Lo Hobbit Gioco di Carte

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6

Introduzione
I giochi di carte negli ultimi tempi stanno monopolizzando il mercato ed il “grande” Martin Wallace si tuffa nella moda sfornando in un sol colpo ben due giochi (l’altro è il Dr Who) presentati entrambi ad Essen.

Ambientazione
Quando si parla di fantasy si parte spesso da Tolkien, ancora una volta lo scrittore inglese resta il punto di riferimento per ambientazioni fantasy che spesso, come in questo caso, non hanno nulla a che vedere con il suo capolavoro. D’altronde lo Hobbit cinematografico si avvicina e quindi logicamente le uscite ludiche che si richiamano più o meno direttamente al film si moltiplicano. In questo si gioca a squadre, buoni contro cattivi, unico elemento che richiama il tema Tolkeniano (come del resto moltissimi altri romanzi). Per il resto siamo davanti ad una briscola.

Il gioco
Lo Hobbit di Wallace è sostanzialmente una briscola, sia pure con qualche piccola variazione. Come dicevamo le squadre sono due, il bene (Bilbo, Gandalf e Thorin) ed il male (Smaug e Bolg). Ad inizio partita i giocatori del bene ricevono nove carte a testa se si gioca in tre, una in meno per ogni giocatore in più fino ad un massimo di cinque giocatori, mentre i giocatori del male ne ricevono dodici con tre giocatori, in questo caso una carta in più per ogni giocatore, ma ne devono scartare tre per allinearsi alla quantità dei giocatori del bene. Lo svolgimento della partita è diviso in due round, durante i quali i giocatori cercheranno di rafforzare la propria fazione e danneggiare la fazione avversaria.

Sulle carte sono presenti dei numeri e, non sempre, dei simboli. I primi (i numeri) stabiliscono la forza e il colore della carta, elemento molto importante quest’ultimo perché stabilisce il colore della presa. Il viola rappresenta la briscola: batte tutti i colori. I secondi (i simboli) rappresentano i danni che si infliggono agli avversari, la stelle bianca causa danni ai personaggi del male mentre l’elmetto degli orchi nero causa danni ai personaggi del bene. Un terzo simbolo, la pipa marrone, permette ad un giocatore di pescare una carta addizionale alla fine del primo round.

Il giocatore che ha la carta personaggio Thorin inizia la partita, sceglie la carta ed il relativo colore/numero. Gli altri giocatori, a turno e in senso orario, devono giocare una carta dello stesso colore. Solo chi non possiede una carta dello stesso colore può giocare una carta di un altro colore. Il giocatore che vince la presa distribuisce le carte in base alle caratteristiche del proprio personaggio: Thorin deve distribuire una carta a caso; Bilbo assegna una carta a se stesso ed una ad un altro giocatore, le altre vengono scartate; Gandalf e Smaug possono assegnare una carta ad ogni giocatore; Bolg assegna solo una carta ad un giocatore, la altre carte vengono scartate. Lo scopo del gioco è tutto qui, si cerca di assegnare carte che danneggino gli avversari (stella bianca per il male ed elmetto nero per i buoni). I giocatori non possono conservare e accumulare i propri simboli positivi: devono scartarli. I giocatori possono utilizzare le carte per eliminare delle altre carte, i buoni utilizzano una stella per eliminare un elmetto mentre i cattivi usano un elmetto per eliminare una stella. Le carte senza simbolo vengono scartate subito dopo l’assegnazione.

Il primo round finisce quando tutte le carte sono state giocate e si stabilisce se un personaggio è eliminato. Un personaggio è eliminato se ha due simboli negativi (stella per il male ed elmetto per i buoni). Se alla fine del primo round è chiaro che il bene non può prevalere, la partita termina con la vittoria del male. In 3 o in 5 il male vince se tutti i buoni sono stati eliminati, in quattro se ne è rimasto solo uno. Il bene vince se tutti i personaggi cattivi sono stati eliminati.
Se la partita non è finita si passa al secondo round, si rimischiano le carte, i giocatori ricevono una carta addizionale per ogni carta pipa che possedevano alla fine del primo round.

Fine della partita. Il bene vince se: in 3 giocatori almeno un personaggio buono è sopravvissuto; in 4 giocatori almeno due personaggi buoni sono sopravvissuti; in 5 giocatori sono sopravvissuti almeno tanti personaggi buoni quanti personaggi cattivi. Altrimenti, il male trionfa.

Regole speciali per due, un giocatore utilizza Smaug e l’altro utilizza Bilbo e Thorin. Ogni giocatore (non personaggio) riceve nove carte, inizia sempre il bene. Bilbo e Thorin sono eliminati alla fine del primo round se hanno ricevuto almeno tre elmetti a testa. Smaug è eliminato se ha ricevuto almeno due stelle bianche.

Considerazioni
Il gioco si presenta velocissimo da spiegare e giocare. Certo siamo davanti ad un giochinoinoino adatto praticamente a tutti; più indicato per i neofiti che per i giocatori assidui. Lo Hobbit di Wallace non è un gioco su cui si può organizzare una serata, si tratta come già detto ampiamente prima, di una briscola con alcune “significative” variazioni. Da grande fan di Tolkien ho acquistato il gioco, ma oggettivamente bisogna dire che il gioco è molto superficiale ed aleatorio.

Pro: 

Ottima qualità delle carte
Superbe illustrazioni di Ted Nasmith
Confezione di grandezza giusta

Contro: 

Prezzo leggermente alto per il tipo di gioco
Scarsa longevità
Fattore aleatorio fortemente presente

Contenuto: 

5 carte personaggio, 60 carte da gioco in cinque colori, 1 regolamento.

Score: 
5.55
Hits: 
4 232