Fantascienza e gioco

Discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Fantascienza e gioco

Messaggioda Gurgugnao » 29 nov 2006, 17:39

Prima di tutto un dubbio:
cosa intendete per fantascienza ? io fino ad ora pensavo si intendesse un immaginarsi un futuro ipotetico, guardare al presente con occhio critico raccontando di una piega che potrebbero prendere gli eventi.
Insomma racchiudevo in un una macrocategoria chiamata appunto fantascienza, delle sottocategorie come per esempio la fantapolitica, la fantatecnologia ecc. Quindi nella mia personale visione, sono romanzi di fantascienza anche Fahrenheit 451 o 1984, che con la tecnologia nn hanno nulla a che fare (o almeno è in secondo piano rispetto al significato delle opere).
Parlando con un amico è venuto fuori che ho inteso male la fantascienza, che tratta solo di tecnologia, di scienza del futuro, e la fantapolitica per esempio è proprio una categoria a parte e nn una branca di questa.
Mi piacerebbe sapere come la pensate e qual'è la versione più corretta.

Venendo poi alla filosofia sul gioco, rifacendomi ad uno scritto di Colovini, vi chiedo:
Come mai, secondo voi, la fantascienza nei giochi da tavolo ha meno fortuna rispetto ad altre ambientazioni (es. il fantasy?)
Eppure nei romanzi, nel cinema, nei fumetti e nei videogiochi va alla grande... insomma perchè (almeno si dice) un gioco con ambientazione fantascientifica ha meno presa sul pubblico?

Difficoltà nell'immedesimarsi? Ambientazioni spesso cupe e "metalliche"?

Mah... nn so
Voi che dite? :grin:
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Messaggioda CapitanBarbossa » 29 nov 2006, 17:40

intendi fantascienza alla Isaak Asimof...alla "Blade runner"...alla "Brazil".....???
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Messaggioda Favar » 29 nov 2006, 17:43

CapitanBarbossa ha scritto:intendi fantascienza alla Isaak Asimof...alla "Blade runner"...alla "Brazil".....???


Prima che lo faccia qualcunaltro magari molto appassionato, correggo io: Isaac Asimov..

Maggiori info su: http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Asimov
Ma non hai ucciso il drago??!!
Ce l'ho sulla lista delle cose da fare....!!
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Messaggioda Gurgugnao » 29 nov 2006, 17:46

CapitanBarbossa ha scritto:intendi fantascienza alla Isaak Asimof...alla "Blade runner"...alla "Brazil".....???


Io la intendo tutta fantascienza... alcuni, se nn c'è tecnologia, no.
Per me il fatto che ci sia quasi sempre della tecnologia in mezzo è dovuto al fatto che è semplicemente molto probabile che nel futuro ci sia stata un'evoluzione in tal senso, ma che questa (la tecnologia) nn è necessaria per fare della fantascienza.
Ricordo che qualcuno mi ha parlato di un film dove il mondo viene distrutto dalla solita terza guerra mondiale, e i superstiti si sono ridotti a giocare ad un gioco di carte (di cui nn ricordo il nome) perdendo ogni altro interesse culturale.
Questo per me, anche se nn c'è tecnologia, è un film di fantascienza.
Per voi?
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Messaggioda CapitanBarbossa » 29 nov 2006, 17:47

chiedo scusa favar...non ho controllato il nome... :oops: ...ma ci siamo capiti?!?!?!?!?!??????
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Messaggioda Blackdog » 29 nov 2006, 23:40

Non ricordo nella prefazione di quale libro lo stesso Asimov da una definizione abbastanza chiara della letteratura fantascientifica, cioè trattasi di un racconto che si basa su teorie scientifiche non dimostrate dandole per assunto in un futuro in cui hanno determinato cambiamenti della vita oppure costituiscono le fondamentà della storia stessa. Questo era almeno nella prima metà del '900 poi è andata sempre di più a finire nella fantapolitica, fanta ecologia e quant'altro.
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Messaggioda linx » 30 nov 2006, 13:44

Chi ha mai letto l'Atlante di Glantri ai tempi di D&D saprà che seppellita sotto la capitale di quell'impero, parecchi metri sotto terra, c'è un'astronave che riporta un'incisione decisamente riconducibile ad un "impero" dei giorni nostri.
E quest'astronave sprigiona un'energia che dà forza alle magie dei maghi che risiedono nel principato in maniera proporzionale alla vicinanza alla stessa.

Quindi D&D è fantascienza! Non fantasy!

Scherzi a parte: il fantasy è una branchia della fantascienza, come lo è il filone sulle realtà alternative che può comprendere i 2 libri da te citati (che al tempo in cui li hanno scritti era però di fantascienza tradizionale).
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda Seward » 5 dic 2006, 1:38

Vi invito a leggere questo: http://www.carmillaonline.com/archives/ ... 02041.html
la prefazione di Valerio Evangelisti ad un saggio sulla fantascienza... sono completamente d'accordo con quanto Valerio scrive a proposito della fantascienza e del suo ruolo nella società.
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Messaggioda Angiolillo » 5 dic 2006, 20:30

Su fantascienza e gioco, se vi interessa approfondire, c'era l'intero numero 3 della rivista GiocAreA (primavera 1998). Ora c'è anche il 23 gdi GioocAreA Online, al momento scaricabile qua:
http://www.davincigames.com/giocarea/

Ciao ciao,

A.
"Il Premio Speciale alla Memoria... a un autore che da anni ci regala nulla di nuovo: Andrea Angiolino... Dandogli un premio alla memoria, lo costringiamo a cambiare l'ironica firma che usa sulla Tana dei Goblin." (Il Puzzillo/Mr.Black Pawn)
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Messaggioda magobaol77 » 5 dic 2006, 23:13

Sul fatto che la fantascienza sia un tema difficile per il gioco è dovuto, secondo me, al fatto che è una branca relativamente recente che non è riuscita ancora ad affermare i propri grandi archetipi in maniera condivisa. In altre parole, il fantasy pesca a mani basse dalle saghe popolari, codificate secondo forme precise da Tolkien: tutti hanno idea di cosa sia un drago ed una palla di fuoco, ed hanno almeno un idea almeno vaga di un elfo, di un nano. Nella fantascienza è più difficile,dato che non tutti hanno un immagine di cannone al plasma o di un campo di forza. in un gioco dove cè poco spazio per le descrizioni (una carta deve dare molte informazioni) è più difficile attingere ad un genere che non ha archetipi condivisi.
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Messaggioda Falkor » 6 dic 2006, 11:26

Blackdog ha scritto:cioè trattasi di un racconto che si basa su teorie scientifiche non dimostrate dandole per assunto in un futuro in cui hanno determinato cambiamenti della vita oppure costituiscono le fondamentà della storia stessa.



Penso che sia un' ottima definizione (l'ha sritta Asimov, come sostenere il contrario?), prendendola come assioma si eliminano molti dubbi, cioè il fantasy non è "figlio" della fantascienza come non lo è il genere fantapolitico, è ovvio che parlare per comportimenti stagni è impossibile, le opere letterarie o cinematografiche prendono elementi di ogni genere mocolando insieme (fantascienza, horror, ecc.).

Per quanto riguarda l'ambientazione trasposta nei giochi, condivido pienamente quanto detto da magobaol77, aggiungendo una riflessione personale, i giochi da tavolo (quelli "veri"), io personalmente li ho scoperti dopo D&D, quindi per me da quando avevo 12 anni immergersi in un gioco significava draghi e palle di fuoco, (per non parlare del fatto che alla stessa età lessi la prima volta il Signore degli Anelli) dopo ho sperimentato tutto il resto apprezzando enormemente tutte le sfaccettature delle varie ambientazioni, ma il medioevo fantasy rimane la mia ambientazione preferita, perché come ho già detto è la prima che ho sperimentato, credo di non essere il solo ad aver fatto questo "percorso".
Il parassita odia tre cose: i liberi mercati, la libera volontà e il libero intelletto. (Altoparlante a Rapture)
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