Byzanz

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Voto recensore:
6,3
Semplice gioco di carte di Emanuele Ornella (Hermagor 2006; Il Principe 2005; Oltremare 2004 e Fantasy Pub 2003) che combina un classico meccanismo ad aste con un particolare sistema di ridistribuzione delle puntate, in quanto le carte merci sono utilizzate sia come merci da vendere in stock sia come puntata per aggiudicarsi le merci in asta.

I giocatori sono dei commercianti nel mercato di Bisanzio e partecipano ad aste per acquistare merci, puntando le carte che hanno in mano.

La partita è divisa in round, dal numero variabile a seconda dei giocatori. Ogni giocatore può aggiudicarsi un'unica asta in un round, il quale termina dopo che tutti se ne sono aggiudicata una.
Il vincitore dell'asta deve mettere la sua puntata sul mercato.
Se non si vince l'asta, le merci puntate ritornano in mano, mentre se si è il vincitore queste vengono riposte, divise per tipologia, sul mercato di Bisanzio.

Il numero di merci messe in asta diminuisce di asta in asta: così facendo, il primo giocatore a vincere un'asta si aggiudica un numero maggiore di merci, ma durante la fase di ridistribuzione delle puntate sarà l'ultimo a poter scegliere quale tipo di merci riprendere in mano.

Quando un giocatore ha uno stock di tre prodotti dello stesso tipo può venderli, cercando di ottenere il maggior profitto possibile. C'è la possibilità di vendere stock di merci in qualsiasi momento (non è possibile tenere in mano più di 7 carte). Quando si vende uno stock, la merce dal valore più alto rappresenta il profitto della vendita e viene posta coperta di fronte al giocatore; le altre merci vanno scartate.

Il gioco termina quando tutte le carte merci sono state messe all'asta e chi ha ottenuto il maggior profitto è il vincitore.

Gioco non particolarmente profondo, che può essere utilizzato come riempitivo dai giocatori più esigenti, oppure utilizzabile per avvicinare i neofiti al mondo dei giochi.
Pro:
Semplice da spiegare e da giocare.
Indipendente dalla lingua e con illustrazioni delle carte molto belle.
Contro:
Componente fortuna presente in maniera consistente (anche se non predominante).
Non particolarmente innovativo.