I nuovi giocatori

Discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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I nuovi giocatori

Messaggioda MadeR » 22 ott 2005, 2:40

Quali sono i maggiori ostacoli / critiche che notate o affrontate quando proponete un gioco da tavolo a non giocatori?

Personalmente sono tre i problemi che ho riscontrato più frequentemente:

vergogna: molti si vergognano di giocare perché lo vedono come un qualcosa da bambini sia come difficoltà sia come tipo di attività sia come immagine che poi si fanno 'le altre persone' («ma come hai 30 anni e ancora giochi con i giochi da tavolo?», «ma figurati se a qualcuno degli invitati può interessare... al massimo si esce o si resta a parlare del nulla»)

pregiudizio/disinformazione: spesso il gioco da tavolo è identificato o con Brivido/Cluedo/Risiko/Monopoly (o altri giochi 'vecchi' e, per me, poco divertenti) o con party game tipo trivial, tabù ecc oppure come qualcosa di antico e superato

(soprattutto con adulti non giocatori): competitività sfrenata che tende a creare tensione più che divertimento attorno al tavolo (non parliamo poi se proponi uno shadows over camelot o un terra... è automatico che vincerà il gioco :lol: 8-O )

i vostri pareri e pensieri?
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Messaggioda trilobit » 22 ott 2005, 3:13

Post molto interessante, bravo Mader! :grin:

Nella mia esperienza, gli ostacoli che ritengo principali per l'avvicinamento dei "babbani" al GdT ("serio" o quasi) sono:

1- Vergogna. Ovvero: "Alla nostra eta' e ancora fai i giochi? Ma non ti vergogni? Non sei un po' cresciutello?".
2- Ignoranza/Pregiudizio. Ovvero, ignorano la vastita' di un interno mondo a loro sconosciuto e, soprattutto, la profondita' e l'intelligenza di molti giochi.
3- Complessita'. Ovvero: "Sono troppo complicate quelle robe li'..."

Il punto relativo alla competitivita' non lo vedo come un vero ostacolo.
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Messaggioda Blerpa » 22 ott 2005, 3:20

Be, sei partito con gioco da tavolo, ma c'è gente che come me gioca esclusivamente giochi di ruolo (i miei amici giocano a volte anche a Munchkin, che io aborro, e a Magic, e a parte una frangia ristrettissima di giocatore di Warhammer Fantasy e di Confrontation tutti giocano solo di ruolo di solito).

Comunque ti dirò (rispetto ai gdr, visto che mi compete di più) che:

1) Non provo vergogna.

2) Alcuni miei amici non-giocatori (circa una mezza dozzina) sono periodici e regolari giocatori di Risiko (regole classiche italiane, nè regole torneo nè regolette extra) e giocano SOLO a quello.
Poi, anche un'altra mezza dozzina di amici della mia ragazza giocano periodicamente a Risiko, ma loro sono anche giocatori di ruolo.

Qualche volta è capitato di fare un Tabù o Pictionary (ancora a volte chiamato, dai tempi del liceo con goliardia volgare, Piscionary) e un Trivial Pursuit (la mia ragazza odia giocare a Trivial con o contro di me visto che dice che so tutto - la bestia ignurant che non è altro - scherzo ;) ) ma di solito le fasce sono estreme: o giocatori, appunto come dici tu, dei giochi da tavolo classici o gente che gioca di ruolo.

Credo che, nella mia cerchia di conoscenti, il gioco da tavolo sia bistrattato, specialmente dai "giocatori" perchè se ci si ritrova a giocare insieme, fra giocatori e basta, l'idea comune è "visto che siamo tutti insieme giochiamo di ruolo che è più bello (gusti soggettivi, non mi crocifiggete)" e i giochi da tavolo sono relegati alle serate in cui vi sono "non-giocatori" e quindi è quasi necessità per non alienare i non-giocatori.

3) Personalmente mi dispiace che non si giochino giochi da tavolo al di fuori delle sporadiche partite a quelli classici, nel mio gruppo.
C'è anche da dire che personalmente sono un pò contrario al proselitismo per far provare i giochi a "non-giocatori".
Mi spiego meglio... Un mio amico, con cui un tempo vivevo assieme, è l'opposto di me in quanto spesso invitava a giocare di ruolo e altro gente che non aveva mai giocato e, magari, non era poi così interessata.

Io, rispetto ai gdr, in specialmodo quando masterizzo, non voglio giocatori al tavolo che non scelgo io e che non hanno mai giocato.
Anzi, fosse per me, molti che giocano di ruolo non li farei giocare... Har Har Har :lol:

Ritornando al discorso in sé, non è elitismo, ma preferisco scegliere con cura, e manovrare nell'ombra per far scegliere (sò peggio de mandrake), le persone con cui giocare, visto anche quello che poi accade con certa gente al tavolo di cui si parla in altri roventi topic di questo forum.

Certo che se c'è qualcuno che non ha mai giocato ma mi ispira o ispira un pò tutti lo si invita con piacere e con la speranza di aver trovato qualcuno che rimanga interessato e continui a giocare :grin:.

Meglio un pò di cernita.

Ti ripeto, ho parlato principalmente di gdr invece di giochi da tavolo "non-classici", ma solo perchè la mia esperienza è maggiore nei gdr (anche se mi manca molto il periodo che va dal 1998 al 2003 circa in cui ho giocato di ruolo pochissimo e moltissimo da tavolo e co.).

4) Trivial è fighissimo. :lol:
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Messaggioda Baltazarjack » 22 ott 2005, 3:34

trilobit ha scritto:3- Complessita'. Ovvero: "Sono troppo complicate quelle robe li'..."


Nella mia breve vita di GdT "intelligente" non ho trovato veri e propri ostacoli, a parte forse la "complessità" quotata ed il fatto che nel mio gruppo (dove quasi tutti giocano di ruolo) é difficile far percepire il GdT come qualcosa di diverso dall'alternativa ad una seduta bucata.
Quando si riesce a trovarsi attorno ad un tavolo con l'idea di giocare ad un boardgame é un evento raro, che diventa unico quando si cerca di ripeterlo a breve distanza.

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Messaggioda tarty » 22 ott 2005, 10:40

Nella mia esperienza gli ostacoli principali per l'avvicinameto dei "babbani" (questa mi piace!)sono:
Pregiudizio:ricordando giochi ormai superati e alcuni molto noisi, sono certi che ciò che proponi li annoierà sicuramente.
Vergogna: perchè nel momento in cui si spiega il gioco e si inizia a giocare, la loro teoria cade e non subito riescono a gestire la propria strategia

Però: dopo la prima partita, contenti di ciò che gli hai proposto, vogliono darsi appuntamento per la prossima giocata. :grin: !
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Messaggioda Raistlin » 22 ott 2005, 13:37

Diciamo che i motivi citati da MadeR sono proprio i più classici effettivamente.
Ho un gruppetto di vecchissimi amici con cui mi ritrovo solitamente il sabato sera e si tratta di non-giocatori; spesso li 'costringo' a una partita a qualcosa di non molto pesante, proprio per tastare il terreno, per scorgere se presente l'animo del potenziale giocatore fra loro :)
Ma non ho ottenuto risultati fino ad oggi... giocano sì, e poi magari ne vengono anche coinvolti, ma pur non essendo estranei al gioco (sono tutti appassionati di videogiochi, per dire), mi rendo conto proprio che i giochi da tavolo non esercitano mordente su di loro.
In realtà non ci sono motivi davvero validi credo... semplicemente non sono attratti da questo genere di giochi. Poi magari alcuni titoli li attraggono più di altri, vuoi per l'ambientazione o chissà per quale altro motivo, ma in generale dopo una partita non ne risultano galvanizzati. Oltretutto solitamente si divertono a giocare SOLO contro di me perchè mi reputano piuttosto forte (cosa ovvia essendo io abituato a giocare e loro no) e quindi si dilettano ad allearsi tra loro per battermi, qualunque sia il gioco! eheh
Beh, in fondo mi piace, basta che si divertano almeno un poco :)
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Messaggioda linx » 22 ott 2005, 14:29

Il problema maggiore nell'invitare non giocatori è che ti rispondono (evitando di dirti il vero motivo per cui non ne hanno voglia):
"passo già tutta la settimana in casa; il week end almeno vorrei uscire".

Naturalmente in settimana non si muovono da casa perchè sono stanchi e se ti porti un gioco da giocare al parco improvvisamente partono in passeggiate o comunque declinano senza esporre veri motivi.

Il problema n.2 è convincere chi gioca di ruolo a giocare GdT: loro nelle rare occasioni si divertono anche un casino ma... la campagna di D&D innanzitutto! Come se fosse una partita da finire! Il gioco di ruolo è come una telenovela: prosegue ininterrottamente finchè il pubblico gradisce e anche se ti perdi una puntata capisci tutto lo stesso.

Convengo con Blerpa sul fatto che un pò di selezione fa bene ma spesso per giocare con una persona sei obbligato a convincere la compagna o prenderti in dote l'amico.
Inoltre volevo farti notare che Mader non ha mai detto di vergognarsi a proporre le partite, l'ha solo enunciato come causa di rinuncia da parte delle persone.
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda buoneacque » 22 ott 2005, 15:46

Penso che i problemi siano già stati tutti elencati e con eccellente chiarezza. Dico solo, teniamo duro, per la mia esperienza più del 80% delle persone a cui ho presentato alcuni giochi da tavolo si sono dimostrate interessate. Quelle che sono diventate appassionate molto meno, ma quel 80% non dice più no se gli viene proposto di giocare.

Ancora ricordo gli sguardi strani che mi sono beccato :oops: nel proporro dei giochi a babbani ma la soddisfazione è tanta ;) quando ti propongono la rivincita della rivincita della rivincita della... ed il primo a stancarsi sono proprio io :grin: .
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Messaggioda MadeR » 22 ott 2005, 16:10

Siete riuscite a convincere qualcuno a giocare...
lo fate vincere per invogliarlo a tornare? oppure gli mostrate elegantemente tutte le sottigliezze che il gioco offre...

insomma... cosa fate per farlo ritornare?

ABC del batterli per incuriosirli e farli tornare... :D
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Messaggioda Raistlin » 22 ott 2005, 16:19

MadeR ha scritto:Siete riuscite a convincere qualcuno a giocare...
lo fate vincere per invogliarlo a tornare? oppure gli mostrate elegantemente tutte le sottigliezze che il gioco offre...

insomma... cosa fate per farlo ritornare?

ABC del batterli per incuriosirli e farli tornare... :D



Dipende con chi si ha a che fare, comunque io di solito mi lascio battere o comunque se vinco tento di vincere 'per un pelo' in modo da non scoraggiare il mio avversario, poichè in media ho notato in molte persone (forse le più orgogliosette? :)) la tendenza a prendere in antipatia un gioco in cui riportano una pesante sconfitta (io invece non nego di essere orgoglioso, ma per qualche strano motivo invece mi comporto al contrario: mi piace trovare avversari forti che mi battano per spronarmi a migliorarmi).
Comunque allo stesso tempo mostro durante la partita le sottigliezze di cui scrive MadeR, ponendo all'attenzione eventuali tattiche, strategie o semplici scelte magari sfuggite al mio avversario in modo da farlo riflettere sulle possibilità offerte dal gioco.
In definitiva sono riuscito a far amare parecchi giochi a molte persone in questo modo (naturalmente già piuttosto portate al gioco); sarà una mia abilità innata, ma mi riesce anche con i libri, i videogiochi, i fumetti... ed è una grande soddisfazione! Credo che riuscire a condividere con gli altri le cose che piacciono, vederli contenti delle loro nuove scoperte, sia davvero impagabile.
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Messaggioda buoneacque » 22 ott 2005, 17:20

MadeR ha scritto:Siete riuscite a convincere qualcuno a giocare...
lo fate vincere per invogliarlo a tornare? oppure gli mostrate elegantemente tutte le sottigliezze che il gioco offre...

insomma... cosa fate per farlo ritornare?

ABC del batterli per incuriosirli e farli tornare... :D


Gioco onestamente(senza farlo vincere appositamente insomma) senza però strafare(evito di fare mosse devastanti nei suoi confronti).

Ovviamente gli spieghiamo anche le mosse in cui sbaglia grossolanamente e gliele facciamo ripetere.

Le sottigliezze secondo me devono essere scoprite un po' alla volta e se scoprite da soli ancora meglio.
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Messaggioda buoneacque » 22 ott 2005, 17:27

Raistlin ha scritto:... poichè in media ho notato in molte persone (forse le più orgogliosette? :)) la tendenza a prendere in antipatia un gioco in cui riportano una pesante sconfitta (io invece non nego di essere orgoglioso, ma per qualche strano motivo invece mi comporto al contrario: mi piace trovare avversari forti che mi battano per spronarmi a migliorarmi)...


Preferisco anch'io cercare giocatori forti in un det gioco.

OT Infatti a Funkenshlag nel mio gruppo di gioco ero il signore incontrastato, al quadrangolare di NAONISCON mi sono ben comportato, al torneo di MODCON di quest'anno mi sono piazzato con un amarissimo 2 posto e ora su BrettSpielWelt.de sto beccando un sacco di bastonate da tedeschi e americani (ma mi diverto un sacco lo stesso, perché imparo imparo imparo).

Un mio difetto, se trovo giocatori troppo orgogliosi o permalosi non esito a umiliarli, quindi i complimenti per la pazienza a Raistlin.
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Messaggioda Raistlin » 22 ott 2005, 20:09

buoneacque ha scritto:Un mio difetto, se trovo giocatori troppo orgogliosi o permalosi non esito a umiliarli, quindi i complimenti per la pazienza a Raistlin.


Ah beh, questo è un altro discorso eh! :) Io mi riferivo a giocatori inesperti.
Se invece un mio avversario che sappia ben giocare a un gioco (quindi non un novizio) si vanta o ostenta le sue capacità in modo spocchioso - cosa che più di tutte mi fa innervosire quando si gioca - allora riesco a tirare fuori il peggio di me come giocatore, ossia la mia terribile competitività prendendo la partita come una cosa seria e senza pieta! :)
E sinceramente non è bello secondo me arrivare a tali livelli di competitività, poichè si rischia davvero di incrinare i rapporti tra le persone...
Cavoli, ok impegnarsi nei giochi, ma almeno conservare un briciolo di umiltà sempre e comunque... vittoria compresa.
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Messaggioda Falcon » 22 ott 2005, 20:36

Secondo me i tre punti sono giusti, soprattutto perché certi ti dicono "ma ancora fai i giochi come i bambini?" poi quando vedono manualoni di regolamenti, postille e strategie capiscono che ci deve essere una complessità di fondo che non ammetteranno mai.. altrimenti non sarebbe più un gioco da bambini! ;)

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

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Messaggioda Baltazarjack » 23 ott 2005, 1:43

buoneacque ha scritto:
MadeR ha scritto:Siete riuscite a convincere qualcuno a giocare...
lo fate vincere per invogliarlo a tornare? oppure gli mostrate elegantemente tutte le sottigliezze che il gioco offre...

insomma... cosa fate per farlo ritornare?

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Gioco onestamente(senza farlo vincere appositamente insomma) senza però strafare(evito di fare mosse devastanti nei suoi confronti).

Ovviamente gli spieghiamo anche le mosse in cui sbaglia grossolanamente e gliele facciamo ripetere.


Le poche volte in cui mi trovo in posizione "dominante" preferisco anch'io un approccio del genere.
Ci vuole però un interesse di fondo nell'altra persona, cioé non credo che bisogni mettere in atto strategie come il farlo vincere pur di tenerlo a giocare, voglio dire, puoi farlo una o due volte, ma poi sacrifichi il tuo divertimento.
E' meglio giocare con persone che sanno quello che stanno facendo, cioé gioco ai GdT perché mi piacciono e non perché non c'é nient'altro da fare.

Raistlin ha scritto:Se invece un mio avversario che sappia ben giocare a un gioco (quindi non un novizio) si vanta o ostenta le sue capacità in modo spocchioso - cosa che più di tutte mi fa innervosire quando si gioca - allora riesco a tirare fuori il peggio di me come giocatore, ossia la mia terribile competitività prendendo la partita come una cosa seria e senza pieta!

Sacrosanto, ma a me anche i novizi fanno scattare questa risposta.

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