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Discussioni, commenti, considerazioni e suggerimenti sui libri e le vostre letture... Ricordate di citare il libro di cui parlate nel titolo dei vostri post e controllate gli annunci e gli adesivi dei moderatori per le altre norme all'interno di questo forum.

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Messaggioda Necros » 29 nov 2005, 21:46

Io vi \ti invito a leggere Moby Dick se non lo hai già fatto, presuppongo che tu conosca più o mno di che cosa tratti, bene ne sono sicuro che lo ritroverai(e dico ritroverai appositamente) nuovo ee dnedito.
"Ora, se la morte è il non aver più alcuna sensazione, ma è come un sonno che si ha quando nel dormire non si vede più nulla neppure in sogno, allora la morte sarebbe un guadagno meraviglioso."
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Messaggioda Leia » 30 nov 2005, 11:36

Necros ha scritto:Io vi \ti invito a leggere Moby Dick se non lo hai già fatto, presuppongo che tu conosca più o mno di che cosa tratti, bene ne sono sicuro che lo ritroverai(e dico ritroverai appositamente) nuovo ee dnedito.


Sorry mai letto, e non so assolutamente come va a finire.
Cmq rileggendo il mio post precedente mi sono accorta che non e' vero che rileggendo un libro non si provano piu' emozioni derivanti dalla trama. Mi emoziono lo stesso, ma in modo diverso. Manca l'effetto sorpresa, ecco tutto. Solo che a me piace l'effetto sorpresa, quindi se posso evito di sapere come va a finire un libro che non ho ancora mai letto (idem dicasi x film e teatro).
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Messaggioda Juda » 30 nov 2005, 12:49

Generalmente io non faccio riferimento alla trama per due motivi: da una parte perchè non trovo fondamentale questo elemento in un libro, dall' altra perchè non tutti i libri che leggo hanno una trama ( es. saggistica). Del libro apprezzo maggiormente quelle parti che mi ispirano un significato più profondo, cioè affine a quel momento della mia vita, che a riguardo possono insegnarmi qualcosa o farmi vedere la stessa cosa sotto punti di vista diversi o.... fermatemi! Scusate ma quando attacco sul senso della vita allora si fa ostica :-? Che volete farci, sono filosofo 8-O

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Messaggioda Leia » 30 nov 2005, 15:45

Juda ha scritto:Generalmente io non faccio riferimento alla trama per due motivi: da una parte perchè non trovo fondamentale questo elemento in un libro, dall' altra perchè non tutti i libri che leggo hanno una trama ( es. saggistica).


Certo, il discorso fatto sulla trama non vale per i saggi. Ma ti piacerebbe se gia' sapessi il finale di un libro giallo, thriller, o di una storia di sentimenti e relazioni? A me no...
Concordo invece sulle parti che ispirano un significato profondo, ma secondo me sono da mettere in parallelo alla trama e allo stile.

Nota bene: siamo partiti dal vedere cosa ci piace di un libro come aspetti fisico-materiali... :)
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Messaggioda Juda » 30 nov 2005, 15:53

Hai ragione Leia, io ho parlato di significato profondo ecc... ma il discorso era gia stato deviato dagli aspetti fisico materiali ( estetici) alla trama che tale non è. Riguardo al tema centrale mi piacciono dei libri due opposti:
1) la bianchezza, il candore del volume intonso
2) il risultato dopo qualche lettura: il vissuto del libro, l' ingiallimento delle pagine, i commenti, le sottolineature... io lo chiamo fascino del vissuto ( anche se a mio parere quest' ultimo non dona ad un' edizione troppo costosa come ad un tascabile: ma ci possono essere eccezioni).

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Messaggioda Necros » 30 nov 2005, 23:23

Mha! E' ovvio che sapere la fine di un libro e\o di un film lo rernde meno predisposto ad una seconda lettura\visione, ma sono convinto che rileggere o rivedere un libro o un film che non leggete\vedete da tempo vi darà modo di notare sottigliezze che nella prima visone o letture forse vi sono sfuggite o non avete colto.
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Messaggioda Leia » 1 dic 2005, 11:40

Necros ha scritto:Mha! E' ovvio che sapere la fine di un libro e\o di un film lo rernde meno predisposto ad una seconda lettura\visione, ma sono convinto che rileggere o rivedere un libro o un film che non leggete\vedete da tempo vi darà modo di notare sottigliezze che nella prima visone o letture forse vi sono sfuggite o non avete colto.


Ma infatti nessuno nega che alcuni libri si rileggano volentieri piu' e piu' volte :)
Io parlavo solo del fatto che la prima volta che leggo un libro non voglio spoiler, poi se il libro e' bello ti viene voglia di rileggerlo altre volte, pur conoscendo la trama, perche' comunque ti da' altre cose al posto del fattore sorpresa.
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Messaggioda fairy » 1 dic 2005, 11:43

ragazzi..anzi goblin, ma quanti problemi ci stiamo facendo..
amimo la lettura e i libri? si? allora non vedo altri problemi! :grin:
..perchè il sogno più vero è quello più distante dalla realtà,
quello che vola via senza bisogno di vele, nè di vento..
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Messaggioda Necros » 1 dic 2005, 21:48

si in effetti....
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Messaggioda Inghiana_Jones » 22 lug 2006, 22:17

Il contenuto ovviamente, se è straniero anche la qualità della traduzione. Inoltre l' edizione, l' accuratezza con cui è realizzato, lo stile.
Il libro è sacro, non sopporto che venga sfornato di qualità scadente ;)
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Messaggioda stellatea » 28 lug 2006, 15:01

Già.. il libro è sacro.
Lo porto al mare ma non riesco a leggerlo, troppo caldo!
:)
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Messaggioda Inghiana_Jones » 7 ago 2006, 1:07

Mare... uhm, ho così tanto da studiare per settembre che il mare me lo scordo (e comunque ci vado solo di notte, la folla non la reggo).

Comunque, per fare un esempio, le edizioni Adelphi son molto buone.
Le Laterza invece non valgono il prezzo che costano, anche se molti testi sono di ottimo contenuto.

P.s.: Abruzzo ... sarai mica Angela... no vero? Altrimenti ti devo una ramanzina :look:
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