Carcassonne: The Discovery

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Immagine copertina: 
Voto Recensore: 
4

L'unione di Leo Colovini - maestro del gioco di piazzamento - alla creatura di Klaus-Jurgen Wrede, porta alla creazione di questo ennesimo clone di "Carcassonne".
Cosa c'è di nuovo? Poco o nulla. Ma veniamo al dettaglio.

La meccanica è sempre la stessa, legata al posizionamento delle tessere pescate con varie tipologie di territorio ed al piazzamento dei segnalini di controllo che vi garantiscono i punti vittoria. L'innovazione è dovuta al fatto che potrete recuperare i seganlini di controllo prima che i vari territori siano chiusi, totalizzando un numero di punti inferiore a quello previsto. Questo permette di recuperare più in fretta i segnalini e di evitare pericolosi attacchi alla vostre aree di influenza.
Per il resto l'inserimento, in pura ispirazione Hunter & Gatherers, di bonus per le città presenti nel vostro territorio, non si può certo considerare definitivo.

Componentistica identica al predecessore con grafica forse un po' meno accattivante e dei quick reference (unico oggetto non presente nelle precedenti versioni) in materiale orrendo sono il contenuto di questa nuova scatola.
Francamente, quando andiamo ad acquistare un gioco, ci dovremmo chiedere perché mai comprare questo, che ha sì una meccanica divertente, ma che non è altro che una copia di qualcosa molto più interessante, ancora in commercio e soprattutto più economico.

Pro: 

Un regolamento molto chiaro.

Contro: 

Ennesimo salasso per un clone di Carcasonne.

Contenuto: 

84 tessere "paesaggio", 25 segnalini di controllo in 5 colori, tabellone segnapunti, 5 quick reference e il regolamento.

Score: 
6.34
Hits: 
8 612