Sacrifici per la divulgazione: si o no?

Discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

Moderatori: Sephion, Galdor

Messaggioda nakedape » 28 nov 2011, 1:49

Frost82 ha scritto:Ho scritto che lo condivido, e che un 20-25% dei goblin che ho conosciuto sono così e che si vedono a distanza (e scusa, tra fiere ed altro, credo di averne conosciuti parecchi).


Mah...non so a cosa serva parlarne. Ripeto, anche io ne ho conosciuti di Goblin e la mia esperienza non mi trova d'accordo con la tua stat (ci sta eh...?).
Più che altro non mi sembra che esista il "cattivo" solo che non tutti i Goblin sono fortemente orientati alla divulgazione.
Cioè non sono sempre disposti a mettersi lì a spiegare giochi, ma sono Goblin (e che siano benedetti) perchè giocano per passione. Se il problema è che una minima parte di Goblin non ha sempre voglia di stare lì a spiegare...beh, ben venga!
Io non credo che ci sia l'obbligo della divulgazione hic et nunc. Credo che ognuno abbia il diritto di fare quello che vuole e che se la divulgazione la vuole fare la possa fare come e quando gli piace.
Io, ad esempio, non sono uno che "se le va a cercare". Anche se ho un passato da divulgatore (quanti sabati in fumetteria a dimostrare gratis giochi di ruolo...) e di fondatore di associazioni. Oggi ho 40 anni, un lavoro, moglie e due figli. Esco il Venerdì sera per giocare e sfogarmi...do alla Tana un piccolo contributo economico (oltre ai vari tesseramenti), cerco di portare nella Tana tutti i miei amici ludici "pregressi" e, nel mio piccolo mondo quotidiano, reclamizzo sempre il fatto che faccio giochi in scatola per vedere se ci sia qualcuno che abbia un qualche interesse. Se e quando capita lo porto in Tana con me, organizzo tre quattro serate pro-babbano con giochi semplici (Stone Age et altro) dopodichè torno a fare i miei gioconi. Se il babbano mi segue, sta bene, altrimenti trova altri Goblin con cui fare giochi più leggeri (come mi è capitato con il mio amico Andrea).
Ora, se una sera sono in Tana e sto sistemando il materiale di Baltimora e Ohio (giocone lungo lungo) e arriva un tipo che mi chiede di spiegargli Funkenschlag...beh, io sono quello che lo indirizza verso un altro (se c'è).
Un mondo di cialtroni, opportunisti e a volte entrambe le cose.
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Messaggioda foxmul84 » 28 nov 2011, 2:01

Farsi prove in solitario è inutile, oltre che esagerato, penso... anche perchè se un gioco ce l'hai a casa da giocare in solitario, difficilmente ti serve qualcuno che te lo spieghi...

C'è un gioco che ti attira, presente tra gli averi del gruppo dove giochi? Bene! Segnati il nome e scarica il regolamento qui sulla tana...
Serve SOLO una lettura veloce, giusto per sapere di cosa si parla e per seguire meglio una spiegazione (che cmq ti verrà fatta con piacere, se ti inserisci senza importi)... poi ti organizzi con qualcuno (oppure al contrario: ti organizzi prima, così ti leggi QUEL gioco)...
Non solo in questo modo la gente ha + voglia di accoglierti... ma la prima partita non sarà neanche quel disastro che si dice... anzi, sarai competitivo tu stesso! ;)
Basta solo un po' di volontà... anche perchè se ti interessa davvero, allora è un modo per dimostrarlo!
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Messaggioda Frost82 » 28 nov 2011, 12:03

Naked, io credo sia una cosa territoriale.

Ci sono alcune zone d'Italia che hanno un'altissima dose di goblin di quel tipo, e altre zone d'Italia che invece ne hanno un numero che tende allo 0.

Ma, alla fine, purtroppo la percentuale resta bassa ma comunque altina.

Io non credo che ci sia l'obbligo della divulgazione hic et nunc.


Sono assolutamente d'accordo, infatti nemmeno la Tana nasce con questo impegno. Ci è stato infilato dopo.
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Messaggioda Archie » 28 nov 2011, 12:18

Ciao.
Scusate la domanda, che parrà anche un po' supponente o forse dalla risposta troppo banale: ma che scopo dovrebbe avere ogni Associazione se non quello della promozione/divulgazione e, di conseguenza, dell'aumento degli appassionati o amanti di un determinato hobby o settore ("tesserabili" o meno)?
Non credo che Associarsi sia sinonimo di creare una elite ben determinata, il più possibile autoreferenziata e dai confini invalicabili: per farlo non è assolutamente necessario organizzarsi con statuti, regolamenti, organi direttivi e quant'altro, anzi, tutt'altro, basta trovare quattro amici e, sempre e solo con quelli, praticare!
Quindi, almeno nelle intenzioni dei fondatori (poi, per carità, le cose possono cambiare in corso d'opera, a seconda dei successori...) ci dev'essere questo spirito e questo obiettivo, altrimenti cosa ci si scrive nei primi articoli degli statuti, allorquando si parla di scopi dell'Associazione?
Anche chi si associa dovrebbe saperlo ed averlo ben chiaro, adeguandosi a tale "politica" associativa, cioè accogliendo, tollerando, agevolando, operando, per quanto possibile, nell'interesse collettivo (fosse solo richiamando altre persone)...
Personalmente, finora, ho trovato solo Goblin realmente appassionati, operosi e ben disposti alle relazioni personali: sono stato fortunato? Forse si, ma è anche verso che non ho tutta l'esperienza di "vita ludica" che ha qualche altro postante...
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Messaggioda Frost82 » 28 nov 2011, 13:18

Credo, ma su questo dovrebbe risponderti uno dei soci fondatori, che la Tana dei Goblin sia nata con l'intento di mettere in comunicazione i giocatori italiani, creando possibilità di dialogo, di gioco, di confronto ecc.

La Tana è nata come associazione per gli appassionati, un po' autoreferenziale, come è BGG.

Ovviamente, nel tempo, ha assunto anche una faccia di "diffusione", ma associazione non significa diffusione.

Io NON credo, da discussioni avute con i soci fondatori, che la TDG sia nata con lo scopo di diffondere, ma potrei sbagliarmi. E' una direzione che ha preso nell'ultimo periodo vista la spinta di tanti esponenti TDG in questa direzione.

Anche chi si associa dovrebbe saperlo ed averlo ben chiaro, adeguandosi a tale "politica" associativa, cioè accogliendo, tollerando, agevolando, operando, per quanto possibile, nell'interesse collettivo (fosse solo richiamando altre persone)...


Sono d'accordo. Purtroppo però non funziona così: molte volte ci si tessera perché si va a giocare il Venerdì sera e viene chiesto (e lo statuto manco lo si è letto), molte volte per ricevere il 10% di sconto da tale negozio che fa lo sconto a tutti i tesserati, molte volte perché è figo ecc.
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Messaggioda Gurgugnao » 28 nov 2011, 14:06

Io sto qua (frequento il sito) dal 2005 e, dopo aver letto lo statuto, ne ho condiviso le finalità di "divulgazione del gioco intelligente" ed ho richiesto la tesserina. Poi mi son mosso, nel mio piccolo, all'interno di quello che reputavo fosse il campo d'azione che più mi si addicesse: non organizzare convention e curare il lato "live" e di incontri, ma dare il mio piccolo contributo sul lato "sito internet/testata giornalistica".

Non so come fosse prima, sei anni fa era tutto già così prima che l'associazione diventasse fondazione. Comunque, trovate tutte le informazioni sulla tana, sull'aspetto giornalistico, sull'aspetto associativo ecc. nel menù superiore alla voce "Gruppo TdG".
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Re: Sacrifici per la divulgazione: si o no?

Messaggioda Stef » 28 nov 2011, 14:07

CuordiLeone ha scritto:Salve a tutti. Sono nuovo, mi sono iscritto da pochi giorni a questo sito ed è da pochissimo che mi sto appassionando ai giochi da tavolo. A proposito dell'iniziazione ai giochi da tavolo vorrei poter dire la mia esperienza.
[CUT]


Rispondo rapidamente dal mio ruolo di co-coordinatore della ludoteca di GiocaRoma (perfetta sintesi del "sacrificio per divulgazione", credetemi): si, vale la pena fare qualche sacrificio per la divulgazione (mi piace più "condivisione" però...) del nostro hobby, a patto che venga vissuto come uno sforzo "divertente" e non come una specie di supplizio.

E' comunque qualcosa di gradevole perché ti permette di condividere una passione e di conoscere un sacco di gente.
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Messaggioda Archie » 28 nov 2011, 14:45

Frost82 ha scritto:Credo, ma su questo dovrebbe risponderti uno dei soci fondatori, che la Tana dei Goblin sia nata con l'intento di mettere in comunicazione i giocatori italiani, creando possibilità di dialogo, di gioco, di confronto ecc.
La Tana è nata come associazione per gli appassionati, un po' autoreferenziale, come è BGG.


Ciao.
Di come fosse la "Tana" ieri, sinceramente non ne so nulla, ma che non avesse come obiettivo la diffusione del gioco intelligente, mi suona comunque strano. Io l'ho sempre vista e "letta" come quella evidentemente e prioritariamente indirizzata così, altrimenti che senso aveva l'intrapresa strada delle affiliazioni in campo nazionale (ora pure estere!), non seguita da altre organizzazioni storiche come, ad esempio, il Club "Treemme"?

Frost82 ha scritto:Ovviamente, nel tempo, ha assunto anche una faccia di "diffusione", ma associazione non significa diffusione.


Si possono usare i vocaboli che si vogliono per definire scopi che definirei genericamente "altruistici": la volontà associativa di per sè è segno tangibile e formale del riconoscersi in molti in un unica identità.
E comunque, giusto per fornire un altro dato, dopo aver letto decine di Statuti (ed averlo fatto perchè, prima di associarmi alla "Tana" stavo per decidere di percorrere una strada autonoma) in tutti ho trovato, tra gli scopi principali quello di cui sopra, anche se descritto con termini diversi.

Frost82 ha scritto:Io NON credo, da discussioni avute con i soci fondatori, che la TDG sia nata con lo scopo di diffondere, ma potrei sbagliarmi. E' una direzione che ha preso nell'ultimo periodo vista la spinta di tanti esponenti TDG in questa direzione.


Per fortuna, altrimenti, per come intendo io questo tipo di associazioni, non avrei aderito e mi sarei arrangiato.
Che senso ha non "coltivare" nuovi giocatori? Opportunisticamente e materialisticamente parlando, non ne ha nemmeno dal punto di vista economico, dato che nuovi tesserati = nuove entrate! E sappiamo tutti che di denaro ne gira sempre poco e quel poco, il più delle volte, serve per sopravvivere...

Frost82 ha scritto:Purtroppo però non funziona così: molte volte ci si tessera perché si va a giocare il Venerdì sera e viene chiesto


Perchè viene chiesto? Per fare numero... per fare soldi... per tutela o per qualcos'altro? Tipo, perchè ci si crede?

Frost82 ha scritto:e lo statuto manco lo si è letto


Male, però, effettivamente, vedo che ai neo-giocatori manco gli interessa...

Frost82 ha scritto:molte volte per ricevere il 10% di sconto da tale negozio che fa lo sconto a tutti i tesserati, molte volte perché è figo ecc.


Motivazioni accettabili, certo, anche se un po' superficiali. Ma allora chi diffonde, per convincere i potenziali tesserati, cosa è più giusto faccia risaltare?
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Messaggioda vania » 28 nov 2011, 16:08

Ciao a tutti, mi permetto di esporre le mie osservazioni, in quanto Goblin diffusore!
Faccio parte da circa quattro anni di TdG Lodi, partecipo attivamente a molte manifestazioni nazionali e locali, ultimamente collaborando anche all'organizzazione di alcune.
IO CREDO FERMAMENTE NEL SCRIFICARE UN PO' DI GIOCO PER LA DIFFUSIONE...Onestamente, anche se è fisicamente devastante, io mi diverto a partecipare a manifestazioni dove coinvolgere gente nuova nella mia e nostra passione. Sono un goblin per questo motivo, perché penso che la nostra passione meriti la maggior visibilità possibile e se questo significa che ho la possibilità si conoscere persone in tutta Italia e di tutta l'Europa, autori di giochi, coinvolgere, spiegare, rivedere amici...beh che c'è di meglio??? :grin:
Ovvio è la mia opinione e può essere non condivisibile, ma a me piace fare ciò che faccio. Penso che per spiegare ai nuovi soci chi siamo e cosa facciamo non ci sia niente di meglio dell'esempio. Chiarisco: a chi chiede informazioni sul tesseramento dico subito che lo scopo della Tana è la diffusione del gioco, non solo il giocare tra noi fine a se stesso. Penso che sia importante mettere in risalto anche questa anima della Tana quando si parla con dei "novizi"...Sottolineo che fino a circa 4 anni fa la sottoscritta conosceva solo i classici: monopoli, risiko, hotel e la regineta del ballo (il gioco di Barbie!), oggi faccio parte di molte aree demo spiegando giochi di cui nemmeno conoscevo l'esistenza!!! 8-O 8-O
Chiaramente non sono una martire, mi piace molto giocare tra amici e partecipare alle gob-con, dove c'è la possibilità di giocare tra goblin, ma le due cose non sono antitetiche, semplicemente è una scelta personale quanto investire nell'una e nell'altra attività.
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Messaggioda Galdor » 28 nov 2011, 17:07

Direi di non proseguire l'OT che si sta sviluppando sulla linea "Quanto la Tana dei Goblin faccia per la Diffusione"... 8-O

...a tal proposito dico solo che sono membro della Tana da più anni di chiunque abbia postato finora su questo thread (e tenete presente che le date di registrazione attuali sono state post-datate alcuni anni fa :lol: ;) ) e so bene che la Tana, in tutti questi anni, ha cambiato alcuni orientamenti iniziali... ma penso che l'argomento non interessi ai più, nè che sia oggetto idoneo ad un dibattito sul forum :-))

Restando invece IT mi ritrovo, alla lettera, con quanto scritto da Stef :grin: , quando precisa:
Stef ha scritto:si, vale la pena fare qualche sacrificio per la divulgazione (mi piace più "condivisione" però...) del nostro hobby, a patto che venga vissuto come uno sforzo "divertente" e non come una specie di supplizio.

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Messaggioda Frost82 » 28 nov 2011, 17:44

Si si, ma i miei erano solo punti su come è la Tana, non su cosa sta facendo (che sono due cose diverse).

Da goblin innanzitutto e da editore poi, sono ben contento che la Tana diffonda e dove posso faccio la mia parte.

Però, non è da statuto (mi pare) la diffusione del gioco ed è un punto cardine di molte discussioni fatte con i soci fondatori, anche se si sta spostando verso questo orientamento :-)
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Messaggioda Umb67 » 28 nov 2011, 22:45

Se volete il mio parere, dipende dalla circostanza:

- Se siamo ad una normale riunione periodica di un club/associazione, dovrebbero valere delle regole di buon senso ed educazione: può capitare il caso che un inesperto finisca ad un tavolo dove magari ci sono già giocatori navigati che avevano più o meno programmato la partita al loro gioco preferito, in quel caso si spiega molto gentilmente la situazione, anche se comunque io accetterei comunque il novizio, non fosse altro perchè è probabile che, se si è liberato un posto ad un tavolo, magari è perchè uno degli esperti che doveva esserci ora non c'è, e quindi possiamo anche considerare la super-partita come andata, a questo punto meglio giocare per socializzare e contribuire a formare un nuovo giocatore.

- Se siamo ad una FIERA, mi spiace, ora faccio come Steve Ballmer e ballo urlando per il palco: "Divulgare, Divulgare, Divulgare, Divulgare, Divulgare, Divulgare, Divulgare, Divulgare, Divulgare..."

La situazione fiera non è il posto dove si fanno le partite serie e quindi, se ci si assume l'incombenza di mettere su un tavolo per invitare liberamente i passanti, che come già detto arrivano dai background più disparati, bisogna fondamentalmente sacrificarsi allo scopo di far conoscere l'hobby, punto. Chi non è disposto a questo, è meglio non faccia le fiere.

- Se si vuole giocare seriamente con persone che conoscono un certo gioco alla perfezione, si organizza un Torneo oppure una Convention, e qui si ha tutto il diritto di essere esigenti sulla preparazione dei partecipanti e fiscali sulle regole. Ma anche in questo caso, eviterei di fare settarismi: può capitare che ad una Convention ci siano persone (magari portati dagli amici) che non sappiano nulla del gioco in questione. Magari non li si fa giocare subito, ma un minimo di spiegazione per farli almeno partecipare da spettatori, la farei comunque, cercando poi di trovare il tempo di organizzare anche partite a lato di quelle "ufficiali", per far giocare comunque tutti.
Ultima modifica di Umb67 il 30 nov 2011, 22:50, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda CuordiLeone » 30 nov 2011, 8:53

Leggevo questo sulla homepage del sito: Un goblin per un sorriso. Scrivo quì il mio messaggio perchè penso sia in tema. C'è scritto questo nel testo dell'iniziativa.

"...perche il Gioco é prima di tutto Divertimento e Allegria! :)"

Non so se si colleghi bene alla faccenda della divulgazione, ma sicuramente se si pensa al gioco in questi termini, penso che tutto il resto (idee, atteggiamenti, filosofie e discorsi) venga da sè.

E complimenti davvero per l'idea dell'iniziativa. Veramente molto bello. :-)
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Messaggioda 1bez » 1 dic 2011, 2:49

Io credo che il problema - posto che di problema si tratti - sia sempre lo stesso e caratterizza molti ambiti della vita reale, non solo quello ludico: il "free riding" [=viaggiare senza pagare il biglietto].

C'è (quasi) sempre qualcuno che vuole giocare e basta senza dover spendersi per persone che non conosce. Entra nell'associazione perchè gli da un tetto sotto cui giocare, una collezione di giochi tra cui scegliere, dei compagni di gioco su cui contare... insomma tutto ciò di cui uno necessita per giocare e divertirsi. Quando si tratta di "dare", però, fa due conti e pensa: "perchè?" o "chi me lo fa fare?". Tanto lo farà qualcun altro e se nessuno lo fa a me non cambia niente.

Il comportamento non è universalizzabile: se tutti si comportassero così crollerebbe il sistema ludico nazionale e non solo. Finchè lo fanno in pochi... ci sta. E' fisiologico. C'est la vie!
L'uomo gioca soltanto quando è uomo nel significato più pieno del termine, ed egli è interamente uomo soltanto quando gioca.

[Friedrich Schiller, "Dell'educazione estetica dell'uomo"]
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