Lost in traslation

Discussioni, commenti, considerazioni e suggerimenti sui film ed il mondo del cinema... Ricordate di citare il film di cui parlate nel titolo dei vostri post e controllate gli annunci e gli adesivi dei moderatori per le altre norme all'interno di questo forum.

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Messaggioda Raistlin » 24 feb 2007, 4:02

Galandil ha scritto:Un film che ha tante buone intenzioni, e poi a fine pellicola ci svela i 2 protagonisti come 2 personaggi tristi, squallidi e senza neanche il coraggio di saper prendere una decisione che non sia "standard" nella loro insulsa vita.

Pessimo davvero, pieno di aspettative mancate. Non sopporto i film i cui protagonisti sono degli imbecilli. :twisted:


Uhm.. io non lo vedo in quest'ottica. I protagonisti mi sembrano 'abbastanza' realistici proprio per il fatto che non sanno prendere decisioni; trascinano la loro vita a loro modo, come - in fondo - facciamo noi tutti. Se l'avessero presa quella decisione - qualunque essa fosse stata - credo che il film avrebbe perso molto del sottile spessore che trovo abbia.
Trovo sia un (raro, di questi tempi) film in grado di fare almeno un po' riflettere e solo questo - soprattutto se rapportato alla massa di beotate che il cinema attuale ci propina - è per me un pregio.
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Messaggioda Galandil » 24 feb 2007, 4:09

Raistlin ha scritto:Uhm.. io non lo vedo in quest'ottica. I protagonisti mi sembrano 'abbastanza' realistici proprio per il fatto che non sanno prendere decisioni;


Infatti non ho detto "poco realistici", ho detto imbecilli. :D
E di imbecilli al mondo ce ne sono tanti, quindi si, hai ragione, è realistico. :twisted:

trascinano la loro vita a loro modo, come - in fondo - facciamo noi tutti.


Se tu la tua vita la trascini, mi spiace di tutto cuore per te, trovo che sia un modo molto triste e noioso di condurre la propria vita.

Come persona e come esperienze io sono proprio all'opposto di quei 2 protagonisti che, dal mio punto di vista, incarnano e rappresentano lo squallore dell'incapacità di saper prendere una decisione diversa dal "prestabilito". E la cosa mi fa pena. In fondo Fantozzi non è poi così diverso. :twisted:
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Messaggioda Seward » 24 feb 2007, 14:07

Galandil ha scritto:
Raistlin ha scritto:Uhm.. io non lo vedo in quest'ottica. I protagonisti mi sembrano 'abbastanza' realistici proprio per il fatto che non sanno prendere decisioni;


Infatti non ho detto "poco realistici", ho detto imbecilli. :D
E di imbecilli al mondo ce ne sono tanti, quindi si, hai ragione, è realistico. :twisted:


tra loro è realisticamente impossibile una relazione, ma noi non sappiamo cosa succede alle loro vite dopo i titoli di coda ;)

io lo trovo davvero un bel film, grande Bill Murrey che ritroviamo ancora più grande in Broken Flowers di Jim Jarmusch, da non perdere!!!
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Messaggioda Raistlin » 24 feb 2007, 14:21

Galandil ha scritto:quei 2 protagonisti che, dal mio punto di vista, incarnano e rappresentano lo squallore dell'incapacità di saper prendere una decisione diversa dal "prestabilito". E la cosa mi fa pena. In fondo Fantozzi non è poi così diverso. :twisted:


Non capisco cosa intendi con 'incapacità di saper prendere una decisione diversa dal prestabilito'. Non come critica eh, ma mi incuriosisce la tua opinione per capire meglio il tuo concetto.
Secondo te il film ci avrebbe guadagnato se i due protagonisti fossero fuggiti assieme nel finale o avessero comunque abbandonato tutto mettendosi insieme, prendendo quindi una decisione come tu sostieni..? Secondo me no.. si sarebbe rivelato banalmente scontato e favolistico, nonchè piuttosto diseducativo, a parer mio.
E poi chi stabilisce cosa sia 'prestabilito'...? Davvero non ti capisco :)
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Messaggioda Galandil » 24 feb 2007, 16:58

Raistlin ha scritto:Non capisco cosa intendi con 'incapacità di saper prendere una decisione diversa dal prestabilito'. Non come critica eh, ma mi incuriosisce la tua opinione per capire meglio il tuo concetto.
Secondo te il film ci avrebbe guadagnato se i due protagonisti fossero fuggiti assieme nel finale o avessero comunque abbandonato tutto mettendosi insieme, prendendo quindi una decisione come tu sostieni..? Secondo me no.. si sarebbe rivelato banalmente scontato e favolistico, nonchè piuttosto diseducativo, a parer mio.
E poi chi stabilisce cosa sia 'prestabilito'...? Davvero non ti capisco :)


Diseducativo? 8-O Spero che tu stia scherzando, davvero... Io trovo disecudativo, invece, dare il messaggio di continuare a vivere e a NON fare scelte magari complesse, magari difficili, ma che fanno la differenza fra l'essere umano vivo e l'essere umano non morto.

Lui nel film è un attore ormai in declino, costretto a fare pubblicità di basso livello per un whiskey, in rotta di collisione con la moglie ormai da anni, è evidente il fatto che ormai, a parte sentirsi ogni tanto al telefono, sono 2 estranei.
Lei è una ragazza che vorrebbe qualcosa di più dalla vita, piuttosto che fare da lacché al suo ragazzo, un tizio di cui gliene frega relativamente e che la usa come riempitivo fra un lavoro e un altro.

Sono due persone SOLE, fottutamente SOLE. E quando, forse, finalmente hanno la possibilità di dare un minimo di senso, magari provvisorio, magari no, alla loro vita incontrandosi, che fanno? Nono, meglio mantenere lo status quo delle loro squallide vite. Io QUESTO lo trovo parecchio diseducativo, se la vuoi mettere su questo piano. E lo trovo penoso e squallido. Persone che non hanno il coraggio neanche dei propri sentimenti sono dei morti viventi, erano più adatti come personaggi per un film di Romero. :lol:

E' per questo che li trovo imbecilli come personaggi, così come trovo imbecilli allo stesso modo le persone nella vita reale che si comportano così. Lo squallore è una brutta bestia. ;)
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Messaggioda Raistlin » 24 feb 2007, 18:17

Galandil ha scritto:Sono due persone SOLE, fottutamente SOLE. E quando, forse, finalmente hanno la possibilità di dare un minimo di senso, magari provvisorio, magari no, alla loro vita incontrandosi, che fanno? Nono, meglio mantenere lo status quo delle loro squallide vite. Io QUESTO lo trovo parecchio diseducativo, se la vuoi mettere su questo piano. E lo trovo penoso e squallido. Persone che non hanno il coraggio neanche dei propri sentimenti sono dei morti viventi, erano più adatti come personaggi per un film di Romero. :lol:

E' per questo che li trovo imbecilli come personaggi, così come trovo imbecilli allo stesso modo le persone nella vita reale che si comportano così. Lo squallore è una brutta bestia. ;)


Ok, credo di aver centrato il punto e il tuo concetto :)
Rispetto la tua opinione, ma continuo a non essere d'accordo (tra l'altro, mi piace che da un filmetto come questo sia nata una bella discussione di carattere pseudo-sociologico :)).

Non sono comunque d'accordo, ripeto. Forse perchè sono uno che si fa troppi problemi, molto probabile; fatto sta che apprezzo chi non sceglie se stesso a discapito degli altri, chi si sofferma a riflettere seriamente prima di prendere una decisione o di cambiar via, chi non si butta a capofitto in balìa dell'istinto (qual bestia l'istinto!) sull'onda di passaggio cavalcandola, in quanto tanto inutile quanto deleteria il più delle volte - e sempre secondo me. Apprezzo chi tenta di recuperare se stesso e chi gli sta intorno, magari - anzi di sicuro - a costo di pesanti sacrifici. Ecco perchè trovo i personaggi del nostro buon film realistici in un certo qual modo e capaci di far scaturire delle riflessioni. Ed ecco perchè ho parlato di 'diseducazione'. Per me, con tutto il rispetto e senza allusioni, sia chiaro, l''imbecille' nella vita è quello che segue la massa a cervello zero (questi sono per me i non-morti veri e propri), chi fa per paura di non essere o chi cavalca l'onda del 'carpe diem', illudendosi che ciò che è lasciato è perduto, cercando di godere più che può in modo egoistico pensando che sia l'unico modo sensato di trascorrere il breve periodo ora tortuoso, ora assolato che è la vita. E proprio costui e più di tutti, a parer mio, si ritroverà alfine davvero SOLO, terribilmente SOLO... 'fottutamente' - parafrasandoti - SOLO...

P.S.: e comunque alla fine del film non si sa se mantengono lo status quo delle loro vite... il finale è molto bello anche per quello, con quel qualcosa sussurrato all'orecchio di lei che mai sapremo cosa sia... :)
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Messaggioda Galandil » 24 feb 2007, 19:36

Non è una questione di puro istinto. Anzi, trovo che la cosa, se analizzata logicamente in stile vulcaniano, porterebbe i 2 personaggi a unirsi e a cambiare le loro vite.

La logica sta nel soppesare il dove e il come sei adesso: lui è sostanzialmente un uomo con una carriera in declino (un attore che è costretto a fare appunto pubblicità di whiskey in giappone...) e un rapporto ormai finito con la sua (ex) moglie. Perché continuare a trascinarsi così fino alla fine dei propri giorni? E' illogico, non solamente istintivo.
Lei è giovane, ok, ma scegliere di continuare a vivere con una persona che mette davanti al rapporto di coppia il proprio lavoro, considerandoti quasi come un animale domestico, è da masochisti. Ed è altrettanto illogico.

Non si tratta di istinto, si tratta di un messaggio basato sul non distruggere lo "status-quo", un po' come prima dell'istituzione del divorzio (e anche dopo) non si divorziava comunque, si andava avanti per "inerzia". Finendo per rovinare la propria vita e quella di chi ti sta accanto. E di vita ne abbiamo una sola, è assurdo sprecarla così.

Riguardo all'ipotesi di ricucire i rapporti, se è quella l'intenzione, allora è venuta davvero malissimo, non c'è un minimo accenno in tutto il film ad un'ipotesi simile, quindi è un po' come vedere qualcosa che c'è laddove in realtà non c'è nulla.

E per concludere, la scenetta finale del qualcosa sussurrato all'orecchio è un trucchetto di sceneggiatura sinceramente banale e triste, può essere, può non essere, i segreti per lo spettatore sono un mezzuccio da evitare, visto che nel frattempo io ho seguito i tuoi passi per tot tempo anche nelle situazioni più intime. Potrei anche pensare che lui all'orecchio le abbia sussurrato: "Deh, me ne vo perché 'un me l'hai mai puppato.". :lol:
La qual cosa significa non prendere una posizione, non dare un messaggio, sarebbe come per un pittore presentarti una tela bianca e dirti "guardaci quello che ti pare, il mio messaggio è quello": io darei fuoco prima alla tela e poi al pittore. :twisted:
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Messaggioda Solomon » 24 feb 2007, 22:17

Scusa Galandil ma quel che dici non mi pare molto ragionevole. Speravo che l'idea che nell'arte il messaggio conti più della forma fosse morta alla fine dell'epoca vittoriana.
Comunque ogni testo è soggetto ad interpretazione, che l'autore lo voglia o no. Quindi, l'autore è libero di lasciare volutamente uno "spazio bianco" da riempire, e tu spettatore sei libero di riempirlo come ti pare - anche con "Deh, me ne vo perché 'un me l'hai mai puppato", se così ti aggrada. ;)

Comunque, gran bel film IMHO, e grandissimo Murray, re della commedia deadpan. Guardatevi "Le avventure di Steve Zizou" se potete, deliziosamente surreale. Io vado a cercare Broken Flowers.
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Messaggioda freeman74 » 25 feb 2007, 3:22

il mio giudizio rimane lo stesso: vomitevole! (ed è un complimento....)
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Messaggioda Raistlin » 25 feb 2007, 14:59

Galandil ha scritto:E per concludere, la scenetta finale del qualcosa sussurrato all'orecchio è un trucchetto di sceneggiatura sinceramente banale e triste, può essere, può non essere, i segreti per lo spettatore sono un mezzuccio da evitare, visto che nel frattempo io ho seguito i tuoi passi per tot tempo anche nelle situazioni più intime. Potrei anche pensare che lui all'orecchio le abbia sussurrato: "Deh, me ne vo perché 'un me l'hai mai puppato.". :lol:
La qual cosa significa non prendere una posizione, non dare un messaggio, sarebbe come per un pittore presentarti una tela bianca e dirti "guardaci quello che ti pare, il mio messaggio è quello": io darei fuoco prima alla tela e poi al pittore. :twisted:


Eheh, ok, capisco le tue ragioni :)
Credo che alla base della nostra discussione vi sia soprattutto una grossa differenza di carattere fra me e te. Benchè mi reputi molto (fin troppo) razionale nelle questioni di vita che ritengo 'serie', io sono uno che vive d'atmosfera, che ama fantasticare; trovo infatti terribile l'eccessivo realismo che imperversa attualmente un po' ovunque e in cui si cerca (tanto nel cinema, quant'anche negli anime di cui sono appassionato, tanto per fare degli esempi) di spiegare tutto, soprattutto l'inspiegabile. Molto meglio lasciare un'interpretazione al lettore/spettatore secondo me, piuttosto che ricreare spiegazioni traballanti o comunque molto personali ed opinabili. Naturalmente senza esagerazioni ovviamente, dato che una troppo vaga libera interpretazione trovo sia controproducente, ma questo ritengo sia scontato come riguardo a tutte le esagerazioni.

Ecco quindi perchè per me quel messaggio finale ha un grosso significato: ha il significato che a me piace assegnargli, che è indiscutibilmente il migliore che gli si può dare, dato che lo scelgo io. E poi ha il beneficio di un frizzante dubbio. Non so se ho ben reso l'idea.

E' un po' come quando tempo fa fu rivelata al mondo la burla del mostro di Loch Ness; magari qualcuno si ricorderà di quel TG in cui spiegarono che in punto di morte, uno degli autori dello scherzo aveva svelato per filo e per segno come e quando fu attuata la messinscena atta a ricreare la presenza di una creatura nel lago di Loch Ness al fine di richiamare l'attenzione turistica. Ebbene, ricordo con tristezza quell'episodio, poichè la realtà stava uccidendo in quell'istante una goccia di fantasia che per anni aveva stimolato milioni di persone, celando dubbi e misteri dietro a quelle strane foto scattate alla fantomatica Nessie. Meglio la realtà o la fantasia in tale frangente...?
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