Siete degli eterni insoddisfatti ?

Discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

Moderatori: Sephion, Galdor

Messaggioda linx » 7 mag 2008, 12:02

Se leggi attentamente i miei post precedenti ti ho scritto ben chiaro come funzionano i miei voti/commenti e recensioni.
Il numero è dedicato alle masse, lo scritto ai lettori. ;)
Diversi mi prendono per il culo perchè sembra che getto me**a su un gioco e poi gli dò 8. :lol:

Comunque, seguendo il tuo discorso sulla selezione veloce dei titoli interessanti io scarto quasi automaticamente i giochi di carte rapidi, i giochi per due, i dungeon crawler, gli astratti puri, i collezionabili. Ma mi rimangono ancora un sacco di titoli da valutare. E probabilmente facendo così ho pure trascurato qualche titolo che valeva la pena provare.
Inoltre fra quelli che prendo in seria considerazione perchè sembrano fatti per il mio target ne trovo diversi che alla fine lo sembrano solo. Per provare tutti 'sti nuovi titoli mi ritrovo ad aver giocato solo 3/4 partite ad Age of Empire III che invece mi appassiona davvero.
Quindi un titolo, seppur buono, può procurarmi insoddisfazione se avrei, al suo posto, potuto giocare a qualcosa che mi prende di più (e che già ho).
Ma non posso trascurare di provare i titoli promettenti perchè è fra questi che ho pescato AoEIII!

Questo discorso non può valere per i film. Una volta che li hai visti ne passa di tempo prima che valga la pena di guardarli una seconda volta! Lì è un vero vantaggio un'ampia cinematografia.
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda Amon » 7 mag 2008, 19:11

genluvi ha scritto:Il professore di una mia amica le disse che la vita è breve e che i libri che una persona riesce a leggere sono un numero pur sempre limitato: deve fare molta attenzione quindi a leggere quelli migliori per non aver perso tempo a leggere banalità. Qualche volta si può fare delle eccezioni per svagarsi, ma di certo la grande diffusione di fesserie mi crea qualche problema nel trovare le cose più valide.

Un professore anticonvenzionale che detestava le banalità...
Pensa che io, ai miei ragazzi, dico: "Leggete qualsiasi cosa vi capiti per le mani: libretti d'istruzione, liste della spesa, foglietti illustrativi, ecc.". Ovviamente consiglio anche di leggere dell'ottima narrativa e della buona saggistica. Ciò che conta è che leggano, in quanto ritengo la lettura principalmente un mezzo, e non un fine, proprio come il gioco.

polloviparo ha scritto:Ma insomma chi è che decide quali sono i libri "migliori" e sopprattutto migliori per chi ?

Polloviparo mi ha rubato le parole di bocca.
Restando nell'ambito dei giochi, i migliori sono selezionati nella classifica di boardgamegeek. Ebbene, per quanto mi riguarda, tra i primi dieci (i migliori!) ne salvo due.
Questo perché ognuno di noi sfrutta il gioco per ottenere qualcosa: chi vuole semplicemente divertirsi, chi vuole spremersi le meningi fino a farsele fumare, chi vuole sfogare le proprie frustrazioni, chi non sa in quale altro modo passare il tempo, ecc. ecc. ecc.
Di conseguenza non me la sento di dare dello "sfigato" a chi gioca a Monopoli, piuttosto che a briscola o a yatzee: l'importante è che giochi e che si formi una "coscienza critica". Se poi ha voglia di esplorare nuovi universi, ben venga, in caso contrario amen.
Lo stesso discorso si può fare per la letteratura, il cinema, la musica, la pittura...
Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
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Messaggioda tanis70 » 22 ago 2008, 13:20

Grazie a tutti quanti per l'interessante discussione.

Non ho molto da aggiungere, mi sento di essere d'accordo con praticamente tutte le affermazioni fatte (anche quelle in apparente contrasto fra loro!).

Credo che alla base dei "problemi" riscontrati ed a certe manie ci sia il fatto che, come per la cinematografia o la letteratura, con l'avvento di Internet è un pò crollata la barriera tra gli esperti veri e quelli autoproclamati.

Per tornare all'esempio di Faidutti, il suo parere (come quello di Angiolino) per me ha il valore di un vero esperto. Una persona che da anni lavora nel settore, che ha giocato e conosce migliaia di giochi ed è in grado di dare un giudizio critico (nel quale, inevitabilmente, peseranno in parte anche i suoi gusti personali) il più possibile oggettivo ed attendibile. Non a caso da anni le indicazioni migliori sulla qualità dei giochi vengono da giurie qualificate, quando queste sono composte da esperti e professionisti conclamati del settore.

Il problema con internet è che è facile per chiunque "autoproclamarsi" esperto di qualsiasi cosa, recensire film, dischi, fumetti o giochi distribuendo stroncature o elogi in base al proprio gusto personale, più che al possesso di effettive competenze in materia (non parlo nemmeno in questa sede dei giudizi smaccatamente faziosi, in positivo come in negativo).

E siccome il modo migliore per fare la figura di "quello che ne sa" è quello di prodursi in stroncature e di trovare difetti invisibili alla massa, ecco il risultato di queste "recensioni" o comunque pareri diffusi dai blog ai vari siti che spesso e volentieri non hanno neanche il minimo contatto con la realtà... e che provocano spesso la giustificata reazione di sconforto e rabbia da parte di autori come Andrea o il sottoscritto :|
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Re: Siete degli eterni insoddisfatti ?

Messaggioda frankiedany » 18 apr 2009, 0:20

polloviparo ha scritto:
Ovvero la consapevolezza che i n giro ci siano sempre più persone propense alla critica, sempre alla ricerca del difetto.

Sempre più guru, esperti, onniscenti pronti ad emettere giudizi negativi e incapaci di assaporare le piccole cose, anche le più semplici...

Insomma degli eterni insoddisfatti.

Vedo sempre più individui, calati nel ruolo di "super esperti" che si atteggiano quali "critici d'arte" e nel cercare di dimostrare la loro "superiorità culturale" criticano qualsiasi cosa.

Non riescono a mio avviso più a godersi le cose semplici.


Secondo me la gente appena può darsi delle arie ( su qualsiasi argomento e campo) prende l'occasione.
Il sentirsi espertoni è il modo di fare ciò elevandosi al di sopra dei "profani" o meno esperti.
Per elevarsi sugli altri ovviamente si deve disprezzare ciò che x gli altri ( non supremi intenditori) è abbordabile....ecco perkè le cose semplici sono schifate.
Questo atteggiamento è x me il + detestabile.
Purtroppo molti goblins dopo un pò ( dopo un pò di esperienza con giochi) diventano espertoni spocchiosi :roll:
(ma x fortuna c'è pure chi non ci diventa! :grin: )

x me i parametri da tenere in considerazione sono:
il gioco mi diverte?

al di là di meccaniche incredibili c'è il fattore del gradimento:
magari semplice, divertente, gradevole e con bella componentistica...
anzichè di cervellotico o palloso.

polloviparo ha scritto:spesso i giochi più semplici subiscono una ricerca "ossessiva" del difetto.
Se un gioco ha un regolamento di 20 pagine con 1.000 regole "Ah sì quello è un giocone !" altro caso se è un gioco semplice: "Quello è un giochino e poi ci sono i dadi... roba da Spiel des Jahres ..."


i dadi a volte danno la sensazione di non governabilità degli eventi ( la sfiga o la fortuna!)...molti non lo gradiscono perkè vogliono giochi tattici con pianificazione...
rasentando il cervellotico.
la componente aleatoria ovviamente può mandare all'aria qualsiasi pianificazione.
E' un fatto di scelta:
se si accetta il dado ( o la pescata di carte sfigata che sia) si deve prendere il gioco x quello che è e x ciò che può comportare la fortuna o la sfiga.

A me il TROPPO cervellotico mi stanca...
preferisco una via di mezzo e non disdegno giochi di dadi.

Se si guarda storicamente al divertimento che sempre hanno suscitato i giochi antichi ( di scommesse ) a dadi....un motivo di gradimento ci sarà pure stato....e forse ci sarà sempre....
d'altronde pure i giochi di carte tipo il poker ( che infatti c'è anke coi dadi) sono solo di culo ( mascherato da "tattica" con il ruolo del bluff) ma continuano ad avere estimatori.
frankiEdany
ehi, goblins...sono FRANKIE ...Dany si è fregata la mia E !!!
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