Curse of the Mummy's Tomb

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Curse of the Mummy's Tomb
Voto recensore:
6,3
Quando la luna sarà in congiunzione con il pianeta del Dio Anubis, l’elisir della vita eterna scorrerà. Chiunque berrà l’acqua sacra resterà giovane per cento anni. L’immortalità è la ricompensa per colui che supera il morto che cammina.

Con questa premessa, ogni giocatore si calerà nei panni di un temerario avventuriero che con sprezzo del pericolo si muoverà all’interno della Piramide di Khosu bramoso di mettere le mani sull’elisir dell’eterna giovinezza prima della concorrenza.

I Personaggi:
Vi sono quattro personaggi tra cui scegliere, ognuno dei quali ha sette caratteristiche che differiscono dagli altri nei punteggi: Scaltrezza, Destrezza, Egittologia, Fortuna, Velocità, Forza e Volontà. Tre di queste caratteristiche sono marcate da un asterisco che come vedremo più avanti sono determinanti per vincere il gioco. Infine tutti i personaggi hanno quattro punti Vita che decretano la morte prematura del personaggio se scendono a zero.

La Piramide di Khosu:
La Piramide è composta da tre piani in elevazione, più la Camera di Osiris in cima. La quale è l’obbiettivo per vincere il gioco. I vari livelli sono suddivisi in ‘spazi’, i quali hanno una funzione simile a delle stanze. In ognuno di questi spazi può esservi impresso un numero da 1 a 3 che rappresenta il numero massimo di carte Incontro che si possono affrontare in quel singolo spazio. Nei quattro spazi all’estremità del livello più basso sono presenti le quattro entrate della Piramide per i personaggi mentre, nei quattro spazi più interni, vi è il simbolo della testa del Faraone che sono invece i punti d’ingresso della Mummia. Nel livello più altro vi sono quattro spazi con il simbolo di una chiave che sono l’unico punto d’ingresso per la Camera di Osiride.

Svolgimento del gioco:
All’inizio del gioco ogni giocatore riceve 5 carte Incontro e 6 Foglie di Tana. Ad ogni turno i giocatori devono offrire delle Foglie di Tana per controllare la Mummia. Il giocatore che ne offre di più si aggiudica il controllo della Mummia per quel Turno. All’interno della Piramide la Mummia ed i personaggi si muovono soltanto di uno spazio per turno: orizzontalmente, verticalmente, su o giù di un livello e, ad eccezione della Mummia, anche diagonalmente. Non potendosi muovere diagonalmente, la Mummia risulta più lenta dei personaggi dandogli così un po’ di respiro nell’inseguimento. Lo scopo di controllare la Mummia è quello di dirigerla verso un altro giocatore cercando di ferirlo o di eliminargli delle carte Scoperta che sono di rinforzo per il personaggio.

Quando è il suo turno, un giocatore ha tre possibili scelte: curarsi, scambiare carte o muoversi. Quando si cura il personaggio resta fermo spendendo 10 Foglie di Tana per guadagnare 1 punto Vita. Quando invece scambia le carte ottiene il numero di Foglie Tana indicate sulle carte che ha scartato, e poi ne pesca altrettante di nuove.

Per muoversi, un personaggio deve giocare una carta Movimento ed seguire una delle direzioni possibili indicate su di essa. Vi sono carte Scalinata per salire e scendere di livello; carte Bussola per spostarsi nei vari punti cardinali; e carte Vicolo cieco generalmente giocate sugli altri giocatori per fargli perdere un turno. Una volta che il personaggio si è mosso, gli altri giocatori hanno la possibilità di far muovere forzatamente il personaggio giocando a loro volta una carta Movimento. Ciò rappresenta la difficoltà all’interno della Piramide di riuscire a trovare la corretta strada per la Camera di Osiride.

Una volta concluso il movimento, se il personaggio finisce in uno spazio contenente un numero, deve affrontare gli eventuali incontri. A questo punto gli altri giocatori hanno la possibilità di giocare sempre sul quel personaggio carte Imprevisto e Creatura, mentre il giocatore che controlla il personaggio può giocare una carta Scoperta per se stesso. Siccome il numero di carte che si possono giocare e limitato dal numero impresso sullo spazio, è facile intuire che non è sempre possibile giocare carte a nostro favore. Se il personaggio riuscirà a superare le carte Imprevisto e Creatura (massimo uno per tipo), potrà finalmente prendere la carta Scoperta giocata e porla accanto alla propria scheda di gioco per usufruirne dei benefici.

Vincere il gioco:
Per raggiungere la Camera di Osiride il personaggio deve prima trovare la Chiave di Osiride, e poi accedere alla camera da uno dei quatto spazi con impresso il simbolo della chiave. Una volta raggiunta la camera il personaggio per riuscire a trovare l’elisir e quindi a vincere il gioco deve fare un test per ognuna della tre caratteristiche contenente un asterisco. Se i test riescono il giocatore ha vinto il gioco, altrimenti resterà nella camera per ritentare il turno successivo con le caratteristiche con cui ha fallito.

Il gioco in solitario:
Per chi ha voglia di giocare anche quando è solo, Curse of the Mummy’s Tomb prevede il sistema per le partite in solitario. Chiaramente la sfida è tra noi e la Mummia, la quale si muoverà venendoci a cercare ogni volta che il dado glielo consente. Sfortunatamente il divertimento per l’assenza di agonismo ne risente molto, ciò nonostante può essere una sfida che può valer la pena di accettare. Personalmente penso che avrebbero potuto segnalare sulle carte che si pescano l’indicazione per muovere di volta in volta la Mummia anziché far tirare tutte le volte il dado. Così facendo il gioco in solitario risulterebbe meno frustrante.

Riflessioni:
Siamo di fronte ad un altro prodotto dei tempi d’oro della Games Workshop, un gioco che tende a creare un’atmosfera alla Indiana Jones utilizzando buoni materiali e dalla grafica azzeccata. In questo gioco mi piace la componente che permette l’acquisizione del controllo sulla Mummia attraverso un’offerta che, in fasi nevralgiche della partita tenderà a prosciugare tutte le nostre Foglie di Tana per l’offerta per paura di finire sotto le bende della Mummia! La difficoltà degli Imprevisti e del Movimento è direttamente proporzionale alla perfidia degli altri giocatori, caratteristica senza la quale l’agonismo nel gioco ne risentirebbe.

Curse of the Mummy’s Tomb è un gioco alla portata di tutti e lo si capisce subito leggendo il regolamento di appena tre paginette. Ciò nonostante non è un gioco immediato, ciò è dovuto essenzialmente al suo atipico sistema di Movimento/Incontro. La prima partita infatti potrebbe risultare scoraggiante e un po’ frustrante ed occorreranno quindi diversi turni per entrare nel vivo del gioco e scatenare tutto il nostro "altruismo" sugli altri giocatori.
Pro:
Il gioco non è impegnativo, quindi può risultare un buon intrattenimento di tanto in tanto.
Contro:
Un difetto di questo gioco è che in due non è molto entusiasmante, quindi consiglio di giocarlo almeno in tre o in quattro. Un’altra nota da segnalare potrebbe essere la scarsa longevità che potrebbe avere se non lo si gioca con un gruppo di amici ben affiatato (e perfidi).