Dove vanno i boardgames?

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Dove vanno i boardgames?

Messaggioda Normanno » 17 nov 2004, 14:36

Ho riflettuto su dove mettere questo thread o se chiedere di pubblicarlo come articolo o inserirlo come post. Questa sezione, dedicata alla filosofia del gioco, mi sembra l'ideale.

Ho già sollevato questo interrogativo su alcuni portali e forum dedicati ai giochi da tavolo, e vorrei farlo anche qui. Dove stanno andando i giochi da tavolo? Questa domanda me la sono posta dopo aver acquistato e giocato ad alcuni ultimissimi prodotti dell'industria del gioco - ed esserne rimasto francamente deluso. Non posso e non voglio citare i giochi in questione, sarebbe antisportivo. Vorrei invece soffermarmi sui problemi che ho riscontrato.
Molti giochi di recente produzione e commercializzazione stanno ponendo sempre più l'accento sulla qualità grafica, sul titolo, e in alcuni casi sulla presunta "eredità" di alcuni nomi famosi (Talisman ed HeroQuest per tutti). Nessuno dei produttori di questi giochi invece ha messo l'accento su meccaniche innovative, giocabilità, longevità o anche solo divertimento del prodotto.
E' mia modestissima opinione che un gioco per definizione deve essere giocato, ma molti di questi gioielli sono ottimi soprammobili ma decisamente al di sotto della media. Ed è frustrante che costino anche parecchio (mediamente oltre i 45 euri). Allora io compro un gioco a scatola chiusa - spesso supportato da recensioni entusiastiche che però si limitano a dichiarare quanto è bello e quanto è colorato il gioco e quanto è piaciuto al recensore (una cosa "antiprofessionale"; dato che il recensore dovrebbe essere neutrale e limitarsi a descrivere il gioco da un punto di vista neutro, magari aggiungendo commenti alla fine e segnalandoli come suoi personali). Ho anche visto persone scannarsi su un gioco no ancora uscito solo perchè le miniature erano belle o brutte ed in base a questo quindi il gioco sarebbe stato bello o brutto!
Poi vado a casa, chiamo gli amici, ci gioco, e mi rendo conto di quanto è in realtà vuoto o fatto in fretta o addirittura stupido. Alcuni di questi giochi risultano anche divertenti in solitario o quando davvero non hai altro da fare, ma il rapporto qualità/prezzo è decisamente svantaggioso.

Adesso io vi pongo due domande, che siete ovviamente liberi di ignorare, ma che richiedono tutta la vostra onestà di giocatori.

1) Pensate che i pezzi di un gioco siano più importanti del regolamento?
2) Ritenete che nel mondo dei boardgames si stia finendo come nei videogiochi (cioè tanta bella grafica e originalità e giocabilità zero)?

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Re: Dove vanno i boardgames?

Messaggioda Nather » 17 nov 2004, 15:38

Normanno ha scritto:1) Pensate che i pezzi di un gioco siano più importanti del regolamento?
2) Ritenete che nel mondo dei boardgames si stia finendo come nei videogiochi (cioè tanta bella grafica e originalità e giocabilità zero)?


Premetto: per giochi recenti cosa intendi? Quelli dell'ultimo anno? Perché se gia andiamo agli ultimi 5 anni le cose cambiano.

Comunque prendo due giochi, dei quali si è molto parlato. Uno personalmente non lo conosco, ST Petersburg, ma sembra che sia stato apprezzato da molti. Ne deduco che non deve essere un gioco malvagio.
L'altro è La guerra dell'anello. A me personalmente sembra ci sia un bel contenuto, dietro ad una veste grafica accattivante.

Altri due giochi che mi vengono in mente sono Finstere Flure e Power Grid. Credo siano due giochi molto validi.

In realtà poi sono d'accordo che vi siano molti giochi dal costo alto e dal contenuto povero. I 45 euro... cosa dire?
In Germania non è così per il semplice fatto che esiste una tiratura maggiore. Qui da noi sono un fenomeno di nicchia, e questo è dimostrato dal fatto che raramente si hanno delle pubblicazioni da parte di editori italiani (che preferiscono mettere in commercio l'ennesima versione di Giocopoli). Anche perché, detto tra noi, molti giochi hanno il prezzo alto per via dell'importazione. In Germania (a titolo di esempio) il costo è inferiore.

Fatta la premessa:

1. Nessun giocatore penserà mai che l'aspetto è più importante della meccanica o delle regole. Ma anche l'occhio vuole la sua parte.

2. Ritengo che la diffusione di un prodotto (il tuo esempio dei videogames) e quindi l'allargamento del mercato, fa si che alcuni prodotti improponibili raggiungano l'acquirente. Ciò non significa che non esistano prodotti validi da acquistare e giocare con soddisfazione.

Inoltre prendo come spunto il cinema. Una serata al cinema, tra popcorn, parcheggio ed altro, costa in media 10 euro a persona. Anche in quel caso puoi uscire soddisfatto o meno. Sta di fatto che alla fine vengono spesi 40 euro (poniamo 4 persone) per circa 3-4 ore complessive (tra viaggio, attesa e film) di divertimento.
Un gioco da 40 euro decente puo' essere giocato almeno 10 volte senza mai annoiare. Quindi le 4 persone persone possono trovarsi assieme a casa di qualcuno, con la sola spesa di una pizza e passare 10 volte il tempo assieme divertendosi piu' o meno con la stessa spesa.

Io preferisco una serata a giocare, anche se non disdegno affatto il cinema.
Di certo una serata in birreria irlandese a tirare freccette non costa molto meno a quattro persone.
Ma vuoi mettere con una bella partita a Das Amulett???
8)

Ciao
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Re: Dove vanno i boardgames?

Messaggioda mork » 17 nov 2004, 15:49

Normanno ha scritto: Dove stanno andando i giochi da tavolo?


I miei spero che rimangano a casa mia...........
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Messaggioda Gwaihir » 17 nov 2004, 15:52

Per quanto mi riguarda do molta importanza alla grafica del gioco e all'ambientazione: infatti un gioco deve essere capace di coinvolgermi, di farmi immedesimare in una dimensione particolare, e non essere arida meccanica.
Ovviamente deve avere anche altro, ma per me questro altro da solo non sarebbe sufficiente senza un'adeguata ambientazione.
Al PC non giocherei un gioco che è bello solo graficamente, ma questa qualità comunque attirerebbe la mia attenzione, mentre non mi accosterei assolutamente ad un gioco brutto esteticamente.
Detto questo, ci sono giochi che combinano le qualità grafiche e di ambientazione a quelle di giocabilità.
E penso che negli ultimi anni siano usciti giochi degni di nota.
Tanto per fare un esempio, non puoi restare deluso da Power Grid.
Spesso la qulità grafica e il divertimento dato puramente dall'ambientazione sono tali da non lasciarmi pensare ad eventuali pecche nella meccanica, perché mi diverto comunque. Al contrario in un gioco esteticamente mediocre sarei attento ad ogni dettaglio, ed ogni piccolo dettaglio negativo mi farebbe abbandonare il gioco.
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Messaggioda renard » 17 nov 2004, 16:08

Per me la cosa più importante in un gioco sono proprio l meccaniche e la longevità, dopo viene la qualità grafica e solo all'ultima l'ambientazione che dà al gioco quel qualcosa in più. E comunque ultimamente sono usciti anche bei giochi, uno per tutti Funkenschlag/Power Grid, solo che forse ultimamente escono molti più giochi e quindi il numero di giochi meno belli è molto più alto di quelli realmente belli. Comunque, ma forse sarò un'eccezione, anche nei videogames per me la qualità grafica non viene per prima, per me il vecchio Monkey Island resta sempre il migliore, anzi dirò di più, il primo, quello con la grafica abominevole visti gli standard di oggi è per me il migliore. Se dietro ad un gioco non ci sta una bella idea, per me il gioco non vale nulla, anche se ha una dotazione/grafica stupenda.

P.S. Ma quanto costa da voi un cinema??? 10 euro??? Meno male che sto a Palermo...
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Messaggioda freeman74 » 17 nov 2004, 16:37

per me, come per tutti del resto, in un gioco conta ogni aspetto...giocabilità, longevità e grafica...i commenti (almeno qui sulla tana) per fortuna non si limitano a quelli del recensore ma anche di chi ha provato il gioco, quindi uno riesce a farsi una idea un pò più specifica di un gioco...chiaro che poi il fatto di piacere o non piacere rimane sempre e solo soggettivo....a me ad asempio I Coloni di Catan non piace...vado controcorrente, ma proprio non riesco a farmelo piacere...idem per Age Of Mythology, grafica stupenda ma giocabilità zero...alla fine se hai la possibilità di provare un gioco eviti un acquisto magari deludente, se non hai questa possibilità allora devi andare un pò alla cieca...vedere immagini, sentire commenti...e se poi proprio non dovesse piacere c'è sempre ebay (o qualsiasi altra strada) per rivenderlo.
Sul prezzo purtroppo è una battaglia aperta...in Italia c'è poco mercato e quel poco è anche caro...così alla fine non ci stupiamo se andiamo tutti a prendere i giochi sui siti tedeschi o ce li facciamo spedire dall'america...ad ogni modo un gioco pagato 40 euro vale quasi sempre la cifra spesa...chiaro che poi se ci sono più copie in giro il prezzo si abbassa...sono molti fattori da considerare...anche se comunque l'esempio del cinema non fa una grinza...tanto per dirti, con la mia ragazza a volte andiamo a passare una serata al pub...una foccina, un panino, una coca e un acqua ti costano intorno ai 20 euro...per cui..due sere che non esci di casa e ti sei comprato un gioco...basta solo guardare la cosa da un'altra angolazione.
E poi non è detto che un giocone deve per forza essere bello ad un costo elevato..ci sono giochi che pur essendo semplici costano poco ma rendono un bel divertimento...Cave Troll, Cesare e Cleopatra, Kahuna...riescono comunque a farti passare una serata tranquilla...

p.s. a proposito di cinema..a Roma i prezzi medi sono 5.50 il mercoledi (dove fanno la promozione), 7 o 7,50 il week-end...tra parcheggio e popcorn vai ben sopra i 10 euro... :(
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Messaggioda renard » 17 nov 2004, 16:51

Qui dal lunedì al venerdì costa 4.50 euro e il parcheggio è gratis... Anche col pop-corn siamo molto al di sotto dei 10 euro...
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Messaggioda freeman74 » 17 nov 2004, 17:13

ah giusto per rispondere alla domanda del topic...dove andranno i giochi...finchè ci sarà fantasia ci saranno giochi... :)
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Messaggioda Alex_Ctan » 17 nov 2004, 17:16

freeman74 ha scritto:ah giusto per rispondere alla domanda del topic...dove andranno i giochi...finchè ci sarà fantasia ci saranno giochi... :)


si sottolinerei fantasia perchè ultimamente specie nei giochi di carte ho visto molte scopiazzature uscite davvero male.......
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Messaggioda freeman74 » 17 nov 2004, 17:21

purtroppo quello è un discorso un pò generico...nei giochi, come nei film, nella musica..se ci fai caso di fantasia ce n'è davvero poca...o forse c'è ma si preferisce tenerla da parte fin tanto che il mercato ti chiede determinate cose...a scapito nostro ovviamente...
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Messaggioda Lobo » 17 nov 2004, 22:41

La meccanica è fondamentale in un gioco, ma ovviamente - come altri hanno detto prima di me - l'occhio vuole la sua parte.
E' vero c'è parecchio ciarpame in giro, ma in realtà questo perché il boardgame sta riacquistando quota negli ultimi anni e quindi tutti vogliono la loro fetta, quindi molte più case produttrici e molti più giochi sul mercato, con lìovvio risultato di produrre molte ca#@te.

Ma facciamo dei nomi, perché è inutile far finta di niente:

Bus - un gioco dalla grafica a dir poco oscida (orribile), ma molto ben costruito e con belle meccaniche. L'ho comprato anche se credo che in una veste diverse sarebbe su molti più scaffali.

St. Petersburg - Decisamente sopravvalutato. Una grafica decente (nulla di più) per un prodotto il cui unico pregio è la velocità e la semplicità. Meccaniche obbligatorie e ripetitive, però una bella scatola ed un prezzo basso (motivo per cui molti lo hanno).

Power Grid - Un gioco bello da vedere e da giocare, ma a dimostrazione che non si tratta di un caso, è un gioco sviluppato anni fa e rieditato.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

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Re: Dove vanno i boardgames?

Messaggioda IUnknown » 17 nov 2004, 22:56

Bel messaggio, bravo Normanno.

Normanno ha scritto:1) Pensate che i pezzi di un gioco siano più importanti del regolamento?


No.

Pero' penso che un gioco da tavolo debba appagare sia il cervello che gli occhi.

Normanno ha scritto:2) Ritenete che nel mondo dei boardgames si stia finendo come nei videogiochi (cioè tanta bella grafica e originalità e giocabilità zero)?


Non fintanto che il giro d'affari generato dai giochi da tavolo e' quello che e'. Paradossalmente direi che le dimensioni attuali del "nostro" mercato sono quasi ideali - abbastanza grande per sostenere produzioni di qualita', e abbastanza piccolo da rimanere appannaggio degli appassionati.

Quando e se arrivera' il successo vero, si presenteranno puntuali anche i parassiti e gli incompetenti. :roll:

Ciao,
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Re: Dove vanno i boardgames?

Messaggioda Cippacometa » 17 nov 2004, 23:15

Normanno ha scritto:1) Pensate che i pezzi di un gioco siano più importanti del regolamento?
2) Ritenete che nel mondo dei boardgames si stia finendo come nei videogiochi (cioè tanta bella grafica e originalità e giocabilità zero)?


1) I "pezzi" (o meglio i componenti) ed il regolamento li metto sullo stesso piano per importanza. Giocare un gioco visivamente e qualitativamente brutto mi infastidisce e mi coinvolge meno, esattamente come giocare un gioco di bell'aspetto ma con regolamento e meccaniche stoopide e/o noiose, o comunque non di mio gusto.

2) Io penso semplicemente che al giorno d'oggi c'è molta più scelta di giochi rispetto a prima, e moltissimo più supporto pubblicitario (su Internet, nei negozi, ecc). Quindi, è molto più facile rimanere delusi da un gioco, dato che vengono tutti presentati come i migliori dell'Universo dalle case editrici e da recensori presumiblimente non di parte. Al momento, vista la mia lontananza fisica dagli amici della Tana, mi dedico molto di più ai videogiochi (su PC), che tu citi come esempio. Ce n'è in giro una quantità imbatrazzante. Tra questi, ve ne sono di validissimi, come pure di cagate assurde. Ma tutti sono equamente pubblicizzati nei negozi e su Internet.
Dubitare di tutto o credere a tutto, sono due soluzioni ugualmente comode che ci dispensano entrambe dal riflettere. (H. Poincaré)
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Messaggioda Cesarone » 17 nov 2004, 23:49

Un gioco da tavolo deve essere per me innanzitutto un gioco fluido,dalle meccaniche robuste ,graficamente accattivante e dall'atmosfera coinvolgente. Quando ricerco un gioco cerco di valutarlo sotto tutti i punti sopraindicati e se qualcosa viene meno,non è detto che mi faccia scartare il gioco,ma provo a rapportarlo con il prezzo,la quantità e qualità dei materiali ecc. ; devo essere sincero,i giochi con materiale a basso costo mi attirano poco in quanto c'è un altro punto da valutare,ovvero la resistenza,o l'usura dei pezzi stessi nel tempo.E' chiaro che un giochino con le carte di cartone o i pezzi fragili è destinato a rovinarsi più facilmente di uno progettato e realizzato con materiali migliori,poi dipende sempre da quanto ci giochi. Dò anche un certo peso alla grafica dello stesso,e anche se non è un elemento indispensabile ha sempre una sua valenza nell'acquisto ... pure di sederi dellle donne ce n'è a bizzeffe,ma quelli belli non puoi non guardarli e così è anche per i boardgames 8)
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