Brass

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Brass
Voto recensore:
8,6
Brass è un gioco gestionale/economico ambientato nel Lancashire durante la rivoluzione industriale del XVIII secolo. 'Brass' è un'espressione locale che sta per 'Denaro'.
I giocatori devono costruire industrie e trasportare merci, ottenendo dei ricavi da reinvestire al fine di ottenere più punti vittoria nelle due fasi di valutazione. I punti vittoria si totalizzano grazie al valore delle proprie industrie e dei propri collegamenti.

Il gioco si divide un due fasi, il Periodo dei Canali e il Periodo delle Ferrovie. Alla fine di ogni periodo si valuta il valore delle industrie e dei collegamenti, quindi si assegnano i punti vittoria relativi. Durante ogni fase i giocatori devono gestire una mano di 8 carte; al proprio turno ogni giocatore gioca due carte per fare due azioni tra le 5 disponibili:
costruire un'industria;
costruire un collegamento;
vendere il cotone;
sviluppare le proprie industrie;
chiedere un prestito.

A fine turno si ricompone la mano di 8 carte. Le carte sono di due tipi : carte Locazione e carte Industria. Le carte Locazione permettono la costruzione di un'industria a piacere nella locazione indicata; le carte Industria permettono di costruire un'industria del tipo indicato sulla carta, in una locazione connessa ad una propria industria tramite propri collegamenti. Per fare una qualunque altra azione si può scartare una carta qualsiasi. In alternativa si possono scartare due carte per costruire dove si vuole.

Le industrie sono cotonifici, miniere di carbone, fonderie, porti e cantieri navali; differiscono per funzione, reddito e punti vittoria. Per costruire industrie e collegamenti spesso è necessario trasportare carbone e/o ferro, materie che devono essere disponibili sul tabellone oppure acquistate. Per questo servono industrie come miniere di carbone e fonderie. Il reddito è dato principalmente dalla vendita di cotone dai cotonifici collegati ai porti, soprattutto nella prima fase. Durante la partita alcuni eventi permettono di girare i tasselli piazzati sul tabellone, che rappresentano le industrie, questo fornisce al proprietario dell'industria un reddito che va ad incrementare quello percepito ad ogni turno, ed un quantitativo di punti vittoria assegnabile alla fine del Periodo.
I giocatori devono bilanciare le proprie azioni e cercare di ottenere il reddito necessario per continuare a costruire industrie e collegamenti. Le due fasi sono sostanzialmente indipendenti, in quanto alla fine del Periodo dei Canali il tabellone si svuota quasi completamente e si redistribuiscono le carte. Alcune industrie assumono diversa importanza nei due periodi, ed il carbone è naturalmente più richiesto nell'epoca delle ferrovie.

Il gioco è impegnativo e ben strutturato anche se alcune parti del regolamento sono difficilmente assimilabili durante la prime partite, soprattutto per alcune regole molto particolari che possono essere dimenticate. Una volta acquisita padronanza del gioco, questo diviene decisamente appagante, pur restando un gioco impegnativo.
Dalla seconda o terza partita la durata scende a 90 minuti.

Strategicamente va considerato che la fortuna è presente soprattutto nella pesca delle carte, ma può essere gestita; inoltre dona variabilità al gioco.

Sotto l'aspetto grafico il gioco non è certo una pietra miliare, ma in genere la grafica, come c'era da aspettarsi visto l'autore, è sempre preferibile alle orrende monete in plastica.

In definitiva un ottimo gioco gestionale/economico, come non se ne trovano molti.
Pro:
Ben strutturato, non presenta difetti o punti deboli.
Appagante una volta assimilato il regolamento.
Contro:
Cervellotico in alcuni punti, alcune regole tendono ad essere dimenticate o comprese in maniera errata aumentando la curva d'apprendimento.
Grafica appena sufficiente, ma i dischetti che rappresentano i soldi sono indecenti, seppur tipici delle "produzioni Wallace".