Dungeon Crawl

Discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Dungeon Crawl

Messaggioda Normanno » 21 ott 2010, 17:34

Premessa: non ho trovato un topic simile, ma qualora chiunque ne ricordasse uno, allora questo topic può essere chiuso (dopo aver cortesemente linkato l'altro... altrimenti mi perdo).

Dunque, cos'è esattamente il Dungeon Crawling (DC)?

La definizione che si trova su wikipedia (si, c'è persino questo lì) è semplice: un tipo di scenario in un gioco di ruolo fantasy in cui gli eroi si muovono in un ambiente labirintico, scontrandosi con vari mostri e saccheggiando i tesori che trovano.
La prima cosa che si nota è che il termine è riferito ai giochi di ruolo. In effetti il DC nasce con D&D, e si è sviluppato con esso, tanto è vero che Munchkin nasce proprio come parodia di questo modo di giocare, che in italia alcuni chiamano EUMATE (Entra, Uccidi il Mostro, Arraffa il Tesoro, Esci).

Naturalmente, essendo facile da gestire, il DC viene applicato ai giochi da tavolo praticamente subito dopo la sua comparsa, creando vere e proprie icone di altri tempi, che vanno da Sorcerer's cave a Dungeon, passando per Warlock of Firetop Mountain. Un bel giorno la GW in collaborazione con la Hasbro dà però una svolta epocale al DC con l'uscita di HeroQuest. Da allora lo standard per il DC è proprio questo giochino, nato come introduzione commerciale a Warhammer, ma che in realtà è diventato un cult, con una marea di cloni, imitazioni, ed ispirati discendenti.

Come dobbiamo definire, allora, il DC? La mia definizione è pressappoco corrispondente all'EUMATE, con in più la possibilità di crescita dei personaggi. Quando un boardgame riguarda ESCLUSIVAMENTE la risoluzione di una quest (una missione) all'interno di un percorso possibilmente sotterraneo e stretto, in cui si possono raccogliere tesori e uccidere mostri, siamo in un DC. Ma occorre qualcosa in più?

- Punto primo: una persona che faccia la parte dei cattivi. Questo non è strettamente necessario, può farlo anche il sistema di gioco, ma ci deve essere una serie di MOLTI cattivi con poca resistenza ai colpi dei giocatori (particolare non da poco).

- Punto secondo: uccidere i mostri è secondario rispetto a prendere i tesori e soprattutto a finire la quest. Il DC non è un gioco di battaglie tra miniature, ma una simulazione della forma più semplice di un gdr fantasy di stampo classico.

- Punto terzo: la crescita dei personaggi deve essere presente, esattamente come nei giochi di ruolo. Qui entra in gioco la modalità "campagna", che pare una sciocchezza ma che non lo è.

- Punto quarto: la durata. Qui siamo nell'opinabile, ma un buon DC da tavolo (non parlo di gdr) deve risolversi in breve.

- Punto quinto: mappa componibile e/o variabile da avventura in avventura, per lo meno nella posizione degli incontri, tesori, trappole etc., così che nessuna partita sia identica alle altre.

- Punto sesto: il DC dovrebbe essere collaborativo. Tutti i giocatori, incluso il master, dovrebbero collaborare per divertirsi.

- Punto settimo: il dado, e scusatemi ma è necessario.

Esempi:
HEROQUEST: è il DC per eccellenza. L'accento è posto sulla missione, il combattimento è semplice ma intenso, i giocatori collaborano per concludere la missione. Scelte tattiche ce ne sono ma son poche (ne verranno aggiunte man mano altre con le espansioni). I personaggi si potenziano mantenendo i tesori che trovano ed usando i soldi guadagnati per acquistare oggetti utili. Ma il punto vincente sta negli arredi delle stanze, a tutt'oggi mai eguagliati (eccetto un ottimo tentativo con Mage Knight Dungeon).

SIEGE OF THE CITADEL: secondo me dopo Heroquest qui siamo al Top. Purtroppo Siege non ha avuto fortuna (e in Italia è praticamente irreperibile), ed altrettanto purtroppo è di genere technofantasy e non fantasy. A parte questo, ha tutti i requisiti che ho elencato sopra, ed in più ha pure la possibilità di ostacolare gli altri giocatori (quindi diventa un semi-collaborativo). Inoltre ad ogni partita della campagna un giocatore a turno impersona i cattivi e quindi deve giocare contro gli altri ma tenendo presente che se esagera la campagna può finire prematuramente. Davvero il top.

WARHAMMER QUEST: giocabile anche senza un master, è l'evoluzione perfetta di HeroQuest, ed a mio parere (condiviso da molti...) è il modello di riferimento per i moderni DC, perchè ha tutti i requisiti sopra elencati, ed è ben più flessibile di HeroQuest. Se volete capire cos'è un DC, giocate a questo.

DUNGEONQUEST: non è un DC, perchè manca di: crescita personaggi, collaborazione, scontri "semplici", controllo dei mostri contro il gruppo, missioni.

DESCENT: non è un DC, perchè manca di: crescita personaggi, collaborazione, scontri semplici, missioni. So che si dirà "non è vero, si collabora e le missioni ci sono", ma il "master" gioca CONTRO i personaggi, quindi si tratta di un gioco di scontri di miniature, alla D&D Miniatures.

DUNGEON TWISTER: non è un DC perchè manca TUTTO tranne la parola Dungeon.

CASTLE RAVENLOFT: non è un DC perchè manca di: crescita personaggi, arraffa tesori dopo aver ucciso mostri. Si, quest'aspetto in realtà c'è ma non è funzionale per il gioco. I tesori sono in pratica eventi positivi, ma lo sfizio di dire "ho trovato la Flametongue +3 AH AH AH" non lo avrete.

MUNCHKIN QUEST: sarebbe un ottimo DC se fosse più serio e se avesse le missioni e la crescita personaggi. Ma non ce li ha.

TOMB: mancano le missioni ma per il resto è un validissimo DC, anche se esula dalla norma perchè qui si controllano GRUPPI di avventurieri e non avventurieri singoli.

Concludo con una categoria particolare di DC, prima che qualcuno mi dica "li hai saltati, ignorantone!": i DC da duello.
In realtà si tratta dello stesso genere di Descent o D&D Miniatures, ma si svolge in uno scenario labirintico in cui spesso non ci sono tesori da arraffare ma i mostri da uccidere non mancano mai e le missioni pure.
Esempi: Space Hulk, Space Crusade, Advanced Space Crusade, Hybrid. Non li considero veri Dungeon Crawler, ma sono assolutamente giochi di atmosfera che si avvicinano al genere.

Ed ora, per favore, i vostri pareri... perchè parafrasando una scritta del museo di Gamla Uppsala (Svezia) "questa non è la verità assoluta, ma quella che possiamo presentarvi in base agli indizi raccolti ed alle prove rinvenute. Nuovi ritrovamenti potrebbero modificare anche di molto quello che trovate qui".

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Re: Dungeon Crawl

Messaggioda Gabbi » 21 ott 2010, 18:02

Normanno ha scritto:DESCENT: non è un DC [...] il "master" gioca CONTRO i personaggi

se il dungeoncrawl nasce come semplificazione di Dungeons & Dragons, allora questo è il più fedele di tutti Immagine

un po' più seriamente:

aggiungerei D&D Boardgame, che ha molti punti di contatto con HeroQuest.

aggiungerei fra i "dungeon farlocchi" assieme a DT pure Drakon, che di dungeon ha solo un'ambientazione appiccicata (pure in modo abbastanza opinabile).
gran gioco per il resto (come pure DT) ma non compratelo per l'ambientazione. è tutt'altro genere.

aggiungerei alla categoria dei giochi da duello MageKnight Dungeon, in quanto si gioca in due (di solito) uno contro l'altro, gestendo sia una squadra di "eroi" a testa, che il pool comune dei mostri. inoltre i personaggi crescono, ma solo all'interno di una stessa partita, e in maniera decisamente predeterminata.

per il resto, sarò di manica larga, ma mi sento di includere tranquillamente nel genere tutti quelli esaminati singolarmente da Normanno, a parte DungeonQuest e ovviamente Dungeon Twister, che ha più elementi da gioco astratto che da boardgame fantasy.
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Messaggioda Normanno » 21 ott 2010, 19:36

Uhmm.... la mia non voleva essere una lista, ma solo una serie di esempi. Però si, sarebbe una bella idea fare una lista!

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Messaggioda essere » 21 ott 2010, 19:58

Ci sono 3 punti della tua lista che non condivido:

Punto primo: una persona che faccia la parte dei cattivi. Questo non è strettamente necessario, può farlo anche il sistema di gioco, ma ci deve essere una serie di MOLTI cattivi con poca resistenza ai colpi dei giocatori (particolare non da poco).
Molti cattivi sì, con poca resistenza non è detto. Altrimenti neppure D&D4, che teoricamente dovrebbe essere il DC per eccellenza, potrebbe essere considerato tale.

Punto quarto: la durata. Qui siamo nell'opinabile, ma un buon DC da tavolo (non parlo di gdr) deve risolversi in breve.
Perchè? Credo si tratti più di una questione di gusti che di altro.

Punto sesto: il DC dovrebbe essere collaborativo. Tutti i giocatori, incluso il master, dovrebbero collaborare per divertirsi.
Boh, se questo va bene in un gdr, ma non per forza in tutti, trovo che in un boardgame sia noioso fare il cattivo senza un po' di cattiveria e competitività, è come giocare a scacchi perdendo di proposito.

Infine una nota su Descent:
è vero che il master gioca contro i giocatori, e per me è divertente; ma per il resto 1) Si cresce eccome (già nel base, ma ne La Via della Leggenda è proprio evidente la differenza) 2) si collabora tra eroi e 3) si gioca a missioni, spesso collegate tra loro. Per me questo è il DC migliore, anche se di problemi ne ha diversi, ma elencarli qui farebbe solo deragliare il topic, se volete se ne può discutere da altri parti.
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Messaggioda Agzaroth » 21 ott 2010, 20:42

beh direi che in linea di massima sono d'accordo...con Essere :lol: .
secondo me la tua opinione di DC è troppo restrittiva, in pratica esclude la maggior parte dei giochi pensati in quell'ambito!

tralasciando il fatto che anche secondo me Descent è IL DC, la definizione di DC secondo me abbraccia tutti i giochi in cui un gruppo di eroi si muove in un labirinto con una missione, affrontando dei mostri (mossi dal gioco stesso o da un altro giocatore).

poi, semmai, possono esseci delle SOTTOCATEGORIE di DC (e allora di queste se ne può discutere), ma per me è un DC tanto Dungeon Twister quanto Descent quanto Dungeonquest.
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Messaggioda Normanno » 21 ott 2010, 20:43

essere ha scritto:Ci sono 3 punti della tua lista che non condivido:

Punto primo: una persona che faccia la parte dei cattivi. Questo non è strettamente necessario, può farlo anche il sistema di gioco, ma ci deve essere una serie di MOLTI cattivi con poca resistenza ai colpi dei giocatori (particolare non da poco).
Molti cattivi sì, con poca resistenza non è detto. Altrimenti neppure D&D4, che teoricamente dovrebbe essere il DC per eccellenza, potrebbe essere considerato tale.

Punto quarto: la durata. Qui siamo nell'opinabile, ma un buon DC da tavolo (non parlo di gdr) deve risolversi in breve.
Perchè? Credo si tratti più di una questione di gusti che di altro.

Punto sesto: il DC dovrebbe essere collaborativo. Tutti i giocatori, incluso il master, dovrebbero collaborare per divertirsi.
Boh, se questo va bene in un gdr, ma non per forza in tutti, trovo che in un boardgame sia noioso fare il cattivo senza un po' di cattiveria e competitività, è come giocare a scacchi perdendo di proposito.

Infine una nota su Descent:
è vero che il master gioca contro i giocatori, e per me è divertente; ma per il resto 1) Si cresce eccome (già nel base, ma ne La Via della Leggenda è proprio evidente la differenza) 2) si collabora tra eroi e 3) si gioca a missioni, spesso collegate tra loro. Per me questo è il DC migliore, anche se di problemi ne ha diversi, ma elencarli qui farebbe solo deragliare il topic, se volete se ne può discutere da altri parti.


Giusto il disaccordo (per questo ho aperto il topic).
1) In D&D usualmente i cattivi sono meno resistenti dei pg (ricordo con molto disappunto i tre round di combattimento di 4 pg lvl 1 contro una mummia, terzo round mummia distrutta, parlo della 3.5).

2) Perchè deve risolversi in breve? Perchè un DC infinito può non piacere. In ogni caso i DC sono usualmente brevi. L'eccezione è Descent, ed è una delle ragioni per cui non lo considero un DC.

3) Questa è proprio una delle differenze fondamentali tra boardgame fantasy e boardgame DC. Nel DC lo scopo finale è porre una sfida, non trionfare contro i personaggi. Altro motivo per cui non considero Descent un DC. La sfida deve pure essere difficile, ma ci deve essere una possibilità di riuscita ragionevole, ed inoltre un master che fa la parte del cattivo dovrebbe giocare come in un gdr. Ripeto: nel DC e non in tutti i boardgames.

Descent: nel base non c'è crescita, a meno che non ti riferisci alle regole assurde (e chiaramente sbilanciate) che stanno nella prima pagina del libro delle avventure. Descent non permette di conservare gli oggetti da avventura ad avventura (almeno non nei primi livelli). Road to Legend è stata creata per introdurre un sistema campagna ma a quel punto data la lunghezza della stessa alcuni preferiscono giocare ad un gdr, in cui almeno non c'è solo il dungeoncrawl.
In HeroQuest almeno si mantenevano gli oggetti, in Warhammer Quest il personaggio cresceva in livelli e acquisiva equipaggiamento.
Infine le missioni collegate... anche nei giochi di miniature ci sono missioni collegate, questo non è sufficiente a definire un dato gioco DC. Per te Descent è il DC migliore, per moltissimi non è nemmeno un DC.

La questione di gusti non può essere discussa, perchè è appunto questione di gusti, ma a Descent mancano "pezzi" per essere un DC, e questo non lo sostengo solo io (vedi tantissimi commenti p.es. su BGG). Questo topic però non dovrebbe essere "Defence of Descent" o "Descent: the Demolition", ma un modo per raccogliere le vostre idee su che cosa è e non è DC. Che Descent sia pieno di belle miniature è un dato di fatto, che sia un gioco complesso è un dato di fatto, che duri un po' troppo è un dato di fatto, che sia proprio bello nessuno lo mette in discussione (a me personalmente piace tanto). Ma (faccio l'esempio del mio gruppo di gioco) se voglio giocare ad un DC Descent viene puntualmente scartato per la durata e per la mancanza degli elementi sopra citati, e si preferisce giocare a Warhammer Quest, o Advanced Heroquest, che insieme al nonno (HeroQuest) restano le vere pietre miliari del genere. E' con quelli che si dovrebbe confrontare un gioco che vuol essere un DC puro. Altrimenti pure AT-43 Tactics è un DC (ed in effetti lo ricorda sotto molti aspetti).

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Messaggioda Agzaroth » 21 ott 2010, 20:49

sì, però vedi che pure tu alla fine vieni a parlare di DC "puro".
ti ritrovi a dover per forza dare delle sottocategorie. mi pare più che sia un problema di linguaggio, di definizioni, che non di gioco.
anche perchè, a questo punto, in che categoria di giochi rientra Descent?
rispondere con una parafrasi (tipo: gioco di miniature con esplorazione di mappa componibile ecc....) non è valido perchè non è una categoria.

è un po' come se tu dicessi: i giochi "tedeschi" hanno i cubetti.
allora antike o imperial non lo sono?
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Messaggioda essere » 21 ott 2010, 21:14

Normanno ha scritto:Giusto il disaccordo (per questo ho aperto il topic).
1) In D&D usualmente i cattivi sono meno resistenti dei pg (ricordo con molto disappunto i tre round di combattimento di 4 pg lvl 1 contro una mummia, terzo round mummia distrutta, parlo della 3.5).

Nella quarta edizione i cattivi sono belli tosti (in quanto a PF) da buttare giu, e la quarta edizione è ancora più DC della 3 o della 3.5.

Normanno ha scritto:2) Perchè deve risolversi in breve? Perchè un DC infinito può non piacere. In ogni caso i DC sono usualmente brevi.

Ma si tratta di una questione di gusti, non di un criterio oggettivo. Di conseguenza non la trovo valida all'interno di una definizione.
PS Anche per me Descent e D:RtL sono troooooooppo lunghi.

Normanno ha scritto:3) Questa è proprio una delle differenze fondamentali tra boardgame fantasy e boardgame DC. Nel DC lo scopo finale è porre una sfida, non trionfare contro i personaggi. Altro motivo per cui non considero Descent un DC. La sfida deve pure essere difficile, ma ci deve essere una possibilità di riuscita ragionevole, ed inoltre un master che fa la parte del cattivo dovrebbe giocare come in un gdr. Ripeto: nel DC e non in tutti i boardgames.

Se per te DC è uguale a Heroquest+qualche innovazione, potremmo anche essere d'accordo. Per quanto mi riguarda trovo il fatto che l'OL, il giocatore invasore, o il Master giochi contro i giocatori una piacevole innovazione, a mio avviso positiva, all'interno della categoria DC.[/quote]

Normanno ha scritto:Descent: nel base non c'è crescita, a meno che non ti riferisci alle regole assurde (e chiaramente sbilanciate) che stanno nella prima pagina del libro delle avventure. Descent non permette di conservare gli oggetti da avventura ad avventura (almeno non nei primi livelli). Road to Legend è stata creata per introdurre un sistema campagna ma a quel punto data la lunghezza della stessa alcuni preferiscono giocare ad un gdr, in cui almeno non c'è solo il dungeoncrawl.
In HeroQuest almeno si mantenevano gli oggetti, in Warhammer Quest il personaggio cresceva in livelli e acquisiva equipaggiamento.
Infine le missioni collegate... anche nei giochi di miniature ci sono missioni collegate, questo non è sufficiente a definire un dato gioco DC. Per te Descent è il DC migliore, per moltissimi non è nemmeno un DC.

Ovviamente il mio parere è solo il mio parere, non voglio imporlo a nessuno. Comunque con crescita intendevo "crescita all'interno della stessa missione". Già nel base di Descent, come anche di Castle Ravenloft, i personaggi possono evolversi nella singola missione.

Comunque, lasciando perdere il discorso Descent, per DC è qualunque gioco di ambientazione fantasy incentrato sul combattimento, in cui si esplorano luoghi labirintici e si affrontano decine di mostri, con un party di eroi che si evolve nel corso della/e partita/e.

Tutto il resto dà valore aggiunto al gioco (ad esempio a me piacciono i DC con le trappole in giro per la mappa, e la mappa componibile è quasi essenziale), ma non è necessario per definire il gioco DC.
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Messaggioda Normanno » 21 ott 2010, 22:10

Agzaroth ha scritto:sì, però vedi che pure tu alla fine vieni a parlare di DC "puro".
ti ritrovi a dover per forza dare delle sottocategorie. mi pare più che sia un problema di linguaggio, di definizioni, che non di gioco.
anche perchè, a questo punto, in che categoria di giochi rientra Descent?
rispondere con una parafrasi (tipo: gioco di miniature con esplorazione di mappa componibile ecc....) non è valido perchè non è una categoria.

è un po' come se tu dicessi: i giochi "tedeschi" hanno i cubetti.
allora antike o imperial non lo sono?


Descent è un gioco di combattimento tra miniature. Fine. Non c'è esplorazione in Descent, se ricordate le regole la mappa è già tutta bella pronta. Ecco cosa ho dimenticato di un DC: l'esplorazione.
Nei giochi di combattimento tra miniature il campo di battaglia è pronto (la mappa). Esempi?

Mutant Chronicles (FFG)
World of Warcraft Miniatures
D&D Miniatures
Star Wars Miniatures

e via di seguito. Secondo me Descent appartiente a questa categoria. Castle Ravenloft pur avendo l'esplorazione non ha l'aspetto EUMATE, ma forse non riesco a spiegarmi. Per me Castle Ravenloft NON è un DC.

Però ribadisco: ci sono accordi o disaccordi sulle definizioni? Il topic è qui per questo, magari riusciremo a raggiungere un accordo sulla definizione ed in questo caso tutti noi avremo ottenuto qualcosa in più. D'altronde Linneo creò il sistema binomiale proprio per questo.

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Messaggioda kukri » 21 ott 2010, 23:35

Semplificherei all'essenziale:
Dungeon con tanti nemici (non eccessivamente forti), tanto sangue, tesoretti in giro e tesorone finale (con relativo mostrone), dungeon stesso come nemico, tutto il resto è secondario (il che non vuole dire da scartare).
"Uno stregone non è mai in ritardo, Frodo Baggins. Nè in anticipo. Arriva precisamente quando intende farlo".
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Messaggioda Jehuty » 22 ott 2010, 0:20

Personalmente, credo che Heroquest & C rimangano delle pietre miliari da un botto di anni, e considerati DC proprio perché

Ecco cosa ho dimenticato di un DC: l'esplorazione


Andare avanti nella missione, senza sapere cosa c'è dietro l'angolo, se ci son legioni di mostri, un muro crollato, nuove stanze o... nulla! E tornare indietro alla ricerca di un passaggio segreto è qualcosa di molto molto coinvolgente.
Non per nulla, leggendo molti commenti su Castle Ravenloft, moltissimi trovano bella e ben riuscita la situazione in cui si è indecisi se proseguire nell'esplorazione o combattere i mostri presenti, proprio perché non si sa cosa si troverà.

Aggiungerci poi oggetti che fanno aumentare la potenza i propri personaggi, e picchiare come fabbri, e il rischio di perdere tutto morendo nell'avventura e gg bell'oggettino, fa muovere i giocatori con i piedi di piombo, cosa che praticamente in quasi tutti i giochi non avviene più.

Personalmente, e purtroppo nella pochezza della mia conoscenza ludica, credo che il discendente diretto di HQ & C., sia D&D-Boardgame, dove si esplora, si trovano oggetti, si sale di livello e ci son mostri a non finire in una serie di quest concatenate.
Negli altri, manca sempre un 'qualchecosinainpiù'.

imho, ofc =)
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Messaggioda Cyrano » 22 ott 2010, 8:26

Io per il momento mi limito a "correggere" delle cose date per scontate ma che NON LO SONO AFFATTO.

1) "La quarta edizione è più DC della terza (D&D)" Si sta ancora discutendo... Sulla carta è così ma tutti quelli che giocano a D&D dungeoncrawelling preferiscono la terza edizione (anche solo per la reperebilità dei materiali di qualità dedicati allo scopo). Cook è un must per i DC fan. Resta comunque un fatto che tutti i materiali di qualità per appassionati del genere escono ancora piuttosto focalizzati su D&D 3 e Pathfinder. Per la 4 ed ci sono praticamente solo gli ufficiali (qualità bassa) e qualche piccolo "boxed set", ed è uscita da un bel po oramai.

2) "La lunghezza non è fattore determinate" . Invece lo è e pure parecchio visto che tutti i giocatori di DC cercano un gioco da fare in una serata per sostituire esperienze più lunghe. Altrimenti un qualsiasi gioco skirmisch di miniature da l'esperienza di descent (fors'anche migliore) la caratteristica di "limitare gli spazi" fin dagli albori serviva per "limitare i tempi". Non peer tutti è così ma per la maggior parte dei giocatori sì.
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Messaggioda Agzaroth » 22 ott 2010, 12:28

Normanno ha scritto:...
Però ribadisco: ci sono accordi o disaccordi sulle definizioni? Il topic è qui per questo, magari riusciremo a raggiungere un accordo sulla definizione ed in questo caso tutti noi avremo ottenuto qualcosa in più. D'altronde Linneo creò il sistema binomiale proprio per questo.


il problema infatti è proprio sulle definizioni.
tu metti un sacco di "paletti" per definire il genere DC.
ma, visto che hai citato Linneo, ti dirò che il genere "mammiferi" comprende un sacco di specie diverse.
per cui, secondo me, il genere DC comprende un sacco di tipologie diverse (le specie, per rimanete in tema).
e i paletti che metti tu mi paiono più adatti a definire una specie (il DC "puro") che non tutto il genere DC che secondo me abbraccia uno spettro più ampio di giochi.
insomma mi pare che tu stia cercando di definire il Ludus (ordine) Tabulae (famiglia) Dungeoncrawler (genere, dal lat. Dungeoncrawler -Dungeoncrawlis) Purus (specie) piuttosto che il solo e più ampio genere CD. ;)

perchè a sto punto sarei anche curioso di sapere in che genere rientra per te Casle Ravenloft, visto che neanche quello è un DC secondo i tuoi parametri.
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Messaggioda Normanno » 22 ott 2010, 12:42

Beh il post è esattamente per quello. Eusubterraneus reptans... "Vero dungeoncrawl". Ho anche menzionato che esistono altri tipi di giochi simili, che si possono far rientrare nella categoria DC "allargata". Dal punto di vista linneano potrebbero si essere un ordine, di cui la famiglia "DC puro" (Eusubterraneidae) è rappresentata da diversi generi (che so, Heroquest sarebbe Eusubterraneus reptans s.s.)

Tralasciando il problema linneano, Castle Ravenloft appartiene alla stessa categoria di giochi a cui appartiene Ghost Stories oppure Shadows over Camelot. Solo che ha elementi di DC.

Però ripeto, il post l'ho concepito anche e soprattutto perchè VOI esprimeste i vostri pareri. Magari posso provare a fare un cladogramma dei giochi e vedere quanto consistente è p.es. Descent con gli Eusubterraneidae.

Allargando la categoria posso immaginare giochi con elementi di DC ma che non lo sono, p.es. Talisman Dungeon.

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Messaggioda GuardianOfTheFlame » 25 ott 2010, 15:10

prima di tutto, ringrazio Normanno per aver aperto il topic in risposta ad una mia domanda :grin:

Ho letto la tua spiegazione, ma non sono d'accordo con la tua visione del Dungeon Crawling: la trovo rigida ed arbitraria.
I sette punti che elenchi non identificano il DC in quanto tale, ma sono caratteristiche dei primi sistemi che l'hanno implementato.
Il fatto che il "master" non giochi contro i personaggi è in realtà una caratteristica di D&D: secondo me è confondere la categoria Dungeon Crawling con la sua implementazione specifica.
L'idea che sta alla base del DC è un gioco immediato che si focalizza su azione, esplorazione e combattimento in un'ambientazione claustrofobica e labirintina, come le classiche segrete dei castelli fantasy.
Sottolineo che gioco immediato non significa necessariamente semplicistico.
Molti di voi suggeriscono anche una durata medio-breve come caratteristica del DC, ma anche qui mi sembra arbitrario: su wikipedia non c'è alcun riferimento al tempo e sopratutto non dimentichiamo che il termine è nato con D&D in cui una sessione di 3 ore è considerata corta rispetto ad una campagna che dura mesi!
Difatti il termine è usato anche nei videogiochi, tra cui viene citato per es. Might And Magic: bhé vi assicuro che non lo finite in un'ora eppure sempre di Dungeon Crawling si tratta.

Castle Ravenloft appartiene alla stessa categoria di giochi a cui appartiene Ghost Stories oppure Shadows over Camelot. Solo che ha elementi di DC.

In base alle considerazioni che ho fatto prima e alla lettura dei regolamenti e delle recensioni, io ritengo D&D Castle Ravenloft e Descent (per lo meno il base) dei Dungeon Crawl a tutti gli effetti.
Dove DC non è una categoria esclusiva ed è trasversale rispetto alle meccaniche di gioco.

Riguardo al discorso "vero" dungeoncrawl... bhé lasciatemelo dire, ma il termine "vero" non vuol dire nulla. Se pensiamo al significato del nome, Descent rientra nella categoria senza dubbio. Se dobbiamo limitarci all'ambito in cui è nato il termine... bhé nemmeno Heroquest sarebbe un "vero" dungeoncrawl visto che il DC è nato come scenario per RPG. Ma limitare il discorso in questo modo mi sembra davvero poco significativo... d'altronde è normale: il termine si è evoluto nel tempo senza però snaturarsi (le idee alla base di un DC nell'ambito dei videogiochi piuttosto che nei boardgame sono sempre le stesse)
Il tuo nome diverrà famoso. Non così famoso, forse, quanto il mio. Ma dopotutto, io sarà dalla parte vincente. Fai del tuo meglio Ettore.
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