Apache

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Voto Recensore: 
6

Ambientazione
Apache è uno di quei classici giochi di difficile classificazione in ogni caso si parla d indiani. Il successo a fine partita può essere raggiunto soltanto combinando più elementi: colpo d'occhio, destrezza, un pizzico di tattica e anche un po' di memoria.

Il Gioco
Il setup iniziale è semplice quanto caratteristico. Il piccolo tabellone viene disposto al centro del tavolo e tutte le carte bottino vengono sparpagliate intorno al tabellone a faccia in giù. Ogni giocatore infine sceglie un colore e riceve un set di quattro indiani composto da 1 Capo, 1 Fanciulla, 1 Guerriero e 1 Cacciatore.

Lo svolgimento della partita è molto semplice. A turno ogni giocatore scopre a caso una carta bottino che si trova al centro del tavolo e, in base a determinate regole, ognuno può giocare una delle proprie carte Indiano. Lo scopo consiste nel conquistare il maggior numero possibile di carte bottino giocando con rapidità sul tabellone Pow-Wow (termine indiano che significa "assemblea" - n.d.r.) un carta tribù valida.

Le carte tribù dei vari colori vengono attivate (e quindi si possono giocare) quando sul tavolo c'è scoperta la carta bottino che raffigura lo stesso indiano (tipo e colore) ed almeno una carta bottino che raffigura una "preda" catturabile da quel determinato personaggio. (es. le fanciulle catturano le collane, i cacciatori i bufali, ecc...). Esiste inoltre una "preda" alternativa valida per qualunque personaggio ovvero la tenda (teepee).

Il primo giocatore, il più lesto (occhio alle mani), che piazza sul tabellone Pow-Wow il proprio indiano, cattura la carta bottino raffigurante lo stesso indiano e tutte le carte bottino che raffigurano la preda corrispondente. Se più giocatori giocano le proprie carte indiano sul tabellone, queste verranno risolte in ordine ed ecco che in questi casi la preda alternativa si dimostra assai utile.

E' importante avere occhio e prontezza di riflessi ma bisogna anche fare attenzione a non giocare in modo affrettato perché si rischia di raccogliere poche carte e sprecare carte bottino raffiguranti i propri indiani (sono in numero limitato e sono le uniche carte che attivano i propri personaggi). Attenzione inoltre a non sbagliare i tempi poiché in caso di errore (si gioca una carta indiano non attiva) si paga pegno e si perde una carta messa da parte.

Terminate le carte bottino la partita termina e vince il giocatore che ha messo da parte il maggior numero di carte.

Completano il regolamento ben 3 regole opzionali (che possono essere combinate a piacimento) e si chiamano: "Sentiero di Guerra", "Matrimonio" e "Divisione del bottino". Queste tre regole accrescono la longevità del titolo rendendolo ancora più particolare e tattico.

La scatola di Apache è il formato medio di Abacus ("Nottingham", "Sushi Express", ecc...) e contiene carte quadrate di ottima fattura. Anche i disegni sono davvero ben caratterizzati e quindi pollice recto per lo Studio Mattigatti ("Koala", "Build!") e la loro ottima realizzazione grafica.

Considerazioni
Gioco diverso dal solito che combina più elementi di abilità manuale con aspetti classici del gioco da tavolo. Il genere, come già detto più volte, è davvero particolare ma, sebbene il mix non sia riuscito male, qualcuno potrebbe storcere il naso.

Pro: 

Grafica ben realizzata e buoni i materiali.
Simpatico come filler e adatto anche ai neofiti.

Contro: 

Il gioco acquista interesse solo se presenti almeno quattro giocatori.

Contenuto: 

20 carte tribù (1 Capo, 1 Guerriero, 1 Fanciulla e 1 Cacciatore per ciascuno dei 5 colori), 114 carte prateria: 45 carte indiano (2 Capi, 2 Guerrieri, 2 Fanciulle e 3 Cacciatori per ciascuno dei 5 colori), 69 carte bottino (33 bufali, 9 totem, 9 tomahawk - ascia da guerra indiana, 9 collane e 9 tende), 1 tabellone Pow-Wow e il regolamento.

Score: 
0.00
Hits: 
3 395