Antics!

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Voto recensore:
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Ambientazione
Nel titolo di questo gioco c’è un sottile gioco di parole impossibile da riprodurre in italiano. Contiene infatti la parola “ants” (formiche) attinente al tema del gioco, mentre “Antics” è traducibile in “giochi da burlone”… e chi è più burlone dei fratelli Lamont che ad Essen presentavano il loro gioco in kilt scozzese?

Stravagante, come sempre, la scelta dell’ambientazione dei loro giochi (autori tra l’altro di Shear Panic e Snow Tails). In Antics!, come dicevamo, i giocatori sono delle formiche, impegnate a costruire il formicaio, andare in cerca di cibo, stare attente ai formichieri e, all’occorrenza, rubare il cibo alle formiche delle altre colonie.

Il gioco
Antics! si sviluppa su due parti, distinte, ma ben collegate. Una prima parte del gioco consiste nel costruire il proprio formicaio, la seconda consiste nell’andare alla ricerca del cibo (foglie ed insetti) disseminato sul tabellone comune.

La costruzione del formicaio avviene in solitario, a parte la selezione delle tessere che sono scelte da un’area comune che si ripristina dopo ogni turno. Le tessere sono formate da due esagoni uniti e possono espandere il formicaio sia in estensione che farlo crescere in altezza. Le regole sono simili ad altri giochi di piazzamento tessere in tridimensionale (Taluva, Java); in sostanza non si devono creare sporgenze e non si può sovrapporre una tessera ad una sottostante, ma incastrarla tra altre due. La parte interessante consiste nel fatto che le tessere riportano le azioni da scegliere.
La meccanica principale del gioco è il classico “piazzamento lavoratori”. In sostanza ogni giocatore ha tre pedine che ad ogni turno deve piazzare sulle tessere visibili del proprio formicaio ed eseguire le azioni riportate, le azioni ai piani superiori del formicaio sono potenziate e questo spinge a svilupparlo verso l’alto. Per esempio, per costruire il formicaio bisogna scegliere l’apposita azione che, se presente al primo livello, consente di piazzare un’unica tessera e, se presente al quinto (il massimo ammesso), consente di piazzare ben cinque tessere che possono stravolgere il formicaio in un solo colpo. Lo stesso concetto si applica a tutte le azioni presenti.

Il tabellone rappresenta il campo di caccia per le formiche e riporta una serie di sentieri che collegano l’area di raccolta principale alle foglie ed insetti di diverso tipo che sono disseminati in specifiche locazioni. Ogni colonia dovrà costruire un “treno” di formiche fino alla preda desiderata per poi raccoglierla… insomma, il classico pick up and deliver.

Le azioni riportate sulle tessere sono tutte molto semplici ed intuitive, in sintesi consentono di:
- scegliere nuove tessere-formicaio da un’area comune;
- piazzare le tessere per costruire il formicaio;
- far nascere nuove formiche, il giocatore deve scegliere che “tipo” di formiche vuol far nascere posizionandole nelle apposite aree di cova;
- piazzare le formiche sul tabellone, prendendole dalle aree di cova e posizionandole sui sentieri che sono su diversi tipi di terreno e, se si vuole posizionare una formica sulla “roccia”, si deve farla nascere nella cova “roccia”, per questo l’azione va coordinata con la precedente;
- catturare un insetto o una foglia che, una volta che si è costruito il treno di formiche, bisogna trasportare fino all’area di raccolta; ogni singola azione consente di passare la preda alla formica successiva nel treno.

Nella fase di gioco sul tabellone i giocatori possono adeguatamente contrastarsi, ci sono anche le formiche-soldato che possono rubare il cibo agli avversari o, di contro, essere messe a guardia di un sentiero e renderlo inattaccabile. Altro elemento di disturbo sono i formichieri. Ogni volta che si pescano nuove tessere si muovono automaticamente i formichieri i quali, giunti a destinazione, attaccano mangiando insetti sul campo e formiche dalle aree di cova.

Il gioco prosegue fino all’esaurimento delle tessere-formicaio o di un fissato numero di prede. Il grosso dei punti si fanno con gli insetti, i giocatori devono cercare di catturarne di differenti tipi, un solo insetto catturato fornisce 1 punto, due insetti 2x2, fino a sei differenti insetti 6x6. Le foglie per dare punti devono essere abbinate ai funghi, le tessere-formicaio, oltre ad avere i simboli delle 5 azioni, possono riportare un fungo (ci sono formiche che coltivano funghi con le foglie… l’ho scoperto con Antics!) e anche in questo caso più si sale in alto nei piani del formicaio e più alto è il punteggio.

Considerazioni
Sommerso dalla valanga di giochi presentati, molti dei quali con un maggiore richiamo pubblicitario, Antics! è rimasto un po’ in sordina alla fiera di Essen 2010 e probabilmente ha raccolto meno di quanto merita, perché è un gioco valido, a mio parere.

Partiamo dai difetti, che in parte possono giustificarne la scarsa considerazione riscossa.
Innanzitutto la grafica lascia a desiderare, soprattutto il tabellone appare alquanto confusionario per la scelta dei colori. Per mia attitudine sono disposto a concedere qualcosa per la grafica, in particolare per le piccole case editrici come la Fragor, ma nel caso di Antics! il tema proposto si prestava benissimo ad elaborazioni più accattivanti ed il target a cui è rivolto il gioco in parte lo richiedeva. Insomma, un’occasione persa.
Ai problemi del tabellone si aggiunge il fatto che, per un errore di stampa, due set di pedine hanno colori praticamente indistinguibili (anche se l’editore lo ha tempestivamente comunicato, proponendo di inviare gratuitamente pedine sostitutive).
Per le meccaniche è la fase di gioco sul tabellone che presenta qualche pecca, un po’ statica e ripetitiva per il fatto che le prede sono posizionate sempre nello stesso modo.
Al contrario, la costruzione in 3D del formicaio è la più stimolante; aumentare di livello comporta notevoli vantaggi, nel farlo si deve spesso sacrificare qualche azione base quindi è una fase che richiede pianificazione e scelte non banali.

In conclusione Antics! è un gioco divertente e di durata contenuta che ripropone bene l’accattivante ambientazione scelta, adatto sia a giocatori occasionali che ai più esperti. Chiudete un occhio per il tabellone e provatelo, se non l’avete ancora fatto.

Pro:
Sul “piazzamento lavoratori” sembrava si fosse detto tutto, ma la scelta delle azioni abbinata alla costruzione ed al livello del formicaio è un aspetto originale e ben sviluppato.
Simpatico tema, ben integrato nelle meccaniche.
Contro:
Grafica discutibile, soprattutto nella scelta dei colori del tabellone.
La prima edizione ha due set di pedine di colori indistinguibili. L’editore però spedisce gratuitamente le pedine sostitutive.
La fase di gioco sul tabellone risulta un po’ ripetitiva e la longevità del gioco potrebbe risentirne.