Havannah

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Voto Recensore: 
8

Nella vasta landa dei giochi ingiustamente dimenticati, un posto d’onore spetta ad Havannah, di Christiaan Freeling. Si può vederlo come una via di mezzo fra Hex e Go, ma sa risplendere di luce propria.

All’inizio del gioco la tavola è vuota. Lo scopo è quello di comporre una linea continua che colleghi o due angoli della tavola, o tre caselle su tre bordi della tavola diversi, oppure costruire un anello, non importa di che dimensioni (anche un anello che racchiuda un solo punto è sufficiente, e non importa che i punti racchiusi siano o no occupati da proprie pedine o da pedine avversarie).
Come per l’Hex, si depone una pedina a turno, che non verrà più spostata nel corso del gioco, anche perché non sono ammesse catture.

Le figure vincenti, cioè il “ponte” (quando si collegano due angoli), la “forcella” (quando si collegano tre lati) e l’anello, devono essere costituiti da pedine poste una accanto all’altra, senza vuoti o interruzioni causate da pedine avversarie.

Havannah all’inizio può sembrare solo una variante dell’Hex con una tavola particolare; in realtà la possibilità di vincere formando un anello stravolge completamente la strategia e la tattica, rendendo (a mio parere) il gioco di gran lunga più interessante.

Pro: 

Regole semplici, complessità medio-grande.

Contro: 

Non è più in commercio.

Contenuto: 

tavoliere esagonale con 8 caselle per lato, 55 pedine nere e 55 pedine rosse.

Score: 
0.00
Hits: 
2 706