Age of Gods

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Age of Gods
Voto recensore:
6,4
Ambientazione
Volevate un gioco in cui poter impersonare una divinità, in cui ci si picchia come fabbri, con massima interazione ed abbastanza veloce da poterlo giocare in poco più di un’ora? Bene, allora Age of Gods è quello che fa per voi!

Una partita si svolge in 9 turni in cui le varie popolazioni in gioco combatteranno nel tentativo di conquistare territori che, alla fine, corrisponderanno ai punti vittoria dei giocatori. Lo svolgimento è molto semplice tanto che, già durante la prima partita, chiunque riuscirà a comprendere il funzionamento del gioco.

Il Gioco
Ogni giocatore, a turno, svolgerà le seguenti azioni:
1- Fortificare (si mette un tassellino in una zona che si vuole rendere più difficile da conquistare).
2- Attaccare (si lancia un attacco con una qualsiasi popolazione, anche non propria, da un territorio ad un altro).
3- Usare una carta (svolgendo l’azione relativa).

Gli attacchi si effettuano con un metodo molto semplice: si tira un dado e con un risultato di 3 o più si vince, quindi si toglie il segnalino della popolazione sconfitta e lo si rimpiazza con uno di quella che ha vinto. Ovviamente alcuni fattori possono modificare la difficoltà del tiro, come ad esempio l’attaccare una città (le zone bordate di rosso) oppure una zona fortificata, ecc.
Di carte se ne ha un numero fisso distribuito ad inizio partita, e quella da usare va scelta tra queste. Molte permettono attacchi supplementari, mentre alcune utilizzano particolari poteri, ma, indipendentemente dal tipo, possono essere giocate solo nell’apposita fase.

Alla fine della partita ogni territorio conquistato da una propria popolazione varrà un punto (due se è una città), e chi ha ottenuto più punti vince.
La particolarità del gioco è che le varie popolazioni tenute da un giocatore sono scoperte durante lo svolgimento della partita, e non sono tutte disponibili fin dall’inizio della partita, né si conoscono quelle che si avranno in un secondo momento, aumentando così l’incertezza (e la confusione) e rendendo possibili situazioni in cui si colpisce una razza che diventerà nostra in un secondo momento.
A questo aggiungiamo che ognuno impersona uno specifico Dio ottenendone il relativo potere ed il gioco è fatto. Semplice, lineare e divertente.

Conclusioni
Age of Gods è strutturato per 3-5 giocatori (e già cinque a me sembrano troppi), ma come è scritto nelle regole potete anche giocarlo in 2 o 6, anche se il “bilanciamento” del gioco ne risentirà.
Nonostante il livello di fortuna che a volte lo rende frustrante, una partita diverte quasi sempre, ed in ogni caso non porta via molto tempo. Se è il vostro tipo di gioco potreste voler giocare una partita dietro l’altra.
Pro:
Gioco molto veloce e semplice, quindi ottimo anche per i neofiti.
Grafica stilizzata ma simpatica.
Contro:
Moooolta fortuna, tanta che a volte non importa la strategia usata.
Anche quando c’è, la strategia è molto basilare, e per alcuni potrebbe essere un difetto.