Contribuire alla diffusione del gioco da tavolo......

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Messaggioda elgamoth » 20 mag 2009, 10:40

ODK ha scritto:Questo è il limite la non conoscenza, L'IGNORANZA, secondo me dando modo di conoscere che esiste un mondo già gli si dà la possibilità di scegliere


esatto.
però già la presenza di un monopoli può creare il legame per tentare di presentare qualcosa di altro.
dove giochiamo noi c'è gente che gioca a risiko...presentare qualcosa come "una specie di risiko, però meglio" ecc ecc può aiutare.

pirates cove è un gioco semplice e veloce. (per rispondere a valerio) certo si rischia di rimanere indietro, ma alla fine basta non prenderlo troppo sul serio.. :-))
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Messaggioda odk » 20 mag 2009, 10:46

elgamoth ha scritto: di un monopoli può creare il legame per tentare di presentare qualcosa di altro.
dove giochiamo noi c'è gente che gioca a risiko...presentare qualcosa come "una specie di risiko, però meglio" ecc ecc può aiutare.


Non intendevo il contrario, io sono un Risikista gioco spesso a risiko, e mi faccio anche i vari raduni in giro per l'italia, monopoli e risiko non intendevo in senso dispregiativo ma in senso limitativo.

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Messaggioda elgamoth » 20 mag 2009, 12:08

ODK ha scritto:
elgamoth ha scritto: di un monopoli può creare il legame per tentare di presentare qualcosa di altro.
dove giochiamo noi c'è gente che gioca a risiko...presentare qualcosa come "una specie di risiko, però meglio" ecc ecc può aiutare.


Non intendevo il contrario, io sono un Risikista gioco spesso a risiko, e mi faccio anche i vari raduni in giro per l'italia, monopoli e risiko non intendevo in senso dispregiativo ma in senso limitativo.

ODK


l'avevo capito :o)
infatti avvicinare al mondo ludico gente che ne ruota, bene o male, attorno, sfruttando comunque dei collegamenti con giochi più famosi nel panorama generale.
più che altro sono contrario ai sedicenti "giocatori professionisti" che tendono a "schifare" certe realtà e certi giochi perchè li ritengono non all'altezza (questo è un gioco dell'oca ecc ecc).
questa sorta di elitarismo al rovescio porta solo a situazioni di chiusura.
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Messaggioda olmo » 20 mag 2009, 23:05

ODK ha scritto:Secondo me non è lontano dalla cultura ma è lontano dallo stile di vita, ad un certo punto ti insegnano che giocare è perdere tempo ed è meglio che lavori

Azz! Non sapevo che l'italiano fosse un popolo stacanovista! :lol:
Scherzi a parte, io invece credo proprio sia un fatto culturale (e qui cultura è ovviemnte intesa nell'accezione "...dei costumi, ... e delle abitudini delle diverse popolazioni o società del mondo"), magari per fattori ambientali o geografici.
Credo che la stragrande maggioranza di noi il tempo dedicato ai giochi non lo sottragga al lavoro, piuttosto a quello che possiamo considerare tempo libero, tempo nel quale l'italiano medio è spinto a fare altro. Le tradizioni di gioco "popolare" in Italia (la Tombola, come diceva ODK, e la scopa, scala40 o simili, che si giocano sotto gli ombrelloni d'estate - i fagioli per segnare i numeri sono poco pratici sui teli da mare :-) ), secondo me sono appunto retaggi che sopravvivono in periodi in cui il tempo libero medio aumenta e, oltre alla TV o alla vita mondana, si ha tempo anche per giocare.

Quindi visto che, come tutti abbiamo spesso constatato, basta far conoscere questo mondo ai babbani perchè spesso aprano gli occhi e capiscano che a volte misurarsi in un gioco può essere più stimolante di guardare la TV: andiamo là fuori e predichiamo! ... Oops, mi sono fatto prendere la mano! :-? :crazy7: :sick_sm:
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Messaggioda jarred » 27 giu 2009, 4:33

Io come insegnante ho sempre trovato terreno facile nel coinvolgere i miei studenti nel gioco, anche se molti di loro ritengono a torto che giocare si limiti alla playstation e a World of Warcraft. Con tutto il rispetto per queste attività videoludiche, il gioco da tavolo intelligente è ben altra cosa!!!

Comunque, di solito i ragazzi sono ricettivi e amano giocare e ne ho iniziati diversi al mondo dei giochi da tavolo intelligenti.

La cosa veramente difficile è però coinvolgere i colleghi docenti, poichè, nella stragrande maggioranza di casi, si tratta di donne di mezza età spesso acide e prevenute su ogni forma di attività che esuli dai loro schemi abituali.

La cosa più fastidiosa è che, se si tratta di bridge o scacchi, giochi che da tempo sono diffusi nelle scuole grazie ad attività interne, nessuno trova niente da ridire, ma quando cito qualche titolo come Puerto Rico o Agricola, molte colleghe e colleghi storcono il naso e mi guardano male.

Sono fermamente convinto che la scarsa diffusione dei giochi intelligenti in Italia sia dovuta anche ad una mancanza di interesse da parte delle istituzioni educative nel considerare seriamente la cosa.

Io ovviamente farò il possibile per diffondere sempre più il nostro bellissimo hobby...

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Il gioco è un'oasi strana, un momento di quiete trasognata in un peregrinare senza sosta. Eugen Fink

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Messaggioda elgamoth » 27 giu 2009, 21:30

ODK ha scritto:
Questo è il limite la non conoscenza, L'IGNORANZA, secondo me dando modo di conoscere che esiste un mondo già gli si dà la possibilità di scegliere se passare 10 minuti a giocare a MR.Jack con la moglie o Ballon Cup o spendere 12 ore con gli amici su Twilight.

...

ODK


concordo.

non dare la possizbilità di provare, pensare per scompartimenti ed essere poco elastici...questo è un grosso limite...in tutto aggiungo, non solo nei giochini...

adesso sto riprendendo in mano le care di middle earth con sommo gusto...e crecando di invuitare altra gente a giocarci.

ad ogni modo domani c'è in associazione (roma boccea, via beverino 49) il torneo estivo di wh40k.

io sarò li ad arbitrare e volendo a giocare...se qualcuno vuol fare un salto possiamo metter su un tavolo ad un board game...

fatemi sapere.

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