Collezionisti Materialisti VS Collezionisti Idealisti

Discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

Moderatori: Sephion, Galdor

A chi dareste il trofeo di "Miglior Collezionista di Giochi da Tavolo"?

A chi possiede più giochi di tutti
1
4%
A chi ne possiede anche pochi ma buoni e divertenti
1
4%
A chi possiede tutti i giochi più celebri e innovativi
2
8%
A chi possiede i giochi più particolari e difficili da reperire
9
36%
A chi possiede giochi di diverso tipo e genere a prescindere dalla quantità posseduta
4
16%
A chi posiede tutti i giochi di una stessa categoria
1
4%
A chi dimostra di "saper scegliere" i giochi
7
28%
 
Voti totali : 25

Messaggioda Gwaihir » 12 set 2007, 11:44

Ho votato : A chi possiede giochi di diverso tipo e genere a prescindere dalla quantità posseduta però di giochi deve averne comunque parecchi.

Psicoanalista, le limitazioni che ti poni sono eccessive, perché ogni gioco ha il suo numero di giocatori ideale, non puoi far funzionare un gioco da 2 a 36 giocatori, molto spesso neanche da 2 a 4.
Spesso i giochi che funzionano in 2 sono proprio i giochi da 2 giocatori, difficilmente un gioco da 3-4 giocatori è apprezzabile in 2. I giochi che 'nominalmente' possono essere giocati con un numero diverso di giocatori, molto spesso funzionano bene solo con un determinato numero.

Per quanto riguarda la lingua italiana, il tuo criterio ptrebbe anche andare bene, se non fosse che i giochi migliori sono in inglese! :grin:
Altri invece sono indipendenti dalla lingua (molti tedeschi), per cui devi solo fare lo sforzo di scaricare il regolamento tradotto.

In definitiva il mio consiglio è : compra i giochi che ti piacciono ;)
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Messaggioda Jalavier » 12 set 2007, 11:46

Io ho votato il possessore di giochi rari, il collezionista cerca le cose difficili da reperire e possibilmente di valore. Uno che ha 1000 giochi che puoi comprare nel negozio sotto casa lo definisco più "un ricco" :lol:

Oltre a questo voglio aggiungere che secondo me il vero collezionista è quello che conserva i gioco nella miglior maniera possibile, anche i pochi che ha. Io per esempio ho imbustato tutte le carte di Arkham Horror, anche le piccole, mettendole di traverso nella bustina formato magic e tagliandola... se fosse per me imbusterei anche tutti i counter ma sarebbe poi problematico giocarci :-))
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Re: Collezionisti Materialisti VS Collezionisti Idealisti

Messaggioda IlDani » 12 set 2007, 11:52

Psicoanalista ha scritto:E' esagerato essere così idealisti da porsi questi limiti come faccio io???


Penso di si.
Non comprare un gioco che ti piace (prendo ad esempio Puerto Rico) perchè il regolamento non è in italiano è decisamente eccessivo.
La componentistica è indipendente dalla lingua, il regolamento in italiano lo scarichi da dove ti pare.
E poi i giocatori non dovranno mai leggere il regolamento, l'importante è che il gioco tu glielo sappia spiegare in modo veloce, chiaro ed esauriente.
Potrei capire il discorso per quel che riguarda giochi tipo Arkham Horror o Twilight Imperium che hanno tonnellate di carte in inglese...

Comunque al sondaggio ho votato anche io per la rarità, anche se avrei preferito una scelta multipla: ad esempio, uno può avere tutti i giochi mai prodotti sugli zombi, e anche il quel caso lo avrei definito un collezionista.
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Messaggioda renard » 12 set 2007, 11:57

Ho votato per i giochi rari perché un collezionista che non ha pezzi pregiati non è un vero collezionista. Ovvio poi che non comprerei mai un titolo raro se non mi piacesse, questo resta il requisito fondamentale. Per quanto riguarda la tua questione filosofica, anche per me è sbagliato non comprare un gioco che piace solamente perché non è italiano, perché privarsi di uan cosa che piace solamente per "ripicca" perché non è stato tradotto? E poi proprio a questo serve la Tana!
l'importante è vincere!

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Messaggioda genluvi » 12 set 2007, 12:13

Io dico chi sa scegliere i gichi, perchè non credo che chi a solo giochi rari o preziosi abbia una collezione completa, senza i giochi più commerciali...delle volte son belli pure quelli se li scegli bene. Quindi uno che ha una buona collezione è secondo me chi ha dei buoni giochi, sia rari che meno, in buona quantità. (comperare anche quelli brutti per averli tutti è da collezionisti un po' spreconi...). Però è vero che ci sono alcune collezioni che richiedono di comperare tutti i pezzi se vogliono essere complete (come quelle di carte, per esempio). In questo caso il collezionista che ha la collezione migliore è quello che le ha tutti i pezzi usciti dall'inizio alla fine!
La via [...] mi piaceva, ma mi era ancora spiacevole passare per le sue strettoie.
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Messaggioda KooriNecros » 12 set 2007, 12:23

Ho votato A chi possiede i giochi più particolari e difficili da reperire, anche se non rispecchia totalemte la mia ottica... Diciamo che il gioco raro e difficile da reperire attira anche solo per mero collezionismo, ma comunque tutti i giochi che scelgliamo devono piacermi e mi attirarmi...
Porsi delle limitazioni non mi sembra giusto... Io, sinceramente, vengo molto attirato dai giochi non tradotti, perchè mi danno l'idea di maggiore originalità e rarità (anche se non sono un gran che con le lingue... ma per quello fortunatamente ci sn i grandi traduttori della tana)...
Riguardo ai giochi non giocabili in 2.... E' un dilemma.... Se non si ha un gruppo attivo (come succede a me purtroppo) diventa complesso trovare le occasioni per giocare in 3 - 4 o più... D'altro canto di solito i giochi che necessitano di più giocatori sono molto più belli e meno "monotoni"...
De gustibus comunque... Ognuno è libero di fare ciò che vuole...
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Messaggioda Raistlin » 12 set 2007, 12:53

Interessante sondaggio, anche se terribilmente materialista (ma quale collezionista non lo è...? :)

Scherzi a parte, ho votato 'A chi possiede i giochi più particolari e difficili da reperire' poichè soggettivamente ritengo tale affermazione quella più affine all'idea di 'collezionismo'. Dipende però molto dall'ottica del collezionista. Per quanto mi riguarda concepisco il gioco da tavolo soprattutto come (potenziale) strumento di aggregazione e molto poco come oggetto da esporre, di conseguenza mi vedo rientrare in più di una categoria; tendo infatti a (1) comprare troppo (sono un terribile megalomane :)), ma (2) anche ad avere un buon 'range' di giochi, ossia di ricoprire il maggior numero di generi e meccaniche (adoro quelle particolari o i giochi 'strani', particolari); infine (3) ho un paio di filoni che prediligo (vedi horror e fantasy) e di questi compro quasi tutto quello che esce. Senza contare Magic (4) di cui ho acquistato praticamente tutto quello che esiste sul mercato (almeno in Italia).

Le motivazioni che invece non mi tangono pressochè mai quando opero una scelta sono invece quelle legate a 'mode' o 'successo' di un certo gioco: se un gioco non mi piace non lo acquisto, anche se si tratta del gioco più lodato dell'universo (ho acquistato proprio Puerto Rico in quanto in cima alla classifica di BGG, soprattutto per curiosità e il risultato è stato che non lo ho praticamente mai giocato: MAI PIU').
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Messaggioda Raistlin » 12 set 2007, 12:59

Jalavier ha scritto:Oltre a questo voglio aggiungere che secondo me il vero collezionista è quello che conserva i gioco nella miglior maniera possibile, anche i pochi che ha. Io per esempio ho imbustato tutte le carte di Arkham Horror, anche le piccole, mettendole di traverso nella bustina formato magic e tagliandola... se fosse per me imbusterei anche tutti i counter ma sarebbe poi problematico giocarci :-))


In questo mi rispecchio in tutto e per tutto :) Qualunque carta e scheda di qualunque mio gioco è protetta (e termosaldata quando occorre). Però questo più che da collezionisti è un po' da malati mi sa... :)
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Messaggioda Jalavier » 12 set 2007, 13:24

Raistlin ha scritto:
Jalavier ha scritto:Oltre a questo voglio aggiungere che secondo me il vero collezionista è quello che conserva i gioco nella miglior maniera possibile, anche i pochi che ha. Io per esempio ho imbustato tutte le carte di Arkham Horror, anche le piccole, mettendole di traverso nella bustina formato magic e tagliandola... se fosse per me imbusterei anche tutti i counter ma sarebbe poi problematico giocarci :-))


In questo mi rispecchio in tutto e per tutto :) Qualunque carta e scheda di qualunque mio gioco è protetta (e termosaldata quando occorre). Però questo più che da collezionisti è un po' da malati mi sa... :)


Beh... forse sì... io conservo anche le fustelle da cui ho staccato le pedine, per avere il gioco integro come quando l'ho aperto (non sempre ma molte volte lo faccio).
Mettiamola così: io ritengo certi boardgames, videogames film opere d'arte e quindi vanno protette in egual maniera. Cosa mi farebbero se al Louvre toccassi la Gioconda con le mani unte? :-))
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Messaggioda pennuto77 » 12 set 2007, 13:42

Io invece sono abbastanza contrario al collezzionismo.....non mi piace chi compra i giochi e poi non li usa mai.....
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Messaggioda linx » 12 set 2007, 13:56

Il collezionista è in genere una figura in cui non mi rispecchio. Il vero collezionista è per antonomasia colui che accumula oggetti fruendone il meno possibile (senò si rovinano).

Ovviamente darei il titolo di miglior collezionista di giochi a chi più si discosta dal termine di collezionista, cioè a chi dimostra di saper scegliere.
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda Starmaster » 12 set 2007, 15:05

Io ho votato A chi possiede i giochi più particolari e difficili da reperire perchè ritengo che un vero collezionista sia sempre alla spasmodica ricerca dell' oggetto irreperibile.
Quando riesce a mettere le mani su un oggetto di questo lo conserva come un reliquia, non lo usa ed a volte evita di metterlo in mostra per paura che venga preso di mira...vabbè qui siamo alla paranoia.

Il collezionista di giochi da tavolo, secondo me, non è chi ne ha di più o chi sa scegliere i giochi giusti, ma chi ha dei giochi così rari che il valore arriva a cifre assurde. Magari il gioco è una ciofeca ma il collezionista sbava solo al pensiero che lui ce l' ha e gli altri no.

Io sono uno di quelli a cui piace avere molti giochi da tavolo perchè mi piacciono e, lo ammetto, perchè mi piace far vedere ai miei amici una Ludoteca sempre più grande, è vero ho qualche gioco a cui non ho ancora giocato ma non mi interessa, l' importante è sapere che ce l' ho.

Per Psicoanalista: Secondo me non acquistare un gioco perchè non è in Italiano è una forzatura errata, non sai quello che ti stai perdendo, comunque io sono uno di quelli che deve avere tutto in Italiano e non faccio altro che scaricare tutto dalla tana e lavorare di plastificatrice, forbici e carte adesive. ;) ...da qui si evince che non sono un collezionista, nel caso non potrei mai storpiare la natura dei mie giochi, cosa che io faccio regolarmente.
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Messaggioda Izraphael » 12 set 2007, 16:00

linx ha scritto:Il collezionista è in genere una figura in cui non mi rispecchio. Il vero collezionista è per antonomasia colui che accumula oggetti fruendone il meno possibile (senò si rovinano).

Ovviamente darei il titolo di miglior collezionista di giochi a chi più si discosta dal termine di collezionista, cioè a chi dimostra di saper scegliere.


Quoto e amplio con la mia opinione.
Io non ho molti giochi, ma tutti quelli che ho mi piacciono, e tendenzialmente piacciono a coloro con cui gioco di solito.
A meno che non siano titoli di chiaro blasone (le cui meccaniche sono arcinote) non compro un gioco se non l'ho provato o perlomeno se non l'ho mai nè visto giocare.
Controllo i componenti su BGG, leggo i commenti di chi considero "valido commentatore" o di chi so che ha gusti simili ai miei.
Finora, con questo metodo, ho evitato di ritrovarmi cumuli di giochi inutili in collezione.

Ad esempio, adoro (letterariamente parlando) le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di Martin, ma non ho comprato (nè comprerò) la versione ludica dei suoi romanzi - ossia il Trono di Spade ed espansioni.
Se fossi andato a istinto, magari l'avrei preso...
Invece l'ho provato, ho pensato alle reazioni del mio gruppetto di amici a un gioco del genere (e nessuno di loro ha mai letto Martin, oltretutto)...
Famoso quanto volete, ma non mi aggrada.
Dunque non lo prendo, a costo di sentirmi ripetere fino alla nausea: "NOOOOO! NON HAI IL TRONO DI SPADE?!?!"

(per la cronaca, un po' OT: la pantomima si ripete anche per Puerto Rico, I Coloni di Catan e Carcassonne...)
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Re: Collezionisti Materialisti VS Collezionisti Idealisti

Messaggioda Amon » 12 set 2007, 18:45

Secondo me il quesito è posto male. Il miglior collezionista è colui che ha i pezzi più pregiati, questo è ovvio. Tuttavia non è detto che il collezionista di giochi sia un giocatore.
Il miglior giocatore, invece, è colui che dimostra di saper scegliere i giochi, innanzitutto in base alle caratteristiche sue e del suo gruppo di gioco.
Insomma, dipende dall'accezione che si dà al termine "collezionista".

Psicoanalista ha scritto:Da quando sono isrcitto a questo sito non posso fare a meno di notare un certo comportamento materialistico riguardo il gioco da tavolo molto più legato al senso di possesso che al piacere del gioco in sè. Io seguo una logica precisa per l'acquisto dei giochi da tavolo:
1 - Solo giochi in ITALIANO: perchè mi piace l'idea (mica tanto astratta) che anche chi non conosca le lingue straniere possa giocare ad uno dei miei giochi.

2- I giochi devono possibilmente essere giocabili da 2 giocatori in poi;

Così facendo mi sembra di non fare nessuna aperta discriminazione, così che in potenziale tutti posso giocare con me senza escludere nessuno. Io vedo nel gioco un momento di condivisione di esperienze positive, solo questo... non vedo la competizione o il prestigio del possesso.

Perdonami ma non condivido questa tua classificazione: che cosa c'entrano idealismo e materialismo? Si può parlare, invece, di conformismo e anticonformismo, oppure di xenofobia e antiprotezionismo.
Scegliendo solo giochi in italiano metti in atto una discriminazione assoluta e limiti di parecchio la "libertà ludica" tua e dei tuoi compagni di gioco, che conoscano o no le lingue straniere. Addirittura è un insulto nei confronti della loro intelligenza.
Cayus o Carcassonne, ad esempio, li hai comprati solamente all'uscita dell'edizione italiana? Figurati che mi sono chiesto: perché hanno fatto un'edizione italiana? Per il regolamento? Mah...
Ci sono tantissimi giochi in cui la lingua è ininfluente e il regolamento in italiano si può scaricare qui sulla Tana. Perché intestardirsi esclusivamente sui prodotti italiani? E' un suicidio ludico, davvero!

Dulcis in fundo, non ho votato.
Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
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