Esiste davvero una Compulsione Ludica?!

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Messaggioda Baltazarjack » 12 ott 2005, 0:57

Non credo che possa esistere la compulsione ludica legata al GdT, per il semplice fatto che bisogna essere almeno in 2 e quindi puoi essere ossessionato quanto vuoi, ma alla centesima volta che una persona ti sbatte la porta in faccia perché non ne vuole sapere di giocare con quella scatola che hai sbavato :drool: , la disintossicazione é garantita. :approve:

Le altre tipologie citate nel post d'apertura, per le quali é stata verificata l'esistenza di un problema di natura psicologica, hanno invece la caratteristica di coinvolgere un unica persona, voglio dire la vedete una macchinetta del videopoker che vi dice: "basta non ho più voglia di giocare!" 8-O

Quanto a legami con sostanze chimiche prodotte dall'organismo, non saprei, per l'attività fisica é stato dimostrato che durante la pratica vengono prodotte endorfine (la droga naturale del cervello) per questo spesso al termine "ci si sente bene". :-)))

Il prenderla seriamente e "l'accalorarsi" per l'andamento di una partita, non sò se possa produrre le stesse conseguenze biochimiche.

-E sara' chiamato, il flagello di Dio... Attila. -Attila, il fratello di Dio! -Il flagello di Dio. -Va be' é i stess, flagello per... motto amico di...

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Messaggioda mork » 12 ott 2005, 8:29

linx ha scritto:Altra domanda da impiccione per Mork e Sempai (scusate ma capire la gente è una delle cose per cui vale la pena vivere...):
quando giocate la fate per vincere (anche se ormai la vostra sorte è quasi segnata nella partita in corso) o per "divertirvi"?


Io gioco sempre per vincere.
Poi ovviamente non è detto che ci riesca.
Il divertimento viene dal fatto che io vinca.
A parte gli scherzi la componente agonistica ci deve essere per dare un po' di pepe alla partita.

Saltando di palo in frasca mi sono ricordato che un tempo con il mio gruppo si giocava con frequenza ai GdR.
Ecco forse li avevamo una certa compulsione al gioco, difatti mi ricordo che si giocava sempre e sempre tutte le settimane ed a volte più volte a settimana e se non si riusciva ecco i musi lunghi....
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Messaggioda Myszka » 12 ott 2005, 9:23

Galdor ha scritto:
linx ha scritto:...non ti concentri così tanto da produrre adrenalina, quindi niente dipendenza.
OK, non ti accetteremo all'anonima giocatori ;)


:-))

Galdor ha scritto:Forse la compulsione rileva in base al metron che si usa nel gioco: se questo diventa troppo importante, ti porta via troppo tempo, ecc, allora si sfocia nella compulsività. Sono dunque daccordo con Sempai quando scrive:
sempai ha scritto:Vivono in funzione di una serata di gioco e non pensano ad altro, ecco quello comincia ad essere problematico.
Insomma nella vita c'è anche bisogno d'altro, provate a pensarci: oltre al gioco che fate?


Vabbe', ma in tutto si puo' esagerare. A parte una sola volta a Diplomacy tanti anni fa, non ho mai litigato per un gioco. Una volta pero' ho dovuto sospendere una avventura di gioco di ruolo perche' l'atmosfera stava diventando pesante. 8)

Ad ogni modo sono episodi che si contano sulle dita di (una sola) mano...

:)
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Messaggioda Galdor » 12 ott 2005, 10:41

Baltazarjack ha scritto:Non credo che possa esistere la compulsione ludica legata al GdT, per il semplice fatto che bisogna essere almeno in 2 e quindi puoi essere ossessionato quanto vuoi, ma alla centesima volta che una persona ti sbatte la porta in faccia perché non ne vuole sapere di giocare con quella scatola che hai sbavato :drool: , la disintossicazione é garantita. :approve:

Interessante osservazione: ci penserò su.. ;) (..e per questo sono compulsivo?! :-? 8-O :lol: :lol: )
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Messaggioda Nadir » 12 ott 2005, 14:09

Complimenti, ragazzi, bel topic!

La domanda iniziale è molto interessante così come i vari contributi espressi, che sono per lo più testimonianze dirette di come si vive il gioco.

Personalmente non sono certamente un'accanita. Mi piace giocare x il gioco in se ma anche in quanto momento conviviale. Probabilmente per questo so, credo, perdere bene. Difficile che mi arrabbi, anche quando perdo clamorosamente, a meno di non trovarmi di fronte uno che non sa vincere. Non esiste niente di peggio! biggun

Comunque la prendo con molta calma, di solito.
Anch'io, Myszka, provengo dal DdR, però non credo che sia indicativo...

Esempio.
Baltazar non parla di se, e così lo faccio io usandolo come esempio ;)
Anche lui è un giocatore di ruolo ma quando fa giochi da tavolo si infervora e di brutto.
Vero Baltazar? :tongue7:

.
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Messaggioda Myszka » 12 ott 2005, 14:47

Nadir ha scritto:Anch'io, Myszka, provengo dal DdR, però non credo che sia indicativo...

Io penso di si... Comunque c'e' anche chi gioca di ruolo volendo vincere effettivamente.
Se si seguono un po' i tornei e' facile vedere quest'altro tipo di giocatori. Forse dipende dalle persone semplicemente.

Ma al di la' di questo, approfitto per fare i complimenti per l'avatar di Edna :)
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Messaggioda Nadir » 12 ott 2005, 15:42

Myszka ha scritto:Ma al di la' di questo, approfitto per fare i complimenti per l'avatar di Edna :)


Mitica, vero? :grin:
Per quanto mi riguarda è la parte migliore del film! ;)

Tornando all'argomento del topic, a parte dire che probabilmente la questione è proprio quella che hai proposto tu, ovvero che il modo di affrontare il gioco dipende dalle persone più che dalla loro formazione, devo dire che mi mette tristezza pensare che il gioco da tavolo o di ruolo possa diventare una dipendenza. :cry:

Un conto è dire: mi ci diverto troppo, voglio giocare!
Ben altro è pensare: devo giocare, non perchè mi faccia stare bene, ma per non stare male... :slamhead:

Del resto, proprio il fatto che non esistano teorie sul gioco da tavolo come comportamento compulsivo, mi fa pensare che questo genere di attività abbia in se gli elementi per non originare comportamenti malati.


.
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Messaggioda Guzzomania » 12 ott 2005, 15:58

Questa discussione mi ha molto incuriosito!! Permettetemi di aggiungermi e contribuire in maniera pseudo-scentifica sulla compusione da gioco.
Forse il parere di uno studente di medicina puo essere di aiuto..

Io penso che baltazarjack con la sua chicca sulle endorfine ci sia andato parecchio vicino alla verità .. :clapclap:

Credo che una sorta di compulsione da gioco possa esistere al pari di tutti gli altri vizi che danno dipendenza psicologica ( fumo, gioco d'azzardo, droga, caffe , coca cola, il cibo .. ecc) ... il punto è questo non è l'adrenalina ma le endorfine stesse che provocano soddisfazione nelle diverse situazioni a cui fate riferimento.. il cervello (detto molto alla buona!!) misura così quanto una esperienza è positiva per te : più endorfine produci nel fare una cosa più provi soddisfazione e quindi ti va di ripetere l'esperienza ... anzi ti va di aumentare la frequenza con cui la fai ( una sigaretta al gg quando mai basta ??); se la quota di endorfine prodotta da quella esperienza viene a mancare allora il lv di endorfine si abbassa e ti senti depresso : provi astinenza .. ma dopo un po che ti abitui al nuovo lv allora non ti senti piu così male .. piu o meno penso che a spanne funzioni così :verywin:

Per quanto riguarda l'insonnia post gioco li suppongo c'entri l'adrenalina a seconda di quanta tensione ti provoca il gioco produci adrenalina ... piu pathos ci metti e piu ne fai e quindi piu ti ci vuole a smaltire la tensione (ovvero l adrenalina) così la notte il cervello ti rimane impallato sul gioco :whatever: ... propongo di miurare quanto piacciono i giochi dal grado di insonnia che provocano ai giocatori compulsivi !! :idea:

L'avatar di edna è fichissimo .. l'hai disegnato tu, Nadir??
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Messaggioda romendil » 12 ott 2005, 16:03

Guzzomania ha scritto:propongo di miurare quanto piacciono i giochi dal grado di insonnia che provocano ai giocatori compulsivi !! :idea:


E' geniale!!! :grin:
Proporrei di mettere questo fattore all'interno del Goblin Score! ;)
mi sembra uno degli indicatori più affidabili trovati finora... :lol:
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Messaggioda fairy » 12 ott 2005, 16:13

Bellissima analisi Guzzo!!! :approve:
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Messaggioda linx » 12 ott 2005, 17:15

Grande guzzo!
Il parere medico ci voleva proprio:
quindi soffro di dipendenza psicologica da gioco causata da "endorfine"
(appunto per discussioni future)
e non dormo subito a causa dell'adrenalina.

Quindi stasera mi faccio un bel cocktail endo-adrenalinico...
Cin cin a tutti...

Confermi anche che il fisico non dovrebbe risentirne?
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda Baltazarjack » 12 ott 2005, 18:29

Guzzomania ha scritto:Io penso che baltazarjack con la sua chicca sulle endorfine ci sia andato parecchio vicino alla verità .. :clapclap:


Grazie della conferma 8) , allora vedi che mamma ha fatto bene a farmi studiare biologia :nerd:

Guzzomania ha scritto:Credo che una sorta di compulsione da gioco possa esistere al pari di tutti gli altri vizi che danno dipendenza psicologica ( fumo, gioco d'azzardo, droga, caffe , coca cola, il cibo .. ecc)


Tutte cose che però si fanno anche da sole, gioco d'azzardo a parte, ma li la questione é diversa, trovi sempre qualcuno disposto a spennare un pollo.
Mentre il GdT presuppone altre persone interessate a sviluppare un divertimento comune.

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Messaggioda linx » 12 ott 2005, 18:40

Baltazarjack ha scritto:Quanto a legami con sostanze chimiche prodotte dall'organismo, non saprei, per l'attività fisica é stato dimostrato che durante la pratica vengono prodotte endorfine (la droga naturale del cervello) per questo spesso al termine "ci si sente bene". :-)))

Il prenderla seriamente e "l'accalorarsi" per l'andamento di una partita, non sò se possa produrre le stesse conseguenze biochimiche.


Secondo me è sostenibile la produzione di endorfine pur rimanendo seduti al tavolo da gioco.
Senò non mi spiego come mai alla fine della serata puzzo come un facocero pur non essendomi mosso dalla mia sedia.

...però, ripensandoci, non mi succede sempre. Solo se la partita è abbastanza impegnativa. Giocando con parenti e coppie varie succede meno spesso.
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda Baltazarjack » 12 ott 2005, 19:15

Nadir ha scritto:Baltazar non parla di se, e così lo faccio io usandolo come esempio ;)
Anche lui è un giocatore di ruolo ma quando fa giochi da tavolo si infervora e di brutto.
Vero Baltazar? :tongue7: .


Dipende da situazione a situazione, certo che in alcuni casi... ma non parliamone :shutup7:, loro non devono sapere nulla degli altri schelet... ehm giocatori che vincendo sono rimasti nel... cioé al tavolo. :gunshot:
Non avete letto verooo? :twisted:

Certe volte capita che il nostro organismo produca un po' di adrenalina in eccesso (che é più efficace di un'intracardiaca di Red Bull) solo che genericamente produce come effetto collaterale reazioni, passatemi il termine, "violente" (giuro però che molti miei amici sono ancora vivi per raccontare di aver giocato con me :vampire: ).

La produzione d'adrenalina ha questi effetti perché viene prodotta in quelle che il nostro cervello identifica come situazioni di "minaccia" e che richiedono una migliore performance dal nostro corpo, questo ha come conseguenza due cose la "tensione" identificabile in un anche leggero cambiamento di umore (atteggiamento, etc.), e il senso di spossatezza (proporzionale allo sforzo richiesto ed alla consegunte produzione d'adrenalina) che appare al termine dell'efficacia della dose prodotta.

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Messaggioda Nadir » 12 ott 2005, 19:19

Guzzomania ha scritto:L'avatar di edna è fichissimo .. l'hai disegnato tu, Nadir??


Grazie x la fiducia ma è opera degli autori ufficiali del film ;)
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