84 per le classi, 34 oggetti, 16 carte condizione, 12 carte ricerca, 6 reliquie a doppia faccia), 84 carte grandi (40 carte Overlord, 18 carte mostro, 12 luogotenente, 10 carte evento di viaggio, 4 carte attivazione eroe), 205 segnalini (48 mappa, 45 danno, 35 fatica, 7 porte, 16 eroe, 9 ricerca, 6 luogotenente, 10 obiettivo, 8 villico, 20 condizione, 1 famiglio rianimato).
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Descrizione
Introduzione
A distanza di sette anni dalla prima gloriosa edizione, la Fantasy Flight tenta di svecchiare uno dei suoi prodotti di punta e uno degli indiscussi punti di riferimento nel panorama dungeon-crawling: Descent. Gli scopi della casa editrice sono dichiarati: rendere il prodotto più fruibile tramite una semplificazione di quelle meccaniche che risultavano inutilmente complicate e abbreviare i tempi di gioco, che prima si attestavano attorno alle 4 ore.
Ambientazione
Le baronie gemelle di Rhynn e Carthridge giacciono ai confini di Terrinoth, governate dalla loro capitale Arhynn, lontano dalle Città Libere. Entrambe sono ora in mortale pericolo: mostri affliggono i loro boschi e montagne, attaccando con più perizia e organizzazione rispetto al passato. Un nuovo Signore Supremo sta acquistando potere, un potente e oscuro pericolo che cresce nell'ombra e manovra gli eventi secondo il suo nefasto piano. Se non verrà fermato, entrambe le baronie cadranno e, dopo di loro, l'intera Terrinoth sarà in pericolo... Ma, fortunatamente, un piccolo gruppo di eroi è sulla strada per Arhynn...
Il Gioco
Descent vede contrapposti un giocatore che manovra l'Overlord (il Signore Supremo), ovvero il cattivone della situazione (e assieme a lui tutti i mostri e le trappole degli scenari) e un gruppo di 1-4 avversari che manovrano la banda di eroi che ha il compito di esplorare i vari dungeon proprosti, ogni volta con lo scopo di portare a termine una missione ben precisa. La partita vede quindi vincitore o il singolo Overlord o il gruppo di eroi nella sua globalità.
Ogni scenario presenta una mappa completa di tesori, mostri e altri pericoli, all'interno della quale i personaggi si muovono a turno potendo compiere ogni volta fino a due azioni: muovere, combattere, cercare, riposarsi, rianimare un compagno, ecc.
Alla sua attivazione l'Overlord può giocare carte (più o meno nefaste) dalla sua mano e muovere i gruppi di mostri presenti per impedire agli eroi di portare a termine la missione.
Uno scenario (ce ne sono ben 20) è diviso di solito in 2 parti in modo da poter anche essere giocato in due sessioni brevi. Inoltre si può affrontare l'avventura in modalità Base, Avanzata o Esperta, con Overlord e personaggi progressivamente più equipaggiati e progrediti nelle abilità.
La scatola include una modalità campagna che collega i vari scenari tra loro e comprende un sistema per la crescita degli eroi e del cattivone, in un crescendo di tensione che si risolve solo nell'inevitabile scontro finale.
Il tutto è, come sempre, corredato da una miriade di bellissime miniature, carte, segnalini, schede, plance e quant'altro.
Considerazioni
Gli scopi prefissati per questa edizione sono stati complessivamente raggiunti. Il gioco è ora effettivamente più semplice in alcune parti (gestione dell'Overlord e dei personaggi), ha meno regole di contorno da ricordare e soprattutto può essere gestito a seconda delle esigenze e dei gusti di ogni gruppo, grazie agli scenari più corti e spezzabili (nel complesso non sono neanche poi così tanto più piccoli come mappa complessiva, sono solo più “rapidi” da giocare, circa 1 ora e mezza per parte, quindi 3 ore complessive a scenario).
Sono state eliminate quelle regole che tendevano a rallentarlo (per esempio: evocazione dei mostri, sostituita con un più verosimile sistema di rinforzi) e che spesso erano anche pura matematica applicata al gioco (i punti conquista). Vengono invece introdotti scopi specifici per ogni scenario (più in tema con l'ambientazione, più calati nell'interpretazione) e la gestione del Signore Supremo, pur perdendo qualcosina in profondità, a causa della scomparsa gestione dei punti-minaccia, rimane comunque strategica (con un mazzo di carte personalizzabile di volta in volta e potenziabile tramite punti esperienza) e tattica al tempo stesso (con le decisioni da prendere in merito agli obiettivi dei singoli scenari).
Il sistema di crescita degli eroi, con l'introduzione di classi quali mago, guerriero, guaritore e scout, a loro volta soggette a 2 specializzazioni (esempio: cavaliere e berserker per il guerriero; maestro delle rune e negromante per il mago) funziona molto meglio ed è più caratterizzante rispetto alla precedente pesca casuale dei talenti, oltre che più soddisfacente dato che ognuno può costruire il suo personaggio facendo le proprie scelte in prima persona.
Conquistando Punti Esperienza si può, infatti, decidere quale nuovo talento acquisire tra quelli disponibili, oppure accumulare i punti per un talento più costoso da prendere in seguito.
Quello che manca di più sono i segnalini azione preparata (i vecchi schivare, mirare, attacco preparato) che davvero conferivano una marcia in più alla profondità della gestione dell'eroe.
Peccato, occasione mancata in questo caso, per fortuna reintegrabile con una regola casalinga.
Altra pecca (presente già nella prima edizione) è la poca differenziazione tra magia e attacchi mondani. Sia le armi che i talenti magici, sono tali solo come “flavour”, in pratica il funzionamento è lo stesso dei talenti di tutti i personaggi.
Alcune aggiunte/modifiche sono abbastanza incolore (dadi difesa, cambio della linea di vista, rianimazione dei personaggi invece di vederli resuscitare in città...) e non così determinanti nel modificare il gioco rispetto alla prima edizione, ma nel complesso non stonano e sono assimilabile facilmente già alla prima partita.
L'aggiunta di un sistema “campagna” è cosa tanto gradita quanto utile: è, infatti, in questa modalità che il gioco esprime tutte le sue potenzialità e coinvolge il gruppo partita dopo partita. Se prima si doveva comprare un'altra scatola per avere tutto ciò (e ottenendo una campagna molto più complicata e poco bilanciata), ora il manuale base fornisce tutto l'occorrente, devo dire con metà delle complicazioni e il doppio della soddisfazione, dato che il tutto appare più bilanciato e ugualmente coinvolgente. Ovviamente mancano molte cose rispetto alla vecchia “Via per la Leggenda”, tipo la mappa rigida, le voci di taverna, le città da visitare e difendere, ma nel complesso si ha la sensazione di essersi liberati da luccicanti ma gravosi orpelli per lasciare posto al puro ed essenziale spirito dell'avventura.
Gli scenari sono vari e finalmente dotati di uno scopo. Nel vecchio Descent, fondamentalmente, avevano tutti lo stesso obiettivo: “uccidi tutti i mostri prima che loro uccidano te un numero sufficiente di volte”, uno dei motivi per cui qualcuno contestava al vecchio gioco l'applicazione stessa del termine dungeon-crawling.
Qui, invece, ogni scenario è una vera missione, con un obiettivo ben preciso, che sia recuperare qualcosa, liberare qualcuno, una corsa contro il tempo o evitare di far morire tutto il gruppo. Scompaiono, quindi, gli astratti e asettici punti conquista della vecchia edizione, sostituiti da qualcosa di più tematico e tangibile.
L'approccio stesso al gioco diventa, quindi, più “adulto” (contrariamente alla prima impressione) rispetto alla più ingenua prima edizione, perché si deve pensare innanzitutto a come soddisfare le condizioni di vittoria coordinandosi in gruppo, prima di picchiare indiscriminatamente a destra e a manca.
Elaborare una strategia prima di iniziare uno scenario è fondamentale, pena il fallimento: difficilmente si può recuperare una strategia sbagliata in partenza.
Purtroppo non tutti gli scenari sono bilanciati alla perfezione e alcuni appaiono avvantaggiare maggiormente l'una o l'altra parte, nel complesso, comunque, sono tutti godibili e forieri di spunti strategici.
In conclusione consiglio Descent 2nd Edition a chi era stanco/spaventato dalla prima edizione: potrete conservare tutti gli aspetti migliori dell'originale col vantaggio però di una ventina di pagine di regole in meno e delle meccaniche più rifinite e attinenti all'ambientazione.
Consigliato anche a tutti quelli che cercano un dungeon-crawling giocabile e adattabile alle più disparate esigenze, completo di una modalità campagna davvero godibile e con una componentistica di tutto rispetto.
Sconsigliato invece a coloro che amavano indiscriminatamente qualsiasi aspetto della prima versione, a chi odia i giochi “american”, si spaventa di fronte a un regolamento di più di 10 pagine o non sopporta i cooperativi (anche se, in questo caso, potrebbe comunque usare l'Overlord).
Il voto
Questo Descent ha evidenziato tutte le pecche del primo, del quale ho abbassato il voto (il mio giudizio si è abbassato progressivamente nel tempo, una volta scomparso l'entusiasmo e giudicato il tutto con il dovuto raziocinio, dal 9 iniziale all'attuale 6, 7 con “Via per la Leggenda”).
Pur non meritando il massimo, nonostante io sia un patito del genere Fantasy e dei Dungeon-crawling, sento comunque di poter attribuire un 8 a questa seconda edizione, tenendo però sempre conto dei consigli conclusivi di cui sopra.
Elementi di sintesi
Materiali
Ottimi, come sempre quando c'è di mezzo la Fantasy Flight. Le miniature, in particolare, segnano un deciso passo in avanti rispetto alla vecchia edizione. La mappa è a doppia facciata per scenari interni e all'aperto. Le carte vanno però imbustate e la scatola non ha un efficace divisorio interno per cui il contenuto tende al caos assoluto.
Regolamento
Chiaro, conciso ma corredato da utili e numerosi esempi.
Scalabilità
Come il vecchio rende meglio col numero massimo di giocatori. Godibile comunque anche in 4 e al limite in 3. sconsigliato in 2.
Incidenza aleatoria/strategica
E' un vero “american”, per cui tanti dadi tirati e tante carte pescate. Però la strategia c'è, sia per l'Overlord che per gli eroi: occorre organizzazione e coordinazione per vincere. Diciamo che siamo attorno al 50% per entrambe i fattori.
Durata
Gli scenari brevi sono uno dei punti di forza di questa edizione: si può organizzare il proprio gioco in sessioni più o meno lunghe, a seconda di gusti e disponibilità di tempo, anche se i tempi di gioco effettivo sono un po' più lunghi di quelli indicati sulla scatola (variano anche in base al tipo di approccio del vostro gruppo).
Dipendenza dalla lingua
Alta, si è comunque in attesa della localizzazione in italiano a cura di Giochi Uniti. |
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Pregi
Il nuovo sistema di crescita degli eroi è nettamente migliore del precedente.
In un'unica scatola avete il necessario per giocare avventure singole e campagna.
Tempi di gioco modulabili.
Regolamento facilmente assimilabile ma con una buona profondità, corredato di scenari fortemente tematici.
Sistema di campagna coinvolgente e bilanciato. |
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Difetti
Mancano alcuni elementi strategici che regalavano profondità al titolo, come la gestione dei punti minaccia e le azioni preparate.
Non tutti gli scenari sono bilanciati al meglio.
Alcune forzature regolistiche, come il movimento dei mostri grandi o le armi che hanno la stessa efficacia in mano a qualsiasi tipo di eroe.
Mancano tra gli equipaggiamenti acquisibili cose classiche tipo le pozioni. |
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da Aldebaran il 22 Maggio 2013 - Giochi votati da questo utente: 50 (recensiti 0, commentati 50) Mio Voto:          (9)
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da focone76 il 17 Maggio 2013 - Giochi votati da questo utente: 14 (recensiti 1, commentati 13) Mio Voto:          (9)
Longevità 2
Regolamento 2
Divertimento 2
Materiali 2
Originalità 1
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da miki76 il 07 Maggio 2013 - Giochi votati da questo utente: 290 (recensiti 0, commentati 290) Mio Voto:          (8)
Giocato poco per il momento. Do 8 sulla fiducia e perchè mi sono divertito a usare due eroi. Devo ancora fare il cattivo ma ho notato che il nostro overlord non si è molto divertito.
Non mi piace per niente il fatto di dover tirare i dadi di difesa.
Mi piace il fatto dei diversi obiettivi nelle missioni.
Se devo fare un confronto col vecchio descent questo nuovo perde miseramente. La campagne poi sono proprio su due pianeti diversi.
Appena l'avrò giocato di più vedrò se rivalutare il giudizio.
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da wolffood il 30 Aprile 2013 - Giochi votati da questo utente: 4 (recensiti 0, commentati 4) Mio Voto:          (7)
una componentistica di ottimo livello, purtroppo ho trovato il gioco mal bilanciato nei rapporti di forza tra eroi e oscuro signore, tanto che quest'ultimo non voleva più interpretarlo nessuno.
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da yon il 12 Aprile 2013 - Giochi votati da questo utente: 18 (recensiti 0, commentati 18) Mio Voto:          (6)
Scusate se mi dilungo, ma vorrei chiarire bene i motivi del voto,c he sarebbe un 6,5
Il gioco è più uno skirmish tutti contro uno a missioni che un dungeoncrawler ed è ben caratterizzato: scatola abbastanzaricca, grafica eccellente, buone miniature, solita produzione stile FFG. Gli obiettivi della missione (anche per l’OverLord) sono vari (non è detto che occorra per forza uccidere tutti) e va capito bene come sfruttare la mappa che si ah a disposizione (si piazza incontro per incontro).
Ho apprezzato molto la divisione in Archetipi che si sviluppano in Classi (anche per l’OL) e la modalità Campagna, molto ben curata.
Ma parlando di Descent Second Edition non ci si può esimere dal fare paragoni con la prima edizione. Descent Second Edition è un gioco molto diverso rispetto al suo predecessore.
Pro Seconda Edizione: l’obiettivo di abbattere i tempi geologici delle missioni è stato centrato egregiamente e la veste grafica, come le miniature, sono nettamente superiori. Il sistema di avanzamento degli Eroi e la loro “morte” mi sembrano nettamente più coerenti. Si è pure abbattuto l’uso spropositato di Token. Il bilanciamento del gioco in generale mi pare migliore rispetto alla prima edizione, grazie all’eliminazione dei segnalini Minaccia, Ordine e Conquista e la modularità del numero di Mostri presenti in funzione del numero di Pg giocanti. Grazie alla gestione ad incontri si può salvare anche una partita a metà.
Contro della Seconda Edizione: proprio in virtù dell’eliminazione dei segnalini sopra citati si è cambiato radicalmente lo svolgimento tattico delle sessioni, trasformando la Second Edition in un gioco molto meno tattico rispetto alla prima edizione. Questo aspetto farà contenti alcuni giocatori ma ne scontenterà sicuramente altri. Anche i Mostri più scarsi possono fare molto male.
Gli Attributi (l’equivalente delle Abilità) servono più a rispondere alle carte giocate dall’OL che ad altro, risultando così un fattore di gioco passivo per chi li possiede, invece di essere attivi. Qui credo si potesse fare molto meglio.
Ricapitolando, se gli appunti principali che venivano mossi alla prima edizione di Descent erano:
- eccessiva competitività tra Overlord ed Eroi (va bene come caratteristica del gioco, è fatto così punto. Al limite si ha un conflitto di interessi quando l’Overlord coincide con il questmaker),
- eccessiva lunghezza delle partite,
- scarsa evoluzione degli Eroi (risolta con l’espansione Road to Legend in modo macchinoso),
- sbilanciamento a volte a favore degli Eroi, con combo di carte devastanti,
si può dire che la seconda edizione abbia risposto bene perfezionando questi aspetti. Ma ci sono anche note dolenti.
Ad esempio, nella scatola base della Seconda Edizione è già presente la modalità campagna, che nella prima edizoone non era prevista; questo sarebbe un grosso punto a favore della seconda edizione se non fosse che lo stesso gioco ah già prodotto Road to Legend. Sinceramente mi sarei aspettato che i produttori del gioco facessero tesoro dell’esperienza fatta con Road to Legend per migliorarla e riproporla, invece ci troviamo con un set di regole più scarno. In RtL potevo pure comperarmi una nave per risalire un fiume, le possibilità di gioco erano veramente incredibili. Nella Second Edition invece mi ritrovo con uno strumento molto classico, che impallidisce di fronte a RtL, il cui unico difetto era costituito dalla legnosità del sistema, facilmente spiegabile in quanto inserito a posteriori su un sistema di gioco pensato per altro.
Altro aspetto che non ho apprezzato per nulla è il rapporto quantità/prezzo: la scatola della second edition è grossa la metà e costa 66 euro (contro gli 80 della prima edizione) e difatti il numero di miniature è nettamente inferiore. Sempre parlando di miniature, mi è sembrato molto superficiale non aggiungere la miniatura del famiglio del Necromante e dei Luogotenenti dell’overlord: questi PNG vengono rappresentati da dei token! Uno smacco, soprattutto per una casa editrice che si è sempre fatta apprezzare per la quantità spropositata di oggetti contenuti nelle sue scatole. E’ vero che praticamente tutte le case stanno tendendo a ridurre i contenuti, soprattutto plastici, delle scatole, però se penso che nella seconda edizione ci sono 8 eroi invece che 12 almeno una miniatura in più per il famiglio del Necromante potevano metterla!
Va rilevato che continua a mancare un sistema di magia degno di questo nome: esse infatti, quando presenti, non si differenziano molto per funzionamento dalle abilità degli altri eroi
Alla fine, nonostante parecchi aspetti positivi, il voto è determinato anche dal fatto che mentre la prima edizione di Descent aveva una sua forte connotazione (praticamente uno skirmish puro e molto ben articolato con note di dungeoncrawling), questa seconda edizione mi sembra un gioco né carne né pesce, a mezza via tra tante soluzioni senza acquisire una propria fisionomia alla quale fare riferimento (e magari affezionarsi).
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da Garau il 11 Aprile 2013 - Giochi votati da questo utente: 42 (recensiti 0, commentati 42) Mio Voto:          (9)
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da tunderace il 06 Aprile 2013 - Giochi votati da questo utente: 25 (recensiti 0, commentati 25) Mio Voto:          (8)
Bello e diverso dalla prima edizione. (posseggo entrambi.)
Non so dire quale sia la migliore perchè ogni una ha qualcosa meglio dell'altra ma è soggettivo.
E' moolto più corto. Le quest si concludono anche entro l'ora e mezza.
Se può servire vi dico che ho fatto la campagna con dei colleghi di lavoro che hanno giocato anche alla prima edizione.
Dei 4 colleghi di lavoro, due preferiscono la prima edizione e gli altri la seconda.
I due colleghi che piace la prima edizione sono giocatori di RPG su pc e hanno sempre giocato a giochi in scatola. I due colleghi che preferiscono la seconda edizione sono giocatori occasionali.
Io mi tengo neutrale e farei un mix di regole con un po dell'uno e un po dell'altro.
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da valec il 31 Marzo 2013 - Giochi votati da questo utente: 5 (recensiti 0, commentati 5) Mio Voto:          (9)
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da 7Steven il 31 Marzo 2013 - Giochi votati da questo utente: 7 (recensiti 0, commentati 7) Mio Voto:          (9)
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da TheWhiteDuke il 23 Marzo 2013 - Giochi votati da questo utente: 156 (recensiti 17, commentati 139) Mio Voto:          (9)
grande gioco!!!
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da ugoper il 16 Marzo 2013 - Giochi votati da questo utente: 57 (recensiti 0, commentati 57) Mio Voto:          (8)
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da KaMoZ il 15 Marzo 2013 - Giochi votati da questo utente: 8 (recensiti 0, commentati 8) Mio Voto:          (9)
Sinceramente ho apprezzato più questo dell'originale. Peccato x la qualità dei materiali decisamente inferiore alle edizioni precedenti
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da orcobovino il 13 Marzo 2013 - Giochi votati da questo utente: 22 (recensiti 1, commentati 21) Mio Voto:          (9)
rivedo il mio voto, sempre cmq molto alto
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da Vorn il 07 Marzo 2013 - Giochi votati da questo utente: 23 (recensiti 0, commentati 23) Mio Voto:          (9)
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da essere il 04 Marzo 2013 - Giochi votati da questo utente: 191 (recensiti 0, commentati 191) Mio Voto:          (9)
Bello, veramente bello. Scorre veramente meglio del precedente, con molti meno intoppi e regole assurde. Trovo anche più gestibile la modalità campagna.
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da joseph il 03 Marzo 2013 - Giochi votati da questo utente: 54 (recensiti 0, commentati 54) Mio Voto:          (8)
Longevità: 1
Regolamento: 2
Divertimento: 2
Materiali: 2
Originalità: 1
Il gioco è molto divertente ed accattivante. Il migliore della categoria. In passato ho giocato solo la scatola base di Descent I edizione, ma questa nuova versione per me è superiore. Veloce, con più strategia e maggiore profondità dei personaggi. Bellissima la modalità campagna.
Consigliato.
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da verna il 20 Febbraio 2013 - Giochi votati da questo utente: 32 (recensiti 0, commentati 32) Mio Voto:          (9)
Coinvolgente, veloce da imparare ( a meno di qualche "regoluccia" da testare in partita, prima di essere assimilata), io ho anche dipinto le miniature, in ogni caso l'ambientazione è superba. Da giocare assolutamente in modalità campagna, dove il gioco dà il massimo. Non mi esprimo ancora sulla longevità (sono ancora a metà della campagna), però non credo che esaurite le avventure sia indispensabile l'espansione, anche perchè alcuni scenari ho già voglia di riprovarli! Abbastanza impegnativa la parte del Signore Supremo, sei i dadi lo penalizzano, la vittoria per gli eroi è decisamente più semplice da raggiungere. In sintesi per gli amanti del dungeon crawling: bello,bello, bello!
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da cicciokid il 19 Febbraio 2013 - Giochi votati da questo utente: 48 (recensiti 4, commentati 44) Mio Voto:          (10)
È il dungeon crawler definitivo. Punto e basta. Non puoi dare meno di 10 ad un gioco così , e se lo fai è solo perché non ti piace il genere. E gli darei anche 11, se potessi, perché questa edizione è mille volte più snella e pratica rispetto alla precedente, introduce la campagna fin dal set base, permette di essere giocata a straripetizione (anche nella stessa sera) e attinge alla vastità delle miniature di mostri & eroi della 1a edizione. Semplicemente FA-VO-LO-SO!
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da cuordileone il 08 Febbraio 2013 - Giochi votati da questo utente: 7 (recensiti 0, commentati 7) Mio Voto:          (6)
No. Non ci siamo... ok il gioco è più breve, ok il gioco acquista di più profondità, ma allo stesso prezzo del base compri un decimo del materiale. Gli scenari non sono tutti bilanciati e alla fine il gioco altro non è che una rivisitazione della campagna avanzata della prima edizione: utilizza mappe piccole e toglie i tasselli scenografia, togliendoti la possibilità di creare scenari Fai-da-te.. no no... no ci siamo... bella ma non giustifica una nuova edizione.
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da Lucian88 il 31 Gennaio 2013 - Giochi votati da questo utente: 42 (recensiti 0, commentati 42) Mio Voto:          (8)
Dal mio punto di vista i materiali sono migliori rispetto alla prima e la cosa più importante è molto meno snervante. Snello è veloce!
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da gianpaolo il 30 Gennaio 2013 - Giochi votati da questo utente: 12 (recensiti 0, commentati 12) Mio Voto:          (8)
bello!
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da maurino il 28 Gennaio 2013 - Giochi votati da questo utente: 158 (recensiti 24, commentati 134) Mio Voto:          (8)
Ho giocato anche alla prima edizione di Descent, ma questa seconda è decisamente più snella e, almeno dal mio punto di vista, assai più godibile per una migliore gestione del tempo. Gli scenari chilometrici, erano sempre destinati a essere interrotti dopo 3 e passa ore di gioco, seguito dal tentativo di "salvataggio" della partita ... Insomma, per me, Descent 2 è stata l'occasione per riscoprire e giocare un classico del dungeon crawling
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da akira76 il 25 Gennaio 2013 - Giochi votati da questo utente: 14 (recensiti 0, commentati 14) Mio Voto:          (10)
Allora, premetto che della prima edizione a parte l'ultima esp. in ING le altre le possiedo tutte, ho giocato il primo fino ad odiarlo come gran parte degli utenti, ho provato anche le campagne avanzate ma o si prendeva le ferie tutti per giocarlo o non c'era verso, quindi meglio le singole missioni ma a parte questo alla fine era un amore odio, a distanza di mesi mi tornava la voglia di tornarci su e buttermi in un dungeon...alla fine dopo ore di discussioni per capire se l'eroe vedeva il mostro o capire se certe cose si potevano fare o no a causa di un regolamento un pò troppo pieno di dubbi, Descente rimane per me il migliore nel suo genere...e qui chiudo per quanto riguarda la prima edizione...con la seconda dopo aver fatto solo 2 partite delle prime due missioni c'è venuta la voglia di cominciare la modalità campagna, forse abbiamo visto solo un piccolo assaggio di cosa può offrire questo gioco...per me è un 10 e vi dirò di più, visto che avevo tutte le precedenti epansioni con gioia ho acquistato anche il kit di coversione per utilizzare tutti gli eroi e i mostri nella nuova edizione :)
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da wildchild il 23 Gennaio 2013 - Giochi votati da questo utente: 17 (recensiti 0, commentati 17) Mio Voto:          (9)
Ottima rivisitazione di un must have.
Regolamento semplificato in più punti, che gode del vantaggio di avere alle spalle diversi anni di migliorie. Comprende già nel set base quello che si aveva con l'espansione Road to Legend, ovviamente non completa.
Un ottimo prodotto, per chi come me aveva bisogno di un Descent più snello.
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da Ephel il 21 Gennaio 2013 - Giochi votati da questo utente: 34 (recensiti 0, commentati 34) Mio Voto:          (8)
Il gioco funziona e diverte, per molti versi mi ricorda il primo e più amato Heroquest. Rispetto al primo Descent credo sia saggio non paragonarli poi troppo, per molti versi è un altro gioco che riprende gli elementi essenziali ma li amalgama in modo diverso. Il tutto è assai più gestibile per eroi e Signore, il gameplay abbastanza profondo ma diverso rispetto a Descent 1. Distilla gli elementi essenziali - equipaggiarsi, muoversi, esplorare il dungeon. uccidere i mostri, inserendoli in scenari con specifici obiettivi che privilegiano un approccio tattico piuttosto che caricare a testa bassa ogni mostro che gira per la mappa.
Nel complesso un bel gioco con qualche incertezza regolistica, un set di regole parecchio astratto con un movimento e linee di viste forse bruttine ma alla fine funzionali al gameplay.
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da bodybuilder il 03 Gennaio 2013 - Giochi votati da questo utente: 88 (recensiti 0, commentati 88) Mio Voto:          (5)
meccaniche: dungeon crawling. il migliore del genere
regolamento: può destare parecchi dubbi essendo un american
interazione: ovviamente sempre presente!
scalabilità: buona da 2 a 5, ma meglio in più giocatori, altrimenti qualcuno deve usare più personaggi
durata: rispetta i tempi dichiarati
componenti: ottimi, miniature stupende
ambientazione: più ambientato di cosi!!
fattore fortuna: ovviamente altissimo, vagonate di dadi!
originalità: remake di descent edizione, di originale ha solo alcune meccaniche cambiate per rendere più accessibile e meno lungo il gioco
dipendenza dalla lingua: altissima, tanto testo sulle carte e sul tomo delle quest
longevità: medio-bassa, rifare la stessa quest non è cosi divertente come affrontarla la prima volta.
conclusioni personali: deve piacere il genere, allora diventa un must-have! io ho capito che sono incline verso i german, e quindi mi ha preso poco..ma penso che sia il migliore del genere, con tutti i pro e i contro di un ameritrash
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da Eorel il 01 Gennaio 2013 - Giochi votati da questo utente: 57 (recensiti 0, commentati 57) Mio Voto:          (8)
Da appassionato di miniature e giochi di ruolo ho trovato in questa soluzione un gioco molto piacevole, l'unico vero problema che non finisce mai... troppo lungo...
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da Aldaris il 14 Novembre 2012 - Giochi votati da questo utente: 13 (recensiti 0, commentati 13) Mio Voto:          (1)
Mamma mia che orrore di gioco, sarebbe un 3 che porto ad 1 perchè è il primo gioco che abbandono prima di fine partita per la noia che stava suscitando in tutti noi. Materiali bellissimi per carità e anche longevità ma una noia tremenda. bocciato senza appello se migliora la prima edizione allora gambe in spalla e pedalare
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da trippinister il 13 Novembre 2012 - Giochi votati da questo utente: 6 (recensiti 0, commentati 6) Mio Voto:          (9)
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da Stonewall il 25 Ottobre 2012 - Giochi votati da questo utente: 21 (recensiti 0, commentati 21) Mio Voto:          (9)
decisamente molto meglio del primo.
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da narluin il 22 Ottobre 2012 - Giochi votati da questo utente: 42 (recensiti 0, commentati 42) Mio Voto:          (7)
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da kryy il 25 Settembre 2012 - Giochi votati da questo utente: 690 (recensiti 0, commentati 690) Mio Voto:          (8)
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da arturistellare il 13 Settembre 2012 - Giochi votati da questo utente: 1 (recensiti 0, commentati 1) Mio Voto:          (10)
Davvero ottimo titolo, imparagonabilmente migliore rispetto alla prima edizione. Non concordo con i difetti del recensore:
1)Le pozioni non sono comprabili perche non si devono poter accumulare come avviene in tutti i giochi di questo genere, altrimenti quando poi si finisce per accumulare tante troppe pozioni la necessita di scelte strategiche puo diventare superflua.
2)"Mancano alcuni elementi strategici che regalavano profondità al titolo, come la gestione dei punti minaccia e le azioni preparate". Non è vero, i punti minaccia da ottenere con vendita delle carte e calcolo dei resti e calcolo di quale poteva convenire vendere rallentavano abissalmente il ritmo di gioco. Le azioni preparate ci sono ma solo per chi se lo puo permettere, vedi carte di alcune classi che permettono l'interruzione del turno dei mostri. L 'azione preparata della prima edizione non era poi quel granche di strategico o non prevedibile o particolarmente entusiasmante.
3)Per ora ho trovato gli scenari ben bilanciati, il master se li deve studiare un po prima in modo da ottimizzare uso di tracobetti e imboscate nei punti nevralgici della mappa: per ora 8 avventure con 2 gruppi diversi di giocatori con conclusioni sempre sul filo di lana.
4)"Alcune forzature regolistiche, come il movimento dei mostri grandi o le armi che hanno la stessa efficacia in mano a qualsiasi tipo di eroe". I mostri grandi non devono essere strategicamenti svantaggiati nel movimento perche grandi, gia sono lenti, in piu nella precedente edizione non passavano dalle strettoie! Ora si spostano sempre lentamente ma si spostano bene. Le armi non hanno sempre la stessa efficacia in mano a qualsiasi eroe: le rune con le carte del runemaster sono molto piu potenti, le armi corpo a corpo con il berserker fanno molto piu male, il cavaliere usa bene lo scudo, etc
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da brenno il 09 Settembre 2012 - Giochi votati da questo utente: 60 (recensiti 0, commentati 60) Mio Voto:          (10)
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Descent: Journeys in the Dark (Second Edition) Postato da alfredo il 02 Settembre 2012 - Giochi votati da questo utente: 60 (recensiti 7, commentati 53) Mio Voto:          (9)
Avevo la prima edizione e dovetti rivenderla perché non ci giocavo mai, mi ci voleva questa seconda edizione per potermi godere questo gioco.
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