Esiste davvero una Compulsione Ludica?!

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Esiste davvero una Compulsione Ludica?!

Messaggioda Galdor » 7 ott 2005, 21:31

In un thread aperto su Sproloqui si ironizza su un sito che prende in giro i giocatori compulsivi di Civilization (il gioco al computer).. :lol:

..mi domandavo (questa volta seriamente) se esiste davvero una sorta di "compulsione ludica", una sorta di psicosi per cui il gioco da tavolo o di ruolo diviene un'esigenza fortissima, irrefrenabile, che -se non soddisfatta- può portare a malumori/malesseri o simili. :-?

Preciso che vorrei parlare di una compulsione nei confronti dei giochi in scatola o di ruolo, non altri tipi di giochi (come quelli d'azzardo, al computer, ecc..): per questi ultimi -infatti- è già stato appurato che può presentarsi una forma psicotica.
Forse nessuno si è ancora pronunciato sui giochi in scatola o di ruolo perchè sono meno conosciuti rispetto all'azzardo o alle consolle.. ;)

Che pensate? :?:
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Messaggioda linx » 8 ott 2005, 11:20

Mi trovo a ripetere ciò che ho già detto in un altro forum in questo.

Penso che, se compiuta con partecipazione e fervore, la pratica del gioco provochi dipendenza: per la precisione dipendenza da adrenalina.
Avrete però la possibilità di accorgervene solo se non giocate con costanza, cioè solo se date la "possibilità" al vostro corpo di avere crisi di astinenza.

Queste sono le mie prove a sostegno:
1) Alla fine di una serata di gioco, anche se protratta fino a tarda notte, fatico a prendere sonno e devo restare alzato pensando ad altro per una mezz'oretta al fine di far calare i livelli di adrenalina (tipico del drogato che si è fatto una dose: esperienza indiretta)
2) Giocando in media 2 sere a settimana, se per qualche motivo devo fare a meno di 1 o più sedute rischio di trovarmi nei giorni seguenti in depressione senza voglia di fare nient'altro che giocare (di leggere un libro o un fumetto per capirci, non se ne parla: manca la concentrazione necessaria)
3) Se prosegue la mia astinenza ritorno alla normalità e non ne sento più l'esigenza (disintossicazione).

Tenete conto che da quando ho la bimba non riesco praticamente più a giocare a computer e quindi non posso sfogarmi "in solitario".

Detto questo la dipendenza da adrenalina non fa male (penso) al fisico, non brucia le finanze, non rovina i rapporti sociali etc.
quindi a me va bene così
(meglio se non sperimentassi le crisi d'astinenza)

Scusate la lunghezza del post
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Messaggioda Falcon » 8 ott 2005, 13:43

Concordo perfettamente con i 3 punti elencati da linx, anche se la disintossicazione non è così facile! :-(
In effetti credo di essere anch'io un giocatore compulsivo... ma che male c'è! ;)

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

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Messaggioda Athafil » 9 ott 2005, 23:07

Be io ritengo che ci sia una compionente classica per questo tipo di HOBBY.

Ovvero quando tu provi piacere nelle tue serate perchè non dovresti volerti divertire sempre di più Ricordo di una bellissima due giorni a casa di sdp dove abbiamo giocato per quasi 36H filate.... un vero spettacolo! Soprattutto per la partita e Perudo e l'intermezzo... BEVUTA

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Messaggioda Aiyvann » 9 ott 2005, 23:58

Concordo al 100% con linx, solo che nei momenti di astinenza forte, vado dai miei armadietti dei giochi ed inizio ad aprire le scatole a caso pensando "che bello questo gioco... voglio giocarci"

Chissà... forse un giorno scriveranno pure sulle scatole dei giochi "attenzione: causa dipendenza" come hanno fatto sulle paglie!
L'esperienza è l'insegnante più difficile: prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione!
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Messaggioda mork » 10 ott 2005, 7:56

Non mi riconosco affatto nel giocatore compulsivo.
Sarà che non gioco molto ma credo di riuscire a farne a meno senza problemi.
Da'altronde....posso smettere quando voglio! :naughty:
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Messaggioda linx » 10 ott 2005, 16:45

Posso chiederti Mork, se giochi a videogame?
Se fosse così la tua adrenalina probabilmente non fa in tempo a calare...
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Messaggioda sempai » 10 ott 2005, 22:06

Non penso di riconoscermi in questa categoria, anche se posso dire che la malattia da gioco ci può essere.
Con questo non voglio ricordare i casi patologici dei giocatori d'azzardo, nessuno di noi è a quei livelli, ma sicuramente la linea è quella, d'altra parte si pensi a come i giocatori "seri", quelli patologici per intendersi, hanno bisogno dell'adrenalina, hanno bisogno di sentire il brivido del rischio... bene anche i più incalliti di noi avranno questo stesso problema.
Vivono in funzione di una serata di gioco e non pensano ad altro, ecco quello comincia ad essere problematico.
Insomma nella vita c'è anche bisogno d'altro, provate a pensarci: oltre al gioco che fate?
Andrete al cinema, uscirete con gli amici anche non giocatori, la donna o il ragazzo, andate a feste, cene fuori, fate sport.. sicuramente qualcosa di questo lo fate, quindi siete a posto!!
Le prove a cui sopravviviamo ci rendono più forti (Nietzsche)
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Messaggioda mork » 11 ott 2005, 7:54

linx ha scritto:Posso chiederti Mork, se giochi a videogame?
Se fosse così la tua adrenalina probabilmente non fa in tempo a calare...


Ormai è tanto che non gioco con i videogames.
quando riesco a trovare del tempo preferisco impegnarlo con gli amici per una partita intorno ad un tavolo.
Purtroppo non succede spesso. :-(
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Messaggioda trilobit » 11 ott 2005, 11:03

mork ha scritto:Ormai è tanto che non gioco con i videogames.
quando riesco a trovare del tempo preferisco impegnarlo con gli amici per una partita intorno ad un tavolo.


E' esattamente, ne piu' ne meno, quello che accade a me (vedi thred sulla grafica nei videogiochi). Il tempo a disposizione, come suppongo per la maggior parte di noi goblin "adulti" (virgolette d'obbligo ;) ), e' sempre poco e limitato, e in quei casi prediligo di gran lunga passarlo con gli amici attorno ad un tavolo!

E' evento raro, oggi, quello che mi vede attaccato ad un monitor per giocare, e quando accade e' per capolavori per i quali non posso farne a meno (leggi, ad esempio, i vari sequel di Civilization).
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Messaggioda linx » 11 ott 2005, 13:10

Altra domanda da impiccione per Mork e Sempai (scusate ma capire la gente è una delle cose per cui vale la pena vivere...):
quando giocate la fate per vincere (anche se ormai la vostra sorte è quasi segnata nella partita in corso) o per "divertirvi"?
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Messaggioda Myszka » 11 ott 2005, 14:16

Salve :)

I miei due centesimi: io non credo di essere assuefatto al gioco... nel senso, potendo io giocherei sempre (anche in pizzeria, in macchina, in autobus... e a volte l'ho fatto) ma se capita di essere in un gruppo di non giocatori non sento la mancanza del gioco.
Se puo' servire per la statistica: non gioco al PC (gia' ci lavoro) e quando gioco per me non e' fondamentale vincere (provengo dal gdr, dove e' cosi')

;)

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Messaggioda linx » 11 ott 2005, 20:04

Myszka ha scritto: quando gioco per me non e' fondamentale vincere (provengo dal gdr, dove e' cosi')
;)

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...non ti concentri così tanto da produrre adrenalina, quindi niente dipendenza.
OK, non ti accetteremo all'anonima giocatori ;)
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Messaggioda Necros » 11 ott 2005, 21:54

io solitamente quando gioco il mio livello di aggressività e adrenalina sale alle stelle!....MI Arrabbio e sbraito dopo qualche ora poi divento una macchina in simbiosi con il gioco e in quei momenti ho un sorriso sadico stampato sul volto fino a quando non mi va via la luce, altrimenti io non spegnerei mai! :lol: :lol: :lol:
"Ora, se la morte è il non aver più alcuna sensazione, ma è come un sonno che si ha quando nel dormire non si vede più nulla neppure in sogno, allora la morte sarebbe un guadagno meraviglioso."
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Messaggioda Galdor » 11 ott 2005, 23:23

linx ha scritto:...non ti concentri così tanto da produrre adrenalina, quindi niente dipendenza.
OK, non ti accetteremo all'anonima giocatori ;)

Non mi pare che il produrre adrenalina possa essere un dato attendibile della possibile compulsione: anche quando fai diverse attività che non c'entrano niente con la dipendenza (molti sport, persino il calcio!) produci adrenalina, ma non per questo ne divieni dipendente. ;)

Forse la compulsione rileva in base al metron che si usa nel gioco: se questo diventa troppo importante, ti porta via troppo tempo, ecc, allora si sfocia nella compulsività. Sono dunque daccordo con Sempai quando scrive:
sempai ha scritto:Vivono in funzione di una serata di gioco e non pensano ad altro, ecco quello comincia ad essere problematico.
Insomma nella vita c'è anche bisogno d'altro, provate a pensarci: oltre al gioco che fate?
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