Copyright nei boardgame... esiste?

Discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Copyright nei boardgame... esiste?

Messaggioda genma1 » 13 dic 2004, 14:56

Dunque cito quanto letto nel sito della da Vinci
http://www.davincigames.com/

Diritti, brevetti, copyright e quant'altro.
In Italia, non esiste una legislazione che garantisca dal plagio delle idee ludiche: tuttavia, le piccolissime dimensioni del mercato e le ridotte implicazioni economiche sono di per sé garanzia contro qualsiasi azione scorretta. Oltre, ovviamente, alla serietà delle case editrici.


Dunque, ciò vorrebbe dire che:
1)Ho il diritto di riprodurmi il gioco in casa con componentistica propria, il sistema di gioco infatti non è coperto dai diritti d'autore.

2)Ho il diritto di mettere in commercio un nuovo Bang! identico nel sistema, con differenti illustrazioni ed al limite ad un prezzo minore!

3)Cosa succede se fotocopio materiale di un gioco in tedesco e lo traduco in italiano? La componentistica è ora differente, tanto più se le fotocopie le fa qualcuno che ha acquisito il gioco originale e le fotocopia ad uso personale.

4)Se traduco un gioco tedesco e lo metto in commercio in italiano con componentistica differente cosa succede? In italia non è riconosciuto il diritto di autore per sistemi di gioco.

5)Posso fotocopiare ad uso personale giochi fuori produzione?

Preciso che non ho intenzione di fare nulla delle cose sopraelencate, ma l'argomento mi sembra davvero interessante, spero che qualche insigne giurista ci dia una mano ad affrontare l'argomento...

Dite la vostra!
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Messaggioda ermes73 » 13 dic 2004, 15:06

Anch'io leggendo la cosa tempo fa avevo avuto le stesse perplessità di genma1...espanderei il dubbio anche sui giochi proposti ad una casa editrice...basta davvero la garanzia esposta?...Mi sembra davvero poca cosa e questo per me castra la creazione di nuovi giochi da parte di nuovi pensatori visto che nessuno li può tutelare. Questo mi fa pensare che chi crea un gioco deve stare in un certo giro e c'è poco spazio per i nuovi ideatori...sbaglio?
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Messaggioda kane » 13 dic 2004, 15:09

interessante...credo ci serva la consulenza di Raven...

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Re: Copyright nei boardgame... esiste?

Messaggioda freeman74 » 13 dic 2004, 18:25

beh fermo restando che se in Italia non c'è una legislazione sui giochi ci sono comunque i diritti d'autore sulle opere di ingegno, vediamo di andare con ordine...

genma1 ha scritto:1)Ho il diritto di riprodurmi il gioco in casa con componentistica propria, il sistema di gioco infatti non è coperto dai diritti d'autore.


no a meno che tu non lo riproduca e non lo metta in vendita, in tal caso sarebbe comunque una violazione del copyright della casa che ha prodotto il gioco che hai "clonato"

genma1 ha scritto:2)Ho il diritto di mettere in commercio un nuovo Bang! identico nel sistema, con differenti illustrazioni ed al limite ad un prezzo minore!


certo, basta che cambi i disegni delle carte e il regolamento (sennò vìoli il punto 1)...però devi pure pensare questo: chi mi compra un gioco che è la fotocopia di uno già in commercio?

genma1 ha scritto:3)Cosa succede se fotocopio materiale di un gioco in tedesco e lo traduco in italiano? La componentistica è ora differente, tanto più se le fotocopie le fa qualcuno che ha acquisito il gioco originale e le fotocopia ad uso personale.


sempre riferito al punto 1, ogni componente di un gioco è di copyright della casa che lo ha prodotto, tu puoi liberamente tradurre il regolamento a patto che ne chieda il consenso alla casa e/o non lo faccia a scopo di lucro

genma1 ha scritto:4)Se traduco un gioco tedesco e lo metto in commercio in italiano con componentistica differente cosa succede? In italia non è riconosciuto il diritto di autore per sistemi di gioco.


no ma il copyright su un prodotto rimane tale in ogni paese, tu prendi Runebound, lo chiami "Caccia alle Rune", lasci il gioco uguale in tutto e per tutto puoi essere perseguito

genma1 ha scritto:5)Posso fotocopiare ad uso personale giochi fuori produzione?


teoricamente ogni copia deve essere autorizzata dal proprietario, anche se poi per uso personale nessuno ti dice nulla...
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Re: Copyright nei boardgame... esiste?

Messaggioda genma1 » 14 dic 2004, 10:14

freeman74 ha scritto:beh fermo restando che se in Italia non c'è una legislazione sui giochi ci sono comunque i diritti d'autore sulle opere di ingegno, vediamo di andare con ordine...

Da quanto letto sul sito della da Vinci credo che non riuscirai a brevettare il tuo gioco in Italia come "opera di ingegno"

freeman74 ha scritto:
genma1 ha scritto:1)Ho il diritto di riprodurmi il gioco in casa con componentistica propria, il sistema di gioco infatti non è coperto dai diritti d'autore.


no a meno che tu non lo riproduca e non lo metta in vendita, in tal caso sarebbe comunque una violazione del copyright della casa che ha prodotto il gioco che hai "clonato"

Ma se cambio il nome e la componentistica quale copyright c'è se non posso registrare il sistema di gioco?

freeman74 ha scritto:
genma1 ha scritto:2)Ho il diritto di mettere in commercio un nuovo Bang! identico nel sistema, con differenti illustrazioni ed al limite ad un prezzo minore!


certo, basta che cambi i disegni delle carte e il regolamento (sennò vìoli il punto 1)...però devi pure pensare questo: chi mi compra un gioco che è la fotocopia di uno già in commercio?

Se tu sapessi che il mio gioco è identico, costa meno, e magari ha componentistica migliore credi che nessuno lo comprerebbe?

freeman74 ha scritto:
genma1 ha scritto:3)Cosa succede se fotocopio materiale di un gioco in tedesco e lo traduco in italiano? La componentistica è ora differente, tanto più se le fotocopie le fa qualcuno che ha acquisito il gioco originale e le fotocopia ad uso personale.


sempre riferito al punto 1, ogni componente di un gioco è di copyright della casa che lo ha prodotto, tu puoi liberamente tradurre il regolamento a patto che ne chieda il consenso alla casa e/o non lo faccia a scopo di lucro

E se io riproduco il gioco tedesco con componentistica propria, vale il copyright tedesco visto che in Italia non ne è riconosciuto il diritto?

freeman74 ha scritto:
genma1 ha scritto:4)Se traduco un gioco tedesco e lo metto in commercio in italiano con componentistica differente cosa succede? In italia non è riconosciuto il diritto di autore per sistemi di gioco.


no ma il copyright su un prodotto rimane tale in ogni paese, tu prendi Runebound, lo chiami "Caccia alle Rune", lasci il gioco uguale in tutto e per tutto puoi essere perseguito

... ho detto componentistica differente...
freeman74 ha scritto:
genma1 ha scritto:5)Posso fotocopiare ad uso personale giochi fuori produzione?


teoricamente ogni copia deve essere autorizzata dal proprietario, anche se poi per uso personale nessuno ti dice nulla...

Sono d'accordo 8-O

Ad ogni modo ti ringrazio per lo sforzo da te dimostrato per portare avanti la discussione, la faccenda è secondo me davvero ingarbugliata ed io non è che abbia grandi conoscenze giuridiche :grin:
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Messaggioda freeman74 » 14 dic 2004, 13:52

scusa ma chi mi vieta di andare alla Siae e registrare un mio gioco? il sistema di gioco non può essere registrato anche perchè non ne avrebbe senso, come se qualcuno volesse brevettare l'elettricità o l'acqua...sono cose astratte, ma l'opera d'ingegno si riferisce ad un meccanismo ben preciso...io registro Runebound presso la Siae con i suoi componenti, i suoi dadi e le sue carte, poi ognuno è libero di prenderne la meccanica e crearne un gioco simile...ma quanti giochi ci sono in commercio che si somigliano?
Guarda i giochi per 2 giocatori della Kosmos/RioGrande...Balloon Cup, Cesare e Cleopatra, Hera & Zeus...meccanicamente sono praticamente uguali...cambia il background, le carte, qualche ritocco al meccanismo e ti ritrovi con 3 prodotti vendibili...o basta anche solo immaginare ai cloni di Magic...allora si, come hai detto tu prima, se il tuo gioco è più bello e costa meno la gente si che se lo compra...ma deve essere comunque diverso!
Il copyright si riferisce ai materiali, ad ogni singolo contenuto di ogni confezione, un meccanismo è e rimarrà sempre astratto e non brevettabile (mi ricorda qualche pazzo che anni fa voleva brevettare babbo natale)....ma poi nel creare un tuo gioco devi anche vedere quanto lo fai simile ad uno esistente perchè penso che anche lì si potrebbe parlare di plagio o qualcosa di simile...se poi, per dire, prendi il meccanismo delle aste di Power Grid e crei un gioco dove bisogna costruire stazioni ferroviarie, nessuno te lo impedisce...e nessuno ci fa nemmeno caso, visto che in fondo (se vai a vedere) i giochi di carte si basano TUTTI sul meccanismo che devi scegliere una carta e giocarla...e chi si azzarda a dire qualcosa a riguardo?
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Messaggioda Kaitarn » 14 dic 2004, 14:25

freeman74 ha scritto:scusa ma chi mi vieta di andare alla Siae e registrare un mio gioco? il sistema di gioco non può essere registrato anche perchè non ne avrebbe senso, come se qualcuno volesse brevettare l'elettricità o l'acqua...sono cose astratte, ma l'opera d'ingegno si riferisce ad un meccanismo ben preciso...io registro Runebound presso la Siae con i suoi componenti, i suoi dadi e le sue carte, poi ognuno è libero di prenderne la meccanica e crearne un gioco simile...ma quanti giochi ci sono in commercio che si somigliano?
Guarda i giochi per 2 giocatori della Kosmos/RioGrande...Balloon Cup, Cesare e Cleopatra, Hera & Zeus...meccanicamente sono praticamente uguali...cambia il background, le carte, qualche ritocco al meccanismo e ti ritrovi con 3 prodotti vendibili...o basta anche solo immaginare ai cloni di Magic...allora si, come hai detto tu prima, se il tuo gioco è più bello e costa meno la gente si che se lo compra...ma deve essere comunque diverso!
Il copyright si riferisce ai materiali, ad ogni singolo contenuto di ogni confezione, un meccanismo è e rimarrà sempre astratto e non brevettabile (mi ricorda qualche pazzo che anni fa voleva brevettare babbo natale)....ma poi nel creare un tuo gioco devi anche vedere quanto lo fai simile ad uno esistente perchè penso che anche lì si potrebbe parlare di plagio o qualcosa di simile...se poi, per dire, prendi il meccanismo delle aste di Power Grid e crei un gioco dove bisogna costruire stazioni ferroviarie, nessuno te lo impedisce...e nessuno ci fa nemmeno caso, visto che in fondo (se vai a vedere) i giochi di carte si basano TUTTI sul meccanismo che devi scegliere una carta e giocarla...e chi si azzarda a dire qualcosa a riguardo?


ma te hai la certezza che sia possibile proteggere alla SIAE il concetto di boardgame? io no, anche perché la squallida macchina burocratica che è fa sì che ci sono una quantità di fatti spropositata in cui si trovano molto indietro e sono o impotenti o anacronistici
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Messaggioda freeman74 » 14 dic 2004, 14:36

io sapevo che alla siae si potevano registrare le opere di ingegno (tipo i software), ora non so se le cose siano cambiate...ad ogni modo non credo si possa registrare il "concetto" di boardgame ma credo che il boardgame in se stesso debba essere registrato...così come tutti i giochi riportano il marchio del copyright dietro la scatola, quelli sono tutti stati depositati presso la siae...poi, come ho detto nel messaggi di prima, ognuno è libero di scopiazzare questo o quel meccanismo, nessuno lo vieta, purchè non venga riprodotto lo stesso identico gioco (io posso tranquillamente copiare il meccanismo dei dadi de La Guerra dell'Anello e fare un gioco mio, ma non posso copiarne le miniature così come sono)...
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Messaggioda genma1 » 14 dic 2004, 15:03

Kaitarn ha scritto:ma te hai la certezza che sia possibile proteggere alla SIAE il concetto di boardgame? io no, anche perché la squallida macchina burocratica che è fa sì che ci sono una quantità di fatti spropositata in cui si trovano molto indietro e sono o impotenti o anacronistici

Sono daccordo!
Non credo tu possa registrare il concetto, solamente nome e componenti nella loro grafica.
Ma il gioco non lo fa nè il nome nè i componenti graficamente intesi... il sistema è libero, quindi credo che la clonazione al 100% sia possibile...

Probabilmente in Italia nessuno lo fa perchè non ci sono margini di guadagno, ma credo che in Germania la legislazione sia molto più dettagliata
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Messaggioda freeman74 » 14 dic 2004, 15:32

beh ma i sistemi se vai a vedere sono sempre gli stessi...o dadi o carte, quindi in realtà che cosa andresti a clonare?
Guarda La Guerra dell'Anello ad esempio...ci sono dadi con dei simboli particolari...ma se giochi coi dadi numerati (1-6) e metti una tabella in cui ad ogni numero corrisponde un risultato, non è la stessa identica cosa?
I dadi movimento di Runebound non funzionano allo stesso identico modo?
Il meccanismo è il lancio dei dadi, nessuno ti impedisce di clonarlo, visto che tanto il gioco dei dadi è antichissimo...solo che, se da un lato puoi scegliere di utilizzare i dadi come e quanto vuoi, dall'altro non puoi prendere Rucckehr, tradurlo in italiano e venderlo in italia, il copyright (tedesco credo in questo caso) comunque copre il gioco in ogni caso...a meno che tu non chieda il permesso alla casa, cui in questo caso andrebbero comunque dei diritti....
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Confermo!

Messaggioda domenicodg » 14 dic 2004, 20:29

Credo che l'argomento sia stato abbastanza sviscerato nell'articolo di GAOL citato a inizio discussione: per rinforzare il concetto, al più posso fare anche qualche nome noto di giochi che riprendono palesemente meccaniche di titoli esteri di un certo successo, titoli esteri come Scrabble e Pictionary (per fare due esempi a caso), e che sono regolarmente in commercio.
Se ci fosse un interesse economico nel settore, verosimilmente avremmo una legislazione ad hoc... ma non è detto!

Qualche anno fa, stavamo preparando con la Quality Game un gioco da tavolo basato su una famosa trasmissione televisiva condotta da XXX, e lasciammo al suddetto, oltre al progetto, delle simpatiche schede su materiali accessori (oggetti tipici degli anni '70), e il mio libretto sui giochi con le figurine intitolato "Facchetti celo, Giubertoni manca", edito da Quality. Il gioco non andò in porto, ma nel libro del suddetto tizio sulla trasmissione anni '70, che fece di lì a poco, ci sono simpatici... stralci del nostro materiale (anche quello edito).
Nessuna difesa.
(E neanche una citazione nei ringraziamenti, bastardo!)

Passando dal personale al generale, una sconosciuta cantautrice sostenne che il suo pezzo, depositato in SIAE e registrato in un disco inviato a - mi pare - Mattone & Arbore, fosse straordinariamente simile alla sigla (firmata Mattone & Arbore) di una popolare trasmissione tv composta poi dai suddetti. Clamore sui giornali, pubblicazione degli spartiti (io suono, e devo dire che erano più che simili)... ma poi la SIAE emise un verdetto equanime ("ha ragione Arbore"), e non se ne parlò più.
Il nocciolo della questione resta sempre lo stesso: ma siete sicuri che qualcuno voglia rubarvi l'idea? Se sì, per meglio tutelarvi, magari è meglio mandare una proposta di ingaggio a Lobo (quello dei fumetti, non il Goblin), piuttosto che una lettera alla SIAE...

Non so se in Germania c'è una legislazione migliore: di certo, c'è un mercato, e c'è un'etica. Se HiG scopiazzasse Coloni, il mercato probabilmente non la premierebbe, e la svendita dei principi etici della casa ricadrebbe sull'immagine (e sulle vendite) degli altri titoli HiG.

Dove però i soldi sono tanti (cioè in settori diversi dal nostro), i prodotti "me too" vengono realizzati senza troppi scrupoli (pensate a Duel Masters vs YuGiOh... o sono la stessa cosa?): il mercato poi sceglie, e c'è poco da fare.
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Messaggioda freeman74 » 14 dic 2004, 20:39

beh in effetti in Italia vince prima il soldo dell'etica...
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Messaggioda genma1 » 15 dic 2004, 11:31

domenicodg ha scritto:Credo che l'argomento sia stato abbastanza sviscerato nell'articolo di GAOL citato a inizio discussione: per rinforzare il concetto, al più posso fare anche qualche nome noto di giochi


Però con i medicinali la scopiazzatura dei principi attivi ha funzionato benone, forse solamente perchè possono impattare molto sul budget mensile... ma sul mio impattano tantissimo anche i giochi!!! ;)

Ad ogni modo ti ringrazio per le faccende che hai messo in luce, in effetti sembra che all'atto pratico tante elucubrazioni giuridiche non siano così fondamentali...
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Messaggioda Galandil » 15 dic 2004, 17:04

genma1 ha scritto:Però con i medicinali la scopiazzatura dei principi attivi ha funzionato benone, forse solamente perchè possono impattare molto sul budget mensile... ma sul mio impattano tantissimo anche i giochi!!!


Ti devo contraddire sul tema medicinali.

Il fatto che esistano diversi medicinali sul mercato basati sulla stessa molecola (o principio attivo) non significa di certo che le varie aziende non paghino i diritti di sfruttamento.

Ogni molecola SINTETIZZATA (e quindi non presente in natura) ha un brevetto su di essa, ma ne viene permesso lo sfruttamento da parte di più aziende farmaceutiche, a patto che queste paghino le royalties al detentore del brevetto per lo sfruttamento della molecola.

Ciò che "difende" invece il microscopico mercato dei boardgames è il fatto che il pubblico finale, oltre ad essere di nicchia e comunque preparato in materia, tende a premiare le idee originali e difficilmente si farebbe abbindolare da una copia identica con solo la grafica cambiata.

Supponi che un editore X tiri fuori un gioco dal nome "Arno & Po" che è la copia perfetta del sistema di T&E: pensi che qualcuno lo comprerebbe? Io dico di no. ;)
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Messaggioda kane » 15 dic 2004, 17:20

Ho sentito oggi Raven, (contattato da Genma1)... appena si riesce a liberare dagli impegni cercherà le info...

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