Cluedo Super Sleuth

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Voto recensore:
0,0
Cluedo rappresenta, assieme a "Risiko" e "Monopoli", uno dei grandi “vecchi” del gioco da tavolo moderno. Basato su un semplice meccanismo ad eliminazione e deduzione, con il passare degli anni regge sugli scaffali di tutto il mondo e appassiona dopo ben 60 anni.
Conta peraltro innumerevoli spin-off grafici che vanno dai Simpsons a Harry Potter, un film del 1985 e alcuni variazioni avanzate (o totalmente inedite) del regolamento originale più o meno riuscite. Super Sleuth va a collocarsi in questa categoria.
Nota: in sede di recensione si considera che conosciate i meccanismi del "Cluedo" classico.

L’ambientazione resta la tradizionale magione Tudor, con il povero Dr. Black ucciso per l’ennesima volta. Le stanze però si scopriranno di volta in volta. Il setup prevede il posizionamento al centro del tavolo del solo ingresso principale dove i giocatori prenderanno la loro miniatura (i soliti sospetti) e la posizioneranno sopra di essa. Dopodiché si procede all’estrazione casuale e nascosta degli elementi chiave (stanza, arma e chi ha commesso il delitto) e si da inizio alle danze.

Noterete che non vengono date carte iniziali, verranno pescate successivamente. Il movimento è determinato dal lancio di un dado, ci si potrà spostare in modo ortogonale di tante caselle fino al numero lanciato. Con ovvie limitazioni dettate da muri e arredamento oltre al fatto che non si può ritornare su caselle precedentemente attraversate o terminare su una casella occupata. Stavolta le miniature possono costituire un blocco durante il movimento: non ci si potrà passare attraverso se l’avversario non ve lo permette. Se però si rimane fermi per un turno, potrete ignorare il blocco, anche se dato da più di un avversario.

Come detto in precedenza la casa si costruisce esplorandola. Dopo aver attraversato una stanza se ne pesca una dalla pila (coperta) e si dispone rispettando l’allineamento con le porte uscita/ingresso. Ogni stanza dispone di due o più caselle speciali: "Item" (oggetti) e "Clue" (indizi) dove si posizioneranno gli appositi segnalini in quanto una volta presi (terminando il proprio movimento) non andranno più reintegrati. I primi sono generalmente monouso e servono per pescare rapidamente indizi od ostacolare gli avversari.
Gli indizi sono invece le carte rimaste dalla scelta delle famose tre iniziali (chi, dove e con che arma) e serviranno per affinare le vostre ipotesi.

Ci sono infine anche tre personaggi neutrali, l’ispettore Grey, Hogarth il maggiordomo e il Cane Nero. Questi entrano in gioco quando si tira un misero uno con il dado movimento, cosa che fa si che si peschino delle carte Evento, le quali non solo coinvolgono i tre personaggi extra, ma porteranno un po’ di tensione in casa Tudor e serviranno anche loro per pescare gli indizi rimasti.

La vera differenza con gli altri "Cluedo" riguarda il meccanismo di rivelazione carte a seguito di una ipotesi:
- la stanza in cui ci si trova deve essere obbligatoriamente citata;
- solo un giocatore presente nella stanza può smentire la vostra ipotesi, sarà chi formula l’ipotesi a decidere.

Il giocatore scelto dovrà come di consueto mostrare almeno una carta chiamata, bluffare è sempre possibile, ma se accidentalmente (o volontariamente) verrete scoperti, sarete eliminati. Ciò è sempre valido anche nei turni successivi e sempre che riusciate a dimostrarlo.

Quando sarete sicuri, vi rimane un ultimo ostacolo ovvero avvisare la polizia attraverso il telefono nella stanza iniziale.

Super Sleuth prova a modificare un po’ il classico “whodunnit”, ma nonostante l’idea di cambiare la meccanica di raccolta indizi finisca per renderlo un pelo più accorto, meno fortunoso (quante volte con un piccolo mix di bluff avete scoperto buona parte dell’accusa, e non solo voi?) e una lieve dilatazione dei tempi, la sostanza non cambia.
Anzi tra tessere stanza e carte di ogni tipo viene aggiunto maggiore “random” in un gioco che di suo ne soffriva parecchio. Sarà divertente e un pochino imprevedibile ma di certo non vincerà il detective più abile: se vi gira bene pescherete più indizi dei vostri avversari e questo produrrà un vantaggio notevole. Certo la componente casuale può venire arginata in vari modi (casa già preparata, carte indizio date inizialmente…), ma a questo punto conviene tenersi il "Cluedo" classico.
Componentistica buona, le miniature sono molto graziose e troviamo anche pezzi in surplus per ovviare a smarrimenti oppure (nel caso di indizi/oggetti/eventi) inventarne di inediti.

Curiosità
Per rendere più veloce e “user-friendly” il gioco, la Waddington ha pubblicato dopo poco tempo una edizione aggiornata che rimuove un paio di aspetti chiave, cioè i personaggi non bloccano più il passaggio e l’obbligo di essere nella stessa stanza per formalizzare l’ipotesi.
Pro:
Super Sleuth Ultimate Challenge è una variante abbastanza interessante del "Cluedo". Poche le regole aggiuntive ma interessanti, dal movimento/blocco, l’obbligo di essere nella stessa stanza per l’ipotesi ma soprattutto i soli avversari presenti potranno darvi la carta a smentita delle vostre intuizioni. Potranno bluffare ma il rischio di venire scoperti anche nei turni successivi (sempre che riusciate a dimostrarlo), porta all’esclusione e come deterrente funziona limitando ipotesi scoperte dopo pochi turni. Oggetti ed eventi sono un ottimo contorno così come la mappa sempre diversa aiuteranno ad infondere una discreta rigiocabilità al titolo.
Contro:
Nonostante una variante sul motore delle deduzioni, il gioco offre una chiave di lettura che non si discosta dal solito Cluedo. Si può dividere in tre porzioni distinte in cui bene o male nella prima tutti tenderanno a raccogliere a man bassa gli indizi, poi restare nella stessa stanza a fare ipotesi e concludere con un fuggi fuggi generale verso il telefono nella hall: da questo punto eventuali oggetti raccolti ma ancor più i tiri di dado saranno determinanti. Accentuata la componente casuale nel gioco.