Quantità o qualità?

Discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Quantità o qualità?

Messaggioda TeOoh » 15 giu 2012, 10:44

Mi sono imbattuto quasi per caso nel sito warpspawn nel quale sono raccolti più di 1000 giochi Print 'n' Play.

L'autore (uno solo!) ne sforna circa un paio a settimana, di conseguenza il 50% dei giochi risulta senza grafica o con regolamento abbozzato, un 40% ha grafica fatta a mano alla veloce e il 10% ha grafica e regolamento finiti.
Il tutto leggermente zoppicante.

Prendo l'esempio di Commodore che ho scaricato e stampato. Ad essere sincero diverse parti del regolamento mancano proprio, bisogna quindi desumerle da ciò che viene scritto o inventarsele; peccato, perchè graficamente era anche completo.

Mi domandavo quindi: è davvero così interessante buttare tutta questa quantità nel mondo mantenendo così bassa la qualità?

Inizio a rispondere io:
dal mio punto di vista NO. E' vero che stai dicendo "mondo! editori! guardate quante idee posso sfornare!" ma allo stesso tempo, lavorativamente parlando, non stai portando a termine nessuna delle attività.
Come inventore di giochi in erba, posso dire che i due che sto presentando ai concorsi sono nate da due idee che poi, pur non snaturandosi, si sono EVOLUTE con un sacco di ore di playtest! L'idea di base del gioco è rimasta, ma piccole cose hanno reso l'esperienza "così così" molto più divertente.
Un esempio: in un gioco in cui si spara a degli asteroidi, inizialmente c'era un solo asteroide per volta, e ognuno sparava a turno tentando di distruggerlo. E' bastato posizionare TUTTI gli asteroidi contemporaneamente sul tavolo e dare loro diversi "punti vita" per togliere una gran dose di fortuna e aggiungere una nota di strategia al gioco.

A voi la parola!
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Messaggioda Khoril » 15 giu 2012, 11:07

siccome siamo in questioni filosofiche ti dirò... secondo De Bono, quello del pensiero laterale, quando ti metti a progettare qualcosa rientri in due macrogruppi: i creativi e i tecnici. i creativi sono più originali ma lasciano le cose campate a metà; i tecnici sono il contrario. praticamente l'ideale sarebbe far collaborare due le cui attitudini si complementino.

forse non è quindi questione di qualità/quantità ma che il tipo di cui parli è un creativo che non riesce a stare più di 5 giorni sullo stesso progetto.
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Messaggioda pepita » 15 giu 2012, 13:41

Io penso che l'inventore di cui parli si diverta un mondo in questo modo e la sua curiosità non riesce a stare ferma.
Magari in rete ci sono altri che pazientemente potrebbero rifinire i suoi progetti, ne nascerebbe così una cooperativa ludica che bene farebbe a tutti noi.
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Re: Quantità o qualità?

Messaggioda linx » 15 giu 2012, 16:11

TeOoh ha scritto:MMi domandavo quindi: è davvero così interessante buttare tutta questa quantità nel mondo mantenendo così bassa la qualità?


Dipende per chi. Per il creatore è sicuramente più divertente creare. Rifinire è INCREDIBILMENTE più pesante. Un lavoro direi, per quanto un lavoro parzialmente piacevole.
Quindi da farsi per ottenere qualcosa.

Per tutti gli altri è sicuramente meglio un gioco ben fatto che 100 buttati lì, ovviamente. Fra l'altro per giocare un gioco print and play devi prima lavorarci per renderlo giocabile. Quindi può valere la candela se sei un giovane squattrinato con un tot di tempo a disposizione (e una stampante) altrimenti... perchè farlo?
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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