Bruxelles 1893

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Immagine copertina: 
Voto Recensore: 
9

Introduzione:

Bruxelles 1893 è l’ultimo gioco edito della casa editrice belga Pearl Games (già conosciuta per titoli come Troyes, Tournay e Ginkgopolis), presentato ad Essen 2013 porta la firma di Etienne Espreman al suo esordio come autore, mentre la grafica del gioco è stata affidata al francese Alexandre Roche (già famoso per Troyes, Rattus, Jaipur, Nefertiti e Carson City).

Il gioco si basa sulla consolidata meccanica di piazzamento lavoratori unita ad elementi di maggioranze e di aste che rendono il gioco originale e molto profondo, per una durata indicata, molto realisticamente, in 25 minuti a giocatore.

Ambientazione:

Il gioco è ambientato nella Bruxelles a cavallo tra la fine del 1800 e i primi anni del 1900, il periodo in cui la capitale belga vide il massimo sviluppo di corrente artistica che sarebbe diventata famosa col nome di Art Nouveau. I giocatori rappresentano alcuni dei più famosi architetti dell’epoca intenti a costruire il proprio palazzo in stile Art Nouveau e a produrre il maggior numero di opere d’arte da esporre durante le mostre internazionali tenutesi a Bruxelles tra il 1893 e il 1910. Per fare ciò ogni architetto può mandare i propri assistenti a reperire i materiali con cui costruire il proprio palazzo, vendere le opere alle gallerie d’arte o guadagnarsi i favori delle personalità di spicco di Bruxelles all’uscita del Teatro dell’Opera, con il rischio di vedere uno dei propri assistenti finire davanti alla corte di giustizia.

Il gioco:

Bruxelles 1893 si compone di due distinti tabelloni su cui possiamo selezionare le nostre azioni chiamati “Art Nouveau” e “Bruxelles”. Il tabellone Bruxelles è fisso, mentre il tabellone Art Nouveau è formato da 5 strisce che possono essere usate fronte e retro per comporre il tabellone, che sarà diverso di partita in partita, e sul quale è possibile selezionare le 5 azioni principali del gioco. Altra particolarità del tabellone Art Nouveau è che ad ogni turno sarà disponibile una sola porzione di azioni, scelta dal primo giocatore, che varia al variare del numero di giocatori. 

Il gioco si suddivide in 4 fasi:

  • Fase Borsa

Durante questa fase viene svelata la carta borsa in cima al mazzo che indicherà quale parte del tabellone sarà disponibile per il turno a scelta del primo giocatore tra due opzioni.

  • Fase Azioni

Questa è  la fase centrale del gioco in cui possiamo piazzare i nostri assistenti su uno degli spazi azione di uno dei due tabelloni eseguendo immediatamente l’azione ad esso collegata. Sul tabellone Art Noveau si possono svolgere le cinque azioni principali del gioco piazzando uno dei propri assistenti con un offerta obbligatoria di almeno una moneta (che servirà per l’asta della fase successiva) e si potrà: ottenere due materiali nobili, costruire parte del nostro palazzo, incontrare uno dei personaggi influenti di Bruxelles, creare un’opera d’arte o vendere un’opera d’arte.

Sul tabellone Bruxelles piazzando uno dei propri assistenti si può: ottenere denaro, utilizzare i favori dei personaggi incontrati in precedenza, ottenere tre cubi risorsa jolly, fare una delle cinque azioni disponibili sul tabellone Art Noveau. Per selezionare queste azioni non è necessario pagare nulla ma il numero di assistenti da usare per sfruttare una determinata azione diventa via via maggiore.

  • Fase Risoluzione del turno

Durante questa fase vengono assegnati i vari bonus: quelli derivanti dall’asta sul tabellone Art Noveau che forniscono bonus di vario genere e quelli derivanti dagli scudi attorno a cui ci siano almeno quattro assistenti di qualsiasi giocatore, che forniscono punti vittoria. Inoltre in questa fase, il giocatore che ha utilizzato il maggior numero di assistenti sul tabellone Bruxelles, ne perderà uno per il turno successivo perché finirà in tribunale.

  • Fase Fine turno

Si stabilisce il nuove primo giocatore e si inizia un nuovo turno di gioco.

Considerazioni:

Bruxelles 1893 è, a nostro avviso, un ottimo gioco, che usando meccaniche note e sicuramente ben rodate crea un’armoniosa amalgama che né stona né sa di posticcio. Le vie per fare punti sono tante e tutte assolutamente valide ma non ci si trova di fronte ad un caso di “insalata di punti” in cui fare una scelta piuttosto che un’altra da la possibilità di vincere la partita. Ogni giocatore dovrà scegliere quale strada percorrere ed allo stesso tempo cercare di intuire quali strade stiano percorrendo gli avversari per cercare di ostacolarli.

L’interazione è di tipo indiretto ma comunque molto sentita: oltra all’occupare preziosi spazi azione l’interazione si fa sentire all’atelier (dove non potrò vendere un’opera d’arte dello stesso colore di quelle già presenti in vetrina), durante la costruzione del palazzo per l’interessante introduzione della bussola della costruzione (che indica quali materiali servono per costruire in quel momento e che ciascun giocatore farà avanzare dopo ogni costruzione), e inoltre ogni sezione di palazzo costruita mi permetterà di ottenere dei bonus aggiuntivi in base alle azioni dei miei avversari.

In questo gioco quindi più che di fronte ad un’insalata di punti, ci troviamo di fronte a molteplici vie per fare punti che vanno sviluppate secondo una rigorosa tempistica e facendo attenzione alle mosse degli avversari.

La grafica del gioco infine può non piacere per la sua essenzialità (il disegnatore è lo stesso del controverso Troyes) ma a nostro avviso oltre ad essere più colorata di quelle di altri giochi curati graficamente da Roche, rende molto bene l’ambientazione di una Bruxelles in piena Art Noveau.

Per concludere diciamo che la scalabilità è ottima da due a cinque giocatori, grazie alle porzioni di tabellone sempre diverso da utilizzare per quanto all’aumentare del numero di giocatori aumenteranno le cose da controllare con una maggiore diluizione dle tempo di gioco.

Elementi di Sintesi:

Dipendenza Linguistica: Nessuna ad eccezione del manuale

Incidenza Aleatoria/Strategica: Nulla è lasciato al caso, le poche variabili casuali (le carte personaggio e bonus, le opere d’arte realizzate) non incidono minimamente sulla componente strategica che è predominante.

Scalabilità: Ottima da 2 a 5 giocatori con la riduzione delle azioni disponibili sul tabellone Art Nouveau a seconda del numero di giocatori.

Componentistica: Materiali nella media, il cartone del tabellone Art Nouveau è molto spesso e resistente, così come le plance dei giocatori e i vari segnalini. A nostro avviso le tessere della bussola potevano essere prestampate sulla plancia.

Pro: 

Molte strade percorribili per fare punti, tutte molto valide.

Integrazione di diverse meccaniche molto ben amalgamata.

Ottima scalabilità.

Buoni materiali.

Contro: 

Grafica che può non piacere

 

Contenuto: 
  • 1 tabellone Bruxelles
  • 5 strisce Azione e 1 striscia Bonus che formano il Tabellone Art Nouveau
  • 5 tabelle Architetto personali nei colori dei giocatori
  • 30 tessere edificio nei colori dei giocatori
  • 26 carte Personaggio Pubblico
  • 25 carte Bonus
  • 12 Carte Borsa
  • 1 Tessera Angolo
  • 1 cursore Atelier
  • 6 tessere Bussola
  • 35 pedine asistente nei colori dei giocatori
  • 20 dischetti nei colori dei giocatori
  • 30 tessere Opera d’Arte in 5 colori
  • 5 tessere conta turno Mostra
  • 76 monete da 1 franco belga
  • 12 monete da 5 franchi belga
  • 30 cubetti materiali nobili
  • 15 cubetti bianchi jolly
  • 1 segnalino Manneken Pis
  • Il regolamento
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Hits: 
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