Pandemic Legacy il nostro (ed il vostro) Film

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Pandemic Legacy il nostro (ed il vostro) Film

Messaggioda Elsiesta » 7 mar 2016, 14:37

Premessa: mi sono chiesto se questa fosse la sezione giusta, poi mi sono risposto che se "ieri ho giocato a" è in questa sezione, allora ci può stare anche questo. Ovviamente se avessi sbagliato, mettete pure in "Sproloqui" :approva:

Ciao a tutti

Stiamo giocando a Pandemic Legacy e siamo arrivati a Novembre (dobbiamo ancora giocarlo). Man mano che andavamo avanti, scrivevo quello che succedeva nel gioco a mo' di diario. In questo modo se un giorno avessi voluto rivivere l'esperienza, avrei potuto farlo rileggendo il documentone di word ( a questo punto potreste chiedere: chi te l'ha fatto fare? Potrei rispondere che è sempre meglio fare qualcosa che ci piace, che passare la pausa pranzo con i colleghi a parlare di lavoro....)

Dopo aver messo su carta i fatti salienti, ho pensato a scrivere una storia che li potesse raccontare, partita dopo partita, mese dopo mese.

Alla fine son venuti fuori dei muri testo notevoli :goccia2:

Ho pensato di condividerli con tutti in un post, iniziando da Gennaio. Vi anticipo che io non sono bravo a scrivere, che sicuramente troverete errori, tempi dei verbi coniugati a caso, incongruenze ecc. ecc. Tutto ciò che mi passava per la testa l'ho riportato, quindi non prendetelo come un racconto di Tolkien..... magari più come un racconto di un amico al bar che vi narra le gesta di un manipolo di persone intente a salvare il mondo, e ve lo racconta inventandosi tutto sul momento!


*** SPOILER ALLERT ***
:!: :!: :!: Ovviamente, a parte l'introduzione iniziale, metterò tutto sotto Spoiler, cercando di dividere per mese. Quindi attenzione se non volete spoilerarvi il gioco! :!: :!: :!:


Se l'idea vi piace poi metterò anche Febbraio e così via, altrimenti mi scuso in anticipo per la perdita di tempo e amici come prima :asd:


p.s.= potevo mettere il tutto nel topic "Ieri ho gioca a", ma avrei "sporcato" in qualche modo un topic rapido e veloce, con muri di testo sotto spoiler da passare con la rotella del mouse. Insomma.... non volevo dar fastidio! :oops:



PANDEMIC LEGACY IL (NOSTRO) FILM



GENNAIO




ATLANTA, 15/01/2016

Mi chiamo ADRIANA BOAVISTA, sono di Rio de Janeiro e faccio la RICERCATRICE. Ho lavorato presso l’ UFRJ (Universidade Federal do Rio de Janeiro) per molti anni, fino a quando non sono stata chiamata all’ECDC (European Centre for Desease Prevention and Control) e mi sono trasferita in Svezia. Capirete come lo sbalzo termico sia stato notevole, anche se il fastidio provocato dalle rigide temperature non è durato per molto.

Quando mi hanno chiamata dal CDC (Centers for Disease Control and Prevention) di Atlanta non potevo credere che avessero scelto proprio me per una Task Force impegnata a scovare le cure di malattie sempre nuove e sempre più agguerrite, ma tant’è…. Ho iniziato a girare il mondo nella speranza di poter aiutare le persone a sconfiggere temibili virus, prima che si diffondessero troppo e diventassero inarrestabili!

Così è nata la ELITE PANDEMIC SQUAD un team composto da 5 persone con il solo scopo di arginare, curare e debellare la malattie più incredibili dell’intera umanità. Malattie di cui nessuno ha mai sentito e mai sentirà parlare, perché il nostro è un lavoro nell’ombra e nessuno dovrà mai sapere che siamo riusciti a debellare una malattia potenzialmente distruttiva.
Oltre a me, i membri dell EPS sono:


- ANNA FRANK omonima della bambina che tutti ricordiamo per il suo diario, anche lei Ebrea Tedesca. I genitori, talmente colpiti dalla storia dell’Anna originale decidono di darle questo nome e di farle prendere il cognome della madre (il padre si chiamava HÖLZER). Viene costretta a leggere il famoso diario più e più volte nel corso della sua giovinezza e sviluppa così una estrema voglia di aiutare le persone in difficoltà. Diviene quindi un’affermata SCIENZIATA, una delle migliori al mondo: la chiamata del CDC non tarda quindi ad arrivare

- PAOLO DIOP padre Senegalese e madre Italiana (buongustaia). Nasce e cresce a Livorno, ma poi si trasferisce a Firenze per perseguire gli studi in medicina. Si laurea con il massimo dei voti e trova subito lavoro tra i Medici Senza Frontiere (Medicins sans Frontieres) con sede a Ginevra. Effettua molte missioni nella terra natia, alla scoperta delle sue origini, e decide di aprire uno studio MEDICO a Dakar per avere una base stabile di partenza delle sue missioni. Il CDC lo nota per i risultati attenuti nella recente emergenza Ebola e decide di arruolarlo nell’ EPS.


- TAKESHI KITANO no, in questo caso non si tratta di omonimia. Il CDC è riuscito ad arruolare proprio il Kitano originale. Dopo il suo ultimo film “Outrage Beyond” Kitano ricade in un periodo di profonda depressione. Gli incubi post-incidente motociclistico del ’94 tornano a galla e Kitano decide di non uscire più di casa. La sua consapevolezza della vita e della morte però non viene minimamente intaccata, ed è per questo motivo che, durante una cena con alcuni pezzi grossi della medicina invitati da Kitano nella sua reggia di Tokio, viene presentato ad un membro molto influente del CDC, nonché suo incredibile fan. Quest’ultimo, pur di non vedere il suo idolo Takeshi marcire chiuso in casa, decide di proporgli un ruolo importante all’interno della EPS: il COORDINATORE . Kitano gentilmente rifiuta; non è certo facile coordinare tutta la troupe di un film, ma coordinare persone sparse sull’intero globo francamente gli sembra troppo. Il membro del CDC però , con molta insistenza (e con metodi poco leciti), riesce a riaccendere il fuoco della passione all’interno di Takeshi il quale accetta e predispone 3 intere sale della sua reggia con tutto la tecnologia necessaria per poter operare al meglio, chiuso nella sua casa.

- ?????????? C’è un altro membro dell’EPS, ma non conosciamo la sua identità. Non abbiamo mai capito il suo ruolo in questa squadra, non abbiamo mai avuto contatti con questa persona. Sappiamo solo che è una donna, tutto il resto è avvolto nel mistero


Oggi è il 15 Gennaio e, come tutti gli anni, in questo periodo nascono nuove ed incredibili malattie che la mente umana non riesce nemmeno ad immaginare. Come sempre veniamo radunati ad Atlanta, nella sala riunioni segreta posta al piano -4, nella quale si può accedere solo con l’impronta digitale dell’anulare e contemporaneamente la lettura della retina dell’occhio tramite scanner. Kitano è già collegato in video conferenza, con Skype.


Parte il filmato che ci illustra la situazione globale, con



4 nuove malattie da scoprire, arginare e debellare nel più breve tempo possibile. Il lavoro potrebbe anche sembrare ripetitivo, se i virus non cambiassero di anno in anno.

Il filmato termina e ci guardiamo negli occhi senza proferire parola, sappiamo già cosa fare.

Kitano ci coordina magistralmente come sempre; Diop si reca in Asia che pare essere l’emergenza più urgente e mi invia subito alcuni campioni di questa malattia che, ad una prima occhiata, sembrerebbe una semplice diarrea, anche se i miei occhi percepiscono qualcosa di strano all’interno del microscopio.

In Africa la situazione è quella di sempre: anche se c’è una malattia nuova, l’opinione pubblica non viene minimamente intaccata ed a nessuno importa di quelle povere persone. Abbiamo avuto notizia di alcuni focolai a Lagos e Kinshasa, e quindi io la Frank decidiamo di prendere il primo aereo diretto in Africa per cercare di capire le origini di questa malattia.

All’aeroporto di Atlanta però, ci coglie di sorpresa una notizia sconvolgente.

In Medio Oriente la situazione è fuori dal nostro controllo: c’è un nuovo Virus che sembra sia difficilmente arginabile. Diop si dirige subito sul posto e noi cambiamo subito destinazione e ci dirigiamo verso Baghdad. Quando arriviamo, capiamo che la situazione non è affatto rosea come ampiamente annunciato; la malattia sconosciuta ci da del filo da torcere come mai in tutta la nostra carriera e non riusciamo a capire come poterla arginare. Kitano effettua un paio di telefonate e riesce a farci ospitare al Dipartimento di Biologia Molecolare e Genetica (MBG) presso l'Università Bogazici di Istanbul, e lì scopriamo la verità: un banale virus (che abbiamo chiamato COdA-403a) è mutato ed è diventato quasi indistruttibile!

Aggrappati a quel “quasi” facciamo in modo di arginare la malattia come possiamo. Diop istruisce i medici di diverse città: Il Cairo, Karaci, Mumbai, Kolkata sembrano resistere all’impatto! Solo a Chennai abbiamo trovato qualche difficoltà con la popolazione locale, ma niente che li potesse mettere in serio pericolo.

La situazione sembra essere sotto controllo, quando riceviamo notizie dall’Africa: brutte notizie, ovviamente!

Un Virus si sta diffondendo rapidamente e la popolazione, fortemente impaurita, è in rivolta nelle piazze di Lagos e Kinshasa per chiedere al governo di intervenire rapidamente. Kitano ci organizza il viaggio, e quando arriviamo all’Aeroporto Internazionale Murtala Muhammed, notiamo subito una fila interminabile di persone che cercano di scappare dalla città, diretti ovunque non sia quel luogo.

Chiamiamo le autorità locali e chiediamo di intervenire per non far diffondere la malattia: non ci ascoltano! Il virus si diffonde insistentemente tra Lagos e Kinshasa e solo la nostra esperienza decennale ci permette di uscire vivi da quell’inferno. Siamo riusciti a fermare la scalata del virus, ma le persone sono terrorizzate e le rivolte si susseguono una via l’altra. Decidiamo di ritrovarci tutti a Istanbul, che da qui in avanti useremo come seconda base operativa insieme ad Atlanta. Essere fisicamente vicini al Medio Oriente e all’Africa è determinante nelle nostre strategie e non possiamo perdere questa occasione. Ci vengono quindi recapitati i macchinari necessari ad effettuare gli studi sul COdA-403a e sinceramente non riesco a pensare ad altro da ormai più di 2 settimane. E’ già Febbraio e non abbiamo ancora capito come si trasmette questa malattia, se non facciamo in tempo non riusciremo più a fermarla!

L’unica buona notizia è quella di Anna: ha trovato la cura definitiva per la malattia rilevata in asia!

L’ha nominata “Defecatio Histerica”…. E quindi non mi sbagliavo quando dicevo che assomigliava alla diarrea! Per i casi urgenti sarà necessario un trapianto (cit.) ma per tutti gli altri basterà un ciclo di comuni antibiotici.

Adriana BoaVista, Istanbul 02/02/2016






CONSIDERAZIONI DI GIOCO: Abbiamo vinto a 7 focolai, 5 dei quali divisi tra Kinshasa e Lagos (3 e 2). Come migliorie abbiamo scelto di fare un centro di ricerca permanente ad Istanbul e di la prima miglioria sulla malattia rossa.

Usato: Scienziata-Ricercatrice-Medico-Coordinatore




FEBBRAIO

ISTANBUL, 05/02/2016

Sono passati 3 giorni, ed in questi 3 giorni in Turchia abbiamo visto con i nostri occhi come un normale virus possa, in un tempo brevissimo, diventare molto più potente di quanto pronosticabile.

I nostri test di laboratorio hanno prodotto risultati incongruenti; in realtà questa è solo una frase forbita per nascondere la verità: non riusciamo più ad arginare il COdA! Abbiamo provato con le cure fino ad ora effettuate, ma purtroppo non sono più efficaci…

Dobbiamo assolutamente agire prima che la malattia si diffonda ulteriormente, ma allo stesso tempo abbiamo bisogno di studiare il COdA e non possiamo permetterci di lasciare il laboratorio. Il CDC ci illustra la proprie decisioni in merito e non possiamo fare altro che eseguire gli ordini:

Anna rimarrà in laboratorio a studiare il COdA per cercare un modo di arrestare l’epidemia, noi cercheremo di resistere al COdA finché possiamo, in attesa dei risultati della Frank e, nel frattempo, dovremo anche tenere a bada le altre malattie minori in giro per il mondo.

Siamo un po’ scoraggiati, non ci siamo mai trovati in una situazione del genere, anche se i vertici del CDC, poco prima del “rompete le righe” ci comunicano di aver contattato una Specialista che ci aiuterà a mantenere il COdA nel raggio di contaminazione attuale, “Una persona che lei, BoaVista, conosce molto bene”


- RAFAELA DO NASCIMENTO Dio…. sono anni che non la sento! Abbiamo lavorato insieme all’università di Rio ed è sempre stata una delle migliori. Adesso vengo a sapere che è diventata una SPECIALISTA IN QUARANTENA, ne avremo certo bisogno! Ha sempre avuto un tocco “magico”, tutti nella sua famiglia ce l’avevano. Suo zio Mario Pacheco è riuscito addirittura a fare una fortuna in Italia, lo chiamavano “Maestro” ed era incredibile come riuscisse a predire l’ESATTO futuro di ogni singola persona. Alla fine, sommerso dalle richieste, è dovuto tornare in Brasile, in quanto non era possibile soddisfare tutte le persone che avevano domande per lui. Qualche maligno inventava storie sul fatto che fosse scappato a causa di un’inchiesta su di lui, ma io sinceramente non c’ho mai creduto, l’ho sempre reputato una brava persona, come sua nipote. In verità spero proprio che la mia nuova Collega riesca a fare una magia, perché sembra l’unica cosa che può fermare il COdA!



Usciamo dal laboratorio di Istanbul e, nel giro di pochi giorni, le mie speranze si avverano! Sotto la guida di Rafaela le città vengono messe rapidamente in quarantena e in questo modo riusciamo a fermare, anche se temporaneamente, il maledetto virus COdA!

Mentre lei si occupa di mantenere il COdA occupato, Kitano prepara un piano per arginare le altre malattie perché sì…. per un attimo ci siamo dimenticati del nostro lavoro standard!

Diop si reca, come sempre, in Asia: la Defecatio sembra essere tornata ma adesso che siamo informati è un gioco da ragazzi toglierla di mezzo.

Io raccolgo campioni in est Europa, li analizzo, e riesco velocemente a trovare un antidoto di una nuova malattia sbucata dal nulla in Germania. I medicinali arrivano però troppo in ritardo in Russia, ed a San Pietroburgo vengono registrati più casi di quelli che possiamo curare. Un tempo me ne sarei rammaricata, adesso non posso che passare oltre, perché l’emergenza incombe e nessuno di noi si può fermare.

Abbiamo avuto problemi anche a Buenos Aires: Diop è stato costretto ad effettuare uno scalo a New York, e quando è arrivato in Argentina ha trovato i residenti impauriti ed arrabbiati allo stesso tempo. Il suo staff è comunque riuscito a calmare le acque, anche se alcuni rivoltosi continuano a manifestare al grido di “Moriremo Tutti!!”

E’ il 27 di Febbraio e Rafaela ci comunica che, nonostante i suoi sforzi, il virus COdA è riuscito a prendere piede a Chennai. Gli abitanti non si capacitano di come restino malati per giorni, qualcuno per settimane!

E Anna dal laboratorio, non ha certo buone notizie per noi…….

Adriana BoaVista, Istanbul 27/02/2016





CONSIDERAZIONI DI GIOCO: la vittoria è stata molto meno sofferta della precedente. Qualche focolaio ma non in punti critici (San Pietroburgo, Buenos Aires). Rafaela do Nascimento e Adriana BoaVista hanno la relazione “Colleghi”. Come migliorie di fine partita abbiamo scelto la mutazione positiva numero 2. alla malattia rossa e messo l’abilità PILOTA al coordinatore



Usato: Specialista in Quarantena-Ricercatrice-Medico-Coordinatore






MARZO




**ATTENZIONE SPOILER MAGGIO - NON CLICCARE NELLO SPOILER SOTTO SE NON SI E' GIOCATO QUESTO MESE (non inficia sulla storia :-))) )



Ok, da qua si può continuare con Marzo
:grin:

ISTANBUL, 03/03/2016

“Kitano ci chiede la linea da Tokio per un’importante comunicazione, può parlare adesso signor Kitano”

“Grazie signor presidente. Volevo mettervi a conoscenza che sono stato contattato dalla NATO, ed in particolare da un amico di vecchia data, che mi ha offerto aiuto per cercare di fermare il COdA. Sono disponibili ad offrire le loro basi, i caschi blu e ed i loro mezzi per cercare di limitare il perimetro di diffusione della malattia. Ovviamente ho rifiutato, ma il solo pensiero che nella nostra organizzazione ci possa essere una talpa che vende e/o diffonde le notizie mi rende schifato e disgustato”

“Guardi Kitano, vista la situazione attuale, e gli ultimi rapporti della Frank sul virus COdA avevo già pensato di contattare l’esercito, in questo modo potremmo….”

“SIGNOR PRESIDENTE!! LEI CI HA SCELTO PERCHE’ SIAMO I MIGLIORI, E NOI DIMOSTREREMO IL NOSTRO VALORE DEBELLANDO QUESTA MALATTIA PER SEMPRE, SI FIDI DI NOI! GRAZIE A TUTTI PER L’ATTENZIONE”

Kitano abbandona il briefing scollegandosi



TOKIO, 18/03/2016

Squilla il cellulare: Rafaela

“TAKESHI, BASTA! Non ce la faremo mai! E’ inutile ostinarsi, non abbiamo uomini a sufficienza con le dovute conoscenze! Devo mettere in quarantena San Paolo, metterò in quarantena anche tutto il Brasile se questo dovesse servire a salvare i miei connazionali!
“NO, ti ho già spiegato che Paolo sta arrivando ed Adriana….”

“Paolo non sarà qui prima di dopodomani, ed Adriana è negli States per cercare di calmare le acque scosse da quella strana Influenza. Lo sai anche tu Takeshi, NON CE LA FAREMO MAI!!!”

…..click…..

Kitano va in bagno, si sciacqua la faccia, si guarda allo specchio e pensa: “ E’ giunto il momento vecchio mio”

Prende il telefono ed effettua una veloce telefonata, si cambia di abito e cerca insistentemente un cappotto. Dopo tanti anni chiuso in casa sinceramente non si ricorda dove li abbia stivati. Poco male, ne comprerà uno all’aeroporto

Apre la porta principale di casa sua

Esce

Sale sul taxi

“All’aeroporto perfavore, più velocemente che può!”



SAN PAOLO, 21/03/2016



“Adriana dove sei?”

La voce di Kitano è flebile, quasi impercettibile

“All’aeroporto Takeshi”

Quando mi ha detto che era a San Paolo non potevo crederci, già il fatto che fosse uscito di casa mi aveva fatto uscire gli occhi fuori dalle orbite, figuriamoci ritrovarlo a non so quante ore di volo da casa sua, ad istruire personale, sul campo!

“Sarò lì tra 1 ora, tieni duro”

Quando mi ha detto che ‘forse’ era stato contagiato non mi sono meravigliata: anni ed anni chiuso in casa lo hanno reso vulnerabile perfino ad un raffreddore!

Non abbiamo più neanche il tempo di dare un nome alle nuove malattie che scopriamo, ma questo non vuol dire che non abbiamo le cure! In questo caso la malattia non è grave, ma ha contagiato talmente tante persone in tutto lo stato di San Paolo…. Se non fosse stato per Takeshi non ce l’avremmo mai fatta!

Quando arrivo al campo lo vedo molto peggio di quanto pensassi

“Takeshi io….”

“Fammi l’iniezione, svelta!”

Non proferisco parola ed eseguo, domani starà meglio


SAN PAOLO, 22/03/2016



Quando vedo Takeshi in piedi, mi sento sollevata. Sapevo che la cura avrebbe fatto effetto, ma vedere i malati guarire mi rassicura sempre.

“Takeshi, io credo che tu debba…..”

“Lo so Adriana, lo so… dovevo vederlo con i miei occhi per rendermene conto. Domani lo chiamerò, alla prossima riunione vi aggiornerò sui risvolti”









CONSIDERAZIONI DI GIOCO: Abbiamo vinto tenendo abbastanza bene il COdA sotto controllo. Non abbiamo usato il nuovo personaggio e non abbiamo costruito neanche una base militare. Ormai debellare la malattia rossa è diventato abbastanza semplice quindi l’obbiettivo facoltativo era decisamente alla portata. Kitano ha rischiato di prendersi una cicatrice a San Paolo, ma la BoaVista l’ha salvato poco prima che uscisse il focolaio. Come migliorie abbiamo scelto la mutazione positiva 3. per la malattia rossa e l’abilità ACCESSO AGLI ARCHIVI per la specialista in quarantena.


Usato: Specialista in Quarantena-Ricercatrice-Medico-Coordinatore





APRILE

ATLANTA, 06/04/2016


“….. e quindi vi presento uno dei migliori ESPERTI IN OPERAZIONI militari dell’intero pianeta, il signor ZAMBO TUKUL

Quando il signor Tukul entra nella sala, mi sento euforico! Abbiamo veramente bisogno di qualcuno che guidi persone altamente addestrate sul piano militare.

“ e poi c’è il nostro responsabile all’addestramento del personale, il dottor Diop”

Si dice che da una stretta di mano si riesca a capire molte cose di una persona; beh, se il buongiorno si vede dal mattino davanti a me ho una persona incredibilmente decisa a lottare!

“Dottor Diop, avrò bisogno di lei sin da subito. Domani partiremo in direzione Lagos, dove quotidianamente vengono registrati scontri tra le persone infette e la polizia locale. I negozi vengono saccheggiati e le abitazioni vengono violate in continuazione. Dobbiamo portare tranquillità alla città e contemporaneamente cercare di curare i malati.
Ecco come faremo: ”

Ascolto le parole del signor Tukul come ora colato, sembra che nella stanza esistiamo solo io e lui. Finalmente, penso, qualcuno con le palle!

Il suo piano prevede di organizzare tutto il personale alla base militare Ikeja e farla diventare IL campo base centrale da dove far partire uomini e mezzi alla volta delle zone colpite dal COdA. Inoltre, prevede di organizzare un ospedale da campo ultra attrezzato, dove poter farmi lavorare con i migliori specialisti della medicina militare. Sempre a Lagos, i militari riporteranno l’ordine in città, anche con la forza se dovesse essere necessario!

Alla fine della riunione ci congediamo dandoci appuntamento al giorno dopo e, mentre esco, non posso evitare di sbirciare nuovamente la prima pagina della Folha de São Paulo, dove Kitano sfoggia la medaglia di veterano appena consegnatagli dal presidente Dilma Rousseff. Anni di duro lavoro sotto copertura e mai ricevuto in cambio niente, si vede che non ho proprio il carattere da star…..



ISTANBUL, 07/04/2016


**TTTTOONNKKK**


Un forte rumore metallico risuona da una delle stanze del laboratorio.

Anna corre a controllare e, ad una prima occhiata, sembra che non ci siano problemi.


Immagine


ma una gabbia caduta a terra cattura subito la sua attenzione. Nell’istante in cui Anna cerca di chinarsi per raccoglierla, la gabbia inizia a muoversi, e la cavia all’interno emana squittii assordanti.

“ADRIANA, CORRI PRESTO!!!”

Adriana si precipita nella stanza e non riesce a credere ai propri occhi! Il topo è dimagrito in modo tale che alcuni organi sono visibili e, cosa peggiore, sembrerebbe in uno stato di agitazione incredibile. Come può un essere così minuto spostare un’intera gabbia di ferro?

“PRESTO ANNA, PRENDI IL NARCOTIZZANTE!!”

Il topo viene sedato prontamente e cade a terra privo di sensi. Le due donne rimettono a posto la gabbia ed iniziano i loro test




IL CAIRO, 09/04/2016



Telefonata in corso tra il direttore sanitario dell’ospedale Magdi Ahmed Saeed Hospital del Cairo ed il presidente del CDC

“Le posso assicurare che non abbiamo mai visto niente del genere, non solo al Magdi Ahmed Saeed , ma anche in tutto l’Egitto!”

“Dottore, lei è uno scienziato, e come scienziato non può raccontarmi di avere 2 persone ricoverate che presentano pelle trasparente e organi interni visibili!! Capisce che non è credibile e le posso assicurare che questo non è il momento giusto in quanto abbiamo diversi problemi in giro!”

“SIGNOR PRESIDENTE, in questo momento le sto inviando la documentazione fotografica del problema. Non riusciamo a fare nessun tipo di analisi sui pazienti in quanto presentano una forte aggressività, stati di confusione e di agitazione tali che siamo stati costretti ad isolarli in 2 stanze separate! La prego Signor Presidente, ci invii subito qualcuno perché non oso pensare a quello che potrebbe succedere se questa…. se questa “COSA” si diffondesse!



IL CAIRO, 11/04/2016


**EVACUARE LA CITTA’ – EVACUARE LA CITTA’ – SEGUITE LE ISTRUZIONI CHE VI SONO STATE CONSEGNATE**EVACUARE LA CITTA’ – EVACUARE LA CITTA’ – SEGUITE LE ISTRUZIONI CHE VI SONO STATE CONSEGNATE**


Diop prende in mano il telefono, chiama il laboratorio di Istanbul.

“Adriana? Ascoltami attentamente: prendete tutto quello che potete prendere ed andatevene immediatamente! Ho visto con i miei occhi: è in tutto e per tutto lo stesso decorso del vostro topo! Ho parlato con le massime autorità del paese ed ho provato a convincerli a mettere la città in quarantena”

“Cosa hanno deciso?”

“Di evacuare la città”

“COSA???!?!?”

“Hai capito bene”

“Ma la malattia ha un tempo di incubazione lungo! Se evacuano la città c’è la possibilità che qualcuno che ha già contratto il virus lo diffonda anche in altri luoghi!! Non possono evacuare!!!”

“E’ quello che stanno facendo….”

“MA NON E’ POSSIBILE!! CHIAMA RAFAELA, CHIAMA TAKESHI, FERMALI FERMALIIIIIIIII!!!”

“E’ troppo tardi Adriana, ho già parlato con chiunque potesse fermare questo delirio e nessuno c’è riuscito! Io torno a Lagos, tu ed Anna andate via da lì prima possibile! Secondo le mie stime avete 2\3 giorni al massimo, il tempo per trasferire l’attrezzatura e scappare in un luogo sicuro. Adesso devo andare!!”



LAGOS, 27/04/2016



I Media: PUAH! Sempre a cercare il titolo ad effetto!

Li hanno chiamati “Spettri”, e perché non “Zombie” dico io?

Mi pare che qualcuno ancora non si sia reso conto della gravità della situazione e loro, i media, continuano con i loro articoli per vendere qualche copia in più: se solo pensassero che, una volta diffusa l’epidemia, non avranno più lettori per i quali scrivere gli articoli!

Ormai gli “Spettri” hanno varcano il confine del continente ed hanno raggiunto Khartoum, ed ancora Anna ed Adriana non scoperto nessuna cura…..



Paolo Diop, Lagos 27/04/2016






CONSIDERAZIONI DI GIOCO: Abbiamo vinto, ma il tabellone si sta riempiendo di simboli BioHazard!! Abbiamo avuto 6 focolai. Il turno successivo a quello in cui abbiamo scoperto l’ultima cura, avremo perso. Non abbiamo fatto nessuna base militare e quindi quella di Lagos c’è servita a poco. Il Cairo è diventata la “Città Zero”, ed ovviamente il laboratorio di Istanbul è a forte rischio. Come miglioria abbiamo messo il “Veterano” a Kitano ed abbiamo reso la Base Militare di Lagos permanente.


Usato: Specialista in Quarantena-Ricercatrice-Medico-Coordinatore



MAGGIO


BUENOS AIRES, 30/05/2016


“Signor Tukul la prego, mi dica cosa è successo!”

“Vedi Adriana, capisco la tua dedizione alla causa, ma non è questo il momento di fare l’eroina”

“Io mi ricordo solamente che ero in quella nave salpata da Johannesburg, il resto l’ho dimenticato”

“Ti ricordi che il virus COdA ha invaso totalmente l’africa?

“Sì”

“E le decisioni della NATO in proposito?”

“Quali decisioni?”




KOLKATA, 17/05/2016

Quando Zambo Tukul arriva in città, gli sembra di vivere un incubo. La case sono ricoperte di assi di legno, inchiodate agli infissi come se fossero tante piccole zattere. All’interno le persone vivono come in un bunker atomico, con scorte di viveri che magari hanno rubato giorni prima nei vari supermercati, ormai oggetto di atti quotidiani di sciacallaggio.
Quelle persone non sanno che tutto questo è inutile: il virus riesce a diffondersi lo stesso per via aerea e tutti dovrebbero smettere di respirare per essere sicuri di non essere contagiati. Alla fine, forse, potrebbe essere una morte migliore.

Arrivato a “Fort William” Tukul si presenta alla autorità locali, ma lo stucchevole cerimoniale viene interrotto bruscamente dalla chiamata del Colonnello Kim-Jong Un, che avvisa Zambo sugli ultimi spostamenti del Virus. Il COdA è alle porte della città e non solo; sembra che stia arrivando in Europa ed ha praticamente investito l’Africa. La NATO adesso ha il via libera dal CDC per schierare l’esercito contro gli “spettri”, ma i governi locali non autorizzano l’uso della forza contro i civili infetti. Il Colonnello comunica quindi che, viste le varie situazioni, l’unica possibilità che rimane alla NATO per agire è costruire dei blocchi stradali per fermare le persone colte dal raptus improvviso di aggressività.

Zambo riceve gli ordini e predispone immediatamente i suoi uomini, rimane solo l’ultima questione in sospeso: i blocchi stradali andranno fatti all’uscita di Kolkata, non all’entrata. Le persone ancora non sanno che il virus è già arrivato e che tra pochi giorni compariranno i primi infetti a Kolkata. Sarà durissima convincere le autorità, ma il suo lavoro è anche quello di parlare con i politici….




JOHANNESBURG, 28/05/2016


E’ la prima volta che Adriana vede uno spettro. C’era andata vicino quando lei e Anna sono scappate da Istanbul, lasciando tutto quello che avevano nel laboratorio. Takeshi le aveva avvertite del pericolo imminente, le aveva fatte prelevare dalla Jandarma e fatte mettere in tutta fretta sul primo volo per gli Stati Uniti.

Adesso, su quella nave che doveva far attraversare l’atlantico ai civili ancora sani, ci sono 2 infetti; marinai di vecchia data che hanno girato il mondo. Arrivati a Johannesburg come salvatori, stanno trovando la morte come i peggiori degli appestati.

Fuori dalla stanza in cui sono rinchiusi gli infetti, Tukul è a colloquio con Adriana. Sta provando a spiegarle che è stato inviato su quella nave da Kolkata per “risolvere il problema”. Il problema, ovviamente, si può risolvere in un modo solo…
Adriana non molla, vuole a tutti costi entrare in quella stanza per poter prelevare dei campioni da inviare ad Anna per l’analisi. Non intende eliminare le due persone, anche se in cuor suo sa che per quei poveretti non c’è più niente da fare.

Nonostante le insistenze, Zambo non riesce a convincere Adriana a desistere ma, anzi, è la donna a persuadere Tukul. Lei crede che, una volta terminato il periodo di aggressività, le persone tornino “normali”, anche se orrende a vedersi. Una volta aperta la porta e constatato lo stato penoso degli infetti però, la Brasiliana è costretta a ricredersi. I due marinai si avventano su di lei come in preda ad un raptus omicida e la gettano a terra!

E’ proprio nel momento in cui Adriana pensa che tutto sia finito, che sente riecheggiare il rumore di 4 spari. Pochi attimi dopo, i corpi degli assalitori giacciono a terra, privi di vita. Tukul getta la pistola a terra e si dirige verso Adriana trascinandola fuori dalla stanza e da quell’inferno



BUENOS AIRES, 30/05/2016


“ E dei corpi cosa ne avete fatto?”

“Gettati in mare”

“Ed io che pensavo che l’incubo avuto queste due notti fosse frutto della mia fantasia! E’ successo veramente, è successo veramente…..”

“Adriana, riposati adesso”

“Non riesco Zambo, sono 2 notti che non dormo”

“Abbiamo bisogno di te”

“Zambo, Grazie!”







CONSIDERAZIONI DI GIOCO: Abbiamo vinto con 5 focolai. Il COdA è al confine con l’Europa (blu) e l’Asia (rosso), ha invece colpito tutta l’Africa. Non abbiamo usato i blocchi stradali. Come miglioria abbiamo messo la Base Militare a Kolkata e la Mutazione Positiva 4. alla malattia rossa. La ricercatrice ha preso una cicatrice a Buenos Aires ed ha scelto INSONNIA (1 carta in meno nella sua mano)



Usato: Specialista in Quarantena-Ricercatrice-Esperto di Operazioni-Coordinatore



GIUGNO


ATLANTA, 10/06/2016


“La buona notizia è che il governo Indiano si è convinto a creare blocchi stradali dopo la città, in questo modo riusciremo a fermare l’avanzata del COdA, almeno in Asia. Per questo devo complimentarmi con il Sig. Zambo Tukul per l’ottimo lavoro svolto finora”

“e la brutta?”

“la brutta è che dovrete tornare ad Istanbul!”

“COME TORNARE AD ISTANBUL?”

“Vede Boavista…. Quando lei e la Frank siete state fatte evacuare da Istanbul, avete lasciato tutti i vostri test nel laboratorio. Il problema è che adesso non abbiamo più campioni per poter replicare i casi studiati fino ad ora. Per dirla in parole povere, siamo ad un punto morto!”

“Ma non può chiederci di tornare in quell’inferno, in pratica ci sta mandando al massacro!”

“Non vi sto ordinando di andare ad Istanbul, sto solo chiedendo se qualcuno si offre volontario per farlo”

….

….

….

“Ok, ci vado io!!”



ISTANBUL, 17/06/2016



“Zio! ZIO! Mi senti? Mi vedi?

Il Collegamento è disturbato, il video e l’audio vanno a scatti. Certo, non è che si possa pretendere molto in questo periodo. Il viso del Maestro però è ben visibile.

Dopo i convenevoli, la conversazione verte verso il nocciolo della chiamata. Rafaela spiega che è una settimana che cerca di entrare al laboratorio di Istanbul, ma non riesce mai in quanto gli spettri le sbarrano la strada ad ogni tentativo.

“Ma non è per questo che mi hai chiamato, vero Rafaela?”

Rafaela annuisce, in realtà ha chiamato perché, tutte le volte che ha provato a sfondare le porte del laboratorio, ha sempre preventivamente guardato da un piccolo pertugio di una finestra, per controllare che non vi fossero spettri all’interno. La cosa strana è che TUTTI i giorni, ha visto uno scenario diverso: il primo giorno ha visto una Tuta Hazmat all’angolo della stanza, il secondo giorno la tuta era sparita, ma ha visto sopra il tavolo un kit medico da campo, il terzo giorno è ricomparsa la tuta, e sul tavolo c’erano una dozzina di provette etichettate come “Cellule Staminali Indotte Pluripotenti”. Per tutta la settimana lo scenario è cambiato.

“Vedi piccola mia, le cose non sono mai come sembrano. Vedo nelle carte cose importanti, molto importanti! La situazione si risolverà me devi sapere aspettare. Gli sviluppi positivi ci saranno!” Hai ancora la candela colorata che ti ho dato prima di partire? Brava… ho consacrato questa candela proprio per attirare il bene e la buona sorte su di te. Dovrai accenderla tutti i giorni alle 21.18 e tenerla accesa per mezzora. Quando l’avrai consumata tutta, avrai la verità”

Rafaela sente un fremito di gioia pervadere il suo cuore. Farà tutto quello che le ha detto lo zio, e quando la candela sarà consumata, scoprirà la verità

“Ricordati quando torni di venire a prenderne un’altra, non ne ho molte con me e sono utilissime. Lo sai che a te faccio il prezzo speciale di 50€!”

“Certo Zio, sei sempre il migliore! Grazie mille Maestro, ti voglio bene”

“Anch’io ti voglio bene, ma smettila di chiamarmi Maestro, lo sai che è dai tempi in cui stavo in Italia che non mi chiama più nessuno così!!!”


ISTANBUL, 26/06/2016


La candela si è consumata e Rafaela è pronta a tentare di nuovo.

Si rimette accucciata alla solita finestra del laboratorio e comincia a spiare. Non appena la sua testa si appoggia all’infisso però, il suo occhio si sbarra per la sorpresa. All’interno del laboratorio c’è una persona!!! No, non è uno spettro, è una persona sana ed è vestita con il camice bianco!!

E’ proprio in quel momento che uno spettro raggiunge Rafaela e cerca di afferrarla! Rafaela si sposta, si rimette in piedi ed inizia a correre verso la porta d’ingresso. E’ fermamente decisa a sfondare quella dannata porta per sapere chi e cosa si cela all’interno. Riesce ad allontanare lo spettro grazie ad alcuni colpi di Karate imparati al corso di difesa personale fatto all’università ed inizia a togliere le assi di legno inchiodate al portone. Dall’interno si sentono alcuni movimenti, poi una voce:

“Dannati spettri, lo vedete che sono armata?”

Rafaela toglie tutte le assi e sfonda la porta, il colpo la fa cadere a terra all’interno del laboratorio, ma assieme a lei cade anche la persona misteriosa, che era appostata dietro la porta.

“Chi Diavolo sei TU?” sbraita la probabile scienziata “Vattene subito dal mio laboratorio!! Non ho cure, non ho vaccini, Vattene!!”

“ Senti, io non so chi tu sia ma io mi chiamo Rafa…..”

“VATTENE! HO DETTO VATTENE O SPARO!!”

“Ma tutta queste attrezzature, tu sei una…”

“ADESSO TE NE DEVI ANDARE”

Nella concitazione però, le due donne non si sono accorte che la porta è rimasta aperta, e uno spettro entra all’interno del laboratorio, attaccando per l’ennesima volta Rafaela!

**BANG! BANG!**

Lo spettro cade a terra privo di vita, e la scienziata corre a chiudere la porta.

“Dimmi soltanto dove hai preso questa attrezzatura, cosa c’è in queste provette!”

“VATTENE, PRENDI TUTTO QUELLO CHE VUOI MA VATTENE ALL’ISTANTE! PRENDI QUESTA TUTA, E PURE TUTTE LE PROVETTE SE VUOI, MA ESCI DAL MIO LABORATORIO!!!”

**BANG**

Lo sparo sfiora Rafaela che si rialza da terra. Arraffa velocemente la tuta e le provette e si precipita all’esterno della struttura.

Quella sera stessa, chiamerà suo zio per avere risposte. La verità non è venuta a galla, ma basterà bruciare una candela colorata per conoscere la vera realtà, quella che solo i “maestri” conoscono prima di tutti.





CONSIDERAZIONI DI GIOCO: Vittoria con 5 focolai. Abbiamo aggiunto diversi equipaggiamenti alle carte nere, che in questo momento non ci servono per trovare la cura, ne tantomeno per spostarsi, visto che ci sono diverse città in rivolta. Come migliorie abbiamo messo 3 blocchi permanenti vicino Kolkata, per non far espandere il COdA sulle città rosse ed una Base Militare a Manila



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LUGLIO

ISTANBUL, 03/07/2016


L’EPS al completo si trova nella capitale Turca. In questo momento Istanbul sembra la capitale del mondo!
Mentre Tukul predispone i blocchi stradali verso il centro dell’Europa, Adriana, Rafaela e Takeshi preparano un piano per entrare nel laboratorio e poter finalmente parlare con la misteriosa scienziata. Nel frattempo Anna e Paolo continuano a somministrare alla popolazione (ed a tutta la squadra) i nuovi anti-virali inviati dal CDC di Atlanta.

Il piano è semplice: cercare la scienziata, immobilizzarla e provare a farla ragionare. Certo, non il massimo della strategia militare, ma a mali estremi, estremi rimedi!

Quando però i membri dell’Elite Pandemic Squad entrano di forza nel laboratorio, si trovano di fronte….. NIENTE: stanze vuote, nessuno all’interno, nessun equipaggiamento, niente di niente!

Il luogo sembra disabitato, non fosse per una stanza chiusa a chiave. Era la vecchia stanza degli esperimenti, quella dove per la prima volta è stato visto il COdA, sulla povera cavia che Adriana ed Anna hanno provato inutilmente ad analizzare. I 3 sanno che il luogo non è violabile in nessun modo se non con la password di accesso che, ovviamente, è stata cambiata. Avrebbero bisogno di esplosivo, ma questo potrebbe compromettere seriamente il contenuto della stanza, qualunque esso sia.

Al momento, non ci sono soluzioni




ISTANBUL, 05/07/2016



***CHA-LA HEAD-CHA-LA nani ga okite mo kibun wa henoheno kappa***


Kitano risponde al suo cellulare

“Che succede Paolo?”

“Ragazzi l’abbiamo vista!!! Ha fatto la fila per prendere gli anti-virali ma l’ho riconosciuta un secondo dopo avergli dato la sua dose!!”

“Ma dove??? DOVE SIETE????”

“Siamo nel distretto Fatih, poco dopo il Ponte di Galata… non possiamo andarcene da qui, dovete venire voi!”

“Chiamo la Polizia ed arriviamo!!!”

**CLICK**


ISTANBUL, 16/07/2016



“Colonnello? Sono Tukul. I lavori di ristrutturazione della İstanbul Samandıra Kara Hava Üssü sono quasi giunti al termine. Tutto sta procedendo al meglio, anche se ancora non siamo riusciti a trovare la scienziata che ormai sembra scomparsa da giorni”

“Tukul, Juanito è sempre li con voi?”

“Certo signore!”

“Ok grazie mille, arrivederci”

“Pronto? Pronto signore?



ISTANBUL, 19/07/2016


“Ci dispiace se ti abbiamo legata, non possiamo correre il rischio che tu scappi di nuovo”

“Dove mi trovo?”

“Sei al laboratorio”

“Nel MIO laboratorio?”

“Veramente questo laboratorio è nostro, le autorità Turche ci hanno concesso il permesso diversi mesi fa”

“Chi diavolo siete voi? Non vi dirò niente di quello che so”

“Oh si che ce lo dirai, con le buone o con le cattive!!”

Adriana scosta Takeshi e gli fa cenno di andarsi a sedere in fondo alla stanza, poi si china verso la scienziata

“Siamo una squadra altamente specializzata in malattie infettive, il nostro compito è quello di debellare le malattie più oscure dell’intero pianeta e, in questo momento, abbiamo una grandissima gatta da pelare. Siamo stati in questo laboratorio per settimane per cercare una cura al COdA senza riuscirci. Abbiamo visto con i nostri occhi il virus mutare, fino alla forma attuale. Abbiamo visto le persone ammalarsi, scomparire, morire. Siamo tornati in questo laboratorio perché avevamo lasciato alcuni esperimenti in sospeso e non avevamo altra scelta che aprire quella porta e riappropriarci di quello che era nostro, ma quando siamo arrivati le cose erano cambiate”

“i vostri esperimenti? PUAH! Non so se vi rendete conto, ma gli anti-virali che state prendendo e che state distribuendo in giro sono soltanto dei Placebo…. Avete capito?? PLA-CE-BO!!”

Il momento è surreale. Rafaela e Zambo si guardano negli occhi con aria stupita. Il silenzio viene rotto dalla voce della donna:

“Slegatemi e ve lo proverò!!”

“NO” Urla Kitano dalla sua sedia “DICCI CHI SEI! PER CHI LAVORI? CHE COSA FAI?”

“Takeshi perfavore!!” sibila Adriana dalla sua posizione rannicchiata. Dopodiché la donna si alza ed inizia a slegare la prigioniera.

“Come ti chiami? Chi sei?”

“Sono una Virologa, il mio nome adesso non è importante. Seguimi, e lascia quegli animali dove sono adesso”
Adriana fa un cenno al resto del gruppo, mentre la virologa apre la porta del laboratorio con la password 12345
“Se siete specializzati in malattie infettive, prova a guardare dentro a quel microscopio e dimmi che cosa vedi”
Adriana osserva con attenzione dall’oculare, poi rialza la testa e chiede

“Che cosa sono?”

“Dimmelo tu che cosa sono”

“Placebo” commenta la Boavista, con aria sconsolata

“Esatto sono i vostri anti-virali!”

Adriana scuote la testa, ma non può far a meno di notare molti altri microscopi e molti, moltissimi appunti.

“ E tutti quelli?”

“Sono le mie ricerche sul COdA… dopo molti tentativi sono riuscita ad estrarre il DNA, ma non sono in grado di sviluppare un vaccino, la mie capacità non….”

“Un Momento… hai detto che hai estratto il DNA del COdA?”

“Sì, il problema infatti resta trovare un immunologo…”

“TU HAI LA SEQUENZA GENETICA DEL COdA???”

“Ascoltami, siete una squadra altamente specializzata? Trovate un Immunologo che sviluppi il vaccino e mettetelo in contatto con me, al resto ci penso io”

Adriana esce di corsa dalla stanza e ritrova la squadra come l’ha lasciata un quarto d’ora prima

“Ragazzi muoviamoci, c’è del lavoro da fare!!”





CONSIDERAZIONI DI GIOCO: Vittoria sudatissima con 6 focolai. La carta successiva sarebbe stata un’epidemia che ci avrebbe fatto perdere miseramente. Siamo stati anche fortunati in quanto l’epidemia sarebbe potuta uscire già nelle 4 carte precedenti al turno della vittoria. Abbiamo trovato la virologa abbastanza presto, così ci siamo potuti dedicare alla cure delle malattie. Come migliorie abbiamo messo 3 blocchi vicino Istanbul, per non far espandere il COdA sulle città blu ed una Base Militare sulla stessa Istanbul.




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AGOSTO


ISTANBUL, 06/08/2016

C’è voluto un po’ di tempo per riuscire a trovare il modo di inviare tutti i dati ad Atlanta, ma Kitano è un uomo dalle mille risorse e mille conoscenze. La tecnologia ormai è il suo pane quotidiano e per lui nulla è impossibile.

L’entusiasmo dalla sede centrale del CDC ci ha contagiato, finalmente riusciamo a vedere una piccola, piccolissima, impercettibile luce in fondo a quel maledetto tunnel!

Ci informano che in città c’è un immunologo, uno dei migliori studenti della Istanbul Arel University, che può riuscire a fabbricare un vaccino grazie alla sequenza genetica ottenuta dalla virologa. Dobbiamo solo trovarlo ed al momento non è nota la sua posizione; per quanto ne sappiamo potrebbe anche essere stato contagiato oppure, nella peggior ipotesi, già passato a miglior vita. Abbiamo la responsabilità dell’intera umanità sulle spalle, dobbiamo riuscire a trovarlo!


ATLANTA, 01/08/2016


“Ciao Papà!”

“Juanito! Cosa ci fai qui? Non eri a Istanbul?”

“Ad Istanbul abbiamo finito, adesso stiamo attrezzando anche Fort Gillem. E’ un po’ fuori città e dovremmo predisporre una serie di collegamenti nuovi, niente di complicato comunque”

“Ma che senso ha? Qua non c’è nessuna emergenza!”

“Ordini superiori che ovviamente non possiamo discutere… ma potrei dire lo stesso di te! Cosa ci fai qui?

“Devo consegnare dei documenti importantissimi e da quell’inferno è impossibile usare qualsiasi tecnologia, sono dovuto venire a portarli di persona!”

“Papà, quando avrò finito qui, chiederò di nuovo di aggregarmi a voi”

“NO, lo sai ed è una questione che abbiamo già discusso. Tu non verrai mai con me”

“Papà, ormai sono già stato lì, ho visto tutto con i miei occhi, ho rischiato di essere contagiato. Non ha più senso quello che dici!!”

“Il discorso finisce qui”



ISTANBUL, 27/08/2016


“Allora? Cosa puoi dirci?”

Attendiamo che l’immunologo parli, ormai sono 20 giorni che gli abbiamo consegnato la sequenza genetica del COdA.

Ha chiesto ripetutamente tempo per poterla analizzare e poterci fornire una risposta certa, ma 3 settimane sono francamente troppe. Non troppe in generale, ma troppe per il momento che stiamo vivendo.

Ci dice che sì, è in grado di creare un vaccino, ma avrà bisogno di alcuni campioni di DNA, visto che quelli che gli abbiamo fornito hanno subito troppe mutazioni. Dovremo in qualche modo affrontare gli spettri, anche se non sappiamo bene come…

Stavamo giusto per congedarci quando l’immunologo ci ferma

“Devo ancora fare ulteriori accertamenti, ma sto iniziando a credere che questo virus non sia naturale, ma sia stato creato tramite bioingegneria. I dati sembrerebbero spingere in questa direzione, anche se sinceramente preferirei non crederci. Se la mia tesi fosse veritiera, avrò bisogno anche dei registri di sviluppo del virus e, francamente, non ho la più pallida idea di dove possiate trovarli!”

Rimaniamo sulla porta sbalorditi dall’ultima dichiarazione dell’immunologo, se veramente questo virus fosse stato creato dall’uomo sarebbe una notizia sconvolgente! Ci lasciamo con la promessa di tornare una volta effettuati gli ultimi test, nel frattempo ci attrezziamo per prelevare dei campioni di DNA dagli spettri… il come, ancora, è tutto da decidere!



ISTANBUL, 28/08/2016


“Takeshi, ti ho chiamato per un’importante questione. E’ una chiamata di lavoro, ma è anche una chiamata personale”

“Sig. Colonnello, so già cosa sta per dirmi…”

“Vi darà una grossa mano Takeshi, è un bravo Soldato, ed è addestrato per le situazioni di massima emergenza. Se dovete prelevare dei campioni di DNA dagli spettri, lui vi farà da apripista. Con lui non avrete nulla da temere!”

“E’ comunque mio figlio, non potete chiedermi questo!”

“Non te lo stiamo chiedendo Takeshi, ormai è tutto già deciso”




CONSIDERAZIONI DI GIOCO: Un’ottima vittoria, tutto è filato liscio dall’inizio alla fine. Il fatto di avere un centro di ricerca ed una base militare su Istanbul città spettrale ci avvantaggia non poco nelle ricerche. Abbiamo avuto “soltanto” 4 focolai, ma 2 di essi li abbiamo avuti su Milano che è diventata la nostra prima città al Collasso (ovviamente al confine col Coda, e collegata direttamente ad Istanbul. Non una bella posizione). Come miglioria abbiamo messo l’evento non finanziato “Attivazione dei Centri Tattici On line” sulla carta di Osaka (la malattia rossa con 4 mutazioni positive ci spaventa poco e niente). Inoltre abbiamo messo una base militare ad Atlanta avendo così 6 basi militari di partenza. In questo modo, nella partita di settembre, avremo 1 obiettivo già completato


Usato: Specialista in Quarantena-Ricercatrice-Esperto di Operazioni-Coordinatore




SETTEMBRE

ISTANBUL, 03/09/2016



“… per questo motivo oggi si unirà a noi Juanito”

Takeshi indica il ragazzo di fianco a lui. Ci spiega che si è fatto valere sul campo in tutti questi mesi ed ha aiutato Zambo con l’organizzazione delle basi militari sparse nel globo. Adesso che abbiamo bisogno di prelevare i campioni di DNA dagli spettri, avevamo proprio la necessità di un Soldato addestrato che ci aiutasse!

“ Non voglio trattamenti di favore per lui, trattatelo come uno qualunque. Se vedete comportamenti sbagliati fate rapporto. Se vengo a sapere che vi siete trattenuti solo perché lui è mio figlio, poi ve la vedrete con me”

Nella stanza scende il gelo


JUANITO KITANO figlio del leggendario regista. Kitano lo concepisce in un suo viaggio a Puerto Rico, dove conosce la nipote di un ex colono, costruttore della prima Hacienda del posto. Dopo una lunga diatriba legale, si sottopone al test del DNA che ne attesta la paternità: Juanito prende così il cognome del padre biologico. I due, con il tempo, costruiscono comunque un buon rapporto finché Juanito, in uno dei suoi viaggi a Tokio presso la reggia del padre, comunica la sua scelta di arruolarsi nell’esercito. Il rapporto, fino ad ora splendido, si incrina ed i due si parlano sempre meno. Almeno fino all’emergenza COdA



ISTANBUL, 04/09/2016 ore 12.40


La cosa è alquanto strana

Dal CDC ci comunicano che la ricerca dei campioni di DNA non è più una priorità, almeno non la più immediata. Dobbiamo immediatamente trovare un membro del personale paramilitare che ha sviluppato una paranoia psicologica e sta spaventando la popolazione con storie di virus creati artificialmente ed altre cospirazioni. Una volta trovato dovremo riconsegnarlo alle alte sfere.

Non capiamo il perché di questo cambio di rotta. In questo periodo l’emergenza è reale, ed anche se qualcuno diffonde notizie false non è certo lui il problema; la popolazione è abbondantemente intimorita dal COdA e non è certo un pazzo paranoico che toglierà le loro paure!

Obbediamo comunque agli ordini e ci mettiamo subito alla ricerca del soldato.

Ora, in una città dove le voci si rincorrono, non è difficile arrivare alla fonte delle notizie se hai le conoscenze giuste. Per questo motivo, dopo aver fatto un paio di domande a 2 informatori, Juanito ci porta direttamente dal paranoico. Il soldato, sorpreso, non oppone resistenza ma, anzi, inizia a raccontarci anche a noi la storia della cospirazione.
Quando però capisce che siamo del CDC si alza di scatto, prende Rafaela per la tuta ed inizia ad urlare frasi senza senso: “Vi hanno Ingannato” “Io c’ero quando è cominciata” “Vogliono mettermi a tacere” sono solo alcuni frammenti del suo delirio.

Poi però, ci passa una busta contenente del materiale cartaceo.

Leggiamo la lettera del sodato. Scopriamo che è il sergente Micheal Davidson e nella lettera si pente di aver dato inizio al COdA. Dice di essere stato presente quando il virus è stato somministrato la prima volta ed inoltre confessa che la terribile malattia è il frutto di un gruppo segreto attivo all’interno del CDC di Atlanta e non della natura. Questo gruppo si fa chiamare Zodiaco ed ambisce a prendere il controllo dell’intero globo attraverso le città, le banche ed il commercio.

La lettera è scritta di suo pugno, ed ovviamente non gli crediamo. Dalla sede avevano ragione: questo paranoico ci farà perdere un sacco di tempo! Juanito lo prende con la forza e cerca di trascinarlo via, ma il sergente riesce a lanciare verso Adriana un plico contenente alcuni registri. Quando Adriana capisce il contenuto, ordina a Juanito di lasciare Davidson a terra e si avvicina, chiedendo al sergente dove abbia trovato quei registri.

Il soldato consegna ad Adriana alcune mail stampate, dove si vedono alcuni carteggi tra i vari membri dello Zodiaco. Si legge di un membro che organizza la diffusione del COdA, di un altro che parla degli avanzamenti della diffusione e, soprattutto, di un tale Sagittario che si sarebbe infiltrato in un gruppo del CDC, ideale come distrazione dal COdA, in quanto fortemente motivato.

Quando Adriana legge che le persone facenti parte di questo gruppo, a parte un paio di persone, posso anche scomparire, ha uno scatto d’ira improvvisa! Getta a terra il foglio con le mail e si rivolge al resto del gruppo urlando a squarciagola: l’EPS è stata raggirata!

Takeshi si avvicina e chiede ad Adriana di rivelargli contenuto del plico, e la Brasiliana si affretta a mettere di fronte alla faccia di Kitano i Registri di Sviluppo del Virus COdA

“E’ tutto vero! E’ TUTTO VERO!! L’Immunologo aveva ragione!!! Questo Virus è stato creato dall’uomo, e quel che è peggio, è che è stato creato dai NOSTRI uomini!!!”

Takeshi si volta verso il resto del gruppo

“Dov’è Juanito??”



ISTANBUL, 04/09/2016 ore 21.15



“Takeshi, lo capisci che ormai non possiamo fidarci più di nessuno? Se chiami il Colonnello Jong Un rischi di fargli capire che noi sappiamo!!”

“Ma io lo conosco, non è possibile che ci sia dietro lui in tutto questo!”

“E perché no? Per caso pensavi che ci fosse dietro tuo figlio?”

“LUI NON C’ENTRA!!! Quando risponderà al telefono chiarirà tutto!!!”

“Certo, come no? Hai provato a cercarlo in tutti i modi e per tutto il giorno e non sei riuscito a trovarlo. Almeno di Zambo abbiamo saputo che è a Madrid, ma lui? Rassegnati Takeshi, Juanito è Sagittario!”

“TU NON OSARE MAI PIU…….’”

“OKEY OKEY, PAOLO-TAKESHI ORA BASTA!!

Anna si frappone tra i due litiganti col corpo, prima che vengano alle mani

“Non importa chi ha creato il Virus, non importa chi è Sagittario e non importa che fine ha fatto tuo figlio Takeshi. In questo momento c’è un’emergenza e dobbiamo fare il nostro lavoro: trovare le cure alla malattie impossibili come questa, e cercare di portare quello che serve all’immunologo per creare il vaccino!”

“E come pensi di poter prelevare i campioni di DNA dagli spettri senza i militari, genio!” Incalza Kitano

“Non lo so, quello che so è che dobbiamo farlo!”

“Voi fate quello che volete, io andrò alla base militare e cercherò notizie”


IL CAIRO, 14/09/2016


“Takeshi, dove diavolo sei?”

“A Lagos Rafaela”

“MA COSA DIAVOLO CI FAI IN AFRICA!!! Qua abbiamo bisogno di te, siamo al Cairo e la città è in preda agli spettri! Le autorità locali sono fuggite ed i militari non ci aiutano perché non vogliono entrare in questo inferno!!”

“Certo che non vi aiutano, non lo faranno mai. Stanno soltanto diffondendo il virus….”

“Ma………Takeshi!!!”

“Non preoccuparti Rafaela, adesso ho del lavoro da fare qua. Ad istanbul sono arrivato tardi, ma qua non succederà la stessa cosa. Ci vediamo tra qualche giorno al laboratorio”

**Click**





CONSIDERAZIONI DI GIOCO: Alla nona partita è arrivata, purtroppo, la prima sconfitta. Abbiamo trovato il soldato paranoico praticamente subito, al terzo turno. In questo modo il nostro soldato, che era il quarto di turno a giocare, è caduto senza neanche effettuare un turno di gioco!! :no: Poteva andarci molto peggio perché potevamo perdere l’Esperta in Quarantena con tutte le sue relazioni e migliorie, anche se l’abilità del soldato poteva essere molto utile per affrontare le città con gli spettri. Giocare con un civile praticamente tutta la partita non è stato semplice, di fatto Il Cairo è caduta (ed il fatto che sia ANCHE la città zero non ci piace PER NIENTE) e siamo riusciti a curare una sola malattia. Con l’ultimo focolaio si è creata una reazione a catena che avrebbe portato altri 7 focolai, fortunatamente era l’ottavo e quindi il livello di panico è aumentato solo alla prima città del focolaio :bua: . Sono state sabotate le basi di Istanbul e di Lagos.
Come migliorie abbiamo scelto l’evento finanziato Opzione Nucleare sulla carta Giacarta e la miglioria “Previdente” alla ricercatrice.



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** A causa del limite di caretteri per messaggio, trovate le puntate successive nei link sotto riportati **



SETTEMBRE 2


OTTOBRE

OTTOBRE 2

NOVEMBRE

DICEMBRE

GALLERIA FOTOGRAFICA
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Re: Pandemic Legacy il (nostro) Film

Messaggioda MoonElf » 7 mar 2016, 16:53

Elsiesta ha scritto:SCENZIATA

Kaput.
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Re: Pandemic Legacy il (nostro) Film

Messaggioda Elsiesta » 7 mar 2016, 17:54

uoooooopsssss

Corretto! Grazie mille :approva:
Ultima modifica di Elsiesta il 11 mag 2016, 15:19, modificato 3 volte in totale.
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Re: Pandemic Legacy il (nostro) Film

Messaggioda Agzaroth » 7 mar 2016, 18:48

Bella iniziativa. Rileggendo le tue avventure mi vengono alla memoria quelle del mio gruppo, terminate ormai mesi fa.
Mi raccomando gli spoiler ;)
(noi) non indulgemmo né a noi stessi né ad altri
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Re: Pandemic Legacy il (nostro) Film

Messaggioda Tarabs » 7 mar 2016, 18:53

Io sono curioso ma non voglio leggerla perchè è un titolo che vorrei acquistare e ho paura di rovinarmi qualche cosa. Il gioco comunque merita giusto? Ma una volta concluso che si fa? Nulla non lo si gioca più corretto?
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Re: Pandemic Legacy il (nostro) Film

Messaggioda Elsiesta » 7 mar 2016, 19:12

Agzaroth ha scritto:Bella iniziativa. Rileggendo le tue avventure mi vengono alla memoria quelle del mio gruppo, terminate ormai mesi fa.
Mi raccomando gli spoiler ;)


Grazie mille! Per gli spoiler prometto che starò attento: dal mese prossimo sarà tutto sotto spoiler :approva:

Tarabs ha scritto:Io sono curioso ma non voglio leggerla perchè è un titolo che vorrei acquistare e ho paura di rovinarmi qualche cosa. Il gioco comunque merita giusto?


Il gioco a mio parere merita tantissimo, è una bellissima esperienza! Se hai intenzione di acquistarlo non leggere assolutamente nulla o rischi di rovinarti tutto.

Tarabs ha scritto:Ma una volta concluso che si fa?


Scrivi la tua storia, almeno ne ho una da leggere che non conosco già :asd:
Ultima modifica di Elsiesta il 7 mar 2016, 19:31, modificato 1 volta in totale.
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Re: Pandemic Legacy il (nostro) Film

Messaggioda lupo82 » 7 mar 2016, 19:13

:rotfl: :D :approva:
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Re: Pandemic Legacy il (nostro) Film

Messaggioda kenparker » 8 mar 2016, 11:36

Bella iniziativa! Mi piace come vi siete calati nei ruoli!

ho appena giocato a: Immagine

 

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Re: Pandemic Legacy il (nostro) Film

Messaggioda Krell » 8 mar 2016, 14:10

Figata! Dovrebbero esserci molti piu' post del genere! Complimenti!
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Re: Pandemic Legacy il (nostro) Film

Messaggioda Morg » 8 mar 2016, 16:55

grandissimo El Siesta, questo è lo spirito che amo nei giochi da tavolo (e soprattutto nei giocatori!)
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Re: Pandemic Legacy il (nostro) Film

Messaggioda Elsiesta » 8 mar 2016, 18:32

Grazie mille a tutti! :timido:

Tra un paio di giorni allora metto la prossima puntata :approva:
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Re: Pandemic Legacy il (nostro) Film

Messaggioda nerowolfe » 8 mar 2016, 20:16

Bello, bello :clap:
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Re: Pandemic Legacy il (nostro) Film

Messaggioda riccardo favalli » 9 mar 2016, 8:51

Tarabs ha scritto: Ma una volta concluso che si fa? Nulla non lo si gioca più corretto?


Le leggende narrano di giocatori che vagano smarriti per le lande con la bava alla bocca pronunciando solo poche confuse parole...."season 2...."
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Re: Pandemic Legacy il (nostro) Film

Messaggioda Elsiesta » 11 mar 2016, 15:49

A voi la prossima puntata!

Effettivamente, a rileggere, siamo ancora al riscaldamento :asd:

Aggiorno anche il primo post, buona lettura!! :approva:


FEBBRAIO

ISTANBUL, 05/02/2016

Sono passati 3 giorni, ed in questi 3 giorni in Turchia abbiamo visto con i nostri occhi come un normale virus possa, in un tempo brevissimo, diventare molto più potente di quanto pronosticabile.

I nostri test di laboratorio hanno prodotto risultati incongruenti; in realtà questa è solo una frase forbita per nascondere la verità: non riusciamo più ad arginare il COdA! Abbiamo provato con le cure fino ad ora effettuate, ma purtroppo non sono più efficaci…

Dobbiamo assolutamente agire prima che la malattia si diffonda ulteriormente, ma allo stesso tempo abbiamo bisogno di studiare il COdA e non possiamo permetterci di lasciare il laboratorio. Il CDC ci illustra la proprie decisioni in merito e non possiamo fare altro che eseguire gli ordini:

Anna rimarrà in laboratorio a studiare il COdA per cercare un modo di arrestare l’epidemia, noi cercheremo di resistere al COdA finché possiamo, in attesa dei risultati della Frank e, nel frattempo, dovremo anche tenere a bada le altre malattie minori in giro per il mondo.

Siamo un po’ scoraggiati, non ci siamo mai trovati in una situazione del genere, anche se i vertici del CDC, poco prima del “rompete le righe” ci comunicano di aver contattato una Specialista che ci aiuterà a mantenere il COdA nel raggio di contaminazione attuale, “Una persona che lei, BoaVista, conosce molto bene”


- RAFAELA DO NASCIMENTO Dio…. sono anni che non la sento! Abbiamo lavorato insieme all’università di Rio ed è sempre stata una delle migliori. Adesso vengo a sapere che è diventata una SPECIALISTA IN QUARANTENA, ne avremo certo bisogno! Ha sempre avuto un tocco “magico”, tutti nella sua famiglia ce l’avevano. Suo zio Mario Pacheco è riuscito addirittura a fare una fortuna in Italia, lo chiamavano “Maestro” ed era incredibile come riuscisse a predire l’ESATTO futuro di ogni singola persona. Alla fine, sommerso dalle richieste, è dovuto tornare in Brasile, in quanto non era possibile soddisfare tutte le persone che avevano domande per lui. Qualche maligno inventava storie sul fatto che fosse scappato a causa di un’inchiesta su di lui, ma io sinceramente non c’ho mai creduto, l’ho sempre reputato una brava persona, come sua nipote. In verità spero proprio che la mia nuova Collega riesca a fare una magia, perché sembra l’unica cosa che può fermare il COdA!



Usciamo dal laboratorio di Istanbul e, nel giro di pochi giorni, le mie speranze si avverano! Sotto la guida di Rafaela le città vengono messe rapidamente in quarantena e in questo modo riusciamo a fermare, anche se temporaneamente, il maledetto virus COdA!

Mentre lei si occupa di mantenere il COdA occupato, Kitano prepara un piano per arginare le altre malattie perché sì…. per un attimo ci siamo dimenticati del nostro lavoro standard!

Diop si reca, come sempre, in Asia: la Defecatio sembra essere tornata ma adesso che siamo informati è un gioco da ragazzi toglierla di mezzo.

Io raccolgo campioni in est Europa, li analizzo, e riesco velocemente a trovare un antidoto di una nuova malattia sbucata dal nulla in Germania. I medicinali arrivano però troppo in ritardo in Russia, ed a San Pietroburgo vengono registrati più casi di quelli che possiamo curare. Un tempo me ne sarei rammaricata, adesso non posso che passare oltre, perché l’emergenza incombe e nessuno di noi si può fermare.

Abbiamo avuto problemi anche a Buenos Aires: Diop è stato costretto ad effettuare uno scalo a New York, e quando è arrivato in Argentina ha trovato i residenti impauriti ed arrabbiati allo stesso tempo. Il suo staff è comunque riuscito a calmare le acque, anche se alcuni rivoltosi continuano a manifestare al grido di “Moriremo Tutti!!”

E’ il 27 di Febbraio e Rafaela ci comunica che, nonostante i suoi sforzi, il virus COdA è riuscito a prendere piede a Chennai. Gli abitanti non si capacitano di come restino malati per giorni, qualcuno per settimane!

E Anna dal laboratorio, non ha certo buone notizie per noi…….

Adriana BoaVista, Istanbul 27/02/2016





CONSIDERAZIONI DI GIOCO: la vittoria è stata molto meno sofferta della precedente. Qualche focolaio ma non in punti critici (San Pietroburgo, Buenos Aires). Rafaela do Nascimento e Adriana BoaVista hanno la relazione “Colleghi”. Come migliorie di fine partita abbiamo scelto la mutazione positiva numero 2. alla malattia rossa e messo l’abilità PILOTA al coordinatore



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Re: Pandemic Legacy il (nostro) Film

Messaggioda lupo82 » 11 mar 2016, 18:56

a leggere il racconto, mi sembra passata una vita...
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