Alien Hotshots

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Alien Hotshots
Voto recensore:
0,0
Ambientazione
Un paio di anni fa, mi fu riportato dagli USA questo giochino, con tanto di bollino dorato di "Best Toy Award" (come quello dell’immagine) sulla scatola. Ebbene, il problema di Alien Hotshots è proprio lì, in quella parolina: "Toy". “Toy” in inglese vuol dire giocattolo, mentre, come tutti sappiamo, gioco si dice “game”.
Siamo quindi tutti alieni che cercano di raccogliere più carte possibili.

Il Gioco
In effetti, Alien Hotshots è un giochino assolutamente banale ed interamente governato dal caso, ovvero dalla pesca delle carte.
Si comincia col distribuire tutte le carte tra i giocatori. Poi, ciascuno pesca una carta alla volta dal proprio mazzo e la mette direttamente in gioco. Le “Alien cards” interagiscono tra di loro in maniera piuttosto semplice: se esse riportano dei numeri, quello che ha messo giù la carta più alta prende tutto. In caso vengano calate 2 o più carte con numeri uguali e più alti di quelli di tutte le altre carte, c’è una “guerra”: i giocatori che hanno calato le carte uguali ne calano altre 3, di cui 2 a faccia coperta ed 1 scoperta, e la carta coperta più alta prende tutto. Alternativamente, si possono mettere in gioco delle “Power cards”: alcune di esse consentono di "mangiare" (prendere) i numeri pari o i dispari, altre bloccano delle carte, ecc.
In pratica, non c'è alcuna strategia: si pesca, si gioca, si prende. Vince chi alla fine ha preso tutte le carte. Tutto qui!

L’unico potere decisionale viene dato ai giocatori da alcune “Power cards” che, una volta calate, vanno messe da parte piuttosto che giocate subito. Esse consistono in modificatori ±1 e ±2 e possono essere giocate in seguito su di sé, oppure su altri giocatori, per ostacolarli o per aiutarli. Possono inoltre essere vendute all’asta se si resta senza carte.

Considerazioni
Il regolamento, redatto in gran parte in stile "domanda-risposta", è poco chiaro ad una prima lettura.
Il voto assai basso è, ovviamente, soggettivo. Probabilmente, se avessi 7 anni, esso sarebbe più elevato ma, dato che ne ho 30 di più, 3 è e 3 resta.
Pro:
Grafica delle carte accattivante.
Utile per insegnare i numeri (!!!) ai bimbi, giocando. Per bimbi intendo 7-8 anni.
Le regole sono assai semplici, anche se il regolamento non è il massimo per come è scritto.
Contro:
Un gioco banalissimo.
Nessuna strategia, l'andamento della partita è quasi interamente nelle mani del caso.
Assolutamente non divertente ed inutile in 3 o 4, in 2 è raccapricciante.
Regolamento non molto chiaro.