Cave Troll (Second Edition)

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Cave Troll
Voto recensore:
6,8
In Cave Troll ognuno dei giocatori controlla un gruppo di avventurieri che si addentra in un dungeon a caccia di tesori, cercando contemporaneamente di sfuggire alle mostruose creature che vi si nascondono.

Come già nell'edizione precedente, si potrebbe pensare, ingannati dal titolo e dal terribile troll raffigurato sul coperchio della scatola, che questo sia un gioco di avventurieri che entrano nel dungeon e fanno a pezzi un sacco di mostri, consultando tabelle degli incontri e tirando secchielli di dadi. In Cave Troll non c'è niente di tutto ciò. Si tratta essenzialmente di un gioco di piazzamento e controllo del territorio, ma con ambientazione fantasy.

Ogni giocatore ha a disposizione 9 avventurieri semplici, 4 eroi con abilità speciali, 3 mostri diversi e 1 cassa del tesoro, che potrà posizionare nel dungeon pescando e giocando dal proprio mazzo le carte corrispondenti.
I giocatori accumulano monete d'oro (punti vittoria) ottenendo con i propri avventurieri e eroi il controllo sulle stanze, ognuna delle quali ha un valore da 1 a 5. Una stanza si intende controllata da un giocatore quando quel giocatore vi ha posizionato più avventuerieri/eroi di ogni altro.
Durante la partita, a seconda delle carte che vengono giocate, si effettuano alcune valutazioni, grazie alle quali ogni giocatore riceve punti dalle stanze che controlla.

Lo svolgimento del gioco è il seguente.

Al proprio turno un giocatore può fare 4 azioni fra le seguenti:
- Pescare dal proprio mazzo una carta e giocarne una dalla mano. In genere questa azione comporta l'ingresso nel dungeon di un avventuriero, eroe o mostro, ma ci sono anche alcune carte con funzioni diverse, come pescare un artefatto - che consente in seguito di utilizzare la sua abilità speciale - oppure valutare una singola stanza a scelta.
Alcune delle carte riportano il simbolo di una clessidra sul lato basso e vengono messe da parte quando sono giocate. Appena si raggiunge il totale di 5 clessidre, scatta immediatamente la valutazione di tutte le stanze del dungeon.
- Muovere di un passo un proprio avventuriero, eroe o mostro già presente nel dungeon.
- Attivare un'abilità speciale di un eroe, mostro o artefatto sotto il proprio controllo.

Quando un giocatore esaurisce il proprio mazzo, si effettua subito un'ultima valutazione di tutte le stanze e il gioco termina. Il giocatore che ha accumulato più tesori (punti vittoria) durante la partita è il vincitore.

In conclusione vediamo le differenze con la prima edizione, che sono poche ma molto importanti:
- Sono state inserite le miniature (neanche tanto malvagie) al posto dei segnalini e questo aspetto già mette la seconda edizione una spanna sopra il suo predecessore.
- L'azione di "pescare e giocare" è stata resa un po' meno casuale, infatti ogni giocatore mantiene sempre in mano una carta e, dopo aver pescato, può scegliere quale delle due giocare.
- Mentre nella vecchia edizione la valutazione delle stanze arrivava senza preavviso, col nuovo sistema delle clessidre è possibile farsi un'idea di quanto manchi alla prossima, il che dà la possibilità di pianificare meglio le proprie azioni.
In pratica il gioco è diventato un po' più strategico e un po' meno casuale, ma senza portare a uno sconvolgimento.
Pro:
Nonostante la semplicità, è un gioco che lascia spazio alla tattica.
Quattro giocatori esperti lo giocano in mezz'ora. In ogni caso una partita non dura mai più di un'ora.
Sono incluse delle carte con ruoli alternativi per gli eroi, in modo da aumentare la longevità.
Contro:
La presenza di "pensatori" può rallentare di molto il ritmo del gioco.
Il tabellone è forse uno dei più fragili della storia.
L'ordine in cui si pescano i propri eroi può influire anche molto sulla partita; è un gioco molto influenzato dal caso e questo può non piacere.