Piccolo Sfogo Culturale

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

Moderatori: Cippacometa, Rage, pacobillo, Sephion

Piccolo Sfogo Culturale

Messaggioda SARGON » 26 apr 2006, 22:45

Ultimamente il mercato viene invaso da titoli caratterizzati da un fattore comune: la trasposizione.

Sono rivisitazioni di giochi per computer o di ruolo, trasformati in giochi da tavolo. Mi chiedo spesso perché accada questo fenomeno e mi rendo che il mercato si sta evolvendo nell’unico modo in cui un mercato oggi si può evolvere: verso il mero guadagno.

A pensarci bene ogni volta che un qualcosa un prodotto vende e diventa fenomeno di costume viene traslato in altri ambiti e ambienti cercando di guadagnare sul nome e sul suo charme che, è stato provato, attira e acchiappa. Riprendere non solo una operazione commerciale, ma anche indice di un più profondo problema, almeno a grandi livelli. C’è, lo si vede, la mancanza di originalità e una totale e assoluta remissione al puro concetto di guadagno. La società non investe se non è sicura di vendere e, quindi, per poter vendere di più si fida, prima ancora che al prodotto, al marchio o nome. Manca quindi il coraggio che le prime aziende, e fin a qualche anno fa ancora si vedeva in alcune grosse case produttrici, dimostravano di aver pubblicando giochi non semplici, non di sicuro successo. Oggi abbiamo molti giochi ripresi e riediti, la Fantasy Flight, ad esempio, sta invadendo il mercato con prodotti di nessuna originalità e, laddove può, riprende a piene mani da vecchi giochi. Questo è sintomo di mancanza di coraggio e mancanza di vere nuove idee. Ed è quest’ultima che mi preoccupa di più. Nuove case produttrici spuntano e editano giochi ripresi perfino dal mondo del gioco di ruolo (Vampire) per poter vendere. Magari è per farsi conoscere, ma noto una sempre meno capacità o, forse, meno voglia di investire in un reparto come ricerca e sviluppo per dare nuove cose ai clienti. Solo alcune aziende si difendono con titoli di un certo spessore, ma le vedo annaspare e con prezzi sempre più alti.

La speranza viene riposta tutta nelle nuove aziende, quelle nate da poco, non da imprenditori (o non solo) ma da appassionati, vera “razza” (brutta parola, lo so) in estinzione. L’appassionato ti farà un gioco che gli piaccia non che deve vendere ed è solo tra questi che si celano i veri giochi, quelli belli, quelli che giochi, quelli che non ti stufi a giocare, quelli che ti divertono. L’Italia in questo settore è messa bene abbiamo eccellenti menti che si prodigano a fare giochi che a loro piacciono e giochi che coi loro difetti e coi loro pregi sanno di gioco quando li “assaggi”. O denaro maledetto denaro. Ancora oggi noi ne siamo sufficientemente a distanza, ma presto anche qui vincerà, perché il denaro vince sempre. Godiamoci questo momento di produzione sana.

Io onestamente mi sono divertito a modena più con giochi di questo settore che con altri. Il nuovo Wrestangel del Porazzi casinista e casinaro (il gioco non l’autore… beh anche l’autore), Snake Lake e Krumble della Tenki Games (grande Piero e Luca), ho visto giocare al Principe di Ornella, ho visto Carlo Rossi e Alessandro Zucchini carichi di novità e tanti nuovi prototipi che urlano vendetta pronti (o quasi).

Un piccolo appello: quando siete ad una con dopo una serie di partite a giochi editi fatevene una ad un prototipo vi accorgerete che la vera anima del gioco è li, vi accorgerete della differenza, magari il gioco non gira, magari perderete, magari… ma secondo me è ora di riappropriarci della dimensione vera del gioco, della compagnia, del divertimento.

Aiutiamoci a crescere.
Ultima modifica di SARGON il 27 apr 2006, 0:49, modificato 1 volta in totale.
Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin
Offline SARGON
Wise Goblin
Wise Goblin

Avatar utente
Top Reviewer 2 Star
Top Uploader 2 Star
TdG Translator
 
Messaggi: 2178
Iscritto il: 06 novembre 2003
Goblons: 6,680.00
Località: Ancona
Utente Bgg: Sargon
Facebook: Andrea Cupido
Membro della giuria Goblin Magnifico

Re: Piccolo Sfogo Culturale

Messaggioda rporrini » 26 apr 2006, 23:32

SARGON ha scritto:... la Fantasy Flight, ad esempio, sta invadendo il mercato con prodotti di nessuna originalità e, laddove può, riprende a piene mani da vecchi giochi. Questo è sintomo di mancanza di coraggio e mancanza di vere nuove idee.


Una delle ultime uscite della FF è Britannia. Io non so perché la FF abbia deciso di non "versionare" il titolo come invece è solita fare, ad esempio, con Twilight Imperium ma, a tutti gli effetti, questo dovrebbe chiamarsi "Britannia II", in quanto è un'elaborazione di Lewis A. Pulsipher (autore del gioco originale) con inserimento nel sistema di vari suggerimenti provenienti da gruppi di gioco da tutto il mondo oltre alla correzione di parti del regolamento "problematiche". Questa nuova versione è stata, anche con il mio modesto contributo, testata da vari gruppi di gioco impiegando circa due anni solari di lavoro.
Immagine
Calcolo fatto sul prezzo di 1500 lire a pacchetto.
Offline rporrini
Magister Antiquitatis
Magister Antiquitatis

Avatar utente
Tdg Super Moderator
Top Author
Top Uploader 1 Star
 
Messaggi: 9580
Iscritto il: 20 febbraio 2004
Goblons: 780.00
Località: Roma - First Valley
Utente Bgg: rporrini
Board Game Arena: rporrini
Yucata: rporrini
Facebook: rporrini
Puerto Rico Fan Tocca a te fan Terra Mystica Fan Alta Tensione Fan Alhambra Fan Sono stato alla Gobcon 2016

Messaggioda SARGON » 26 apr 2006, 23:47

non metto minimamente in dubbio che ci sia del lavoro (e tanto) dietro), solo che noto una deciva differenza tra le strategie di qualche anno fa che hanno portato a giochi nuovi e innovativi e le strategie di questi tempi che riprendono titoli vecchi rieditati con qualche variazione eoppure titoli privi di uno spessore e con parecchie operazioni di lucragio.
Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin
Offline SARGON
Wise Goblin
Wise Goblin

Avatar utente
Top Reviewer 2 Star
Top Uploader 2 Star
TdG Translator
 
Messaggi: 2178
Iscritto il: 06 novembre 2003
Goblons: 6,680.00
Località: Ancona
Utente Bgg: Sargon
Facebook: Andrea Cupido
Membro della giuria Goblin Magnifico

Messaggioda Mikimush » 27 apr 2006, 12:23

Se penso al mercato italiano, mi sembra che la tendenza a sfruttare licenze "di richiamo" sia abbastanza antica, e mi riferisco in particolare a format di programmi televisivi: sono usciti boardgame (il più delle volte di bassa qualità) basati su praticamente qualunque quiz televisivo.
Ma ho visto nascere anche giochi su serie televisive e in questo caso non credo che il fenomeno sia solo italiano, tuttavia non saprei dire se tale tendenza sia nuova o vecchia.

Comunque, parlando in generale, penso che il discorso di Sargon sia applicabile anche ad altri campi dell'intrattenimento: l'ho sentito fare per quanto riguarda i film (nelle ultime stagioni c'è stato un florilegio di sequel e rivisitazioni), i videogiochi (che da sempre sono la massima espressione dell'update, chiaramente generato da un costante miglioramento delle tecnologie), i fumetti, i libri...
Il fatto è che ormai l'entertainment è multipiattaforma: non esiste più una netta separazione tra gli ambienti e ogni successo richiede uno sfruttamento quanto più esteso e veloce, perchè facilmente ha le caratteristiche di una cometa. Quanto veloce arriva, tanto veloce passa.

Personalmente ritengo che, come strategia per allargare il mercato dei giochi da tavolo, questa non sia di per sè negativa e possa dare buoni frutti.
Il problema si crea poi nella poca capacità di far convivere una linea più "facile" e lucrosa con una maggiormente coraggiosa ed originale, e lì sta alla lungimiranza delle aziende capire che la mucca si può mungere solo fino ad un certo punto.
Per fortuna ci sono diversi piccoli produttori che (forse per giovinezza, per maggior passione, per minore dipendenza dal bilancio, per mancanza di risorse da investire in licenze di richiamo...) battono invece la strada del prodotto originale.
Offline Mikimush
Gran Maestro
Gran Maestro

Avatar utente
Top Author 2 Star
 
Messaggi: 1455
Iscritto il: 09 novembre 2004
Goblons: 11,450.00
Località: Torino

Messaggioda Galdor » 27 apr 2006, 13:06

Concordo con Sargon.
Aggiungo che -purtroppo- anche nel campo dei Giochi di Ruolo si assiste allo stesso fenomeno; gli ultimi titoli sono infatti nuove edizioni di giochi già esistenti:
Pendragon 5° edizione
RuneQuest 3° edizione
Warhammer Fantasy Roleplay 2° edizione
Exalted 2° edizione
Ars Magica 5° edizione
D&D 3° edizione
ecc....

Niente di nuovo dunque. :-?
Offline Galdor
Onnisciente
Onnisciente

Avatar utente
TdG Moderator
TdG Editor
Top Reviewer
Top Uploader 2 Star
 
Messaggi: 4864
Iscritto il: 15 dicembre 2003
Goblons: 1,600.00
Località: Isengard (Pisa)

Messaggioda rporrini » 27 apr 2006, 15:04

Galdor ha scritto:D&D 3° edizione


Questo titolo, purtroppo, merita una menzione a parte facendo entrare il padre di tutti i GdR nella categoria "giochi senza fine" obbligando moralmente un GM a far collezione di manuali per potersi ritenere aggiornato.
Immagine
Calcolo fatto sul prezzo di 1500 lire a pacchetto.
Offline rporrini
Magister Antiquitatis
Magister Antiquitatis

Avatar utente
Tdg Super Moderator
Top Author
Top Uploader 1 Star
 
Messaggi: 9580
Iscritto il: 20 febbraio 2004
Goblons: 780.00
Località: Roma - First Valley
Utente Bgg: rporrini
Board Game Arena: rporrini
Yucata: rporrini
Facebook: rporrini
Puerto Rico Fan Tocca a te fan Terra Mystica Fan Alta Tensione Fan Alhambra Fan Sono stato alla Gobcon 2016

Messaggioda liga » 27 apr 2006, 17:09

Il problema, secondo me, è che attualmente il grande popolo dei giocatori gioca online e a videogames ... FFG secondo me sta tentando, con licenze (credo anche costose) di creare un ponte ... chissà ...

Per quel che riguarda le riedizioni, io sono molto favorevole, invece ... giochi come Britannia, Warriors & Knights, sono giochi molto belli ma che forse necessitavano di alcuni perfezionamenti in maniera ufficiale, sia per quel che riguarda la grafica che il regolamento ...

quello che vedo io, invece, è un bellissimo e fortissimo riemergere dell'effetto "tema" ... qualche anno fa il mondo era spaccato in giochi alla tedesca (meccaniche semplici ma astratti) e giochi americani (simulazioni o giochi con tema e meccaniche molto complesse) ... adesso in mezzo c'e' di tutto ... e giochi come Twillight Struggle o Cammdna and Colors: Ancient (GMT) mietono pareri positivi anche tra i classici amanti di giochi alla tedesca ...

Mi stupisce poi che tu, dopo il cappello che hai fatto, tiri in ballo proprio SnakeLake (che a me è piaciuto assai) che in alcuni hanno criticato proprio perché ispirato (a detta dell'autore stesso) ad un vecchio videogame! e Krumble è una splendida ed ironica parodia dei film stile indiana jones ...

WrestAngel, casinaro e caotico, in pieno stile porazziano, sfrutta però (del resto, come lui dice, il gioco lo hanno fatto le su figlie :grin: ) la moda del wrestling propria di questi anni ...

Insomma, io non riesco proprio a vedere in maniera negativa l'ispirarsi e sfruttare temi ed ambientazioni di successo ... e neanche il riprendere (per perfezionarli e migliorarli) giochi di oltre 15 anni fa per adattarli ai tempi ... insomma, credo che il nuovo Britannia permetterà di avvicinarsi ad una tipologia di gioco più matura ed evoluta persone che avrebbero storto il naso di fronte alla vecchia edizione ...

Anche al TreEmme Modena, in cui negli anni mai si è smesso di giocare a giochi impegnativi (come può testimoniare Piero che sbavava sui tavoli di world in flames, Seven Ages ed Europa Engulfed montati sui tavoloni!), la nuova edizione di Britannia è servita a riportare all'attenzione di tutti il gioco ...

... spero che le mie logorroiche elucubrazioni possano alimentare questa bella discussione ... se le belle con ti fanno quest'effetto, caro Sargon, bisogna che ci diamo da fare ad organizzarne di più! :grin: ... tremo già all'idea di leggermi le tue filosofiche divagazioni dopo la ModCon a settembre 8-O

buon gioco a tutti
Liga

*** www.facebook.com/ludologo Ludologo su Facebook www.ludologo.com Il mio sito personale www.facebook.com/ClubTreEmme Club TreEmme

Offline liga
Goblin Spy
Goblin Spy

Avatar utente
TdG Top Supporter
TdG Moderator
Top Author 2 Star
Top Reviewer 2 Star
Top Uploader
 
Messaggi: 2015
Iscritto il: 17 giugno 2003
Goblons: 9,320.00
Località: Modena (Italy)

Messaggioda Athafil » 27 apr 2006, 17:24

Trovo che i prototipi sono veramente il futuro del gioc.. però non storcerei il naso di fronte alle riedizioni Anzi ad esempio Fury of Dracula e Britannia sono prodotti meravigliosi!

E poi ho visto nascere in quest'ultimo anno giochi che stanno risucendo a far crescere il mondo del gioco nel mondo

Fra cui trovo meravigliosi i nuovi "collaborativi": Shadows over Camelot e
Arkham Horror sopra a tutti!

Quindi pian piano la gente sta crescendo e impara a trovarsi! E ho visto anche (propio ieri sera) grandissimi Risikari... che giocavano solo a quello... avvicinarsi pian piano al mondo di COLONI DI CATAN .. incredibile!

Until swords part... Athafil Oakleaf - Principe degli elfi Ambasciatore Elfico "Potrei sapere come si fa ad uscire di qui?" "Dipende in gran parte da dove tu vuoi andare"  FFFF ha ragione...

Offline Athafil
Elven Ambassador
Elven Ambassador

Avatar utente
 
Messaggi: 2320
Iscritto il: 07 aprile 2004
Goblons: 260.00
Località: Veduggio (MI)

Messaggioda linx » 27 apr 2006, 20:17

Questa è una discussione che mi piace proprio: grazie Sargon.

Come al solito mi trovo d'accordo con ciò che ha ben espresso Liga, anche se, a differenza sua, trovo ancora il mondo dei giochi spaccato in 2: prova a proporre un tema fantasy o fantascientifico in Europa e ti ridono in faccia, fra un pò.
E' vero invece che i giochi americani stanno oliando sempre meglio gli ingranaggi prendendo lezioni dai giochi europei.

Non mi dà fastidio che i nuovi giochi da tavolo si ispirino a mondi o ambientazioni già esistenti in forma di film, videogiochi o libri. Trovo anzi che sia molto bello perchè tendono in quel modo di ricreare situazioni e meccanismi che non sono propri dei giochi da tavolo e risultano spesso in meccaniche originali (che sono quelle che cerco abitualmente in un gioco).
Se poi trovano anche vantaggi commerciali tanto meglio per le tirature e per il costo dei giochi stessi.
Mooooooolto peggiore il caso in cui un gioco si ispiri a se stesso creando inutili sequel e simil giochi che tendono a sfruttare il successo del gioco precedente.

Personalmente i giochi migliori che creo sono quelli che vanno a coprire mancanze del mercato del momento. Se il mercato dei giochi a delle mancanze però non è sempre per mancanza di proposte ma per scarso interesse a sfruttare quelle nicchie, probabilmente troppo piccole.
Avete notato quanti pochi giochi di fantascienza (non fantasy) esistano?
Se voglio far giocare qualcosa di mio al mondo intero però devo creare un qualcosa-di-mio fatto per il mercato, non per me.
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
Offline linx
Goblin
Goblin

Avatar utente
TdG Moderator
TdG Editor
Top Author
 
Messaggi: 5814
Iscritto il: 03 dicembre 2003
Goblons: 920.00
Località: Busto Arsizio (VA)
Yucata: linx
Agricola fan Yucata Player Le Havre Fan Ilsa Magazine fan

Re: Piccolo Sfogo Culturale

Messaggioda Necros » 27 apr 2006, 20:29

SARGON ha scritto:Sono rivisitazioni di giochi per computer o di ruolo, trasformati in giochi da tavolo. Mi chiedo spesso perché accada questo fenomeno e mi rendo che il mercato si sta evolvendo nell’unico modo in cui un mercato oggi si può evolvere: verso il mero guadagno.

purtroppa mi vedo costretto a darti ragione e, in primis, ringraziarti per il bellissimo argomento proposto: Orami, per quello che vedo, tutto ha lo scopo di trarne profitto e questo cancro, che però aiuta a far girare l'econimia del\dei paesi, in questi ultimi tempi ha colpito oltre che il gioco per computer o stazione, e fino a qui già si sapeva, ma anche il gioco da tavolo o di società che ha avuto sicutrmante pe molto tempo in secondo piano questo fine.
SARGON ha scritto:Un piccolo appello: quando siete ad una con dopo una serie di partite a giochi editi fatevene una ad un prototipo vi accorgerete che la vera anima del gioco è li, vi accorgerete della differenza, magari il gioco non gira, magari perderete, magari… ma secondo me è ora di riappropriarci della dimensione vera del gioco, della compagnia, del divertimento.

Penso che tutti noi della tana, altre associazioni ludiche o amanti della bona compagnia e del divertiemto , che comunque rimangono sempre in minor numero rispetto ai superficiali privi di qualsiasi ineteressi, proviamo a coinvolgere e a riuscire a "succhiare" tutto ciò che "mamma divertimento propone" (che visione metaforica barocca:verysmile:)
"Ora, se la morte è il non aver più alcuna sensazione, ma è come un sonno che si ha quando nel dormire non si vede più nulla neppure in sogno, allora la morte sarebbe un guadagno meraviglioso."
Offline Necros
Grande Goblin
Grande Goblin

Avatar utente
 
Messaggi: 10000
Iscritto il: 28 novembre 2004
Goblons: 0.00

Messaggioda SARGON » 30 apr 2006, 13:35

Liga si è vero anche la Tenki Games ha preso un videogioco e ne ha fatto un boardgame, ma questo boardgame ha una sua anima ha una sua vita ha una sua essenza, ad esempio wow non la ha. E te lo dice uno a cui piace molto questo gioc. Wow poteva avere qualunque altra ambientazione senza risentire di nula, prova a fare snake lake con i ricci...

E poi il giochino del serpente non è che abbia tutta sta presa sul mondo, non come wow, cioé non è stato preso un videogioco per la sua fama e per il suocharme e ci si è voiluto fare un gicoo sopra per vendere di più o utilizzando un elemento in più. Ci sono grosse differenze tra l'utilizzare un giochino sul serpente e WoW.

Quello che mi preoccuppa è che il semplice prendere una ambientazione che vende e conosciuta sia l'unico espediente possibile per vendere il gioco a prescindere quidni dal gioco. Che abbia una ambientazione che mi piaccia o di cui sono un fan, per va benone, ma ci deve essere anche il gioco. E il gioco spesso non c'è ed è questo che mi angoscia perché se è vero che il macchina "cinema" sforna ogni tanto un film decente e raramente un bel film, così succederà ai giochi. Ed io non ci sto.
Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin
Offline SARGON
Wise Goblin
Wise Goblin

Avatar utente
Top Reviewer 2 Star
Top Uploader 2 Star
TdG Translator
 
Messaggi: 2178
Iscritto il: 06 novembre 2003
Goblons: 6,680.00
Località: Ancona
Utente Bgg: Sargon
Facebook: Andrea Cupido
Membro della giuria Goblin Magnifico

Messaggioda Necros » 1 mag 2006, 14:31

SARGON ha scritto: E il gioco spesso non c'è ed è questo che mi angoscia perché se è vero che il macchina "cinema" sforna ogni tanto un film decente e raramente un bel film, così succederà ai giochi. Ed io non ci sto.

mi sembra naturale che alcune cose possano venire bene ed altre no, poi dipende sempre dai punti di vista e dai gusti, è chiaro.
"Ora, se la morte è il non aver più alcuna sensazione, ma è come un sonno che si ha quando nel dormire non si vede più nulla neppure in sogno, allora la morte sarebbe un guadagno meraviglioso."
Offline Necros
Grande Goblin
Grande Goblin

Avatar utente
 
Messaggi: 10000
Iscritto il: 28 novembre 2004
Goblons: 0.00

Messaggioda liga » 2 mag 2006, 10:26

SARGON ha scritto:Liga si è vero anche la Tenki Games ha preso un videogioco e ne ha fatto un boardgame, ma questo boardgame ha una sua anima ha una sua vita ha una sua essenza, ad esempio wow non la ha. E te lo dice uno a cui piace molto questo gioc. Wow poteva avere qualunque altra ambientazione senza risentire di nula, prova a fare snake lake con i ricci...


concordo ... non era una critica a SnakeLake che ho trovato molto divertente ed adatto (per tema, grafica e difficoltà) come gioco per avvicinare i non addetti pur lasciando ai gamers l'opportunità di divertirsi ...

SARGON ha scritto:Quello che mi preoccuppa è che il semplice prendere una ambientazione che vende e conosciuta sia l'unico espediente possibile per vendere il gioco a prescindere quidni dal gioco. Che abbia una ambientazione che mi piaccia o di cui sono un fan, per va benone, ma ci deve essere anche il gioco. E il gioco spesso non c'è ed è questo che mi angoscia perché se è vero che il macchina "cinema" sforna ogni tanto un film decente e raramente un bel film, così succederà ai giochi. Ed io non ci sto.


quando il gioco non c'è concordo appieno ... quando invece il gioco c'è (e secondo me Wow, ad esempio, è uno dei giochi con un meccanismo di Team-Play meglio riusciti) mi sta bene anche l'utilizzo di una ambientazione "famosa" .... del resto siamo abituati ad osannare i giochi di Knizia e di Moon che potrebbero essere riscritti con 10 ambientazioni diverse, dal tanto sono asettici ...

insomma, io credo che operazioni come WoW, come La Guerra dell'Anello, sono molto positive perche' avvicinano al gioco potenziali appassionati ... leciti come giochi privi di ambientazioni forti che invece servono ad avvicinare al gioco chi (e sono tanti) dalle ambientazioni è spaventato ...

ad esempio mia moglie gioca spesso e volentieri ... adesso Ticket to Ride è il gioco del momento ... ma se invece di città in europa e treni avessi dovuto collegare pianeti nello spazio o città fantasy manco avrebbe mai giocato ...

Ciò non toglie che in effetti, a volte, ci sono giochi brutti che sfruttano un tema per vendere .... ma il problema secondo me non è tanto nel tema, ma nel commercializzare giochi brutti!

buon gioco a tutti
Liga

PS. che figata! E' la prima discussione "filosfica" che faccio con te Sargon, e mi diverte un sacco! :grin:

*** www.facebook.com/ludologo Ludologo su Facebook www.ludologo.com Il mio sito personale www.facebook.com/ClubTreEmme Club TreEmme

Offline liga
Goblin Spy
Goblin Spy

Avatar utente
TdG Top Supporter
TdG Moderator
Top Author 2 Star
Top Reviewer 2 Star
Top Uploader
 
Messaggi: 2015
Iscritto il: 17 giugno 2003
Goblons: 9,320.00
Località: Modena (Italy)

Messaggioda Necros » 2 mag 2006, 22:10

liga ha scritto:Ciò non toglie che in effetti, a volte, ci sono giochi brutti che sfruttano un tema per vendere .... ma il problema secondo me non è tanto nel tema, ma nel commercializzare giochi brutti!

hai colpto in pieno il proble3ma e penso che troverai molte voci concordi al tuo parere, comprasa la mia!
"Ora, se la morte è il non aver più alcuna sensazione, ma è come un sonno che si ha quando nel dormire non si vede più nulla neppure in sogno, allora la morte sarebbe un guadagno meraviglioso."
Offline Necros
Grande Goblin
Grande Goblin

Avatar utente
 
Messaggi: 10000
Iscritto il: 28 novembre 2004
Goblons: 0.00

Messaggioda SARGON » 2 mag 2006, 23:27

il problema è che se l'operazione commercialmente funziona non è altrettanto vero che il gioco che ci sta dietro faccia quello che deve fare.

Allora mi spiego: io faccio un gioco sfruttando una mania del momento, il gioco che ne veniene fuori è un buon gioco, tutto ok, neanche io ho da ridire (e ti dico pure che hai citato le mie manie del momento WoW e Guerra dell'Anello).

oppure io faccio un gioco che viene comprato perché sfrutto un marchio e il gioco fa schifo, ma tanto vendo uguale. Secondo te chi ci rimette in quiesta putrida azione commerciale? Il produttore che intanto ha venduto tutto? Il commerciante che ha venduto tutto? Oppure i giocatori che hanno comprato qualcosa senza che sia mgiocoma solo becera azione commerciale? E chi ne subisce gli effetti di questa azione? Il produttore che ha fatto soldi? il commeciante che ha fatto soldi? o i giocatori che vedono nuovi adepti appena entrati nel giro che se ne allontanano perché hanno provato il prodotto del momento?

Quindi il problema non per quei pochi titoli che sono buoni titoli a prescindere dall'azione commerciale che ci può stare dietro, ma per quei tanti che imbastardiscono il mondo dei giochi che sfruttando temi commercialmente trainati prendono una fetta di emrcato più ampia dell'appassionato che peraltro sa capire quando un gioco fa schifo o meno, una fetta più ampia compresi i fan dell'ogetto del marchio del nome. Questi che non sono giocatori si avvicinano al gioco e invece che rimanere imbrgliato in questo fantastico mondo ne hanno lo schifo e lo rifuggono.

E pensi che alla casa produttrice freghi qualcosa di questo effetto, basta che il gioco venga comprato. Poi del futuro e della cattiva nomea che si è fatta non se ne curano, oggi onn sono più voci del bilancio, tanto ci si scorda presto e subito... guarda la Eagle Games è riuscita a fare 5 giochi prima che ci si accorgesse che stava facendo giochi al limite dell'indecenza (ssalvo due titoli... figurati)

Insomma il problema del coinvolgere gente estrenea alla passione dei giochi sta negli effetti sta nel prodotto.

Io mi arrabbio e mi preoccupo perché se l'unico modo per vendere oggi giochi è quello di metterci un nome che coi giochi non ha nula a che fare, allora siamo alla frutta e operazioni di questo saranno all'ordine del giorno faceno sparire i bei titoli. Anche perché se ci fai caso tale strategia è quasi esclusivamente americana che rischia di coinvolgere anche le vicende più europee visto che il mercato si sta sempre spostando verso oltreoceano... okkio per me è l'inzio della fine.
Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin
Offline SARGON
Wise Goblin
Wise Goblin

Avatar utente
Top Reviewer 2 Star
Top Uploader 2 Star
TdG Translator
 
Messaggi: 2178
Iscritto il: 06 novembre 2003
Goblons: 6,680.00
Località: Ancona
Utente Bgg: Sargon
Facebook: Andrea Cupido
Membro della giuria Goblin Magnifico

Prossimo


  • Pubblicita`

Torna a Chiacchiere e questioni filosofiche inerenti il mondo dei giochi



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite