Pamplona: Viva San Fermìn!

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8

Ambientazione
Siamo nella città spagnola di Pamplona, nota per la giornata in cui i tori vengono lasciati liberi nelle strade e bisogna evitare di restare incornati come novelli toreador.
Pamplona è uno di quei boardgames dal taglio originale che non limitano i giocatori a delle semplici strategie di gioco, pur avendo un regolamento semplice e poche "pedine" in gioco.
Ogni partecipante deve utilizzare al meglio il suo corridore, il suo manzo ed il suo toro in un insieme di attacchi e difese con lo scopo di collezionare il maggior numero di punti coraggio.

Il Gioco
Ogni partecipante ha a disposizione all' inizio un corridore, colui che deve correre per le vie di Pamplona cercando di non farsi calpestare o incornare e che deve guadagnare i punti coraggio necessari per la vittoria, un manzo, usato per calpestare i corridori avversari, ed un toro che proverà ad incornarli. Attenzione, come si scoprirà durante il gioco, è conveniente in alcuni momenti utilizzare il proprio manzo o toro per proteggere il proprio corridore.
In un gioco a quattro si avrà quindi un totale di 4 corridori, 4 manzi e 4 tori.

Il gioco si sviluppa in quattro manches ognuna delle quali identificata da una diversa composizione della mappa. In pratica vi sono quattro vie di Pamplona da percorrere cercando di sfuggire alla mandria imbizzarrita di tori e manzi...Domingo, Mercaderes-Ayuntamiento, Estafeta, Callejòn-Telefònica.

Subito si distribuiscono a ciascun giocatore due carte birra ed una San Fermìn. Queste danno dei bonus, ad esempio San Fermìn evita un' incornata, e non vengono più rimpiazzate se giocate durante la partita.
Inoltre all' inizio di ogni manche ogni giocatore sceglie una carta speciale giocabile durante il suo svolgimento.

Si distribuiscono quindi 5 carte movimento dei manzi, figura bianca, e 5 carte movimento dei tori, figura nera, a ciascun giocatore. Queste carte hanno valori numerici, da 2 a 5, che indicano di quante caselle possono muovere gli animali. Ricordate che i corridori muovono sempre di due caselle.

Tenete ovviamente presente che vi saranno casi in cui non sarà possibile sfruttare completamente la capacità di movimento.

Si passa quindi al posizionamento iniziale: per prima cosa utilizzando una carta movimento si piazzeranno i manzi e i tori, e poi in una casella a scelta i corridori, ad una distanza da 1 a 5 caselle dal primo toro. Qui si fa il calcolo dei primi punti coraggio e si assegnano la carta leone e la carta coniglio. Più vicino è un corridore ad un toro, senza contare il proprio, maggiore è il numero di punti coraggio ottenuti. Il corridore con un toro avversario esattamente alle sue spalle, ossia ad una casella, ottiene la carta leone, che gli fa ottenere 3 punti coraggio in più, mentre il corridore più lontano riceve la carta coniglio, che gli sottrae un punto coraggio.

Inizia poi la corsa per le vie di Pamplona. Si muovono corridori, manzi e tori in base all'ordine della manche. Il movimento è sempre in avanti, diritto od obliquo, mai laterale o all'indietro. Manzi e tori si muovono di tante caselle quante quelle indicate dalla corrispondente carta movimento giocata.

I manzi possono calpestare i corridori avversari arrivando esattamente dalla casella dietro al corridore, mai in obliquo. Calpestando l'avversario il giocatore ottiene un segnalino zoccolo che equivale ad un punto coraggio.
I tori invece incornano i corridori avversari, sempre da dietro ovviamente, ottenendo un segnalino corna equivalente a 2 punti coraggio ed eliminando dalla manche il corridore.

Con l'arrivo alla fine della via termina la manche e si fa il calcolo dei punti coraggio. Dopo le quattro manches si fa il calcolo totale e si proclama il vincitore.

Da notare che in ogni strada vi sono degli ostacoli, rappresentati da omini calpestati, che ostruiscono o rallentano il movimento. E' intelligente utilizzarli, insieme al proprio manzo ed al proprio toro se il caso, anche in difesa del proprio corridore ostruendo il passaggio agli animali avversari.

Considerazioni
Paradossalmente il gioco, seppure un boardgame, si presta a diverse tattiche simili a quelle utilizzate nei veri wargame, intendo quelli di difficoltà piuttosto elevata. Ovvero l’usare la propria punta di diamante, il corridore, per raggiungere il proprio obbiettivo con una difesa costante portata da uno dei due animali e l’altro, probabilmente il toro, all’attacco degli avversari.

E’ un gioco equilibrato sia in due che tre o quattro giocatori. Ovviamente più si è più aumentano i tiri mancini che si possono “gentilmente” scambiare i giocatori…

A mio parere lo vedrei molto bene come gioco per i prossimi tornei ufficiali, ad esempio nella BoardGamesLeague. Semplice da spiegare, limitato nel tempo di gioco, con implicazioni nella tattica decisamente sottili e con un sistema di punteggio chiaro.

Componentistica di qualità, segnalini di cartoncino spesso e mappe bifacciali dall’aspetto simpatico. Forse le miniature degli animali hanno le zampe un po’ sottili.

A proposito, nella realizzazione di questo gioco nessun animale è stato infastidito…

Pro: 

Un soggetto originale.
Ottimo per una serata in compagnia.
Componenti di qualità.

Contro: 

Non sarebbe stato male estendere la possibilità di partecipazione fino a 6 giocatori.

Contenuto: 

4 mappe bifacciali componibili, 4 miniature di manzi (grigi chiari con corna nere), 4 miniature di tori (neri con corna grigio chiare), 4 segnalini di corridori, 60 gettoni coraggio, 12 gettoni corna, 12 gettoni zoccolo
20 carte movimento dei manzi, 20 carte movimento dei tori, 4 carte San Fermìn, 8 carte birra, 1 carta leone, 1 carta coniglio, 8 carte speciali e il regolamento.

Score: 
6.11
Hits: 
3 465