CityTech

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Immagine copertina: 
Voto Recensore: 
8

La versione qui recensita di CityTech è la seconda edizione, cioè quella del 1994 con i 'Mech rappresentati da miniature in plastica anziché da sagome in cartone (come sono in cartone pure quelle di tutte le edizioni di BattleTech base tranne la terza!).
Innanzi tutto, va detto che CityTech e BattleTech sono due prodotti pressoché identici. Le caratteristiche principali che contraddistinguono CityTech sono le seguenti:

1) Introduzione delle unità di fanteria e mezzi corazzati
2) Introduzione degli edifici e costruzioni varie
3) Passaggio alla tecnologia anno 3050 ed introduzione dei 'Mech con tecnologia Clan

Praticamente, CityTech può essere sia usato come gioco a sé stante, sia integrato al BattleTech classico, utilizzandolo come espansione. Quindi, per i meccanismi di base del gioco vi rimando alla recensione di BattleTech. Per quanto riguarda le innovazioni, le esaminerò qui una per una:

1) Fanteria, blindati, ecc: si tratta di carri armati, fanteria, fanteria corazzata con esoscheletri, hovercraft, ecc. Specie in combinazione con gli edifici (la fanteria vi si può asserragliare all'interno), contribuiscono alla creazione di scenari urbani potenzialmente interessanti. Purtroppo, di tali unità ne vanno messe parecchie perché siano efficaci, il che complica ed allunga la partita. Inoltre, di fronte alla potenza di fuoco di un 'Mech, esse hanno poca o nessuna chance di sopravvivere, quindi a volte ci si domanda se valga la pena introdurle o meno. Anche se, a volte, una semplice unità di fanteria ben piazzata può creare seri problemi anche ad un 'Mech pesante… fate voi!

2) Edifici e costruzioni: abitazioni, ponti, fabbriche, bunker, strade, ecc. Dal punto di vista "passivo", palazzi, fabbriche ed edifici in genere contano più o meno come colline: bloccano la linea di mira, per salirci sopra costa punti movimento supplementari, ecc. La differenza, come ho già detto, è che essi possono ospitare, nascondere e proteggere la fanteria, svolgendo quindi un ruolo "attivo" nella battaglia. Inoltre, benché possano essere scalati dai 'Mech, essi hanno dei coefficienti di resistenza diversi a seconda dell'edificio: per esempio, se un 'Mech pesante sale sopra una palazzina, questa molto probabilmente gli crollerà sotto i piedi, con somma gioia degli occupanti e gran capitombolo del 'Mech! Ovviamente, tutti gli edifici possono essere attaccati, danneggiati e distrutti.

3) Tecnologia 3050 e 'Mech dei Clan: e qui viene il bello! Il manuale di CityTech riporta le regole d'utilizzazione e le caratteristiche di una serie di nuove armi ed equipaggiamenti. Di queste novità fanno parte sia delle versioni implementate di armi della Inner Sphere (IS) già presenti in Classic BattleTech (come per esempio gli Extended Range Lasers e PPC, ecc), sia sistemi d'arma completamente nuovi (come il Gauss Rifle, il Computer C3, i cannoni LB-X, ecc.). Inoltre, c'è tutta la panoplia delle armi dei Clan che, essenzialmente, sono le stesse della IS, solo che fanno più danni, sparano più lontano e sono più leggere. Oltre alle armi ed agli equipaggiamenti, per entrambe le due tecnologie, IS e Clan, ci sono chassis e armature più leggere ed efficaci, motori più potenti e leggeri, i nuovi OmniMech configurabili, ecc. Al solito, tutto ciò che è Clan è leggermente meglio dell'equivalente IS, e chi conosce un po' di "letteratura battletecchistica" sa di cosa parlo!

In sintesi, CityTech apre nuovi orizzonti nella varietà e nella potenza delle armi, dei 'Mech e delle unità a disposizione da utilizzare per creare le proprie battaglie e campagne militari. Per gli amanti del genere, un "must". Inoltre, finalmente permette di avere delle miniature in plastica dei 'Mech, che purtroppo sono scomparse dall'attuale (quarta) edizione di BattleTech base. Queste miniature rappresentano i seguenti 'Mech (due per tipo): Centurion, Commando, Orion, Victor, Black Hawk, Daishi, Mad Cat, Uller.
Il manuale, benché lunghetto, è scorrevole, chiaro e corredato di diversi esempi grafici assai esplicativi.

Pro: 

Gli stessi di BattleTech.
Da aggiungere che la varietà di mezzi ed armi in più può rappresentare un ulteriore pregio.

Contro: 

La qualità delle miniature della seconda edizione, benché accettabile, non è eccelsa (comunque, son sempre meglio delle sagome in cartone!).
Le 2 mappe fornite sono assolutamente insufficienti per giocare scenari NON cittadini. Infatti, sono entrambe essenzialmente delle superfici piatte e senza alberi: una con una rastrelliera di strade asfaltate per ricreare una città, l'altra con 2 grosse superfici cementate per ricreare siti industriali. È quindi d'obbligo acquistare almeno un set di mappe opzionali standard (con alberi, laghi, corsi d'acqua, colline, ecc.) se si vuol giocare CityTech in scenari non urbanizzati.
Le unità di fanteria, pur costituendo un plus, se utilizzate in grande numero (come del resto è indispensabile) rallentano e complicano il gioco e quindi, tutto sommato, si usano assai raramente.

Contenuto: 

8x2 miniature in plastica di BattleMech (seconda Edizione del 1994, l'attuale, qui recensita), oppure 24 sagome di BattleMech in cartone con 12 supporti in plastica (prima Edizione del 1986); 48 sagome in cartone di mezzi corazzati; 24 sagome in cartone di unità di fanteria, inclusi esoscheletri; 160 sagome in cartone di edifici vari; 2 mappe componibili in cartoncino sottile 22x17; 2 dadi da 6; manuale di 48 pagine.

Score: 
6.60
Hits: 
2 481