Il mercato italiano dei giochi

Discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

Moderatori: Sephion, Galdor

Messaggioda Amon » 27 set 2008, 20:47

Radamantis ha scritto:Amon, spero non te la sia preso!

Scusa

A volte però ho la sensazione che ci sia chi legge superficialmente e quindi ogni 6-7 risposte si debba ripetere tutto dal principio.

Guarda che non devi scusarti. Il mio 3ad precedente non era altro che un personalissimo e ironico pastiche di altri interventi, nulla più. Probabilmente l'aver frequentato troppo a lungo la facoltà di "Economia e Commercio" ti ha fatto dimenticare che nella vita c'è anche l'ronia. Del resto non è un ambiente conosciuto per le grasse risate...

Il mio pensiero sull'argomento è perfettamente sintetizzato nei 3ad precedenti e, peraltro, collima bene o male con il tuo. Non solo. Lo avevo già scritto:

Amon ha scritto:Sono d'accordo con Sargon e Radamantis e ritengo comunque lecita (dal basso della mia laurea in Lettere) una strategia che punti sul volume di vendite. Come avrebbe dovuto comportarsi questo negoziante per farsi notare, per farsi una clientela? Avrebbe dovuto telefonare a tutti gli altri rivenditori e chiedere i loro listini dei prezzi per poi adeguarsi?


Radamantis ha scritto:a parte Lobo, nessuno è daccordo...

Mi sembra che almeno Linx, Magobaol e Iago (vado a memoria), più o meno velatamente, consigliano di rivolgersi (o di mandare) al negozio in muratura, notoriamente più caro degli altri.
Noto una certa superficialità nella tua lettura. Prova a rileggere l'intero topic.

Passo e chiudo.


P.S. Un pelino meno di presunzione?


ATTENZIONE! Anche questo thread contiene ironia.
Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
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Burla?

Messaggioda aledrugo1977 » 28 set 2008, 3:29

Scrivo in piena autonomia, pacatamente ma fermamente.
Ho letto e riletto. Non ci siamo. E la cosa arriva pure dall'alto.

C'è da inorridire che in un sito come la Tana sia permesso di diffamare un singolo assai più che direttamente ma al contempo si voglia mantenere una verginità morale.
Una sorta di politicamente corretto visto che a fatica si fanno nomi ma è evidente di chi si (s)parla. Non è corretto.
Un individuo è innocente fino a prova contraria.

C'è da divertirsi, per non mettersi a urlare, a leggere di argomentazioni meta-economiche (nel senso che l'economia è una cosa, l'altra metà non c'entra niente). Secondo me è uno scherzo.

Cosa c'entrano i produttori di giochi (play test, marketing...?) con il prezzo al dettaglio di un gioco? Cosa c'entra la localizzazione di Agricola in italiano con il prezzo al dettaglio praticato dai singoli negozianti? Il produttore vende all'ingrosso al prezzo che ritiene. E il suo guadagno-rischio è già ivi compreso.
Anche la casalinga di Voghera sa -inorridisce per questo pure lei- che per il produttore è meglio vendere 100 copie che 60. Specie in virtù dell'abbassamento del margine di guadagno del dettagliante, non del produttore stesso.

Cosa c'entra il ricavo dei venditori? Che si gestiscano il magazzino come ritengano.
Qualcuno disse tempo fa che il macellaio ti vende carne buona non perché ti vuole bene ma perché ci guadagna.
Vendere sottocosto?
Uhé la grandissima distribuzione può permettersi di vendere sottocosto per spazzare i piccoli e instaurare un regime di monopolio, eventualmente, e non è questo il caso perché comunque c'è internet. Il mercato è il Mondo.
Se non guadagni fallisci. Altro che hobby: ma come ci si può permettere a dire cose del genere?

Cosa c'entra il negozietto sotto casa o l'ipermercato con la vendita online? Ma il costo opportunità è uno sconosciuto? Se uno vuole il gioco Pippo ORA magari è disposto a pagarlo in più. Tale percezione è soggettiva ma il punto è il compratore. Vuoi giocare a Pippo ora? Vai al negozio sotto casa, e ci vai a prescindere da internet. Vuoi pagarlo il 20-30% in meno? Ponderi se aspettare tre giorni, una settimana o un mese. Scelta del singolo.

Mi chiedo ancora come possa certe gente permettersi (il valore di 10 euro in più è cosa privata) di indicare con innocenza dove comprare ovvero romanticamente sottocasa e al contempo porsi a Cassandra dell'effetto domino del mercato del gioco italico. E' uno scherzo.
Alla faccia del romanticismo: Feudalesimo Sovietico. Chi non entra in lobby in sto Paese è o un dilettante, o uno che non sa far di conto o un fesso. Se è un fesso affonderà a breve. Se ha ragione è giusto che prosperi. E se i dettaglianti italiani crollano per un peto di mosca, beh allora era semplicemente ora.

Solo marginalmente noto una certa ipocrisia nell'avere due pesi e due misure.
I poveri dettaglianti italioti defraudati da un impertinente che opta per alti volumi di vendita e margini inferiori (non sottocosto per favore, è un’altra cosa), argomenti trattati nei primi capitoli dei libri di Finanza Aziendale, testi ampiamente localizzati in italiano (ma mica si inventa i prezzi poi: si allinea a quelli dell'Europa, signori sì Europa non di Marte. Almeno i tedeschi non saranno tutti fessi no?).
Mentre invece delle maestranze europee defenestrate da decenni a scapito dei famigerati cinesi, assai avvezzi allo sfruttamento e all'infrazione delle più basilari norme CEE? I trasporti transoceanici? No dico e il buco dell'ozono intanto che ci siamo?
Un privato ha messo su un negozio online con prezzi allineati ai tedeschi. Tutto qui, nessuno sta minando il sistema economico italiano. Ma come ci si può permettere di dire certe cose?

Puntare sull'ottimizzazione logistica non è un reato a differenza di condizioni di lavoro discutibili; quest'ultimo punto comunque non c'entra niente con il malnato prezzo del singolo dettagliante. Sulla produzione di un bene si fa girare l'economia (verso l'alto -l'industriale che investe- e verso il basso -le maestranze che producono-) prima che sui guadagni della distribuzione (la quale dovrebbe essere ottimizzata al massimo: oggetto integro e reperibile al minor prezzo possibile e/o tempo possibile. Per possibile poi ci pensa Darwin: sul singolo pezzo potrà essere meno del solito, ma se si innesca un volume corposo il gioco vale la candela).

E l'esempio del laureato che fa concorrenza al professionista non regge proprio. Perché se il laureato è più professionista (puntale col cliente e in attivo e in linea con i Grandi d'Europa) del vecchio professionista beh allora invece che trincerarsi nella lagna tipica del capitalismo feudale italico -basato su immobilismo di casta e inefficienza troppo spesso- ci si deve adeguare o differenziare. Ma questo costa impiego intellettuale.

Se Tizio riesce a vendere in linea coi siti online europei garantendo un ottimo sito, un ottimo servizio e mangiarci sopra ben venga. Altrimenti fallisca: l’imprenditoria non è un obbligo.

E' triste vedere così in basso la Tana: il moderatore dov’è?
Ancora ripeto ma come si permette certa gente di diffamare il lavoro degli altri? Con l’aggravante di minare un potenziale bacino d’utenza senza prove tangibili: sottocosto? Hobby coperto con altri lavori? Orrore.
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Re: Burla?

Messaggioda Fair » 28 set 2008, 12:07

aledrugo1977 ha scritto:(...)

Una sorta di politicamente corretto visto che a fatica si fanno nomi ma è evidente di chi si (s)parla. Non è corretto.
Un individuo è innocente fino a prova contraria.

(...)

Se Tizio riesce a vendere in linea coi siti online europei garantendo un ottimo sito, un ottimo servizio e mangiarci sopra ben venga. Altrimenti fallisca: l’imprenditoria non è un obbligo.

E' triste vedere così in basso la Tana: il moderatore dov’è?
Ancora ripeto ma come si permette certa gente di diffamare il lavoro degli altri? Con l’aggravante di minare un potenziale bacino d’utenza senza prove tangibili: sottocosto? Hobby coperto con altri lavori? Orrore.



Concordo in pieno con aledrugo1977. Quoto ogni frase e in particolare quelle riportate.

aledrugo1977 ha scritto: Hobby coperto con altri lavori? Orrore.


Per come la vedo io, c'è qualcuno che si rimbocca le maniche e con tutto l'impegno e la passione possibili si butta in un'iniziativa rivolta al mercato europeo, accollandosi la sua bella dose di rischio imprenditoriale, né piu' né meno come fa qualsiasi venditore, al dettaglio e non.
Va premiato, non criticato o boicottato. E con tutto il supporto che merita e che noi, piccola fetta degli acquirenti europei, possiamo dare.

PS Io ho solo una laurea in Economia Aziendale... mi spiegate come si fa ad avere la seconda? ;)
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Messaggioda aledrugo1977 » 29 set 2008, 14:44

...per la seconda laurea (in meta-economia) è propedeutico ragionare da lobbista e fondamentale non toccare argomentazioni inerenti alle problematiche in esame.

Comunque la Tana, ripeto, non è luogo per appoggiare -o peggio diffamare- questo o quel venditore. La futilità delle argomentazioni è marginale.

Moderatori intervenite per favore: a maggior ragione perché parte dall'alto non può restare impunito questo uso improprio del sito.
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Messaggioda Lobo » 29 set 2008, 21:08

Gwaihir ha scritto:2) Lo scopo di un negozio on-line non è solo praticare sconti, nel caso in questione ready2play offre un servizio grafico eccellente e in questo modo fa implicitamente marketing.


Quasi off topic, tutto si può dire del sito di Marco tranne che abbia la grafica accattivante (come ho detto anche a lui). Le schede sono il deserto del Sahara senza foto, senza descrizioni o altro. Grafica è il tutto non una bella home page.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

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Messaggioda Jones » 29 set 2008, 21:47

Non avevo voglia di intromettermi in questa cosa e mi stavo limitando pigramente a seguire la cosa sul thread relativo interessandomi alle opinioni di questo o quell'altro e limitandomi a concludere che tanto è la solita crociata inutile all'italiana ma il post di Aledrugo un po' mi ha scosso... :-(

Si stava parlando e discutendo pacatamente quindi che bisogno c'era, Ale, di cercare il flame?? :-?
Ma hai letto bene ciò cosa hanno scritto tutti gli altri prima di rispondere perché il tua "sparata" mi è sembrata tanto superficiale.... :-(

Dato che scrivi in piena autonomia ti faccio notare che Lobo ha fatto lo stesso e lo ha precisato! Ritieni forse che "perché è Lobo" non possa parlare per se stesso?? Mica è il Presidente della Repubblica!!! Che razza di scenario sarebbe se uno non potesse parlare per sé dato che è il fondatore di qualcosa?!! :!:
La sua opinione è condivisibile o no, il fatto che abbia messo un articolo anziché aprire un thread è anche questo discutibile, ma ciò che dice è la sua opinione personale (quella di Valerio Salvi) e va rispettata in quanto tale. Se gli chiedi l'opinione di Lobo (ovvero uno dei tre fondatori) probabilmente sarà più pacata ed allineata con la linea della Tana. ;)

Non mi voglio intromettere nel discorso generale, ti faccio solo presente che anch'io ho dovuto fare come lui quest'anno (ovvero esprimere la mia opinione personale e chiarire invece qual era la posizione dell'affiliata che dirigo) per dei problemi con il negozio/ludoteca in cui ci troviamo e che tu conosci. Pensa per un attimo a quali problemi vado incontro io tutte le settimane per dover collimare la nostra presenza/simbiosi là con i discorsi dei negozi online e tutti gli accordi che la Tana giuastamente prende con i vari rivenditori italiani (vedi gruppo di acquisto).

Detto questo concludo con questa tua frase:
aledrugo1977 ha scritto:E l'esempio del laureato che fa concorrenza al professionista non regge proprio. Perché se il laureato è più professionista (puntale col cliente e in attivo e in linea con i Grandi d'Europa) del vecchio professionista beh allora invece che trincerarsi nella lagna tipica del capitalismo feudale italico -basato su immobilismo di casta e inefficienza troppo spesso- ci si deve adeguare o differenziare. Ma questo costa impiego intellettuale.

che mi ha causato, lo ammetto, parecchio fastidio. Ti inviterei a fare il mio lavoro per un mesetto. Ti assicuro che salvo rapporti di amicizia o fiducia di vecchia data tutti scelgono subito chi costa meno fregandosene altamente della qualità, soprattutto quando non sono assolutamenti interessati a capire come riconoscerla... :roll:

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Messaggioda IlDani » 29 set 2008, 22:19

Jones ha scritto:Si stava parlando e discutendo pacatamente


No, non è vero.

Perchè ho letto anche io di boicottaggi di negozi, di venditori viziati e figli di papà, di incompetenti e affossatori di mercato.
Ho letto di perdita di amor proprio e dignità per ricaricare poco.
Il tutto riferito a un solo negozio e a una sola persona.
Se questo ti sembra parlare e discutere pacatamente... per me non lo è, e condivido il fastidio e tutto ciò che ha detto Alegrugo.

(Attenzione: non parlo di Lobo, che ha espresso un'opinione personale in maniera pacata e ponderata, che la si condivida o meno.)
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burla

Messaggioda aledrugo1977 » 29 set 2008, 22:56

Per Jones, che stimo molto e spero di rivedere presto: a play ha lavorato sodo sempre.

Le opinioni sono asserzioni del tipo:
"mi piace il blu" o "Agricola è noioso come gioco".
oppure
"la crisi della borsa americana potrebbe essere risolta da investimenti pubblici e massicce nazionalizzazioni".


Ciò che certa gente si è permessa di dire è molto più grave poiché sono accuse pesanti e non dimostrabili a un singolo specifico, anzi peggio alla sua attività lavorativa che fino a prova contraria è onesta.
Come prove a sostegno l'irreale, come la caduta del mercato italiano del gioco o la crisi dei produttori se un negoziante abbassa il proprio profitto in linea coi tedeschi per vendere in Europa. No dai, c'è pure chi ci crede?

Europa, non solo nel mercatino feudale italico dove evidentemente se uno esce dal coro tocca nervi scoperti e magri interessi dati per scontati. Tanto da smuovere certa gente a mettere all'indice la credibilità imprenditoriale di Tizio.

Il tutto in home page di questo sito e se non bastasse riproposto in un topic scellerato. Moderatori? Boh.
Questo fa male: l'uso improprio, per usare eufemismi, del sito e la diffamazione gratuita diretta. Scherziamo?

Se dovessi seguire la dottrina Jones domani potrei pubblicare in home page un articolo nella quale dico che la Regina d'Inghilterra è un uomo, tanto è una mia opinione.

Le finalità di questo sito NON sono campagne diffamatorie (lo ripeto ancora visto che non è chiara la gravità della cosa) contro le attività lavorative di terzi, neppure se spinte come candida opinione del singolo.
Non si fa.


Dopo tutto spero davvero che Tizio sia così bravo e fortunato da arrivare a rifornire anche gli altri negozianti se da soli non sono in grado di gestirsi bene.
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Messaggioda Galdor » 30 set 2008, 0:17

Ho lasciato postare fino a questo punto perchè -sebbene l'argomento sia trito e ritrito- ho letto alcuni post che aggiungevano qualcosa di nuovo e di interessante all'argomento. :idea:

Sinceramente -a parte qualche inevitabile (visto l'argomento scottante) ;) accenno di flame e qualche espressione assolutamente non corretta- mi pare che alla fine ciascuno abbia potuto chiarire il suo punto di vista, che in fondo è quello che tutti auspichiamo.. :grin:

Non vi nascondo che la mia simpatia va sicuramente nella direzione di Aledrugo1977, sia per quello che ha scritto sia per quello che sta facendo.

Riesco però a rimanere abbastanza super-partes per dire che non tollererò alcuna, anche piccola, infrazione delle regole di correttezza e di rispetto che devono sempre essere applicate tra interlocutori.. :police:
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Messaggioda frarobertooo » 30 set 2008, 12:05

Salve a tutti,
rispondendo al post di Lobo non credo che l'apertura di uno e-shop particolarmente aggressivo possa avere ricadute negative di lunga durata sul mercato italiano.
1. Do un’errata percezione del valore del gioco che dietro ha un lavoro di sviluppo e una giusta marginalità di guadagno.
2. Faccio credere che fino ad oggi tutti i negozianti d’Italia si siano arricchiti alle spalle dei giocatori, cosa non vera.

Se io negoziante ti faccio un ottimo prezzo, al limite del sottocosto, è perchè voglio attirare clienti e far conoscere la mia realtà. La gente verrà a dare un'occhiata e magari li potrò fidelizzare con tessere sconto, newsletter e quant'altro. Se poi l'avventore ha l'impressione che gli altri siano dei ladri... tanto meglio!!! Ho conquistato un cliente! Ma è il cliente che pensa in maniera errata, e che colpa ne ho io negoziante? Io devo vendere per pagare le bollette, l'affitto, gli invenduti ecc... Sarò anche un negozio online ma le spese le ho.
Quando trovo pubblicità nella cassetta delle lettere, state sicuri che per prima cosa guardo le offerte e non penso proprio "guarda che irresponsabili, drogano il mercato" :)
...e per concludere, quando piazzo un ordine online spesso parto dalla sezione giochi in offerta dove a volte costruisco cospicui risparmi.
3. Provoco la crisi economica di molte realtà commerciali con un probabile effetto a catena.

Qui ci troviamo di fronte a due casi:
il primo dove il negoziante non è uno sprovveduto e vuole portare avanti la sua impresa con razionalità. In questo caso i prezzi si dovranno allineare prima o poi a quelli degli altri negozi, tanto più i suoi canali di approvigionamento sono simili a quelli dei concorrenti.
il secondo, quando il negoziante non ha le idee chiare e dopo aver lavorato solo per la gloria si stancherà e chiuderà bottega. Avrà un peso sul lungo periodo? Io credo proprio di no.

A questo punto sembrerebbe che io non acquisti che al miglior prezzo online. In verità non è vero perchè spesso su alcuni giochi la differenza di prezzo non è poi così elevata e qualche euro in più lo posso dare al negozio di mattone per tutti i servizi che mi dà (conoscenza dei miei gusti, del mercato, dei giochi)(per non parlare dell'amicizia:D) e per le ricadute che inevitabilmente ha sulla scena ludica locale. Naturalmente se lo devono meritare ma io ho la fortuna di avere un negoziante che fa quel miglio in più. Ad esempio nel mio paesello siamo piombati nel medio evo ludico giusto nel periodo tra la chiusura e l'apertura dell'unico negozio di giochi: erano venute a mancare le nuove leve e quella pubblicità gratuita all'hobby che il negozio dà.
Rispondendo ad altri interventi:
1) trovo ridicolo che si voglia imporre il prezzo minimo dei giochi. Ma come? Prima si parla di economia di mercato e poi si spera nella combine tra negozianti e produttori. Oggi sarà il prezzo giusto, domani sarà qualche euro di più del prezzo giusto... Si chiama economia di cartello.
2) trovo offensivo come alcune (per fortuna poche) persone abbiano trattato i nuovi negozianti online. Dar loro dei "figli di papà" del "dilettante" o del "folle" mi pare indice di una supponenza di fondo di chi, il nuovo mezzo, non lo comprende in pieno.
3) sento spesso dire che il mercato del gioco in Italia non esiste... hmm, diciamo che non è tanto sviluppato come altri paesi (Germania, Belgio...) ma che grazie ad un benessere diffuso non è inesistente. Facile parlare del mercato USA quando loro sono 6 volte di più :)

A voi studio!
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Messaggioda pennuto77 » 30 set 2008, 17:10

Jones ti stimo per l’impegno ed il lavoro profuso nell’ambiente, ed in particolare dimostrato a questa Play, ma, proprio per questa stima, ritengo doveroso dirti (con velata ironia): MA SAI LEGGERE?? :grin: :grin: ;)
Pacati post? Discorsi tranquilli? 8-O 8-O
Dove scusa?
Ci stiamo forse dimenticando che si sta parlando di un’attività commerciale che ha pesanti ricadute economiche su chi la pratica? Non è né pacato né tranquillo minacciare di non rifornire, insinuare che si vuole distruggere il mercato, asserire che è concorrenza sleale, parlare di figli di papà sprovveduti, alludere a operazioni poco pulite…..ma stiamo scherzando??? :evil:
Oltre a tutto ciò mi trovo in profondo disaccordo anche su quanto dici in merito al fatto che Lobo è liberissimo di dire ciò che vuole. No, mi dispiace, non lo è! A determinate posizioni non è concesso dire ciò che si vuole. È il prezzo di chi ricopre certe cariche. In particolare Lobo ha fatto due cose a mio avviso sbagliate. La prima è l’aver utilizzato la sua posizione per scrivere in Home Page un articolo senza sottoporlo al vaglio che subiscono gli articoli di tutti gli altri. Non fatico a credere che un articolo del genere non lo avrebbero pubblicato, al massimo gli avrebbero detto di postarlo nei forum…..
Secondo e ben più grave errore: non è corretto, etico e giusto che la Tana dei Goblin pubblichi un banner pubblicitario sul suo sito prendendosi una discreta quantità (giusta per carità) di soldi dalla persona interessata, per poi attaccarla pubblicamente sulla stessa home page con un articolo di uno dei suoi fondatori! È profondamente scorretto! Ma come? Io ti PAGO per farmi pubblicità e tu dopo esserti intascato i miei soldi mi fai una pubblicità negativa per mezzo di un articolo di una delle tre persone che mi ha permesso di mettere il banner? Cosa pensate che succederebbe se la rai si facesse pagare dalla fiat per una pubblicità sulle sue reti e poi mandasse in onda uno spot immediatamente dopo quello fiat in cui si dice a firma del suo direttore (ma a titolo personale!!!!) che essa fa delle pessime macchine a prezzi assurdi rovinando il mercato italiano?? Dubito che il direttore di turno della rai manterrebbe a lungo il suo posto….. :roll:
Secondo me questo è veramente grave, in aggiunta a tutto ciò che ha detto Aledrugo con cui sono pienamente d’accordo.
Ci tengo a ri-precisare che sono in ottimi rapporti con Lobo, NQD, Jones, tanti siti on-line di giochi e altrettanti negozi fisici…… :-)
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Messaggioda Radamantis » 30 set 2008, 17:46

pennuto77 ha pienamente ragione dal punto di vista dell'impresa che paga per uno spazio pubblicitario.

Dal punto di vista di noi utenti finali il tuo discorso potrebbe avere conseguenze catastrofiche. Un sito come questo deve poter essere libero: libero di esprimere opinioni, recensioni, commenti. Altrimenti diventa come i giornali di partito.........
Se basta comprare un piccolo spazio pubblicitario per poter poi essere immune da critiche, o vedere voto 10 nelle recensioni, potrebbe portare nel lungo periodo ad avere il sito cosparso di banner! e l'avvento della censura...

Libertà consta anche nell'opportunità offerta a tutti di esprimere le proprie opinioni, di difendersi pubblicamente se si ritiene di aver subito un attacco, o di non rinnovare qualsivoglia accordo commerciale e/o pubblicitario.
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Messaggioda aledrugo1977 » 30 set 2008, 18:46

Radamantis ha scritto:Se basta comprare un piccolo spazio pubblicitario per poter poi essere immune da critiche, o vedere voto 10 nelle recensioni, potrebbe portare nel lungo periodo ad avere il sito cosparso di banner! e l'avvento della censura...

Libertà consta anche nell'opportunità offerta a tutti di esprimere le proprie opinioni, di difendersi pubblicamente se si ritiene di aver subito un attacco, o di non rinnovare qualsivoglia accordo commerciale e/o pubblicitario.


Anche no.

Non è censura. Le argomentazioni trattate esulano lo scopo del sito.

Di cosa si cura la Tana? Non di politica, non di religione, non si fanno discriminazioni e non si diffama. Siamo nell'ultimo caso, gratuito e pieno. Ergo non si fa e non è censura. E' regolamentazione e civiltà.

Inoltre sono critiche, pardon, "opinioni" senza appoggio di fatti reali ai danni di una persona specifica. Detto e ridetto. Si discute di fatti non supposizioni.

Se un domani Tizio fornisce ripetutamente un servizio scadente allora è lecito parlarne in topic, se non altro per diritto di replica. Un articolo è per il crollo della borsa, dati alla mano.

Circa la comprevandita di spazi pubblicitaria: sarebbe auspicabile almeno in un contesto no-profit -come la Fondazione Tana dei Goblin- una certa etica: se si hanno prove del comportamento sleale di qualcuno si potrebbe a monte non accettare il banner. A monte però e in silenzio. Altrimenti se viene accettato lo si rispetta a meno di fatti documentati gravi. E' questo il caso? No direi. Oggettivamente.
Ultima modifica di aledrugo1977 il 30 set 2008, 19:54, modificato 1 volta in totale.
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Re: Anche no

Messaggioda Radamantis » 30 set 2008, 19:45

Sono tra quelli che non hanno alzato il tono anzi....

Come ho detto, chiunque se si sente offeso, preso di mira, diffamato, ecc può venire qui ad esprimere i suoi punti di vista.

Ripeto, anche se io personalmente sono stato pacatissimo e non diffamante nei miei post, sono per la libertà di espressione. Commenti (non miei) tipo "figlio di papà" credo che lascino il tempo che trovano e che non distruggano un impresa.
Punto due non mi piace neanche non poter più esprimere l'opinione personale su qualcosa perchè quel qualcosa è uno sponsor. Francamente è inaccettabile.
E se un giorno qualcuno parlasse male della nexus? anche lei è uno sponsor, e allora?

I forum esistono per scambiarsi opinioni, siano esse condivisibili o meno, in assoluta libertà a patto che non si diffami sul piano personale, religioso, economico, ecc. una determinata persona.

Gli amministratori servono apposta a far si che non si cada nella calunnia e nella diffamazione. Se non sono intervenuti forse hanno ritenuto che il contnuto dei post non fosse così grave.

Se necessario mi batterò fino all'ultimo per un forum in cui sia tu che io possiamo scrivere i nostri pensieri. Condivisibili o meno. Pacati o provocatori.


p.s.:Nessuna azienda cade per averle detto "figlio di papà". La diffamazione è un'altra cosa.
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Messaggioda aledrugo1977 » 30 set 2008, 19:59

figlio di papà, sono d'accordo, fa rifere.

Vendere sottocosto, lavorare per hobby in perdita, far crollare il mercato italico, danneggiare i produttori ecc sono un altro paio di maniche. Dicesi onorabilità lavorativa.

E comunque non in home page.
Offline aledrugo1977
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