Perché in Italia si gioca poco?

Discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

Moderatori: Sephion, Galdor

Messaggioda Angiolillo » 8 giu 2006, 17:39

Mikimush ha scritto:i numeri dicono che almeno un milione di persone la tengono in allenamento attivamente con quel settimanale. ma ci sono anche altri modi.


Fai bene a evidenziare almeno: Ogni copia ha in media più di un lettore. Pergioco, storica rivista di "giochi intelligenti" del 1980-84, stampava 20.000/40.000 copie: ma se diveva dar retta al sondaggio presso i lettori (cui magari hanno risposto i più "impallinati"), ciascuna era letta da 7 persone...
"Il Premio Speciale alla Memoria... a un autore che da anni ci regala nulla di nuovo: Andrea Angiolino... Dandogli un premio alla memoria, lo costringiamo a cambiare l'ironica firma che usa sulla Tana dei Goblin." (Il Puzzillo/Mr.Black Pawn)
Offline Angiolillo
Goblin
Goblin

Avatar utente
Top Author 1 Star
Game Inventor
 
Collezione: Angiolillo
Messaggi: 5390
Iscritto il: 11 giugno 2004
Goblons: 2,440.00
Località: Roma

Messaggioda linx » 8 giu 2006, 19:07

Posso tirar dentro un fattore in piu?
La nostra mancanza di "cultura ludica" passa a mio parere dal giudizio (negativo) del gentil sesso che, è risaputo, non si trovano a loro agio con le "materie matematiche".

Ho come l'impressione che noi maschi italiani siamo più sensibili degli altri ai giudizi del gentil sesso.
La maggioranza del gentil sesso si lascia influenzare più facilmente dai media allineandosi al pensiero delle masse.
Le masse italiane, attualmente, soprattutto quelle femminili, pensano che i giochi siano noiosi (in quanto matematici) e a denigrarli allo scopo di non prendervi parte.

Queste difficoltà io le ho vissute in prima persona. E voi? :lol:
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
Offline linx
Goblin
Goblin

Avatar utente
TdG Moderator
TdG Editor
Top Author
 
Collezione: linx
Messaggi: 5703
Iscritto il: 03 dicembre 2003
Goblons: 920.00
Località: Busto Arsizio (VA)
Yucata: linx
Agricola fan Yucata Player Le Havre Fan Ilsa Magazine fan

Messaggioda randallmcmurphy » 8 giu 2006, 19:07

Mah..questa storia dell'intelligenza mi sembra proprio una forzatura bella e buona..forse state dando troppo valore scientifico a qualcosa che prima di tutto è un passatempo...

Anzi..se proprio dobbiamo dirla tutta spesso i ragazzi dopo i 13 anni smettono di giocare ai giochi da tavolo perchè quelli comunemente in commercio da noi sono troppo "stupidi"...e io sono uno di quelli, che appena ha scoperto cosa c'era davvero nel mondo è tornato prepotentemente alla ribalta..e come me tanti altri!

Sapete quante persone si sono piacevolissimevolmente sorprese nello scoprire un puerto rico o comunque che esistessero prodotti validi anche per chi ha più di 10 anni? E in cui non si dovesse semplicemente avere "culo"?

Non mi addentro nuovamente nell'infinito discorso sulla cultura ludica( che comunque non era l'argomento della discussione, che verteva semplicemente sul perchè non si giochi molto ai GdT), ma secondo me l'unico problema è che la maggior parte della gente non sa che esiste questa possibilità...di quelli che ho conosciuto io e che prima non andavano oltre il monopoli, praticamente tutti hanno gradito e sono rimasti "colpiti", e la stragrande maggioranza ha continuato a giocare e ha comprato pure qualcosa...

Informazione, pubblicità, investimenti...con questi ingredienti fidatevi che in Italia si giocherebbe di più ai giochi da tavolo, perchè in realtà credetemi..anche se magari non abbiamo tanto tempo libero, siamo fra i popoli più "giocatori" del mondo..basta pensare ai dati "snocciolati" da Angiolillo su carte e compagnia bella!

Bisognerebbe reindirizzare una fetta di questi giocatori dalle solite cose trite e ritrite ai nuovi orizzonti del gioco da tavolo...già noi della Tana senza grossi mezzi abbiamo coinvolto decine di persone, anzi dal sondaggio in homepage..CENTINAIA di persone!

Quindi se il panorama si muoverà nella direzione giusta, organizzando eventi "grossi" coinvolgendo gli addetti del settore e le grandi distribuzioni sono strasicuro che la percentuale di giocatori da tavolo si alzerebbe di un bel po'! Per alcuni saremmo poi una massa di stupidi giocatori da tavolo senza cultura..ma in quel caso..ci penserebbe Galdor.. :grin:

In breve come ha detto Mikimush bisogna trovare il tempo, i giochi e la gente..beh..il tempo come vedete lo si trova..i giochi stanno cominciando a farli trovare e se capiranno che gli conviene li faranno trovare sempre di più..e alla gente ci pensiamo noi! :grin:
« Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso. »

(Isaac Asimov)
Offline randallmcmurphy
Goblin Showman
Goblin Showman

Avatar utente
Tdg Supporter
TdG Editor
Top Reviewer 1 Star
TdG Auctioneer Level 1
 
Collezione: randallmcmurphy
Messaggi: 2829
Iscritto il: 24 giugno 2005
Goblons: 1,620.00
Località: Rimini
Utente Bgg: mcmurphy
10 anni con i Goblins Membro della giuria Goblin Magnifico

Messaggioda Galdor » 8 giu 2006, 19:17

randallmcmurphy ha scritto:Non mi addentro nuovamente nell'infinito discorso sulla cultura ludica( che comunque non era l'argomento della discussione, che verteva semplicemente sul perchè non si giochi molto ai GdT)

...e per l'appunto tra le risposte c'era la mancanza di cultura ludica. ;)

randallmcmurphy ha scritto:Quindi se il panorama si muoverà nella direzione giusta, organizzando eventi "grossi" coinvolgendo gli addetti del settore e le grandi distribuzioni sono strasicuro che la percentuale di giocatori da tavolo si alzerebbe di un bel po'!

Infatti in Germania funziona così, soldi e pubblicità a palate! 8-O (magari..) ;) :lol:
Infatti LuccaGames muove centinaia di migliaia di persone all'anno (e da molti anni), eppure il gioco non viene diffuso... ;)
Ripeto quanto già detto altre volte: una cultura ludica diffusa fa si che il gioco si radichi nel patrimonio culturale (appunto) del Paese. Soldi, pubblicità e investimenti in grande stile creano solo mode passeggere che non durano nel tempo. :grin:
Ricordo che molte pubblicità sono passate sui principali canali televisivi nel corso degli anni (e Angiolillo ce ne indicò alcune), ma che esito hanno avuto? :idea:

randallmcmurphy ha scritto:Mah..questa storia dell'intelligenza mi sembra proprio una forzatura bella e buona

Condivido: secondo me l'intelligenza e la mente scientifica dei giocatori (o potenziali tali) c'entra ben poco, anche perchè:
Mikimush ha scritto:mi sembra veramente un campo minato mettersi a parlare di carenza di giocatori per ragioni di cronica stupidità di un paese: a partire dal fatto che la misurazione dell'intelligenza è difficilissima e soggetta a enormi distorsioni e arrivando al fatto che l'intelligenza non è una caratteristica univoca ma ne esistano diverse tipologie
Offline Galdor
Onnisciente
Onnisciente

Avatar utente
TdG Moderator
TdG Editor
Top Reviewer
Top Uploader 2 Star
 
Collezione: Galdor
Messaggi: 4864
Iscritto il: 15 dicembre 2003
Goblons: 1,600.00
Località: Isengard (Pisa)

Messaggioda randallmcmurphy » 8 giu 2006, 19:32

Beh in Germania non hanno bisogno di grossi investimenti e pubblicità..da loro già SANNO.. ;)

E non mi venire a dire che sono questi pozzi di scienza per favore...

Da noi invece bisogna combattere in una situazione ben diversa dove chi promuoveva un certo tipo di prodotto lo ha completamente abbandonato per indirizzarsi in altre direzioni...e solo adesso si muove qualcosa..

Inoltre...Mah..le pubblicità che mi ricordo io quando ero piccolo ne hanno avuto di successo eccome! Tant'è che alcuni di quei giochi ancora li vendono ed è grazie a quelli che noi adesso siamo qui a parlare di GdT...altro che mode passeggere!

Se i ragazzi potessero sapere che oltre a Ps2 Xbox e puzzle a palla della Ravensburger 8-O ci sono anche i bei Puerto Rico ecc.ecc.ecc. magari si incuriosirebbero e fra 10 o 15 anni sarebbero i nuovi Galdor e i nuovi R.P.McMcurphy che dissertano sulla cultura ludica e le pubblicità.. :grin:

Comunque lasciando stare la disputa fra cultura e pubblicità posso riconfermare la mia opinione che semmai di questo si tratta, e sicuramente non di una carenza nazionale di intelligenza! E che diamine! :grin:
« Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso. »

(Isaac Asimov)
Offline randallmcmurphy
Goblin Showman
Goblin Showman

Avatar utente
Tdg Supporter
TdG Editor
Top Reviewer 1 Star
TdG Auctioneer Level 1
 
Collezione: randallmcmurphy
Messaggi: 2829
Iscritto il: 24 giugno 2005
Goblons: 1,620.00
Località: Rimini
Utente Bgg: mcmurphy
10 anni con i Goblins Membro della giuria Goblin Magnifico

Messaggioda randallmcmurphy » 8 giu 2006, 19:48

Ah..e aggiungo una cosa..in Germania nel corso degli anni i GdT di alto livello sono sempre rimasti in tutti i negozi, e gli scaffali di tali negozi hanno seguito più o meno l'evolversi di tale fenomeno, mentre da noi sono rimasti sempre uguali...

Ora..credi che un ragazzo vada a cercarsi i passatempi nei negozi sperduti di chissà quale paese?, o vada semplicemente dove è sempre andato o dove gli viene più comodo andare? E inoltre ancora oggi in Italia non in tutte le città è possibile trovare negozi adeguatamente forniti...quindi.

Su una cosa invece voglio darti ragione..la cultura ludica rimane più radicata nelle persone che la abbracciano(noi ne siamo un esempio), mentre la pubblicità non è detto che funzioni...ma bisogna analizzare bene i perchè..

Prendo spunto da un articolo in Homepage sulla morte di "Hecatomb"...ecco nonostante investimenti e grosse compagnie dietro, alcuni prodotti non hanno successo e decadono...ma questo perchè si inserivano in un panorama in cui il prodotto era già "inflazionato", perchè di collezionabili ne abbiamo fin sopra la testa...

Invece in Italia con i GdT entriamo in un mercato praticamente "vergine" e avremmo bisogno prima di tutto di far CONOSCERE i prodotti e metterli a disposizione di tutta la gente, che poi avrebbe modo di appassionarsi e creare le basi per diffondere la cultura ludica...acccostandosi a noi che già siamo "sul pezzo" o semplicemente entrando in un negozio e incuriosendosi...ecco questa seconda possibilità da noi manca del tutto! O credi che non conti niente? Noi da piccoli come abbiamo fatto?
« Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso. »

(Isaac Asimov)
Offline randallmcmurphy
Goblin Showman
Goblin Showman

Avatar utente
Tdg Supporter
TdG Editor
Top Reviewer 1 Star
TdG Auctioneer Level 1
 
Collezione: randallmcmurphy
Messaggi: 2829
Iscritto il: 24 giugno 2005
Goblons: 1,620.00
Località: Rimini
Utente Bgg: mcmurphy
10 anni con i Goblins Membro della giuria Goblin Magnifico

Messaggioda Gwaihir » 8 giu 2006, 19:56

La cultura ludica può sicuramente essere incentivata da una buona pubblicità, è innegabile che moltissimi non sanno ma se sapessero...
Però il mio discorso di fondo resta valido. La maggior parte dei giocatori che conosco sono ingegneri/informatici, le donne giocano molto meno e sono quelle che meno intraprendono studi scientifici/matematici. Ce ne sono tanti di utenti potenziali, ma restano una minoranza.
E non ne faccio un discorso su carenza nazionale di intelligenza, credo sia un discorso valido a livelllo mondiale. Sebbene in altri paesi la cultura ludica sia più diffusa, non mi risulta che i boardgames siano un fenomeno di massa. La stessa Germania ha un mercato più fiorente ma i tedeschi sono di più(sbaglio?), hanno condizioni climatiche più adatte e probabilmente hanno una mentalità diversa, non sto qui ad analizzarne i dettagli.
A questo aggiungo che in Italia secondo me il livello culturale è inferiore a quello del Nord Europa, magari sbaglio ma ho quest'impressione. Ci sono larghe fasce di popolazione allle soglie dell'analfabetismo. Poi ci sono vari livelli di cultura, ma credo cha la maggior parte delgi italiani (o se vogliamo degli esseri umani) non gradirebbe giochi sopra una certa soglia di complessità.

Questi discorsi non vogliono essere un disincentivo al coinvolgimento di quante più persone possibili, sono certo che molti potendo conoscere i 'nostri giochi' rimarrebbero sorpresi e gli si aprirebbe un nuovo universo.
Il mio è un discorso sui grandi numeri.
Considerando inoltre il fatto che il gioco è visto come una cosa poco seria e che la mentalità italiana tende a preoccuparsi delle cose 'serie' tipo soldi, lavoro e famiglia, la mia conclusione è questa :

Il numero di giocatori da tavolo potenziali è inevitabilmente una minoranza molto piccola della popolazione, ed è destinata a rimanere tale.
Non escludo un piccolo miglioramento possibile tra qualche decennio, ma c'è comunque qualciosa di insito nella natura umana che rende il discorso abbastanza generale.
The Eagle Goblin
Offline Gwaihir
Grande Saggio
Grande Saggio

Avatar utente
 
Collezione: Gwaihir
Messaggi: 2925
Iscritto il: 24 marzo 2004
Goblons: 580.00
Località: Roma

Messaggioda Angiolillo » 8 giu 2006, 20:15

Gwaihir ha scritto:La stessa Germania ha un mercato più fiorente ma i tedeschi sono di più(sbaglio?)


Non c'è proporzione. Il primo anno Inkognito vendette 70.000 copie, in Germania 700.000. Era il 1983 o giù di lì: sia l'Italia che la Germania avevano poco meno di 60 milioni di abitanti, la Gehmania vendeva 10 volte tanto.

Ancora oggi i successi tedeschi mi risulta facciano centinaia di migliaia di copie, specie se vincono lo SdJ. Noi andiamo a decine di migliaia per i grossi editori, a migliaia per gli altri (parlo di copie vendute in Italia). Magari la Zingara, grande successo a traino televisivo, fa 200.000 copie... che è sempre un quarto di certi SdJ.

Salutoni,

A.
"Il Premio Speciale alla Memoria... a un autore che da anni ci regala nulla di nuovo: Andrea Angiolino... Dandogli un premio alla memoria, lo costringiamo a cambiare l'ironica firma che usa sulla Tana dei Goblin." (Il Puzzillo/Mr.Black Pawn)
Offline Angiolillo
Goblin
Goblin

Avatar utente
Top Author 1 Star
Game Inventor
 
Collezione: Angiolillo
Messaggi: 5390
Iscritto il: 11 giugno 2004
Goblons: 2,440.00
Località: Roma

Messaggioda sinat75 » 8 giu 2006, 20:16

Scusate ma avete preso in considerazione anche l'ipotesi che non interessino ai più? Voglio dire, che non piacciano oppure che preferiscono altre forme di intrattenimento?

Lo so che può sembrare assurdo per noi "amatori" ma io personalmente mi sono ritrovato spesso in situazioni in cui il gioco che magari consigliavo o proponevo veniva bocciato in favore di altri tipi di intrattenimento, e non parlo di persone con scarsa intelligenza (anzi, semmai un pò superiore alla media) nè desiderosi di essere rincoglioniti dalla TV.

Secondo me dovremo accettare anche il fatto che il gioco da tavolo possa non piacere senza mettere in mezzo cose come l'intelligenza o la cultura, semmai propenderei per una certa "ignoranza" di fondo.
-- Sinat --

"...e cantava mentre l'arma fumava del sangue nero dei giganti che costituivano la guardia del corpo di Gothmog, finchè questa tutta si dissolse..."
Offline sinat75
Novizio
Novizio

Avatar utente
 
Collezione: sinat75
Messaggi: 205
Iscritto il: 30 gennaio 2004
Goblons: 30.00
Località: Amsterdam

Messaggioda Angiolillo » 8 giu 2006, 20:21

Si parla direi sprattutto di cultura ludica. Che passa anche per avere a disposizione riviste di giochi (da noi tendonmo a morire come mosche), recensioni di giiochi sulla stampa non specializzata, considerazione per i giochi come di un prodotto d'autore con il nome dell'ideatore in copertina (come del resto qualunque disco anche del peggio pop o qualunque libro anche del peggio rosa collezione Harmony)... Insomma, trattare il gioco come un qualsiasi altro prodotto culturale. Da noi c'è più cultura per la pastasciutta (si pretende ik grano duro, si prediligono le trafile in bronzo...) che per il gioco.

Salutoni,

A.
"Il Premio Speciale alla Memoria... a un autore che da anni ci regala nulla di nuovo: Andrea Angiolino... Dandogli un premio alla memoria, lo costringiamo a cambiare l'ironica firma che usa sulla Tana dei Goblin." (Il Puzzillo/Mr.Black Pawn)
Offline Angiolillo
Goblin
Goblin

Avatar utente
Top Author 1 Star
Game Inventor
 
Collezione: Angiolillo
Messaggi: 5390
Iscritto il: 11 giugno 2004
Goblons: 2,440.00
Località: Roma

Messaggioda turing70 » 9 giu 2006, 9:08

Mikimush ha scritto:giocatori come "noi" hanno spesso un'attitudine/interesse matematico-logico, dici tu.
cosa dobbiamo quindi aspettarci da un sondaggio sugli studi fatti? liceo scientifico? istituti tecnici? ragioneria?
se fosse così, allora quelli come "noi" sarebbero potenzialmente una bella fetta di italiani, no? e allora perchè i giocatori sono poi pochi?

In generale parlavo infatti di attitudine/interesse matematico-logico che credo spesso porta a scelte (ad esempio negli studi) come ad esempio licei scientifici oppure lauree matematico/informatiche.

ecco bravo, secondo me le questioni di intelligenza c'entrano poco. ho amici che giocano da poco perchè li ho introdotti io...prima cos'erano, stupidi? hanno improvvisamente visto la luce e gli si è acceso il cervello?
bah, secondo me è solo questione di trovare il tempo, trovare i giochi (facile in germania, ma qui?) e trovare qualcuno con cui giocarli...

vabbè, poi è chiaro che ad uno deve anche piacere...

Anch'io ho preferito non parlare di intelligenza perche' non credo proprio che chi non gioca non sia intelligente e viceversa. Io credo sia proprio un fattore d'interesse e meno di tempo libero. Poi ovviamente la societa' e i modelli che vengono "imposti" sono diversi e sono orientati in genere verso altri "prodotti" di consumo perche' evidentemente quello dei giochi e' un mercato poco redditizio.
Offline turing70
Veterano
Veterano

Avatar utente
 
Collezione: turing70
Messaggi: 623
Iscritto il: 02 maggio 2006
Goblons: 100.00
Località: Lavagna (Genova)

Messaggioda aringarosa » 9 giu 2006, 16:49

sinat75 ha scritto:Scusate ma avete preso in considerazione anche l'ipotesi che non interessino ai più? Voglio dire, che non piacciano oppure che preferiscono altre forme di intrattenimento?

Lo so che può sembrare assurdo per noi "amatori" ma io personalmente mi sono ritrovato spesso in situazioni in cui il gioco che magari consigliavo o proponevo veniva bocciato in favore di altri tipi di intrattenimento, e non parlo di persone con scarsa intelligenza (anzi, semmai un pò superiore alla media) nè desiderosi di essere rincoglioniti dalla TV.

Secondo me dovremo accettare anche il fatto che il gioco da tavolo possa non piacere senza mettere in mezzo cose come l'intelligenza o la cultura, semmai propenderei per una certa "ignoranza" di fondo.



eh, beh da tutto quello che ci siamo detti e per prendere il titolo del topic "PERCHE' IN ITALIA SI GICA POCO"...
dovremmo considerare un oò di questioni...

1. qui in italia giocano tutti... (settimana enigmistica, carte, pc, consolle, totocalcio, totogol, lotto, etc.. e chi più ne ha più ne metta)... e giocano molto, anche oltre il consentito...
quindi il problema non è più quanto si gioca ma a come si gioca...
2. io mi sono ritrovato spesso a parlare di giochi, ma mentre una partita a FIFA 2006 su pc o consolle trovavo tutti (ma proprio tutti) in grado di sotenere un dialogo, con un gioco da tavolo le cose cambiavano radicalmente... (però qui.. le persone più argute erano interessate.. e non tutte PERO' avevavo esperienze ludiche.. quindi non si tratta di Q.I.)...
3. di fatto esiste il problema.. che ciascuno dedica a quello che gli piace il suo tempo.. e non tutti si deve essere amanti dei giochi da tavolo!!!

... "per me, il miglior gioco da tavolo resta Risiko"... [ipse dixit] 

Offline aringarosa
Illuminato
Illuminato

Avatar utente
 
Collezione: aringarosa
Messaggi: 1728
Iscritto il: 13 settembre 2005
Goblons: 380.00
Località: Noicattaro (BA)

Re: Perché in Italia si gioca poco?

Messaggioda Necros » 9 giu 2006, 20:53

Angiolillo ha scritto:Colpa del clima, si dice. Mentre nella fredda Germania e nella brumosa Scandinavia si resta a casa a giocare, noi vaghiamo per strade e piazze mangiando pizza e suonando mandolini, o al limite dando due calci a un pallone.

Secondo l'Istat, però, non è solo questione di clima: pare che abbiamo meno tempo libero degli altri.

Dettagli:


http://money.msn.it/mylife/attualita_uno/

probabilemnte il clima permette ai giocatori di rimanere a casa piuttosto che andare a spasso con 12 gradi a ferragosto.

Secondo me in Italia si gioca di meno perchè il gioco non è molto diffuso e per alcuni versi stereotipnati poco apprezzato(qui parlo di esperienze personali) forse il popolo Italico è cresciuto troppo rapidamente reprimendo con altri interessi la propria anima ludica.
"Ora, se la morte è il non aver più alcuna sensazione, ma è come un sonno che si ha quando nel dormire non si vede più nulla neppure in sogno, allora la morte sarebbe un guadagno meraviglioso."
Offline Necros
Grande Goblin
Grande Goblin

Avatar utente
 
Collezione: Necros
Messaggi: 10000
Iscritto il: 28 novembre 2004
Goblons: 0.00

Messaggioda magobaol77 » 9 giu 2006, 23:33

sinat75 ha scritto:Scusate ma avete preso in considerazione anche l'ipotesi che non interessino ai più? Voglio dire, che non piacciano oppure che preferiscono altre forme di intrattenimento?

Lo so che può sembrare assurdo per noi "amatori" ma io personalmente mi sono ritrovato spesso in situazioni in cui il gioco che magari consigliavo o proponevo veniva bocciato in favore di altri tipi di intrattenimento, e non parlo di persone con scarsa intelligenza (anzi, semmai un pò superiore alla media) nè desiderosi di essere rincoglioniti dalla TV.

Secondo me dovremo accettare anche il fatto che il gioco da tavolo possa non piacere senza mettere in mezzo cose come l'intelligenza o la cultura, semmai propenderei per una certa "ignoranza" di fondo.


Sinceramente mi sono posto il dubbio che questa passione per i giochi da tavola sia solamente mia (e vostra) e che sia aliena agli italiani. La pratica quotidiana ho cancellato questo dubbio. Certo, io amo in maniera particolare i GDT, comprandone a decine e giocando ai più complessi e strategici, ma, in generale la voglia di mettersi intorno ad un tavolo ed a giocare ce l'hanno in tantissimi. Ho fatto conoscere i GDT ad un bambino che ha costretto la famiglia a comprare Ticket to Ride, Puerto Rico, Bonhanza e Coloni ed ora ci gioca con la madre e soprattutto con la nonna che vi confermo essere veramente forte soprattutto a Ticket to Ride. L'80% dei genitori che con cui mi trovo a parlare per lavoro o durante le manifestazioni mi chiedono dove si comprano questi giochi, dopo aver osservato increduli i propri figli giocare per ore con pezzetti di legno e cartone senza nulla di elettronico. Amici che non hanno mai giocato hanno poi comprato vari giochi e si sono appassionati. I ragazzi che hanno conosciuto i GdT e se ne sono innamorati sono diversi.
No, siceramente credo, come ha detto Alex Randolph, che fino a che si saranno tavoli e gente che ha voglia di sedercisi intorno per stare insieme ci sarà voglia di giochi da tavola.
Se poi i negozi non li vendono questo è un altro paio di maniche.
"Ebbene, si gioca per vincere ma giocando per vincere si impara a perdere. E io credo che questa sia la cosa importante, perchè se si è imparato a perdere si è imparato a vivere. E' tutto quello che volevo dire."
Alex Randolph
Offline magobaol77
Veterano
Veterano

Avatar utente
 
Collezione: magobaol77
Messaggi: 709
Iscritto il: 19 febbraio 2005
Goblons: 490.00
Località: Fermo

Messaggioda frankiedany » 10 giu 2006, 1:32

linx ha scritto:Posso tirar dentro un fattore in piu?
La nostra mancanza di "cultura ludica" passa a mio parere dal giudizio (negativo) del gentil sesso che, è risaputo, non si trovano a loro agio con le "materie matematiche".

Ho come l'impressione che noi maschi italiani siamo più sensibili degli altri ai giudizi del gentil sesso.


non x essere bastian contrario...
ma da quando i maschi si fanno influenzare così tanto dalle donne?
se così fosse e ci deste + ascolto...molti maniaci del calcio smetterebbero di essere tali!

linx ha scritto:La maggioranza del gentil sesso si lascia influenzare più facilmente dai media allineandosi al pensiero delle masse.
Le masse italiane, attualmente, soprattutto quelle femminili, pensano che i giochi siano noiosi (in quanto matematici) e a denigrarli allo scopo di non prendervi parte.

Queste difficoltà io le ho vissute in prima persona. E voi? :lol:


io non obietto con le tue esperienze personali...
ma che le donne si facciano più influenzare dalle masse rispetto a voi maschi che già da piccoli stavate sempre con le figurine Panini dei calciatori in mano...e sempre lì appresso a partite di calcio....
beh...diamo a Cesare quel che è di Cesare!

cmq...
ammetto che la matematica come a molte donne mi fa schifo...
ma i boardgames mi piacciono...non è solo matematica....c'è fantasia...improvvisazione...astuzia...
sai che pallosi sarebbero sti giochi se fosse solo questione matematica!
e poi mica a tutte le donne la matematica non piace!

x me è solo una questione di pigrizia mentale....
x defilarsi magari le donne pigliano la scusa della matematica...ma è che non gli và punto e basta.
frankiEdany
ehi, goblins...sono FRANKIE ...Dany si è fregata la mia E !!!
Offline frankiedany
Maestro
Maestro

Avatar utente
Top Uploader 1 Star
 
Collezione: frankiedany
Messaggi: 1122
Iscritto il: 20 novembre 2005
Goblons: 350.00
Località: ROMA Historic Centre

PrecedenteProssimo

Torna a Questioni filosofiche

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Barchie e 0 ospiti