Copyright nei boardgame... esiste?

Discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Messaggioda linx » 8 ott 2005, 14:05

freeman74 ha scritto:...poi, come ho detto nel messaggi di prima, ognuno è libero di scopiazzare questo o quel meccanismo, nessuno lo vieta, purchè non venga riprodotto lo stesso identico gioco (io posso tranquillamente copiare il meccanismo dei dadi de La Guerra dell'Anello e fare un gioco mio, ma non posso copiarne le miniature così come sono)...


Se non mi sbaglio nel regolamento del Risiko della EG è scritto che è sotto copiright italiano il "meccanismo difensivo di lancio dei dadi" che, ricordiamo a chi non lo sapesse, è diverso da quello della versione originale americana Risk.

Mi piacerebbe capire se poi può essere effettivamente applicato e come.
Se tutti si mettessero a registrare i sistemi di combattimento dei giochi... auguri al settore! I singoli, piccoli, meccanismi all'interno del gioco possono facilmente essere registrati come "opere d'ingegno" e difficilmente cambiate nei particolari.
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda genma1 » 9 ott 2005, 12:43

linx ha scritto:Mi piacerebbe capire se poi può essere effettivamente applicato e come.
Se tutti si mettessero a registrare i sistemi di combattimento dei giochi... auguri al settore! I singoli, piccoli, meccanismi all'interno del gioco possono facilmente essere registrati come "opere d'ingegno" e difficilmente cambiate nei particolari.

Cosa succederebbe? Pensa ai brevetti software che vogliono applicare in Europa, succederebbe che se ci fosse qualche vero interesse economico il più grande brevetterebbe tutto e si arriverebbe molto rapidamene ad un oligopolio, poi se un piccolo avrà un'idea geniale e vorrà pubblicarla...dovrà avere anche i soldi per il brevetto... 8-O

Per ora direi che visti i bassi volumi di profitto rispetto all'industria del software questo non succederà almeno per i prossimi 15 anni.
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Messaggioda freeman74 » 9 ott 2005, 13:21

capirai, se tutto venisse veramente registrato e controllato allora non esisterebbe più nulla!
Cominciamo col brevetto dei dadi: si brevetta il lancio dei dadi, quanti altri giochi vengono concepiti con questo sistema? e già, perchè se il lancio dei dadi non può essere ricopiato allora andiamo sulle carte...ma..qualcuno non ha già brevettato il meccanismo per cui se uno tira una carta e l'altro risponde, non può essere copiato?
Hummm...no...secondo me è meglio che rimanga tutto così come è, anche perchè, in fondo, spesso gli stessi creatori riprendono dagli altri giochi per avere stimoli, in fondo è anche giusto che sia così....non bisogna dimenticare che lo scopo di un gioco è, appunto, quello di far giocare e divertire la gente...se si cominciano e mettere vincoli in qualche modo, allora davvero abbiamo chiuso!
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Messaggioda genma1 » 9 ott 2005, 18:02

freeman74 ha scritto:capirai, se tutto venisse veramente registrato e controllato allora non esisterebbe più nulla!

perfettamente d'accordo con te! Pensa che è quello che vogliono fare sui software!!!

Però non è che non esisterebbe più nulla, solamente per ogni riga di regolamento dovresti pagare qualcuno... :roll:
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Messaggioda freeman74 » 9 ott 2005, 23:32

genma1 ha scritto:
freeman74 ha scritto:capirai, se tutto venisse veramente registrato e controllato allora non esisterebbe più nulla!

perfettamente d'accordo con te! Pensa che è quello che vogliono fare sui software!!!

Però non è che non esisterebbe più nulla, solamente per ogni riga di regolamento dovresti pagare qualcuno... :roll:


appunto, sarebbe la stessa cosa, perchè se per ogni riga devi pagare qualcuno allora vai fallito dopo 1 pagina!!!!
per il software penso sia un discorso impossibile, perchè allora che bisognerebbe pagare, un tot per ogni condizione 'if' o ciclo 'for'????
queste sono pure assurdità!
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Messaggioda Biggossa » 10 ott 2005, 9:43

Hola,
mi permetto di entrare nel merito portando la mia esperienza di autore-produttore. Ci sono mille verità in quanto scritto un po' da tutti, ma si è sorvolato su un aspetto: Il diritto d'autore esiste non inquanto tutelato dalla legge ma inquanto diritto (da dimostrare) di un autore di difendere il proprio prodotto dell'ingegno. E' vero che io non posso brevettare un regolamento (mentre posso brevettare un meccanismo come ad es. le basi rotanti con finestrella di Heroclix e simili), ma è altrettanto vero che una casa di produzione può fare un discreto culo a chi plagia le sue opere. Esempio? Il buon Sergio Leone quando ha realizzato "I magnifici sette", film western di grandissimo successo ha scopiazzato alla grande un film di Kurosawa (I sette samurai) cambiandogli ambientazione. Kurosawa gli ha fatto un culo esagerato assicurerandosi il 50% degli incassi giapponesi e il 15% degli incassi mondiali, facendo probabilmente uno dei migliori affari della sua carriera.
Applicato ai giochi vale la stessa regola, quindi attenzione a scopiazzare pensando che non potendo depositare un regolamento non lo si possa difendere.
In ogni caso, a scanso di equivoci, io deposito i miei regolamenti regolarmente in siae, compresi di nomi, e ambientazioni legate a marchi depositati all'ufficio brevetti (io non sono Kurosawa!!!!).
Saluti

Biggossa Lo Terrore s'accompagna allo passo ciondolante d'esto strano trapassato che non vuol esser menato.

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Messaggioda Baltazarjack » 12 ott 2005, 12:31

La domanda mi sorge spontanea: :nerd:

Rivoltando la frittata allora un nuovo autore di giochi dovrebbe, oltre che spendere energie nello sviluppo del suo progetto, verificare che la pedina, che pensa aver studiato in una certa forma originale (in assoluta buona fede, per mancanza di possibilità ad avere una conoscenza universale), non sia in realtà già stata brevettata in un qualsivoglia paese? :whatever:

Quanto ai regolamenti vedo difficile fare una formulazione del tutto originale, ci sarà sempre un punto uguale a questo qui o una parte che ricorda quello lì o ancora un meccanismo simile all'altro.
Inoltre c'é il fatto che una persona non può essere materialmente informata e ricordarsi tutti i giochi prodotti, e se spende tempo a pensare così non lo posso fare perché... vedi frase precedente, non produrrà un gioco, ma un non regolamento di altri, con la conseguenza di non aver quindi sviluppato qualcosa di concreto ed organico. :help:

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Messaggioda Solomon » 12 ott 2005, 17:52

Biggossa ha scritto:(snip)Esempio? Il buon Sergio Leone quando ha realizzato "I magnifici sette", film western di grandissimo successo ha scopiazzato alla grande un film di Kurosawa (I sette samurai) cambiandogli ambientazione. Kurosawa gli ha fatto un culo esagerato assicurerandosi il 50% degli incassi giapponesi e il 15% degli incassi mondiali, facendo probabilmente uno dei migliori affari della sua carriera.


[OT]

Presumo tu stia parlando di "Per un pugno di dollari", che era modellato su "Yojimbo" di Kurosawa. Quel contenzioso si risolse esattamente come dici tu.

"I Magnifici Sette" era sì basato su "I Sette Samurai", ma era diretto da John Sturges. Anche in quel caso Kurosawa sporse denuncia, ma l'esito fu diverso. Si concluse che la casa di Sturges, la United Artists, aveva acquisito regolari diritti dalla giapponese Toho, detentrice di "I Sette Samurai", per la ridicola cifra di 250 dollari.
Ma poichè a sua volta la Toho non aveva retribuito Kurosawa, la casa giapponese dovette versare al regista una somma di circa 50 milioni di dollari a titolo di compensazione. L'accordo fu raggiunto in via extragiudiziaria, e mi resta il dubbio che la United Artists abbia compensato la Toho per vie traverse pur di uscirne pulita.

[/OT]
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