7 Wonders: Wonder Pack

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7 Wonders: Wonder Pack
Voto recensore:
6,8

Introduzione
Siamo così giunti alla terza espansione per il best-seller 7 Wonders. Questo terzo capitolo è meno pretenzioso dei due precedenti (Leaders e Cities), fornendo unicamente 4 Meraviglie (3 nuove e una rivisitata) con cui ampliare le proprie possibilità di gioco.

Ambientazione
Il Manneken Pis è una statua di bronzo di circa 50cm, situata nel centro storico di Bruxelles, che rappresenta un bambino che sta urinando. Di per sé non è che sia proprio una “meraviglia”, pare sia stato scelto perché ricorda il logo della Repos.
La Grande Muraglia Cinese fu costruita attorno al III secolo a.C. a scopo difensivo, risultando peraltro inutile il più delle volte (c'erano dei buchi: le porte). Che sia l'unica opera umana visibile dallo spazio è una bufala.
Stonehenge è un misterioso sito neolitico in Inghilterra, composto da un insieme circolare di grosse pietre disposte ad architrave. Pur essendo un luogo di culto per mistici e neopagani di tutte le specie in cerca di energie primordiali, rimane principalmente un mucchio di sassi, alla meglio un antico osservatorio astronomico.
Il Tempio di Abu Simbel, in Egitto, è stato scavato nella roccia per volere di Ramesse II per celebrare la battaglia di Kadesh contro gli Ittiti. Se non avete tempo di ammirarlo in Egitto, potrete comunque vederlo a Gardaland...

Il Gioco
Per una descrizione della meccaniche generali di gioco, si rimanda alla recensione di 7 Wonders. Qui consideriamo il funzionamento delle 4 nuove proposte.

- Manneken Pis
È stato smussato qualche vantaggio di troppo dell'edizione originale.
A) costruisci 3 stadi della tua meraviglia identici a quelli dei giocatori avversari (sia per risorse che per effetti)
B) ottieni 7 monete, 7 punti e 1 scudo al costo di una risorsa per tipo (totale 7 risorse)

- Grande Muraglia Cinese
Sono 4 stadi che possono essere costruiti in qualsiasi ordine si desideri.
A) ottieni, per stadio: monete, scienza, 2 scudi, una carta scartata gratuita.
B) ottieni, per stadio: monete (e anche i tuoi vicini), un simbolo scientifico uguale al vicino, uno scudo diplomatico e fai perdere soldi, una risorsa gratis tra quelle che non produci.

- Stonehenge
La caratteristica principale è quella di valorizzare in punti vittoria la pietra posseduta.
A) ottieni punti vittoria (3+5) e, alla fine 2 per ogni simbolo pietra che possiedi.
B) solo 2 stadi: ottieni soldi e punti vittoria per la pietra che possiedi; ottieni 1 punto per ogni carta dei vicini del colore identico a quella che hai usato per fare questo stadio.

- Abu Simbel
Può mummificare i propri leader: se ne gira la carta precedentemente giocata, questa perde i poteri e, a fine gioco, si ottiene sotto forma di punti vittoria il costo del leader moltiplicato per 2.
A) 3 stadi: con i primi due ottieni punti vittoria (3+5); con l'ultimo si mummifica 1 leader.
B) 2 stadi, entrambe mummificanti.

Considerazioni
Terza espansione volutamente blanda, forse per concedere un po' di respiro a chi ancora deve metabolizzare Leaders e Cities (specie quest'ultima ha parecchie carte che alterano discretamente la condotta di gioco).

Probabilmente Bauza ha voluto concedere una piccola tregua prima della prossima espansione “grossa” (ricordo che ce ne sono in programma ancora 4, che si vociferava fossero: navigazione, calamità, meraviglia comune (Torre di Babele?), quarta era).

Partiamo dal Manneken Pis. È stato relativamente smussato rispetto alla prima versione che era un po' troppo forte. Ora è necessario pagare le risorse indicate dallo stadio di meraviglia che si copia. Chiarito anche il terzo stadio che copia l'ultimo (e non necessariamente il terzo) del vicino, così da funzionare anche con meraviglie da soli 2 stadi. Sparito il simbolo “birra” dal lato B...peccato, faceva colore. Questo lato rimane uno dei miei preferiti in assoluto perché dà davvero un grosso bonus sprecando una sola carta.
Nulla di eclatante quindi, hanno ammesso un po' di superficialità dovendo rivedere l'effetto di una meraviglia...ma in fondo era una promo.

La Grande muraglia Cinese ha riscosso parecchio successo. Hai quello che ti serve quando ti serve. Poter decidere che stadio fare ogni volta dà una grande versatilità. Per contro ce ne sono 4, quindi si consumano più carte per completarla, ma si può anche decidere di tralasciare qualcosa. Il lato A è per chi preferisce un gioco più in solitaria, un po' l'originale 7 Wonders; il B è per chi ha gradito molto Cities e i suoi meccanismi di interazione: è un po' più faticoso da giocare, ma può dare forse soddisfazioni maggiori. Personalmente la ritengo una delle meraviglie migliori del gioco.

Stonehenge, a prima vista, pare la più forte. Punti, monete e ancora punti per le pietre che si hanno. Dopo averlo giocato tutti entusiasti, però, vi accorgerete di una cosa: nessuno dei suoi stadi richiede pietra per essere edificato. E di base producete legno (!). Dovrete quindi investire molto in una risorsa, la pietra, che sì vi consente di fare punti bonus, ma non vi serve per costruire la meraviglia. Non è tutta pietra quel che luccica, dunque. Tra i due lati preferisco il B che consuma meno carte e può fornire comunque una buona dose di punti se i vostri vicini si specializzano in qualche colore.

Abu Simbel fa della mummificazione il suo punto di forza. Se scegliete tale meraviglia dovete anche prendere qualche leader sacrificabile. Quindi qualcuno con una abilità istantanea oppure qualcuno che vi serve fino a un certo punto e magari è sacrificabile in chiusura di partita. Il lato B spinge molto su questa strategia (comunque il doppio del costo in PV non è esattamente poco se siete riusciti a calare due leader costosi) e non è assolutamente semplice da ottimizzare, mentre il lato A è più classico, come sempre.

Conclusione
Nulla di eclatante in questo 3° capitolo espansivo. Le nuove meraviglie sono comunque originali e ben pensate, la rivisitazione del Manneken Pis onesta e doverosa. Certo con tutte le meraviglie amatoriali che girano in rete, questa non era forse l'espansione più attesa e comunque mi sarei aspettato più materiale...almeno 7 nuove plance (tanto per rimanere in tema col titolo), non solo 3 più una rivista.
Una discreta espansione dunque, ma non oltre la sufficienza.

Pro:
3 nuove meraviglie da provare, tutte ben caratterizzate.
Doverosa rivisitazione del Manneken Pis.
Contro:
Scarsina come materiale: solo 3 nuove meraviglie sono un po' poche.