Dominion

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Voto Recensore: 
9

Ambientazione
Dominion è un semplice e avvincente gioco di carte caratterizzato da meccaniche intuitive e da un'alta rigiocabilità, dato il cospicuo numero di carte presenti nel solo set base. Esso sembra fornire al panorama dei giochi di carte contemporanei una variabilità e un dinamismo paragonabili all'impatto che suscitò "Magic: the Gathering" nei primi anni '90. Non escludo che il gioco di Donald Vaccarino possa incontrare un meritato e duraturo successo negli anni a venire.

Come in "Magic: the Gathering", infatti, anche in Dominion i giocatori sono alle prese con la costruzione di un mazzo di carte sempre vario e diverso.

Il Gioco
All'inizio del gioco, vengono preparati dei set di carte comprendenti tutte le monete di rame, argento e oro, tutti le carte punti vittoria rappresentate delle magioni, dai ducati e dalle province e 10 mazzi scelti casualmente tra i 25 delle carte azione (nelle prime partite si può utilizzare però una configurazione standard con 10 mazzi azione fissi).

Ogni giocatore prende poi sette carte moneta di rame e 3 carte magione, le mischia e pesca una mano iniziale di 5 carte coperte. D'ora in poi egli ha un proprio mazzo con cui iniziare a giocare, all'inizio molto scarno, certo, ma in seguito esso diventerà cospicuo e più difficile da gestire.

Normalmente, all'inizio del proprio turno ogni giocatore può usufruire di una fase azione e una fase acquisto. Non possediamo fasi azioni al principio del gioco, ma abbiamo la fase acquisto e tra le cinque carte che abbiamo pescato ci saranno sicuramente delle monete di rame. Con esse possiamo comprare altre monete (quelle di rame costano 0, quelle d'argento e d'oro hanno dei costi più elevati), carte azione o punti vittoria. Una volta che abbiamo effettuato il nostro acquisto riponiamo le monete spese e le carte comprate nel mazzo degli scarti e peschiamo altre 5 carte dal mazzo rimanente in modo da costituire una nuova mano.

Una volta che il mazzo si è esaurito lo rimischieremo ed in esso saranno ora presenti le carte acquistate che quindi potrebbero essere pescate e giocate. Si possono creare quindi delle combinazioni di gioco anche molto forti. Ad esempio, se giochiamo il villaggio come carta azione abbiamo diritto ad effettuare altre due azioni e a pescare immediatamente una carta. Al nostro turno potremmo quindi giocare il villaggio, pescare una carta, giocare un altro villaggio con una delle due azioni bonus, pescare un'altra carta, disporre di altre due azioni bonus e così via.

Considerazioni
Data la varietà di mazzi azioni (ben 10) presenti in ogni partita, si può dire che la variabilità di "incastri di carte" è sicuramente molto elevata. Bisogna far notare, però, un particolare importante. I punti vittoria, necessari per vincere, non danno nessun vantaggio se pescati nella mano iniziale, ma anzi la ingolfano, sottraendo eventuali monete o azioni preziose alle cinque carte iniziali. Pescare una mano con ducati o province è quindi svantaggioso, sebbene bisogna acquistarle ad un certo punto della partita poiché alla fine del gioco saranno solo esse a contare nella determinazione del vincitore. Alcune carte azioni (le carte attacco), inoltre, prevedono di interagire con gli avversari causando loro degli svantaggi (ad esempio la milizia riduce a tre le carte in mano ad ogni giocatore), ma possono essere contrastate con delle carte reazione, come il fossato.

Il gioco può terminare in due modi, sia quando vengono esauriti completamente tre mazzi di carte qualsiasi, sia quando viene esaurito completamente il mazzo delle province. Si contano allora solo i punti vittoria e chi ne ha di più è dichiarato il vincitore.

Dominion possiede quindi delle dinamiche semplici ma accattivanti, una durata non eccessiva e una grandissima variabilità di gioco. Dopo ogni partita si sente la voglia di sperimentare nuove combinazioni con diversi mazzi azione e non escludo che le future espansioni del gioco, che pare l'autore abbia già pronte, aggiungeranno nuove ed interessanti meccaniche. In definitiva, un gioco originale e veramente divertente!

Pro: 

Alta rigiocabilità: data la presenza di 25 carte azione nel set base il gioco può dare luogo a combinazioni sempre varie e diverse.
Immediatezza e semplicità: Dominion può essere giocato sia con giocatori occasionali che con deckbuilders esperti e navigati
Buona mescolanza tra fattori strategici e componente aleatoria: durante ogni mano siamo chiamati ad effettuare una serie di scelte dipendente dalle carte che abbiamo.

Contro: 

Il gioco si basa su una serie di meccaniche che potrebbero sembrare ripetitive dopo aver effettuato diverse partite.

Contenuto: 

500 carte (130 carte tesoro di cui 60 di rame, 40 di argento e 30 d'oro, 48 carte punti vittoria di cui 24 magione, 12 ducato e 12 provincia, 250 carte regno, divise in 25 mazzi diversi da 10 carte, 12 carte giardino, 30 carte maledizione, 32 carte segnaposto, 1 carta rifiuti, 7 carte bianche) e il regolamento.

Score: 
7.69
Hits: 
43 909