The Hobbit: ufficiale il via ai lavori

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Messaggioda GhiriGoro » 3 ago 2012, 12:43

tukmat ha scritto:Se poi a tutto ciò si è accoppiato un successone di pubblico tanto meglio per PJ e per MGM!


e per noi che possiamo vederci Lo Hobbit.... e per gli altri che possono criticarlo perché poco aderente al libro!
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Messaggioda Torakiki » 3 ago 2012, 15:04

tukmat ha scritto:Ma il punto, secondo me è il seguente: ci sono esempi di trasposizioni cinematografiche o televisive maggiormente allineate all'opera di partenza e nelle quali lo spirito di un romanzo sono rese meglio (e con più amore, aggiungo) di quanto non abbia fatto PJ con la trilogia?
A memoria mia no!



Conan Il Barbaro con Arnold, Milius e Stone.
Esattamente la trasposizione che avrei voluto per il SdA.

:roll:
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Messaggioda tukmat » 3 ago 2012, 16:00

quoto Ghirigoro, perchè quella frase mi era rimasta nei polpastrelli.
Per l'esempio fatto da Torakiki non posso rispondere perchè non conosco i titoli in questione (né saga ne il film).
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Messaggioda Stregorco » 3 ago 2012, 16:39

E torniamo al nodo del discorso: è assolutamente inevitabile che la trasformazione del libro in film, comporti cambiamenti alla struttura dello stesso, tagli, e variazioni. Ma quando le modifiche apportate tradiscono profondamente la poetica del romanzo, non si può parlare di una nobile (anche se discutibile) rilettura del testo, ma di un tradimento dell'opera dell'autore. Siamo onesti, suvvia! E' del tutto evidente che le scelte di PJ, non sono frutto del desiderio di rileggere personaggi e trama del romanzo. Le scelte di J, sono dettate unicamente da un desiderio economico: far soldi accontentando il grande pubblico; ed ecco il nano buffone, l'elfo dandy e il belloccio Aragorn conditi da mille combattimenti, senza alcun approfondimento psicologico. Ribadisco il concetto: in questo film non è stato riletto il testo, è stato semplicemente sfoltito e ipervitaminizzato per renderlo più gustoso al grande pubblico. Jackson poteva cercare un compromesso tra interessi economici e poetica, ma non l'ha fatto, e ha sacrificato quasi tutta la bellezza del romanzo al gusto standard degli spettatori. E' indubbiamente vero che un film è fatto soprattutto di suggestioni visive, ma mi pare che in questa trilogia cinematografica si sia puntato tanto (troppo) su queste. Una trasposizione fedele di un personaggio? Il Batman di Nolan: non è un romanzo d'accordo, ma ci siamo capiti. Il regista ha disegnato in modo assai fedele il supereroe, e ha dato una rilettura terribilmente affascinante e profonda del Joker. Un ottimo esempio di compromesso intelligente tra denaro e poetica.
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Messaggioda tukmat » 3 ago 2012, 18:05

E' l'anima della vicenda che è profondamente, parere mio, rispettata nella trilogia cinematografica. E' il tono dell'opera che si trova nei film e nel libro.
E' l'impianto dei valori di riferimento che rimane fedele.
Questo è raro trovare nelle trasposizioni filmiche.
Che poi alcuni personaggi, importantissimi per carità ma non i protagonisti, abbiano avuto un processo di appiattimento si può concedere ferma restando la corrispondenza nel tratteggio degli personaggi principali (Aragorn, Gandalf, Frodo....).
L'esempio del Joker di Nolan poi non calza: il regista come dici tu dà una rilettura personale e radicale (e perciò infedele) che invece contesti a jackson. L'avesse fatto PJ avremmo avuto la tresca raccottanta da randall in Clerks 2"!
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Messaggioda dmc977 » 3 ago 2012, 18:52

tukmat ha scritto:E' l'anima della vicenda che è profondamente, parere mio, rispettata nella trilogia cinematografica. E' il tono dell'opera che si trova nei film e nel libro.
E' l'impianto dei valori di riferimento che rimane fedele.
Questo è raro trovare nelle trasposizioni filmiche.
Che poi alcuni personaggi, importantissimi per carità ma non i protagonisti, abbiano avuto un processo di appiattimento si può concedere ferma restando la corrispondenza nel tratteggio degli personaggi principali (Aragorn, Gandalf, Frodo....).
L'esempio del Joker di Nolan poi non calza: il regista come dici tu dà una rilettura personale e radicale (e perciò infedele) che invece contesti a jackson. L'avesse fatto PJ avremmo avuto la tresca raccottanta da randall in Clerks 2"!


Quoto tutto. Io che ho letto il libro DOPO aver visto il film, credo che una trasposizione fedele al 100% sarebbe stata non solo difficile, ma anche disastrosa. Tolkien è un genio ma di sicuro ha una scrittura pesante e logorroica.
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Messaggioda Stregorco » 4 ago 2012, 0:39

[quote="tukmat"]L'esempio del Joker di Nolan poi non calza: il regista come dici tu dà una rilettura personale e radicale (e perciò infedele) che invece contesti a jackson. L'avesse fatto PJ avremmo avuto la tresca raccottanta da randall in Clerks 2"![/quote

Calza eccome. E' la prova che è possibile approfondire un personaggio senza tradire l'idee dell'autore, anzi arricchendole con nuove sfumature. Come hai giustamente sottolineato tu, PJ, ha semplicemente appiattito i personaggi che tu definisci secondari.
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Messaggioda Stregorco » 4 ago 2012, 0:47

tukmat ha scritto:E' l'anima della vicenda che è profondamente, parere mio, rispettata nella trilogia cinematografica. E' il tono dell'opera che si trova nei film e nel libro.
E' l'impianto dei valori di riferimento che rimane fedele.
Questo è raro trovare nelle trasposizioni filmiche.


Inutile dire che il mio pensiero e le mie valutazioni sono esattamente contrarie alle tue. Piatto. Um film d'azione con un'etichetta fantasy da Dungeons & Dragons appiccicata sopra. Ho l'impressione che Jackson abbia giocato molto (e male) di ruolo e letto poco o niente la trilogia. Magari se l'è fatta raccontare, e ha creato i personaggi con i dadi.
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Messaggioda Stregorco » 4 ago 2012, 0:50

dmc, è ovvio che nessuno si sogna di sentir parlare i personagi con il linguaggio aulico e arcaico usato nel libro. La questione è un'altra, ma non voglio annoiarvi ripetendomi.
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Messaggioda dmc977 » 4 ago 2012, 3:22

Stregorco ha scritto:dmc, è ovvio che nessuno si sogna di sentir parlare i personagi con il linguaggio aulico e arcaico usato nel libro. La questione è un'altra, ma non voglio annoiarvi ripetendomi.


Il tuo pensierio mi è chiaro, ma secondo me anche "traducendo" il linguaggio aulico di Tolkien in un modo più accessibile sarebbe stato comunque abbastanza pesante. La rivisitazione fatta secondo me è stata meritevole comunque. Ovviamente tutto questo rientra nelle opinioni personali, e pace ;)
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Messaggioda decimalegio » 4 ago 2012, 7:46

Una sola semplice considerazione: Il Signore degli Anelli film è il Signore degli Anelli di Jackson, non è quello di Tolkien. Troppe e troppo importanti le modifiche apportate nella pellicola. Dal ruolo di Arwen, agli elfi al Fosso di Helm, da alcuni personaggi scomparsi nella pellicola ad altri riletti in chiave molto diversa da come lo scrittore britannico li ha descritti, da dialoghi avvenuti prima che appaiono dopo a scene anticipate o posposte.

Da amante del cinema, reputo la trilogia di Jackson un suo capolavoro. Sa creare atmosfera, epicità e meravigliare il pubblico, più con le immagini, la fotografia, un po’ meno con i personaggi. Mi è comunque piaciuta e ogni tanto la riguardo.

E da amante di Tolkien, nell’altro “ogni-tanto”, mi rileggo il libro, per ricordarmi che il mondo da lui descritto è e resta comunque un’altra cosa………….
Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell'esercito del nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell'unico vero imperatore Marco Aurelio...e avrò la mia vendetta, in questa vita o nell'altra!
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Messaggioda GhiriGoro » 7 ago 2012, 23:06

tornando a discorsi seri, si sa per certo che è una trilogia e non un film con seguito? qualcuno ha idea di come finisca il primo film? cioè.... non vorrei che fermassero il tutto all'assalto di Smaug a Esgaroth...
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Messaggioda nand » 8 ago 2012, 0:26

GhiriGoro ha scritto:tornando a discorsi seri, si sa per certo che è una trilogia e non un film con seguito? qualcuno ha idea di come finisca il primo film? cioè.... non vorrei che fermassero il tutto all'assalto di Smaug a Esgaroth...

Per quanto riguarda la conferma della trilogia, Peter Jackson lo ha annunciato personalmente sulla sua pagina Facebook:
https://www.facebook.com/notes/peter-ja ... 4596546558

In teoria i due film si sarebbero dovuti chiamare:
An Unexpected Journey (dic-2012)
There and Back Again (dic-2013)
E il punto di separazione sembrava essere l'arrivo a Esgaroth (Pontelagolungo).

Per ora non ho letto nulla su come verranno suddivisi gli eventi fra i tre film (il terzo uscirà nell'estate del 2014). Peter Jackson ha aggiunto che ci saranno elementi delle appendici del Signore degli Anelli.
A questo punto non rimane che aspettare.
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Messaggioda SoulOfSmoke » 31 ago 2012, 9:03

Stregorco ha scritto:Calza eccome. E' la prova che è possibile approfondire un personaggio senza tradire l'idee dell'autore, anzi arricchendole con nuove sfumature. Come hai giustamente sottolineato tu, PJ, ha semplicemente appiattito i personaggi che tu definisci secondari.


Batman rispetta le idee dell'autore? quale???
Ne ha avuti un numero incalcolabile. ll batman di Nolan è appunto il batman di Nolan, così come il signore degli anelli di peter jackson è di peter jackson e non della buonanima di Tolkien :-?

Ha i suoi difetti palesi, qualche scelta grossolana, ma l'integralismo religioso che lo accusa di eresia rispetto alle Scritture è insopportabile, come se un autore non avesse la facoltà di rimaneggiare cosa gli pare. A noi sta dire se il risultato sia bello o brutto. Altrimenti secondo questo ragionamento anche Shining fa schifo, Apocalypse Now è un'eresia di Conrad e Scorsese dovrebbe esser messo al rogo per aver interpretato addirittura la Bibbia a modo suo. Per non parlare dei Monty Python :-)

E' ovvio anche che nell'economia di un blockbuster d'azione i personaggi avranno meno spessore, dato che il cinema è un mezzo visivo si usano costumi ed espressività degli attori al posto di mettersi pazientemente a spiegare al pubblico i rapporti e i pensieri in lunghi dialoghi neorealisti.

Quanto a questo Hobbit, a me il nuovo tema che si sente nel trailer, quello rombante su cui i nani cantano, piace parecchio! nutro speranze positive (e ovviamente non mi aspetto la perfetta caratterizzazione manzoniana di ogni singolo nano :-)) ). La questione della trilogia invece mi preoccupa: non vorrei trovarmi davanti a film infarciti di scene tagliate o idee che ad una prima stesura erano state scartate.
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Messaggioda tika » 31 ago 2012, 9:15

Secondo me non si può fare di tutta l'erba un fascio.

Alzi la mano chi tra gli appassionati dell'ISDA pensava che la trilogia cinematografica sarebbe stata bella quanto lo è stata. Nessuno.
E già questo dovrebbe essere il primo punto di partenza.

Concordo pienamente che i film riportano nell'insieme più che degnamente l'atmosfera dei romani di J.R.R., pur con alcuni difetti cinematografici notevoli.
Il più lampante, a mio parere, non sono le scene d'azione (che in un film sono scontate) quanto piuttosto gli elfi nel loro insieme ma soprattutto Elrond e Galadriel, i quali non hanno NULLA dei personaggi del libro. Ma in fondo sono pecche minori.
Ribadisco, il punto principale secondo me è: è un film, cosa si poteva fare? e nell'insieme dire che è stato fatto MOLTO bene è quasi sminuirlo. La differenza tra letteratura e cinema è immensa. Il cinema deve essere ritmato, scorrevole, gustoso alla vista. Se vogliamo la traduzione visiva di un libro scritto rischiamo di avere una trasposizione fedele e un film pallosissimo oltre che lunghissimo.

Tra l'altro ritengo che tutta la trilogia sia in realtà girata principalmente per gli appassionati, i quali sono i soli che possono godersi moltissimi elementi el tutto incomprensibili per chi non sa nulla di Tolkien (appunto gli elfi, il viaggio verso Valinor, ma insomma la lista potrebbe essere infinita).
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