Angeli e Demoni

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Messaggioda maniachouse » 28 mag 2007, 16:49

ciao Amon, :grin:

Caro Maniachouse, probabilmente mi spiego male. Ci provo per l'ultima volta.
C'è una differenza abissale tra semplicità e banalità. A parte che, se vogliamo, "Il codice Da Vinci" è concettualmente piuttosto complesso: storia, teologia, matematica, storia dell'arte non mi sembrano ambiti così "leggeri". In ogni caso non ho mai parlato di semplicità o di leggerezza ma di banalità. Lo stile di Brown è babale perché (definizione dal dizionario De Mauro) è "provo di originalità, poco interessante
".

per me il codice da vinci è leggero, semplicemente perchè ne ho piene le paxxe di leggere trattati sul medioevo, sull'architettura e su ipotetiche possibilità che i Templari siano andati pure sulla luna... 8-O ;) il tutto scritto da pomposi scrittori, che impiegano 5 libri per spiegare un concetto. :roll:
visto che è un mio interesse professionale, e direi anche hobbistico, visto che mi piace il settore.
quindi leggere il caro Brown mi rilassa, anche se scrive secondo te in maniera squallida ed è banale in ciò che scrive. ;)
cmq non è indispensabile che tu tenti di spiegarmi il tuo concetto sulla banalità di Brown, ci posso arrivare da solo, ma come dice Falkor: basta saper dare il giusto valore a ciò che si legge. e per me Brown è un'ottimo intrattenitore per qualche ora... scusa per la mia banalità...ma quando voglio qualcosa di più profondo leggo altro. ;)

Vebbe', allora eliminiamo la critica letteraria. Il concetto di talento, invece, lo hanno eliminato da tempo: oggi bisogna saper vendere, non saper scrivere, suonare o dipingere. Se non vendi non sei nessuno; se vendi hai talento. Mah...


cavoli qui si entra in campo minato, siccome a me non piace molto polemizzare su certi concenti, lascio la tua frase senza una risposta.
visto che il mio punto di vista sulla critica letteraria, in modo particolare sui critici, e il talento è... probabilmente diametralmente opposto al tuo. ;) :grin:

non ho naturalmente nulla contro chi guadagna molto, magari scrivendo boiate, nessuno mi obbliga a comprare ciò che scrive, e se vende molto, vuol dire che piace, a prescindere da critica e talento.

ci sono attori che fanno cinema + o meno interessante per incassare soldi, per poi potersi dedicare alla recitazione in teatro, perchè per loro è il vero spazio - vita per un'attore.
come ci sono ottimi scrittori, che devono usare pseudonimi, per poter scrivere di ciò che amano veramente, mentre la loro facciata deve continuare a scrivere di ciò che li ha resi famosi. ;)

sul fatto invece che se non vendi non sei nessuno, non concordo.
al giorno d'oggi se non vendi è perchè non hai un prodotto buono o non sai proporti...oggi come oggi con le tecnologie che si ha a disposizione, sei in tutto il mondo in un clic... diventa impossibile pensare che se hai un'ottima idea tu non riesca a farla conoscere e di conseguenza apprezzare dal pubblico. ;)

saluti, Maniac... :twisted:
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Messaggioda Xarxus » 28 mag 2007, 17:46

maniachouse ha scritto:cavoli qui si entra in campo minato, siccome a me non piace molto polemizzare su certi concenti, lascio la tua frase senza una risposta.
visto che il mio punto di vista sulla critica letteraria, in modo particolare sui critici, e il talento è... probabilmente diametralmente opposto al tuo. ;) :grin:

non ho naturalmente nulla contro chi guadagna molto, magari scrivendo boiate, nessuno mi obbliga a comprare ciò che scrive, e se vende molto, vuol dire che piace, a prescindere da critica e talento.

SNIP

sul fatto invece che se non vendi non sei nessuno, non concordo.
al giorno d'oggi se non vendi è perchè non hai un prodotto buono o non sai proporti...oggi come oggi con le tecnologie che si ha a disposizione, sei in tutto il mondo in un clic... diventa impossibile pensare che se hai un'ottima idea tu non riesca a farla conoscere e di conseguenza apprezzare dal pubblico. ;)


Sì, è vero. E' un terreno minato, e molto.

Sono convinto dell'esatto opposto di quello che dici. Spesso ciò che si vende non non è buono, ma risponde a canoni commerciali, rientra in schemi prefissati che "funzionano". Non solo, spesso è banale, ovvero alla portata di tutti (e questo dal punto di vista commerciale è una qualità).
Il fatto che si venda non vuole affatto dire che "piace"; spesso è solo una questione di moda o di conformismo.

Per tornare in tema dico che la mia idea è affine a quella che considera DB uno scrittore sensazionalistico. La mia personalissima opinione è che abbia scritto il tutto pensando già al cinema, suo vero obiettivo economico.
Anche io l'ho trovato banale, scorrevole, semplice e spesso scontato/prevedibile.
Tutte caratteristiche che funzionano. :roll:
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Messaggioda maniachouse » 28 mag 2007, 18:55

ciao Xarxus :grin:

Sono convinto dell'esatto opposto di quello che dici. Spesso ciò che si vende non non è buono, ma risponde a canoni commerciali, rientra in schemi prefissati che "funzionano". Non solo, spesso è banale, ovvero alla portata di tutti (e questo dal punto di vista commerciale è una qualità).
Il fatto che si venda non vuole affatto dire che "piace"; spesso è solo una questione di moda o di conformismo.


ma nessuno ti obbliga a comprarlo, se sei condizionato dal conformismo, in pratica fai solo quello che ti dice la pubblicità. sono probblemi tuoi. cmq mi sembra al quanto banale e squallido. se io leggo Brown, lo leggo perchè effettivamente mi piace, altrimenti direi esattamente il contrario. non certo perchè è di moda, visto che l'ho comprato quando ancora non si conosceva quasi. sono convinto anche che quello che scrive sia alla portatadi tutti, ma piacevole.
ti faccio una domanda a brucia pelo: quante persone dopo aver letto Brow sono andate a leggere la vita e le opere di Leonardo da vinci?, quanti si sono effettivamente informati su chi sono e cosa svolgono gli affiliati all'Opus Dei, oppure cos'è il Priorato di Sion, oppure i Templari e per finire, quanti libri sono usciti sugli evidenti errori storici e religiosi di Brown.
penso che mai nella storia della letteratura moderna ci sia stato così tanto materiale scritto per un solo libro.
a vantaggio tra l'altro di tutti, perchè, chi ha letto il codice , magari perchè era solo moda. poi non ha potuto sottrarsi alla valagna di libri che parlavano del libro che aveva letto.
quindi vuoi che almeno una minima parte di ciò che ha letto, gli abbia insegnato o almeno anche solo informato, che esistono temi interessanti anche oltre il semplice romanzo di intrattenimento.
io stesso ho potuto reperire materiale più o meno interessante suoi temi trattati nel libro, oltre a quelli che avevo già in possesso nella mia blibblioteca personale.
quindi a mio parere, anche il buon Brown nel suo piccolo, ha dato una mano a far crescere culturalmente un pò di persone, magari in maniera inconsapevole, ma lo ha fatto. ;)


Per tornare in tema dico che la mia idea è affine a quella che considera DB uno scrittore sensazionalistico. La mia personalissima opinione è che abbia scritto il tutto pensando già al cinema, suo vero obiettivo economico.
Anche io l'ho trovato banale, scorrevole, semplice e spesso scontato/prevedibile.
Tutte caratteristiche che funzionano.


condivido su molte cose il tuo pensiero, per almeno i primi 2 libri... ma hai provato a leggere gli altri 2? sopratutto La verità del Ghiaccio

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Messaggioda Xarxus » 28 mag 2007, 19:27

maniachouse ha scritto:ma nessuno ti obbliga a comprarlo, se sei condizionato dal conformismo, in pratica fai solo quello che ti dice la pubblicità. sono probblemi tuoi. cmq mi sembra al quanto banale e squallido. se io leggo Brown, lo leggo perchè effettivamente mi piace, altrimenti direi esattamente il contrario. non certo perchè è di moda, visto che l'ho comprato quando ancora non si conosceva quasi.


Uhm, sì e no. :lol: (approposito, ciao ;) )
Non lo leggi perchè ti piace, casomai leggi altro di suo per questo motivo. Il primo libro di un autore è una scoperta. Molto è affidato ai commenti ed alle opinioni altrui. Se vuoi anche alla pubblicità, che a modo suo fa opinione.
Quel quasi finale, quindi, è molto significativo.

maniachouse ha scritto:sono convinto anche che quello che scrive sia alla portatadi tutti, ma piacevole.


Sì, sicuramente sì. Me lo sono bevuto. Ma il fatto che sia piacevole non comporta che sia "buono". Credo siano due aspetti distinti.

maniachouse ha scritto:ti faccio una domanda a brucia pelo: quante persone dopo aver letto Brow sono andate a leggere la vita e le opere di Leonardo da vinci?, quanti si sono effettivamente informati su chi sono e cosa svolgono gli affiliati all'Opus Dei, oppure cos'è il Priorato di Sion, oppure i Templari e per finire, quanti libri sono usciti sugli evidenti errori storici e religiosi di Brown.
penso che mai nella storia della letteratura moderna ci sia stato così tanto materiale scritto per un solo libro.a vantaggio tra l'altro di tutti, perchè, chi ha letto il codice , magari perchè era solo moda. poi non ha potuto sottrarsi alla valagna di libri che parlavano del libro che aveva letto.


Menomale che non sono irsuto :roll:

Dunque, secondo me pochissimi. Molti hanno letto DB ed hanno cavalcato la tigre infervorandosi di anticlericalismo, anticattolicesimo e via ancora, chiudendo poi lì la questione. Sono usciti molti libri che confutano le argomentazioni di DB, ma ad averli letti sono solo coloro che a) erano appassionati "dell'argomento" ed hanno approfondito b) erano offesi dalle tesi di sottofondo e desideravano una conferma (negazione) rassicurante. La restante parte dei lettori, la grande massa, ha chiuso la porta lì.
Forse, addirittura, per molti è stato l'unico libro letto da anni...

maniachouse ha scritto: quindi vuoi che almeno una minima parte di ciò che ha letto, gli abbia insegnato o almeno anche solo informato, che esistono temi interessanti anche oltre il semplice romanzo di intrattenimento.
io stesso ho potuto reperire materiale più o meno interessante suoi temi trattati nel libro, oltre a quelli che avevo già in possesso nella mia blibblioteca personale.
quindi a mio parere, anche il buon Brown nel suo piccolo, ha dato una mano a far crescere culturalmente un pò di persone, magari in maniera inconsapevole, ma lo ha fatto. ;)


Secondo me molti hanno preso la storia come un racconto immerso in una verità che nessuno ha il coraggio di dire, finendo per essere disinformati, piuttosto che arricchiti culturalmente. Molti di questi non solo non hanno letto i testi che negano quanto presente nel libro di DB, ma non sanno neppure che sono usciti libri con tali argomentazioni (il potere della pubblicità si nota anche nella sua non-azione).

maniachouse ha scritto: condivido su molte cose il tuo pensiero, per almeno i primi 2 libri... ma hai provato a leggere gli altri 2? sopratutto La verità del Ghiaccio


No, non l'ho letto. Visto che DB non è un autore che mi piace (esperienza) lo leggerò solo se qualcuno mi presta il libro. Non lo comprerò di certo. Hehehe.

Comunque tu lo consigli?
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Messaggioda Amon » 28 mag 2007, 19:41

maniachouse ha scritto:ma nessuno ti obbliga a comprarlo, se sei condizionato dal conformismo, in pratica fai solo quello che ti dice la pubblicità. sono problemi tuoi. cmq mi sembra al quanto banale e squallido.

Mai sentito parlare di consumismo? Riporto la definizione di De Mauro: "Tendenza delle società capitalistiche a incrementare nuovi consumi ed esigenze, spec. per influsso dei mass–media". Che cosa aggiungere?

maniachouse ha scritto:penso che mai nella storia della letteratura moderna ci sia stato così tanto materiale scritto per un solo libro.

Perché me lo hai ricordato? :grin:
C'è stato un periodo (troppo lungo) nel quale si entrava in libreria e si trovava: "Il codice Da Vinci", "Il controcodice Da Vinci", "Tutte le bugie del Codice Da Vinci", "Tutte le verità del Codice Da Vinci", "Il Codice Da Vinci illustrato", "Il Codice Da Vinci a fumetti", "La parodia del Codice Da Vinci"...
Se poi chiedevi, timidamente: "Avete una copia qualsiasi dei Promessi Sposi?", la risposta era scontata: "Un attimo che controllo. Ah sì, ne abbiamo un'edizione economica in magazzino".
Il consumismo è obbligato ad aumentare le esigenze di consumo, prima di favorire i consumi. Tutta la letteratura uscita attorno al Codice Da Vinci è frutto di un'unica manovra commerciale pianificata a tavolino prima dell'uscita del romanzo (nel linguaggio commerciale si chiama "indotto"). Mi auguro che tu sia consapevole di ciò. Chi è stato in Italia l'editore del Codice e di tutto il contorno? Mondadori. E chi è il proprietario della Mondadori? Lavora forse nel campo dei mass-media? 8-O

Per il resto concordo pienamente con Xarxus.
Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
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Messaggioda Raistlin » 28 mag 2007, 19:57

Xarxus ha scritto:Ma il fatto che sia piacevole non comporta che sia "buono". Credo siano due aspetti distinti.


Non posso non quotare questa stupenda affermazione del grande Xarxus, valida non solo per i libri, ma un po' per tutto nella vita.

Xarxus ha scritto:[...] La restante parte dei lettori, la grande massa, ha chiuso la porta lì.


Già, traendo le proprie (e preferite) conclusioni.
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Messaggioda maniachouse » 28 mag 2007, 20:26

Comunque tu lo consigli?


consigliare in un 3D che sta distruggendo Brown, di comprare un suo libro, è certamente ad alto rischio ;) :lol:

ma io amo rischiare, se ti capita di trovarlo in bibblioteca o se un'amico non si vergogna di dirti che l'ha letto, fattelo prestare, anche se un libro non andrebbe mai prestato... ;) l'anima commerciale che trasuda :lol: ;)

l'ho letto in niente, il dramma è proprio questo, con quello che costano, sti cacchio di libri vanno via che una bellezza :lol: :lol:

tratta di tutt'altra cosa, rispetto al codice o ad angeli e demoni.

cmq come al solito se la prende sempre con qualcuno di veramente grosso, che prima o poi gli farà il cxxo quanto una capanna, nella realtà :lol: 8)

non so se il soggetto possa essere banale o essere stato stra usato per la trama di un libro, perchè sono ignorante sul tema che tratta.

di sicuro è molto diverso dagli altri, in primis: è effettivamente il 3° libro scritto da lui, il primo Crypto che è addirittura del 1989, anche se da noi arriva nel 2006, il secondo è angeli e demoni del 2000, e poi arriva la verità del ghiaccio, e per ultimo il codice
ti lascio questo link, dove troverai recensioni pro e contro sul libro...
giudica tu se leggerlo o no ;)

http://www.ciao.it/La_verita_del_ghiacc ... wn__497145

saluti, Maniac... :twisted:
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Messaggioda maniachouse » 28 mag 2007, 21:42

non c'è più speranza... viviamo in mondo controllato dai media, che a loro volta sono controllati da un cattivone... non si può + pensare con la propria testa, anche perchè se dai una tua opinione, ti saltano addosso se è contraria ai loro pensieri... :lol: ;)

voglio francamente sdramattizzare il tutto, perchè mi pare quasi ridicolo.
io personalmente non cambierò le mie idee su Brown e i suoi lavori, e onestamente non è che mi freghi molto se le cambiate voi, penso che si possa sopravvivere sapendo che c'è qualcuno che la pensa diversamente da te... ;)

solo, che prendersi troppo sul serio su un prodotto che effettivamente non è che se lo meriti così tanto, posso pensare cosa succede su argomenti molto + complessi... :grin: :roll: ;)

fondamentalmente da ex pubblicitario, posso dare ragione che con i media si possa strumentalizzare la gente.
ma da persona abituata a pensare con la propria testa, e non a farsi coinvolgere da mode passeggere o altro, francamente non riesco a pensare così negativamente al tutto.

caro Amon, :grin:
magari se invece di chiedere i promessi sposi, avessi chiesto che so... Codex di Grossman, il novizio del diavolo di Ellis Peters oppure Cell di Stephen King tanto per fare 3 esempi a caso, magari tra il marasma di codici e contro codici, non sarebbero dovuti andare in magazzino, per trovarlo... :twisted:

cmq caro Amon effettivamente, non sono consapevole come lo sei tu sulla situazione dei mass-media italiana, ed è per questo che quando leggo un libro o faccio altro, molto spesso mi diverto... ;) senza dovermi tirare un mare di segxe mentali su questo o quello. quando faccio qualcosa, la faccio perchè mi piace è basta!

penso di aver esaurito le argomentazioni riguardo questo 3D.

quindi vi saluto, Maniac... :twisted:
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Messaggioda Amon » 28 mag 2007, 23:58

maniachouse ha scritto:non c'è più speranza... viviamo in mondo controllato dai media, che a loro volta sono controllati da un cattivone... non si può + pensare con la propria testa, anche perchè se dai una tua opinione, ti saltano addosso se è contraria ai loro pensieri... :lol: ;)

A questo proposito, se non lo hai già letto, ti consiglio un capolavoro della letteratura mondiale: "1984" di George Orwell. Pubblicato nel 1949, è di drammatica attualità.

maniachouse ha scritto:voglio francamente sdramattizzare il tutto, perchè mi pare quasi ridicolo.
io personalmente non cambierò le mie idee su Brown e i suoi lavori, e onestamente non è che mi freghi molto se le cambiate voi, penso che si possa sopravvivere sapendo che c'è qualcuno che la pensa diversamente da te... ;)

Non è mia intenzione far cambiare idea a nessuno. In questo post abbiamo esposto le nostre argomentazioni e ci siamo confrontati mantenendo toni relativamente pacati. E di questo me ne rallegro.

maniachouse ha scritto:caro Amon, :grin:
magari se invece di chiedere i promessi sposi, avessi chiesto che so... Codex di Grossman, il novizio del diavolo di Ellis Peters oppure Cell di Stephen King tanto per fare 3 esempi a caso, magari tra il marasma di codici e contro codici, non sarebbero dovuti andare in magazzino, per trovarlo... :twisted:

Ho citato "I Promessi Sposi", il primo e più importante romanzo della letteratura italiana, semplicemente per dare maggiore enfasi alla scena. Comunque mi segno i tre titoli che hai segnalato e proverò a dare una sbirciatina alle loro recensioni.

maniachouse ha scritto:cmq caro Amon effettivamente, non sono consapevole come lo sei tu sulla situazione dei mass-media italiana, ed è per questo che quando leggo un libro o faccio altro, molto spesso mi diverto... ;) senza dovermi tirare un mare di segxe mentali su questo o quello. quando faccio qualcosa, la faccio perchè mi piace è basta!

Anch'io quando leggo mi diverto molto, difatti è da sempre il mio hobby principale. Purtroppo, quando leggo libri che non mi soddisfano, mi viene automatico chiedermi: "Ma come fa questo a vendere?". Lo stesso vale per la musica, per l'arte e...per i giochi. E' più forte di me. ;) :grin:

Buona lettura a tutti.
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Messaggioda maniachouse » 29 mag 2007, 0:44

conosco e aprrezzo Orwell.

eccoti 2 link che parlano dei libri che ho citato

http://mangialibri.com/?q=node/140

http://www.tealibri.it/scheda.asp?idlibro=1453

sono molto diversi tra loro, anche perchè come già detto amo diversificare.
della peters amo lo stile inglese del romanzo giallo, anche se ambientato nel medievo. che come sai amo da morire. ;)

codex mi è piaciuto, perchè molto particolare, non facile da leggere, molto elegante, ma cmq difficile da chiudere e mettere via. non farti ingannare dal nome, non segue assolutamente la falsa riga di Brown

cell invece è per chi ama il re , francamente non è il massimo, ma molto attuale, e in tema sul lavaggio del cervello dei media, in questo caso si tratta di cellulari che azzerano e riprogrammano le menti di chi ne viene a contatto.
molto inquietante e ti fa pensare anche alla situazione in cui viviamo, dipendiamo totalmente dalla tecnologia e sopratutto dai cellulare... quante volte al giorno metti un cellulare all'orecchio??? ;)

saluti e scusate il fuori tema
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Re: Angeli e Demoni

Messaggioda JackSkeletron » 5 giu 2007, 19:39

Falkor ha scritto:Non ne ero convinto molto fin dall'inizio, però la narrazione è ben congegnata e ti "tira dentro" con una certa abilità, ma se si riflette un po' più affando se ne rimane estremamente delusi.

A me almeno ha suscitato questo.

Inoltre, nel libro successivo Il codice Da Vinci segue lo stesso identico schema narrativo.

Quello che mi da fastidio è che l'ho divorato. Perché queste ciofeghe mi sollazzano?

Voi che ne pensate?

io ho letto prima il codice,
devo dire che mi è anche piaciuto a livello di storia, con errori o meno ma almeno in parte è realistico(per chi comunque ci crede)
angeli e demoni mi ha lasciato perplesso, non sono riuscito a finirlo, mentre nel codice, almeno la narrazione ti costringe a divorarlo, in AeD le vicende prendono poco e almeno nel mio caso, annoiano. sarà che preferisco il tema storico a quello scentifico ;)
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