Cartagena: Die Goldinsel

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Voto recensore:
0,0
Ambientazione
Cartagena: L'isola dell'Oro è il terzo gioco (in totale ad oggi sono quattro) prodotto dalla Winning Moves che si richiama al titolo di Colovini uscito nel 2000, questo per sfruttare il meritato successo di quel "racing game" tattico a tema piratesco creato dall'ottimo autore italiano.
Di quel titolo però conserva soltanto l'ambientazione e il target a cui si rivolge, un contesto familiare fatto di giocatori occasionali.

I giocatori assumono il ruolo di capitani alla ricerca della leggendaria Isola dell'Oro e per questo devono raccogliere più informazioni possibili sulla destinazione segreta, assoldare pirati e guadagnare permessi di scavo: il tutto si traduce in un sistema di gioco basato su un doppio utilizzo delle carte di gioco (movimento delle pedine e uso di poteri speciali), deduzione, una sorta di asta al buio nel piazzamento dei permessi di scavo, un minimo di gestione risorse (in questo caso i pirati) e per finire anche una sorta di "gioco d'azzardo" che i giocatori possono fare in alcune locazioni dell'isola dei pirati per guadagnare più risorse in un colpo solo.

Il Gioco
L'autore in questo caso è Rüdiger Dorn, game designer di provata fama che ha all'attivo titoli quali "Goa", "Louis XIV" o "Arkadia" solo per citarne alcuni, quindi il risultato non poteva che essere di livello e tutt'altro che banale. In effetti Cartagena 3 è un titolo molto godibile e ben fatto, perfetto per il gioco in famiglia, ma piacevole anche per giocatori più esperti: vicino a materiali molto belli, a cominciare dal tabellone molto grande e colorato, diviso tra l'isola dei pirati e il mare aperto con le varie isole, troviamo una miscela di meccaniche di gioco intriganti e variegate, capaci di ricreare bene l'idea della caccia al tesoro.

In estrema sintesi il turno di gioco si compone di tre fasi: giocare obbligatoriamente una carta per spostare una figura (capitano o nave), giocare una carta (opzionale) e usarne i poteri speciali, pescare carte per tornare ad una mano di quattro (c'è un artefatto che ne incrementa il numero).
Il gioco ha termine quando un giocatore ha piazzato il suo sesto permesso di scavo su un isola, si calcolano quindi i valori dei vari permessi di scavo assegnando i forzieri a chi ha piazzato quelli di maggior valore e il vincitore è il giocatore che ha conquistato più monete, comprese quelle dell'isola segreta dell'oro, ma qui vi è un'ulteriore sorpresa, che distingue Cartagena 3 da quasi tutti i titoli tedeschi recenti (mi è capitato di riscontrarlo soltanto in "Cleopatra e la Società degli Architetti"): chi non ha piazzato permessi di scavo sull'isola dell'oro, anche se è in vantaggio rispetto agli altri per l'oro accumulato, viene eliminato.
Questo aggiunge anche una discreta dose di suspance alla fine del gioco, in quanto non è così semplice indovinare l'isola dell'oro senza raccogliere sufficienti indizi (carte isola) durante il gioco, col risultato però di ritardare la "corsa" all'oro presente nelle varie isole non raccogliendo invece altre risorse durante il proprio turno.

Considerazioni
In conclusione è un titolo che mi sento di consigliare a chi è alla ricerca di un gioco piacevole ma non banale da giocare in famiglia, dalla giusta durata, apprezzabile anche dai fan del primo "Cartagena" (anche se è solo uno "spin off") e da chi predilige giochi con tema "piratesco".
Pro:
Ottimi materiali (grafica, componenti in legno, scatola contenuta).
Moderata influenza della fortuna.
Regole intuitive ma non banali con buona interazione tra i giocatori.
Divertente.
Contro:
Non molto longevo.