Aargh!Tect

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Voto Recensore: 
7

Ambientazione
In Aargh!Tect il tema è assolutamente dominante. I giocatori, divisi in due squadre, interpretano costruttori dell'età della pietra che cercano di erigere monumenti facendo a gara a chi riesce a costruire per primo. Naturalmente nell'età della pietra il linguaggio non era sofisticato come oggi e le poche parole che si riuscivano a pronunciare erano rimarcate da gesti e sottolineate a colpi di clava.

Il Gioco
Il contenuto della grande scatola quadrata è piuttosto inusuale. Oltre al breve regolamento (rigorosamente in tedesco), abbiamo due schermi riepilogativi a colori (in tedesco), 24 carte a colori di formato grande che illustrano i progetti (visti in prospettiva e dall'alto), ciascuna carta col suo valore in punti; 10 pezzi di legno colorato di varie forme (2 per colore); 2 tasselli di cartone rigido grigio (che fanno parte dei materiali da usare per costruire) e, soprattutto, due clave chiodate in plastica gonfiabile!

Le regole del gioco sono semplici. I giocatori si dividono in due squadre, ed ogni squadra nomina un architetto. Il simbolo della grande cultura dell'architetto è la clava, quindi i due architetti impugnano la possente arma e pescano una carta a testa, tenendola segreta dal resto della loro squadra.
Nel frattempo il resto della squadra, i costruttori, si divide (come vuole) i pezzi di legno e la base grigia (i materiali da costruzione). A questo punto, gli architetti si piazzano di fronte ciascuno alla propria squadra, ed il gioco ha inizio.
Gli architetti devono ordinare ai costruttori di spostare e manipolare i materiali per realizzare il progetto rappresentato sulla loro carta, ma... i comandi vanno dati in cavernicolo! Infatti sarà possibile usare solamente gesti predefiniti per indicare i colori (es. battere i piedi a terra indica il pezzo di colore bianco, oppure inclinare la testa indica il pezzo giallo) e usare vocaboli molto "arcaici" per indicare i movimenti da compiere; per esempio "prendi" si dice Ugungu.
Ogni vocabolo cavernicolo ha due significati e se l'architetto vuole usare il secondo deve ripetere il vocabolo due volte: così "Ugungu ugungu" significa "lascia".
Se il costruttore ha eseguito bene il suo compito, l'architetto lo deve colpire una volta in testa con la clava, mentre se ha sbagliato i colpi saranno due. Se l'architetto ha dato un ordine errato, si colpisce da solo la testa, mentre se il costruttore non capisce può chiedere informazioni con la parola universale "UGH?". Non sono permesse parole diverse da quelle menzionate sul regolamento, ed è possibile usare espressioni facciali e gesti, sempre cercando di mantenere il tema del gioco.
Quando un architetto ritiene che la sua squadra ha realizzato il monumento descritto sulla carta, egli può battere la clava sul tavolo urlando "Aargh!Tect!". A questo punto il gioco si ferma e tutte e due le squadre controllano la costruzione. Se nessuno ha obiezioni, la squadra che ha costruito il monumento incassa il suo valore in punti. Al contrario, se la costruzione è venuta male e le obiezioni sono troppe, la squadra prende un punto negativo, ed il gioco continua.
La prima squadra che arriva a 10 punti vince.
Il gioco si può giocare anche in due o tre, con una squadra sola ed in modalità "allenamento", ma certo non è divertente come la modalità competitiva.

Considerazioni
Aargh!Tect è un gioco frenetico e divertente. Esprimere i concetti usando 6 vocaboli e 6 gesti è complicato e richiede una grande coordinazione tra architetto e costruttori, ma anche molto, molto intuito. Una partita dura intorno ai 10 minuti (di più solo se i giocatori sono molto lenti) ed è divertente sia da giocare che da vedere. Certo, col limite di 24 carte se uno gioca a questo titolo 30 volte a settimana prima o poi i progetti li impara; inoltre l'intuito può aiutare moltissimo i giocatori.
Ma, dopotutto, questo è un party game e, più che per vincere, va giocato per divertirsi. La vittoria è assolutamente irrilevante e sul regolamento è espressamente menzionato che cercare di trovare ogni singolo difetto nelle costruzioni avversarie non ha alcun senso. Si merita alla grande un 7,5.
Insomma, se cercate un gioco con il quale fare casino, divertirsi, ridere, scherzare e magari tirare qualche colpo di clava in più del necessario, Aargh!Tect fa per voi. Forse il prezzo è un tantino alto, ma in 6-8 giocatori il divertimento è assicurato!

Pro: 

Divertentissimo.
Bei materiali che fanno la loro figura anche quando li guarda un pubblico casuale.
Durata più che accettabile: in 10 minuti si chiude una partita.

Contro: 

Se non vi piacciono i giochi in cui l'unico scopo è ridere e divertirsi, allora lasciate perdere.

Contenuto: 

2 clave gonfiabili; 12 pezzi da costruzione di cui 10 in legno e 2 in cartoncino; due schermi riepilogativi; 24 carte; istruzioni.

Score: 
6.52
Hits: 
4 510